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Lombardia: il Castello Visconti di Brignano (Pagazzano)

giovedì, marzo 26th, 2009

svagoedintorni-castello-visconti-brignano-thumbsIl primo ricordo del castello è del 1186, quando Federico Barbarossa lo concesse ai Milanesi. Invece il complesso attuale sembra sia stato eretto fra il 1450 e il 1475 ad opera dei Visconti di Brignano, che costruirono sui resti del fortilizio medievale un castello sul modello di quelli sforzeschi della pianura padana, con murature in mattoni a vista e apparati a sporgere su beccatelli con piombatoi.

Il castello ha pianta quadrangolare ed è circondato da un fossato ancora oggi con l’acqua; originariamente era munito di cinque torri, ma attualmente si conservano soltanto le tre della facciata Nord, delle quali quella al centro, d’ingresso, e le due angolari con base a scarpa, ma tutte con apparati a sporgere, difese piombanti e merlatura ghibellina. La torre d’ingresso ha il ponte levatoio ed è collegata al mastio, una robusta e tozza torre anch’essa con apparati a sporgere, affiancata da un’alta torricella più slanciata, decorata da archetti incrociati di stile romanico, oggi destinata a campanile; sembra che questa destinazione sia comunque originaria. Oltre all’ingresso principale, sul lato occidentale si apriva un piccolo ponte levatoio destinato al solo passaggio pedonale.

Nel corso dei secoli XVII e XVIII il castello subì, ad opera dei diversi proprietari che vi si avvicendarono, vari rifacimenti che interessarono soprattutto il lato meridionale; qui si trova il “palazzetto”, con logge e ambienti un tempo affrescati, che costituiva la residenza estiva nel corso del Settecento.
Attualmente il complesso è sede di una fatiscente fattoria e versa in condizioni di degrado e abbandono.

Piemonte: il passo della Croce (Val Ceronda e casternone)

mercoledì, marzo 25th, 2009

svagoedintorni-croceDalla Piazza San Secondo di Vallo Torinese, dove si può parcheggiare l’auto, salire alla Cappella di San Rocco, immersa in un fitto bosco di querce, betulle, pini silvestri e alcuni maestosi ippocastani che fanno da ingresso alla cappella stessa.

Da qui si gode un bel panorama del Monte Turu a destra e del Monte Druina a sinistra, con al centro la mèta della nostra escursione. La strada asfaltata prosegue ancora per circa 200 m, poi continua in una sterrata e, superato il guado in cemento sul rio Tronta, si incontra un primo cartello in legno; dopo alcuni tornanti un secondo cartello Passo della Croce.

A questo punto si lascia la sterrata e si segue il sentiero ben tracciato che si tra ginepri e pini silvestri: tale percorso, che nell’antichità veniva usato come collegamento tra la Val Ceronda e la Val di Viù, fu un’importante via anche durante la guerra mondiale.

Quasi a metà itinerario il sentiero passa attraverso due piccole frane causate dall’alluvione del 1994 e quindi riprende normalmente passando attraverso boschetti misti di betulle, noccioli e querce fino al panoramico Passo della Croce (libro in vetta ai piedi della Croce). Lungo tutto il percorso si trovano fontane numerose ben segnalate. Il Passo è individuabile anche di notte grazie a un punto luminoso installato sulla Croce. Il ritorno avviene sullo stesso sentiero.

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Partenza: Cappella di San Rocco (Com. Vallo Torinese) 570m

Arrivo: Passo della Croce 1.256 m

Dislivello: 686 m

Tempo di salita: 2 h

Difficoltà: Escursionistico

Segnavia: Cartelli e segni di colore vario

Periodo consigliato: Tutto l’anno

Piemonte: Il Sentiero delle Vigne (Cesnola-Chiaverina)

domenica, marzo 22nd, 2009

svagoedintorni-sentiero-delle-vigne-thumbsA Cesnola parcheggiare nei pressi della chiesa di Sant’Agata, dove ha inizio l’itinerario. Oltrepassato l’arco del campanile, al ponte si gira a sinistra, lasciando il sentiero E3 da percorrere al ritorno.

Si segue il sentiero E2 e, dopo circa 80 m, si gira a sinistra, si passa sotto una parete strapiombante e si continua in mezzo ai boschi di castagni fino a un trivio.

Il sentiero di sinistra, non segnalato, porta in breve ai ruderi del Castello di Cesnola (422 m – deviazione consigliata). Dopo la visita, si riprende la bella mulattiera selciata. Superate le Case Pignei, il sentiero è in piano fino a Case Balma Gemma, delizioso angolo fiorito in primavera. Proseguendo sempre su sentiero segnato, si incontra la strada asfaltata e la si percorre fino a quando diventa sterrata per ritrovarsi in mezzo ai “pilon”, caratteristici piloni in calce e pietra usati nei vigneti di questa zona.

