Archive for the ‘Basilicata’ Category

Basilicata Verde: Parco Nazionale del Pollino

sabato, giugno 27th, 2009

svagoedintorni_basilicata_verde_parco_nazionale_pollino_pino_loricatoFin dagli anni ’80, con l’approvazione dei Piani di tutela paesaggistica e la formulazione dello slogan”Basilicata Verde”, in questa regione il patrimonio naturale, paesaggistico ed ecologico è consideratoun’importante ricchezza, tale da rappresentare uno degli elementi trainanti sui quali impostare lo sviluppo economico.

Più del 30% del territorio regionale è stato dichiarato area protetta con l’istituzione di due Parchi Nazionali, di due Parchi regionali e di sei Riserve naturali.

Il Parco Nazionale del Pollino è stato istituito nel 1993 ed interessa le regioni Basilicata e Calabria, 56 Comuni di cui 24 in Basilicata e 32 in Calabria e si estende per 192.565 ettari.

E’ famoso per la presenza sulle vette più aspre di numerosi esemplari ultracentenari di Pino Loricato, riconoscibile per le caratteristiche loriche che disegnano il tronco e per la forma contorta dei rami.

Numerose le specie animali, fra le quali vi è anche il lupo appenninico che qui permane in varie decine di esemplari.

Diversi centri visita sono in fase di allestimento. Sono numerose le pubblicazioni sul Parco Nazionale del Pollino, anche corredate di splendide immagini. In alcune di esse vengono indicati, per chi volesse concedersi una rilassante passeggiata a piedi o in mountain bike, numerosi percorsi pedonali o ciclistici con vari gradi di difficoltà. Informazioni sono acquisibili anche presso l’Ente Parco, Via Mordini 20, Palazzo Amato a Rotonda (Pz), Tel. 0973 661692

Sito internet del Parco Nazionale del Pollino: http://www.parcopollino.it/

Pignola (Pz): Itinerario Cicloturistico Lago Pantano

lunedì, giugno 22nd, 2009

svagoedintorni_itinerario_cicloturisticoA Pignola, in Basilicata (a 10 km da Potenza) c’è un piccolo lago che risponde al nome di Lago Pantano, riconosciuto come oasi WWF.

Un anello ciclabile permette di pedalare lungo un percorso paesaggisticamente fantastico, l’itinerario cicloturistico è lungo circa 6 km per una pedalata di circa 20-25 minuti, è facile, il dislivello è praticamente inesistente, il fondo è asfaltato.

Il neo che sembra avere questo percorso cicloturistico è che per essere un’oasi WWF sembra sia mantenuto non troppo bene: fondo stradale sporco e pieno di detriti, pericoloso. Insomma mi rimane il dubbio che sia un itinerario da considerare fattibile.

Ne sai qualcosa in più? Fammi sapere tra i commenti.

Matera: il Museo della Cultura Contemporanea (MUSMA)

venerdì, giugno 12th, 2009

svagoedintorni_matera_museo_cultura_contemporanea_musma_cortileSculture incastonate nel tufo, come pietre preziose montate su antichi monili. Un contenitore gioiello nei Sassi di Matera, a Palazzo Pomarici.

E’ il Musma, il Museo della Scultura Contemporanea, inaugurato nel 2006. Oltre 1000 mq di vani ipogei scavati nella pietra e oltre 250 opere di artisti internazionali: da sculture in bronzo, tufo, legno, ferro, marmo, ceramica, a disegni, incisioni, medaglie, libri d’arte.

Gli spazi espositivi si aprono all’arte in una sobrietà minimalista e le sculture donate al Museo paiono trovarsi nel loro habitat naturale e originario. Annessa alla struttura museale, è la Biblioteca Scheiwiller che raccoglie 3000 volumi tra monografie e cataloghi.

Sito internet: http://www.musma.it/

Matera: le Grandi Mostre nei Sassi di Matera

lunedì, giugno 8th, 2009

svagoedintorni_matera_grandi_mostre_sassi_matera_dino_basaldellaIl Circolo CulturaleLa Scaletta” ed il Comune di Matera organizzano ogni anno un evento che prende il nome di “Le Grandi Mostre nei Sassi di Matera”.

In occasione del centenario della nascita, Matera dedica a Dino Basaldella la mostra antologica del 2009. Verrà inaugurata il 27 giugno e rimarrà aperta fino al 3 ottobre 2009. Come di consueto, verrà ospitata nelle Chiese rupestri Madonna delle Virtù – S. Nicola dei Greci (grandi sculture) e nel Musma (piccole sculture, gioielli, disegni).

L’esposizione comprenderà 80 sculture, 50 disegni e 25 gioielli datati 1928-1975, provenienti da Musei e collezionisti privati, oltre a immagini e documenti, spesso inediti, raccolti nella mostra biobibliografica abitualmente tenuta nella Biblioteca Scheiwiller annessa al MUSMA.

