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Pacentro (Aq): la Corsa degli Zingari
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Pacentro è uno dei più bei centri storici dell’Abruzzo: si è conservato vivo e intatto, mantenendo immutato tutto il suo fascino fatto di vicoli strettissimi ondulati da un continuo saliscendi di gradini, di case appoggiate l’una all’altra, di antichi portali, di pietre scolpite. Val bene dunque una visita in qualsiasi giorno dell’anno, ma c’è un giorno che rende speciale la vita del paese: la prima domenica di settembre, quando si compie il secolare rito della Corsa degli Zingari. “Zingaro”, nel dialetto locale, è colui che cammina scalzo; e a correre sui pendii della montagna, scalzi i piedi, sono i giovani del paese.Nessun racconto può rendere pienamente la forte emozione di questa corsa: la professione di coraggio e di dominio del dolore compiuta da questi giovani che, in onore della Madonna di Loreto per ricordare il volo della sua casa, si lanciano in una folle corsa a piedi nudi dalla cosiddetta Pietra Spaccata, è assoluta e ammirevole. Gli “zingari” scendono giù lungo il ripido crinale di Colle Ardinghi, tra alberi e arbusti; percorrono poi il sentiero attraverso la valle del torrente Vella, la lunga risalita del percorso pietroso che si arrampica verso il paese; raggiungono infine gli ultimi metri del tragitto, calpestando le lucide pietre della strada che porta alla chiesa.
La fatica, il dolore, la sofferenza che questi ragazzi offrono alla tradizione sono davvero terribili; muto ma efficace testimone ne è il marmo che pavimenta la chiesa di Santa Maria di Loreto, divenuto ormai rosso di sangue quando tutti gli zingari sono entrati e le porte sono state chiuse alle loro spalle, come vuole l’usanza. È ora il momento dei medici, che cercano di alleviare le sofferenze dei giovani corridori. Dopo pochi minuti le porte si spalancano ed essi vengono portati in trionfo, il vincitore in testa al corteo, stretto in mano il drappo di stoffa premio delle sue fatiche; dietro di lui tutti gli altri, nessuno escluso. La banda musicale apre il corteo con una marcia e gli spettatori riempiono le vie del paese seguendo il vincitore fino alla sua casa. Qui c’è l’incontro coi familiari e l’offerta a tutti i presenti di buon vino che viene attinto da conche di rame. Si tratta di un augurio di prosperità per la vendemmia ormai imminente.
Link con molte foto: www.inabruzzo.it/ada/provincia%20l’Aquila/N-Q/Pacentro%20-%20corsa%20degli%20zingari/index.html










