Al bivio quotato 560 m (a sinistra il sentiero scende a Torre Daniele), si prosegue sulla mulattiera – segnalazioni per Chiaverina – che sale con pendenza continua fino al bivio a quota 820 m e si continua in salita fino al pilone che precede il piccolo nucleo di Chiaverina, con ampia distesa di prati.

Per la discesa occorre tornare all’ultimo bivio incontrato a quota 820 m, si continua a sinistra per strada asfaltata per circa 200 m e, nei pressi di una teleferica, si prende il sentiero segnato a destra che porta alle Case di Guarda. Da qui si prosegue nel bosco fino al bivio a quota 480 m e si continua in discesa.

Siamo ora immersi completamente nel “profumo” dell’aglio orsi-no che qui regna incontrastato. Dopo un breve tratto in mezzo alle caratteristiche e ancora ben curate vigne, da cui si ricava l’ottimo vino di Cesnola, si segue il sentiero che scende a destra (segno rosso su una pietra) e rientrando nel bosco di castagni si arriva ai vigneti che precedono il ponte di Cesnola, da dove siamo partiti.

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Partenza: Cesnola (Com. di Settimo Vittone) 313 m

Arrivo: Chiaverina 1060m

Dislivello: 747 m

Tempo di salita:  2h e 15′

Difficoltà: escursionistico

Segnavia: segni bianchi e rossi

Periodo consigliato: Tutto l’anno

per la mappa clicca qui

Lombardia:il Museo di Scienze naturali del collegio di San Francesco (Lodi)

venerdì, marzo 20th, 2009

svagoedintorni-chiostro-thumbsIl Museo di Scienze Naturali del Collegio San Francesco dei Padri Barnabiti, iniziato nel 1850 era il museo della scuola di S.Maria degli Angeli di Monza. Chiusa la scuola all’inizio del 1900, gran parte del materiale passò al Collegio San Francesco e continuò ad essere il museo del Collegio.
Nel 1996 l’apertura è stata estesa a tutti, offrendo al visitatore una raccolta di esemplari tale da costituire un piacevole strumento per meglio conoscere la natura. In particolare per i giovani studenti è un sussidio culturale didattico notevole e stimolante.

CRITERI ESPOSITIVI — ITINERARIO DI VISITA

Il museo è disposto su tre ali allo stesso piano. Collocati in vetrinette di fattura semplice e lineare, si possono ammirare campioni multiformi e variegati di minerali e cristalli stupendi per forma e colore. Troviamo inoltre vegetali fossilizzati, rocce recanti l’impronta perfetta di pesci e conchiglie antichissime, e altri reperti archeologici, testimoni preziosi della presenza di vita sul nostro pianeta già milioni di anni fa, dall’era archeozoica alla quaternaria.

Esistono inoltre numerose specie di fauna marina; di uccelli comuni o tanto rari od estinti, tali da ignorarne perfino l’esistenza: di animali domestici e selvatici dei nostri boschi e delle grandi foreste.
Inoltre, non meno interessante, scopriamo la presenza dell’uomo primitivo attraverso i suoi ingegnosi utensili di pietra e di osso e le sue suppellettili, alcune semplici e rozze, altre squisitamente lavorate.
Il Museo contiene una meravigliosa panoramica della natura e, per la ricchezza e l’importanza degli esemplari contenuti, è citato in alcuni testi scientifici.

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Per saperne di più:

Via San Francesco, 21 – Lodi Tel. e fax 0371.420019
E-mail: barnabiti.lodi@pmp.it
Apertura: 2a domenica del mese
ore 15.30-18.00 (luglio e agosto chiuso)
Ingresso: £. 3000; gratuito (scuole)
Visite guidate: previo appuntamento

Toscana: il giardino dei Tarocchi (Gr)

sabato, febbraio 28th, 2009

svagoedintorni-giardinodeitarocchiIl giardino dei Tarocchi di Capalbio (Gr) è stato ideato e creato dall’artista Niki deSaint Phalle. La particolarità di questo luogo è che i tarocchi sono scolpiti dando vita ad un’attrazione davvero caratteristica della nostra Fantastica, quanto da scoprire, Italia.

I lavori al giardino dei Tarocchi iniziarono nel 1979 e, grazie ai proprietarii della tenuta di Garavicchio, i Garacciolo, la scultrice Niki deSaint Phalle, può coronare il suo sogno.