CIRCOLO CULTURALE LA SCALETTA     Via Sette Dolori, 10 – Rioni Sassi    75100 Matera   Tel. – Fax  0835 336726       Sito internet:   http://www.lascaletta.net      Email:   info@lascaletta.net

Latronico (Pz): Terme Lucane La Calda

domenica, giugno 7th, 2009

svagoedintorni_terme_lucane_la_calda_logoLe Terme Lucane La Calda si trovano nel Comprensorio Ecologico Termale del Pollino-Sirino-Maratea, angolo incontaminato della Basilicata.

Le proprietà terapeutiche di queste acque termali, probabilmente, erano note fin dalla preistoria anche se sono state sfruttate in stabilimento solo da pochi anni.

Le Acque Termali delle Terme Lucane la Calda sgorgano da due sorgenti distinte:
1. Grande sorgente: Bicarbonato calcica portata 165 lt. al minuto
2. Piccola sorgente: Bicarbonato calcica sulfurea portata 12 lt. al minuto

Caratteristiche delle Acque delle Terme Lucane la Calda:
Ipotermali 22 °C
Mediominerali residuo fisso 0,422 mg/l
Elementi in traccia: Bromo – Iodio – Litio
Radioattività 44 millimicrocurì
Emitivita 5 anni
Purezza batteriologica

Indicazioni Terapeutiche:
malattie delle vie respiratorie, malattie artroreumatiche, malattie epatobiliari e gastroenteriche, malattie delle vene, riabilitazione funzionale respiratoria, centro estetica.

Trattamenti disponibili:
cure balneo-fango-terapiche, cure idropiniche, bagni, idroterapia, inalazioni, aerosol, insufflazioni, irrigazioni, nebulizzazioni, polverizzazioni, idromassaggi

Sito internet: http://www.termelucane.it/

Terme Lucane La Calda      Contrada Calda    85043 Latronico  (Pz)       Tel  0973 859238   Fax  0973 859856    Email:  info@termelucane.it

Potenza: Convento e Chiesa di San Francesco

lunedì, aprile 27th, 2009

svagoedintorni_potenza_convento_chiesa_san_francesco_esternoIl complesso conventuale dedicato a San Francesco, sorge sui resti di un antico oratorio protoromanico. Il Convento di San Francesco fu fondato nel 1265, come si evince dall’iscrizione leggibile sul portale principale della chiesa alla base dell’impianto dell’archivolto, e fu denominato Grande Convento poiché ospitò, tra il XVI e il XIX secolo, una prestigiosa scuola teologica.

Del grande edificio oggi non rimane che un porticato del chiostro a sei arcate, al cui termine è collocata una porta lignea di pregevole fattura con un portale quattrocentesco in pietra calcarea. La Chiesa di San Francesco fu, invece, costruita nel 1274 e presenta un portale con una preziosa porta lignea a due battenti, decorata da formelle, rosoni intrecciati e angeli.

L’interno è a navata unica, sottolineata da un arco trionfale di ispirazione catalana, che riporta motivi tardo gotici. Vi si conservano due affreschi raffiguranti San Francesco (XV secolo) e Santa Chiara (prima metà del IV secolo), un affresco del Martirio di San Sebastiano, opera del pittore lucano cinquecentesco Giovanni Todisco, cinque tavolette di Girolamo Bresciano con le storie di Sant’Antonio, l’icona della Madonna col Bambino, conosciuta come Madonna del Terremoto, ed il monumento sepolcrale di Donato De Grasis (1534), rara testimonianza dell’abbigliamento del potentino di medio sociale dell’epoca.

Altre info sul sito del Comune di Potenza.

Melfi (Pz): il Castello e il Museo Archeologico del Vulture Melfese

mercoledì, aprile 8th, 2009

svagoedintorni_melfi_castelloMelfi, cittadina medievale nota per essere stata la sede amministrativa dell’Imperatore Federico II di Svevia da cui emanò le famose Costituzioni, si erge maestosa su una collina raccolta da una cinta muraria unica nell’Italia meridionale.

L’abitato è dominato dal bellissimo Castello normanno-svevo, risultato di interventi a più riprese nel corso dei secoli. Costruito dapprima dai normanni, fu ampliato da Federico II di Svevia; Carlo I d’Angiò vi aggiunse poi alcune torri, quindi i Caracciolo e poi i Doria lasciarono la loro impronta. L’ingresso attuale del castello che si apre verso la città sul versante orientale, era dotato di ponte levatoio. Le torri sono dieci, di cui sette rettangolari e tre pentagonali.

Nel corpo centrale è stato istituito il Museo Archeologico Nazionale del Vulture Melfese, con la ricca collezione di reperti rinvenuti nell’area del Vulture. Di rilievo lo stupendo sarcofago del II secolo d.C., ritrovato a Rapolla nel 1866.

