|
Lasciami Rivelarti GRATIS le Tecniche per La tua mail non sarà mai ceduta o prestata a nessuno. Rispetto la tua privacy e odio lo spam quanto te! Puoi cancellarti con un click in qualsiasi momento. |
Adagiato fra pianura e morbide colline sormontate dal monte Capra (m 444) e dal monte Rocca (m 364), incise dal torrente Lavino (affluente del Samoggia e poi del Reno Italiano), Zola Predosa è un moderno centro industriale ed agricolo posto a 12 km di distanza dal centro di Bologna ed abitato da 16.000 persone.
Il comune attuale è il risultato dell’unione di alcune antiche comunità fra le quali le medievali Vicus Ceula e Vicus Petrosa un tempo riunite intorno ai rispettivi castelli oggi scomparsi. Nell’Alto Medioevo le estese proprietà di Matilde di Canossa (rappresentata nel gonfalone comunale) furono cedute ai monaci dell’Abbazia di Nonantola che qui coltivavano, fin dal 1100, buona e pregiata uva. Nel 1250, proprio per agevolare il trasporto del vino delle valli del Lavino e del Samoggia verso Bologna, fu edificata una strada che attraversa i punti più suggestivi delle colline. Percorso oggi diventato il tratto zolese della “Strada dei Vini e dei Sapori” con vista sull’area naturalistica (affioramenti gessosi e fenomeni carsici) dei Gessi dove furono fatti anche alcuni importanti ritrovamenti archeologici di età villanoviana confluiti al vicino museo di Bazzano o al Museo Civico Archeologico di Bologna (che conserva il famoso “Efebo Fruga“).
Lungo il Lavino in Età Moderna furono edificate importanti residenze di campagna di nobili famiglie bolognesi come gli Albergati, Bentivoglio, Pepoli, Magnani, Guidotti, Zanchini, Zambeccari. Queste ville, oggi tutte restaurate e in qualche caso visitabili, caratterizzano la vasta campagna fino al grande allevamento di cavalli degli Orsi-Mangelli a Madonna Prati.
Nell’area produttiva hanno sede alcune importanti industrie del settore alimentare, meccanico e dei servizi.
Grazie alle sue ricchezze naturali, artistiche e architettoniche oggi Zola Pedrosa è un importante polo culturale.
Sito Internet: http://www.iatzola.it/
Tags: bologna, efebo fruga, strada dei vini e sapori, zola pedrosa