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Il monumento più noto della cittadina laziale è il Palazzo dei Papi o Palazzo Papale.
La sua costruzione inizia nel 1257 da Raniero Gatti in qualità di Capitano del Popolo, e termina nel 1266. Viterbo era considerata dai Papi come il luogo dove rifugiarsi nei momenti di ostilità dei Romani. Inizialmente i Papi soggiornavano nel Palazzo degli Alemanni che però risultò scomodo e soprattutto lontano dalla Cattedrale, luogo dove avvenivano le principali funzioni religiose, quindi si pensò di trovare una sistemazione più consona. Fu deciso quindi per il colle del Duomo, visto che ospitava già la Cattedrale.
La facciata è preceduta da un’ampia scala che termina in un vasto ripiano. La sobria facciata è aperta da finestre a feritoria e finestre a bifore e coronata da merli guelfi. Il lato posteriore, quello che si affaccia su Valle Faul, ha una struttura notevolmente massiccia con potenti contrafforti che contrasta fortemente con il lato delicato esposto alla Piazza San Lorenzo. A destra si stacca la Loggia fatta costruire in un secondo momento probabilmente per coprire la mancanza di un posto da cui il pontefice potesse affacciarsi per benedire i fedeli. La Loggia poggia su un voltone ed ha sette arcate con un doppio ordine di colonnine sostenenti archi a tutto sesto che formano archi a sesto acuto e che sorreggono una cornice con stemmi e rilievi.
Nel 1268 doveva eleggersi il successore di Urbano IV ed i cardinali, divisi in due fazioni contrapposte, non riuscivano a mettersi d’accordo sulla scelta di un papa italiano o francese. Dopo alcuni mesi il potestà di Viterbo, Corrado di Alviano, sollecitò i prelati a prendere una decisione; ma in tutta risposta fu scomunicato. Il suo successore, Raniero Gatti passò alle maniere forti: chiuse le porte della città ed ordinò che i cardinali fossero portati all’interno del Palazzo Papale e fossero chiusi a chiave (da qui l’etimologia della parola conclave, dal latino cum clave). Alla ulteriore ostinazione dei cardinali, i viterbesi risposero con un’azione clamorosa e questa volta decisiva: scoperchiarono il tetto del palazzo dei Papi ed i religiosi vennero esposti al sole ed alle intemperie, i vettovagliamenti vennero razionati e le cantine saccheggiate. Sul pavimento del palazzo ci sono ancora i buchi che servirono per piantare i bastoni delle tende utilizzate dai cardinali come riparo; un prelato, a causa delle disagiate condizioni di vita, rinunciò addirittura ai voti pur di uscire dalla sala del conclave. A quel punto, dopo breve tempo, il nuovo papa fu eletto col nome di Gregorio X e fu proprio lui – durante il II Concilio di Lione – a decretare la rigorosa chiusura dei cardinali come modalità irrinunciabile di validità dell’elezione papale per impedire i ritardi, i tentativi di influenza esterna e le corruzioni che in diversi casi si erano verificati.
Nel Palazzo ha sede il Museo di Arte Sacra con tele sei-settecentesce e sculture in legno e pietra.
Per la visita: per accedere al Palazzo Papale rivolgersi al vicino Museo Diocesiano del Colle del Duomo
Info
Provincia di Viterbo – Servizio Turismo Piazza M. Fani, 6 – 01100 Viterbo VT
Telefono: +39 0761 313292 – Fax: +39 0761 303266
Sito web di riferimento: Comune di Viterbo
Tags: cattedrale, museo, Museo di Arte Sacra, Palazzo dei Papi Viterbo, Palazzo Papale