All’interno del giardino dei Tarocchi possiamo ammirare le ventidue carte dei Tarocchi (Arcani Maggiori). Le sculture sono  maestose e di grande pregio; arrivano ad altezze di circa 15 metri e sono ricoperte da mosaici, vetri pregiati e ceramiche. Indubbiamente nessun post come nessuna foto può raccontare e “impressionare” le persone come una visita a questo fantastico luogo di attrazione nato sulle meravigliose colline toscane.

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Per saperne di più:

Fondazione Il Giardino dei Tarocchi -
Località Garavicchio – Capalbio (GR)

Tel. +39-0564-895122

Fax +39-564-895700 

Campania: le Catacombe di San Gennaro (Napoli)

mercoledì, febbraio 25th, 2009

svagoedintorni_catacombe_thumbsLa bellezza di Napoli è indiscussa. Una città ricca di storia, di fascino e di…simpatia!  Napoli è davvero “mille colori” come dice Pino Daniele in un suo bellissimo pezzo. E di questi mille colori ne fanno parte indubbiamente le Catacombe di San Gennaro.

Le catacombe risalgono al II secolo dopo Cristo e, in esse, trovarono riposo vescovi quali an Gennaro e San Agrippino (giusto per fare due nomi…). Le catacombe di San Gennaro sono suddivise su due piani.

Di enorme fascino gli affreschi datati V secolo, situati al piano superiore, che raffigurano diversi simboli sacri “sposati” al Vangelo e ai Santi. Da sottolineare come questo luogo sia ricco di affreschi e mosaici e come la disposizione di sale e colonne corinzie e sculture rinascimentali.

Insomma un luogo da non perdere assolutamente in questa Napoli “mille colori” !

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Per saperne di più:

Indirizzo: Via Capodimonte, 13
Telefono: 081/7411071

 

Piemonte: le gallerie sotterranee- Torino

lunedì, febbraio 16th, 2009

svagoedintorni-gallerie-sotterranee-torino_thumbUno dei motivi per la quale a Torino non viene realizzata una metropolitana in grande stile è la presenza di innumerevoli gallerie sotterranee. In una di queste gallerie si sacrificò Pietro Micca , durante l’assedio di Torino nel XIII secolo,  acquistando di diritto la fama di eroe.

Le gallerie sotterranee di Torino sono una città sotto la città. Le diverse ramificazioni sono stimate in 14 km, di cui 9km percorribili, e raccontano una parte della storia di questa metropoli sempre, per un motivo o per l’altro, al centro dell’attenzione.

Oggi queste gallerie sono percorribili e visitabili. Inutile sottolineare il fascino di posti caratteristici che tutto il mondo ci invidia!

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Per visitare le gallerie e questo luogo pregno di storia e di eroismo puoi rivolgertiai seguenti contatti:

MUSEO CIVICO PIETRO MICCA E DELL’ASSEDIO DI TORINO

Via F. Gucciardini 7a – Torino
tel. 011/546317
fax 011/533772
web site www.comune.torino.it/musei/civici/pietromicca 

Campania: il Parco Partenio

giovedì, febbraio 12th, 2009

svagoedintorni-partenio-laghetto-thumbIl Parco Regionale del Partenio si estende su una superficie di circa 15.000 ettari;esso comprende 22 comuni della Regione Campania appartenenti alle provincie di Benevento, Avellino, Caserta e Napoli.

Il Parco racchiude alcune tra le aree più significative della dorsale dell’Appennino Meridionale. Numerosi sentieri recuperati dal CAI (Club Alpino Italiano) lo attraversano da est a ovest creando percorsi tra la natura di incomparabile bellezza: sentieri turistici, escursionistici e naturalistici.

Sono presenti aree attrezzate per la sosta e rifugi.  Da segnalare ancora gli antichi borghi medievali dei comuni inseriti nel parco; il Santuario Mariano di Montevergine con l’annesso Museo Diocesano della Nuova Basilica, le collezioni di vasi e gli antichi archivi conservati nella Abbazia di Loreto.

Il Parco è dotato di strutture turistiche per il tempo libero e di strutture per la valorizzazione dei prodotti enogastronomici ed artigianali.

Per saperne di più: http://www.parcopartenio.it

Per scaricare la brochure clicca qui

Lombardia: GO KART!

mercoledì, febbraio 11th, 2009

mokart_thumbSembra quasi un passatempo dimenticato e di poca rilevanza. Al contrario le piste di Go Kart sono sempre ricercate e ben frequentate. Vuoi per l’emozione della gara e la competizione, vuoi perchè sfrecciare su queste “macchinine” dà una bella scarica di adrenalina fatto sta che il Go Kart coinvolge sempre più persone.

