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Provenendo da Villa Borghese, subito a destra si imbocca viale dell’Orologio, che prende il nome dalla Fontana dell’Orologio. Un piccolo laghetto artificiale, circondato da una cancellata di ferro, ha al centro una formazione rocciosa ricca di vegetazione su cui si innalza l’orologio ad acqua. Presentato all’Esposizione Universale di Parigi del 1867, l’idrocronometro – questo è il termine scientifico – fu ideato e costruito dal padre domenicano Giambattista Embriaco.
Esso è costituito da una torretta di legno dove nella parte superiore, su ognuno dei quattro lati, vi è un quadrante d’orologio mentre in basso le pareti sono di vetro, in modo da mostrare il funzionamento. Un piccolo fiotto d’acqua cade alternativamente nelle vaschette a destra e sinistra di un bilanciere che, oscillando, imprime movimento a tutto il meccanismo. Per poter effettuare la necessaria manutenzione all’orologio venne realizzato un ponticello in legno che collega la sponda del laghetto con il piccolo isolotto roccioso.
Proseguendo in direzione del piazzale Napoleone I si incontra la Fontana del Mosè. Al centro di un’ampia vasca circolare nel 1868 venne collocato un gruppo scultoreo composto da una figura femminile inchinata verso una cesta con dentro un bambino. E’ raffigurato il momento in cui Mosè, destinato ad essere ucciso come tutti i maschi ebrei per ordine del faraone, venne abbandonato nelle acque del Nilo dalla madre e fu ritrovato dalla figlia del faraone, che lo fece educare a corte. Intorno al gruppo, che è posto su una scogliera dalla quale partono tre zampilli, una fitta vegetazione composta da piante di papiro evoca l’ambiente nilotico.
Per altre info: http://www.romasegreta.it/campo_marzio/pincio.htm
Tags: fontana del mosè, fontana dell’orologio, fontane, idrocronometro, orologio ad acqua, Roma