Il primo ricordo del castello è del 1186, quando Federico Barbarossa lo concesse ai Milanesi. Invece il complesso attuale sembra sia stato eretto fra il 1450 e il 1475 ad opera dei Visconti di Brignano, che costruirono sui resti del fortilizio medievale un castello sul modello di quelli sforzeschi della pianura padana, con murature in mattoni a vista e apparati a sporgere su beccatelli con piombatoi.
Il castello ha pianta quadrangolare ed è circondato da un fossato ancora oggi con l’acqua; originariamente era munito di cinque torri, ma attualmente si conservano soltanto le tre della facciata Nord, delle quali quella al centro, d’ingresso, e le due angolari con base a scarpa, ma tutte con apparati a sporgere, difese piombanti e merlatura ghibellina. La torre d’ingresso ha il ponte levatoio ed è collegata al mastio, una robusta e tozza torre anch’essa con apparati a sporgere, affiancata da un’alta torricella più slanciata, decorata da archetti incrociati di stile romanico, oggi destinata a campanile; sembra che questa destinazione sia comunque originaria. Oltre all’ingresso principale, sul lato occidentale si apriva un piccolo ponte levatoio destinato al solo passaggio pedonale.
Nel corso dei secoli XVII e XVIII il castello subì, ad opera dei diversi proprietari che vi si avvicendarono, vari rifacimenti che interessarono soprattutto il lato meridionale; qui si trova il “palazzetto”, con logge e ambienti un tempo affrescati, che costituiva la residenza estiva nel corso del Settecento.
Attualmente il complesso è sede di una fatiscente fattoria e versa in condizioni di degrado e abbandono.