In questo post non starò a spiegare chissà quale “trucco” o i segreti per diventare grandi professionisti; non è lo scopo principale di “purosvago”. Questo è un post dedicato agli indirizzi di alcune delle piste Go Kart della Lombardia. Naturalmente, ne avessi altri da aggiungere, non esitare a segnalarceli nei commenti!

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OLI KART DI SORDI SIMONE     
Indirizzo e Recapiti

V. ROMA 55
25030 CASTELCOVATI BS
Tel: 030 7188527 
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CENTRO KARTING LOMBARDO     
Indirizzo e Recapiti

LOCALITA’ SOLAROLI 2
27013 CHIGNOLO PO PV
Tel: 0382 723035  

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BIREL S.P.A.     
Indirizzo e Recapiti

V. SAN MICHELE DEL CARSO 40
20035 LISSONE MI
Tel: 039 2143599  
 
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MARANELLO KART SRL     
Indirizzo e Recapiti

V. MANTOVA
25017 LONATO BS
Tel: 030 9133182  
 
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DROMOKART SRL     
Indirizzo e Recapiti

V. EMILIA 10
20090 BUCCINASCO MI
Tel: 02 45703638

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BIG BIKE INTERNATIONAL GAIARDONI SRL S.    
Indirizzo e Recapiti

V. GIUSEPPE DI VITTORIO
20089 ROZZANO MI
Tel: 02 36538574
 
 

 

Parapendio in Friuli

martedì, febbraio 10th, 2009

svagoedintorni-parapendio-thumbFare parapendio è indubbiamente un’esperienza unica. Librarsi nel cielo ed osservare la vita che si muove “al di sotto”  dà una sensazione di libertà come poche cose al mondo possono offrire.

In questo post vorrei dare dei riferimenti per tutti gli amanti di questo sport in continua ascesa.

I numeri di riferimento sono quelli principali del Parapendio in Friuli. Per avere ulteriori notizie in merito non esitare a contattare questi numeri.

Club Ali Libere Gemona Via Venuti, 1 – 33014 Gemona del Friuli (UD) Presidente Paolo Blasotti Tel. 0432-971122 – 982515
Riferimenti per il Tarvisiano: Loris Filippini – Tel. 0428-40693 Uranio Domini – Tel. 0428-40015

 
Scuola Friulana Volo Libero Ente aggregato all’Aero club d’Italia Scuola di volo certificata n° 92 nella specialità Parapendio federata alla Federazione Italiana Volo Libero Sede legale : Uia Uarbe, 43 – 33013 Gemona del Friuli (UD) Segreteria : Via Latteria,1 – 33010 Magnano in Riviera (UD) Tel. 0423-785362 – cell. 349-8669933 e-mail sfvl@sd.nauta.it
 
Agenzia di Informazione e Accoglienza Turistica del Tarvisiano e Sella Nevea (A.I.A.T) Via Roma, 10 – 33018 Tarvisio (UD) Tel. 0428-2135 – Fax 0428-2972 e-mail apt@tarvisiano.org

Consorzio Servizi Turistici del Tarvisiano e Sella Nevea Via Roma, 10 – 33018 Tarvisio (UD) Tel. 0428-2392 – Fax 0428-2306 e-mail consorzio@tarvisiano.org

DELTAPLANO E PARAPENDIO
Enemonzo: campo Volo V. Zampieri,
Seletti del Tagliamento
tel. 0433 750068-0433 67336
E-mail: aviosuperficie.enemonzo@agemont.it
Sito Web: www.carnialeader.org/aviosuperficie/

DELTAPLANO-PARAPENDIO
Loc. Pian delle Streghe m.1500 – 33026 Paluzza (UD)

DELTAPLANO-PARAPENDIO
Loc. Davost – 33024 Forni Di Sopra (UD)
Campo di atterraggio loc. Davost m.900.

Forni di Sopra da Varmost, 1758 m, tel. 0433 88208
Ravascletto/Sutrio località Zoncolan, tel. 0433 66033

VOLO LIBERO- PARAPENDIO
Cosetur Forni – 33024 Forni Di Sopra (UD) Telefono: 0433 88553
possibilità di decollo dal Varmost (mt 1780) nei pressi dell’arrivo seggiovia. Il campo di atterraggio è adibito in Località Davost (mt 900).

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Un altro sito interessante che evidenzia le località per fare parapendio in Friuli lo puoi trovare cliccando qui