Archive for the ‘Campania’ Category

San Giuliano in Campania (Na): Parco Divertimenti Magic World

martedì, marzo 17th, 2009

svagoedintorni_san_giuliano_magic_world_parco_divertimentiMagic World di San Giuliano in Campania è il più grande parco divertimenti del centro-sud Italia ed oltre ad avere questo primato ha anche un’altra particolarità: è un misto di parco acquatico e parco divertimenti insieme.

Complessivamente copre un’area di più di 200.000 mila metri quadri e nasce come piccolo parco acquatico nel 1990, nel tempo la struttura si è ampliata fino ad inserire nel parco anche una sezione Parco Divertimenti Meccanico (nel 1998). Oggi è un parco ricco di attrazioni sia acquatiche che meccaniche.

Nel settore acquatico da evidenziare il Foam, il Multipista, l’Anaconda, il Twist, il Kamikaze, la Piscina ad Onde, l’area Baby con Piscina Baby, giochi d’acqua e baby scivoli.

Nel settore meccanico, invece, attrazioni per tutti attrazioni dedicate solo ai bambini e attrazioni da sballo (per grandi con coraggio), acquario e rettilario, teatro mangiafuoco e tanto altro.

Divertimento e svago a 360° e possibilità di un cinema all’aperto, un drive-in con 3 megaschermi.

Il discorso su questo parco divertimenti è molto ampio e per avere tutte ma proprio tutte le informazioni clicca sul link del sito ufficiale: http://www.magicworld.it/, prezzi, orari, indicazioni, curiosità.

Magic World Parco Divertimenti        Via S. Nullo – Loc. Licola     80014 Giuliano in Campania (Na)
Tel.     081 8546789      Fax     081 8049542    Email: info@magicworldparcodivertimenti.it

Campania: le Catacombe di San Gennaro (Napoli)

mercoledì, febbraio 25th, 2009

svagoedintorni_catacombe_thumbsLa bellezza di Napoli è indiscussa. Una città ricca di storia, di fascino e di…simpatia!  Napoli è davvero “mille colori” come dice Pino Daniele in un suo bellissimo pezzo. E di questi mille colori ne fanno parte indubbiamente le Catacombe di San Gennaro.

Le catacombe risalgono al II secolo dopo Cristo e, in esse, trovarono riposo vescovi quali an Gennaro e San Agrippino (giusto per fare due nomi…). Le catacombe di San Gennaro sono suddivise su due piani.

Di enorme fascino gli affreschi datati V secolo, situati al piano superiore, che raffigurano diversi simboli sacri “sposati” al Vangelo e ai Santi. Da sottolineare come questo luogo sia ricco di affreschi e mosaici e come la disposizione di sale e colonne corinzie e sculture rinascimentali.

Insomma un luogo da non perdere assolutamente in questa Napoli “mille colori” !

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Per saperne di più:

Indirizzo: Via Capodimonte, 13
Telefono: 081/7411071

 

Campania: il Parco Partenio

giovedì, febbraio 12th, 2009

svagoedintorni-partenio-laghetto-thumbIl Parco Regionale del Partenio si estende su una superficie di circa 15.000 ettari;esso comprende 22 comuni della Regione Campania appartenenti alle provincie di Benevento, Avellino, Caserta e Napoli.

Il Parco racchiude alcune tra le aree più significative della dorsale dell’Appennino Meridionale. Numerosi sentieri recuperati dal CAI (Club Alpino Italiano) lo attraversano da est a ovest creando percorsi tra la natura di incomparabile bellezza: sentieri turistici, escursionistici e naturalistici.

Sono presenti aree attrezzate per la sosta e rifugi.  Da segnalare ancora gli antichi borghi medievali dei comuni inseriti nel parco; il Santuario Mariano di Montevergine con l’annesso Museo Diocesano della Nuova Basilica, le collezioni di vasi e gli antichi archivi conservati nella Abbazia di Loreto.

Il Parco è dotato di strutture turistiche per il tempo libero e di strutture per la valorizzazione dei prodotti enogastronomici ed artigianali.

