Piazza Armerina (En): Villa Romana del Casale

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svagoedintorni_piazza_armerina_villa_romana_mosaico_cacciaIl complesso archeologico di Piazza Armerina è la testimonianza più importante della realtà romana in Sicilia. Fu costruita tra il III secolo ed il IV secolo come fastosa villa di campagna e grandioso punto di soggiorno per gare e battute di caccia. Conobbe un periodo di grande splendore nel IV secolo e V secolo ma comunque fu abitata fino al 1100 circa quando fu sommersa da un’alluvione e dal fango che la fece scomparire del tutto. Nel 1881 iniziò una campagna di scavi archeologici ma furono presto abbandonata, in seguito altri scavi terminarono prima di riuscire a completare l’opera fino agli anni ’50 quando, grazie all’archeologo Vinicio Gentili, la Villa Romana del Casale venne completamente alla luce in tutto il suo splendore.

Si sviluppa su un’area di 3500 mq in circa 40 ambienti disposti sul pendio di un colle con varie zone, ognuna con scopi ben precisi: terme, basilica, appartamenti privati.

L’occhio del visitatore è colpito in primis dai mosaici pavimentali ottimamente conservati ed esteticamente molto validi e belli. La visita alla villa si svolge attraverso un percorso obbligato che ha inizio dalle terme per proseguire all’interno della villa e che si svolge su passerelle sopraelevate rispetto ai pavimenti di mosaico.

Le aree visitabili sono le Terme, l’Atrio, il Peristilio centrale, il Corridoio della Grande Caccia, la Sala delle 10 Ragazze e la Basilica.

Oggi la Villa Romana del Casale è chiusa per restauro ma il sito di riferimento comunica che la data di riapertura del principale richiamo archeologico di Piazza Armerina sarà il 3 marzo 2009.

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