Sito internet: Comune di Melfi

Matera: Parco Storico delle Chiese Rupestri

mercoledì, aprile 8th, 2009

svagoedintorni_matera_parco_chiese_rupestri_affresco2Il Parco Regionale Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano, detto anche Parco della Murgia Materana, anch’esso Patrimonio Mondiale dell’Unesco, è sicuramente uno dei più spettacolari paesaggi rupestri d’Italia che testimonia l’antico rapporto tra natura e uomo.

Caratterizzato da una roccia tenera segnata da profondi solchi che disegnano rupi, forre, grotte, gravine, il Parco raccoglie le tracce della presenza dell’uomo in questi luoghi sin dalla preistoria e presenta le oltre 150 chiese rupestri, singolari testimonianze di un consistente insediamento monastico medievale che, a partire dal IX secolo, ha visto avvicendarsi comunità religiose provenienti da regioni differenti: il monachesimo latino che ha lasciato una impronta romana e longobarda e quello proveniente da oriente che si materializza nelle splendide chiese di ispirazione bizantina.

Di eccezionale bellezza è la Cripta del Peccato Originale, detta anche “la grotta dei cento Santi”, testimonianza di un cenobio rupestre benedettino del periodo longobardo affrescato da un ciclo pittorico databile all’inizio del IX secolo d.C. che illustra scene della storia della genesi.

Sito internet: Apt Basilicata

ORARIO DI APERTURA:
tutti i giorni 08,00 – 14,00         martedì e giovedì anche   16,00 – 18,00

DISPONIBILI:
Visite guidate per le quali occorre contattare l’Ente Parco o il CEA – Tel. 0835 332262

Parco Storico delle Chiese Rupestri      Via Sette Dolori, 10    Matera
Tel. 0835 336166      Fax 0835 337771      Email: info@parcomurgia.it

Matera: la Cattedrale

giovedì, aprile 2nd, 2009

svagoedintorni_matera_cattedrale_interno_affresco_madonna_della_brunaLa Basilica Cattedrale di Matera si erge sull’altura a cavaliere tra i due Sassi, dov’era anticamente la Chiesa di Sant’Eustachio (uno dei due santi protettori della città). L’Arcivescovo Andrea nel 1230 ne iniziò la costruzione, che terminò solo nel 1270.

E’ di mirabile stile romanico-pugliese con frontoni incastonati sugli altari, provenienti dai templi caduti di Metaponto. L’esterno è dominato dal rosone a sedici raggi e sul lato sinistro (posteriormente) c’è il campanile alto 52 metri. Sulla lunetta del portale si trova la statua della Madonna della Bruna.

L’interno del Duomo di Matera è a croce latina e a tre navate. Gli affreschi all’interno sono di notevole importanza tra cui in evidenza è l’affresco bizantino che ritrae la Madonna della Bruna (seconda protettrice di Matera e alla quale la Cattedrale è dedicata). E’ di grande interesse il Presepe in Pietra lavorata e decorata dallo scultore Altobello Persio di Montescaglioso (1534).

Attualmente la Cattedrale è chiusa per lavori di restauro.

Sito internet: Duomo di Matera

Cattedrale    Piazza Duomo   Matera     Tel. 0835 332908

Basilicata: Percorso Cicloturistico da Potenza a Maratea in due Tappe – 2° Tappa

mercoledì, marzo 25th, 2009

svagoedintorni_percorso_cicloturistico_scavi_grumentum_marateaLa seconda tappa di questo Percorso Cicloturistico che lega Potenza a Maratea è un po’ più lunga delle precedente (101 Km), ha un dislivello totale in salita di 1220 m.

Si inizia dagli Scavi di Grumentum salendo brevemente fino a scollinare in direzione della località San Giovanni; poi la strada provinciale 19 sale di nuovo verso Lauria fino al valico Tempa del Conte (m  1100); poi discesa e tratti pianeggianti verso la SS 104 Sapri – Ionio per risalire verso il valico Serra Cavallo (m 800). Si prosegue sulla SS 104 in direzione di Lauria fino a Pecorone di Lauria dove si imbocca la SS 19 in direzione Lagonegro. Si raggiunge il borgo medievale di Rivello, poi Sapri e finalmente si raggiunge la SS 18 Tirrena verso Maratea dove si concluderà la seconda tappa ed il percorso Potenza – Maratea.

L’itinerario in bici si effettua lungo strade che si addicono a chi possiede un mezzo da corsa. A chi possedesse una bici da montagna è consigliato di percorrere un itinerario che, dagli scavi di Grumentum, si dirige verso Montesano, Moliterno e Lagonegro da cui si riprenderà il percorso di base.

La strada da percorrere è sinuosa e nervosa, con molte curve fio al bivio Castelsaraceno – Lauria, poi di addolcisce un po’ per poi innervosirsi di nuovo verso il bivio per Sapri. Il paesaggio è comunque di notevole livello. Ovviamente in vista della costa e del mare il tragitto si distenderà e le fatiche della giornata lasceranno posto ad un immenso paesaggio da gustarsi con gli occhi.

Link da cui scaricare l’opuscolo con il tragitto dettagliato: APT Basilicata.