Per saperne di più: http://www.parcopartenio.it

Per scaricare la brochure clicca qui

Napoli: il Maschio Angioino

martedì, febbraio 10th, 2009

svagoedintorni_napoli_maschio_angioino_arco_di_trionfoNel 1279 Carlo I d’Angiò volle costruire una residenza adeguata all’importanza che stava piano piano acquistando la famiglia angioina a Napoli, ormai le precedenti residenze (Castel dell’Ovo e Castel Capuano) erano inadeguate: l’una per la troppa vicinanza al mare, la seconda per la troppa distanza). Iniziarono così il lavori del Maschio Angioino che fu ultimato nel 1284; negli anni successivi fu vittima di incendi e distruzioni tanto che oggi rimane dell’antica costruzione, solo la Cappella Palatina. Fu fatto ricostruire nel 1443 da Alfonso il Magnanimo con uno stile difensivo più moderno con le 5 torri cilindriche e merlate, la forma trapezoidale e  un possente basamento.

Le cinque torri sono così nominate: Torre del Beverello, Torre dell’Oro, Torre di San Giorgio, Torre di Mezzo e Torre di Guardia. Posto tra le ultime due torri nominate è il monumentale Arco di trionfo di Alfonso: costituito da due archi in marmo sovrapposti è l’ingresso al castello (detto anche Castel Nuovo).

Oggi il Maschio Angioino è sede di alcuni uffici comunali, della Società Napoletana di Storia Patria e del Museo Civico della città di Napoli di cui fa parte anche la Cappella Palatina.

Maschio Angioino (Castel Nuovo)     Piazza Municipio    80133 Napoli       Segreteria Tel. 081 7955877

ORARIO DI INGRESSO: dal Lunedì al Sabato dalle ore 9,00 alle ore 19,00
Domenica chiuso

COSTO DEL BIGLIETTO:
Intero:  € 5.00
Gruppi di almeno 15 persone: € 4.00
Ridotto: € 4.00

Isola d’Ischia (Na): Ischia Porto e Ischia Ponte

domenica, febbraio 1st, 2009

svagoedintorni_isola_ischia_porto_vedutaIschia è il centro principale dell’Isola d’Ischia, è posto sulla riva nord-orientale ed è diviso in due nuclei: Ischia Ponte ed Ischia Porto.

Ischia Ponte è il vecchio villaggio dei pescatori che ha davanti l’isolotto su cui campeggia il Castello, all’interno del quale gli isolani si rifugiarono nel 1302 per sfuggire alla lava che minacciava l’isola. Monumenti da ricordare sono la Chiesa dello Spirito Santo, in evidenza per il lampione di ferro battuto sul portale e per le tele conservate all’interno, e la Chiesa dell’Assunta che dal 1810 è la Cattedrale dell’isola. Ho già nominato il Castello. E’ stato eretto su un isolotto che nel 1438, grazie a Alfonso V, venne collegato a Ischia Ponte da un ponte aragonese. Il Castello è stato utilizzato prima dai Bizantini come presidio militare, poi venne pian piano abbandonato e bombardato da Gioacchino Murat nel periodo dell’occupazione inglese (1809), in seguito fu utilizzato come carcere. Da visitare. In cima all’isolotto c’è la possibilità di ammirare un panorama unico su Ischia, Procida ed il Golfo di Napoli.

Ischia Porto è la parte moderna del nucleo di Ischia. Si affaccia sul porto che sfrutta un laghetto di origine vulcanica che fu aperto al mare nel 1845 per opera di Ferdinando II. Da evidenziare le terme comunali ristrutturate nel 1953 con acque ricche di proprietà benefiche. Da visitare la tipica spiaggia dei pescatori con le particolari casette ad archi.

I link da consultare sono: Ischia Ponte e Ischia Porto.

Napoli: Isola d’Ischia

domenica, gennaio 25th, 2009

svagoedintorni_napoli_isola_di_ischiaNella loro avventurosa esplorazione del Tirreno, i Greci approdarono sull’Isola di Ischia a metà del Secolo VIII e la chiamarono “Pithekoussai” che vuol dire “isola dei pithoi”, i grandi vasi di terracotta che produssero in loco; fu addirittura il più grande emporio ellenico.

L’isola di Ischia fa parte del gruppo delle Isole Flegree, insieme a Procida e Vivara, ed è la maggiore dell’arcipelago ed anche delle Isole del Golfo di Napoli. Di natura vulcanica come i Campi Flegrei, non lontani (la più antica delle eruzioni note risale a più di 4000 anni fa e l’ultima nel 1302 come testimoniano in più luoghi le fumarole), ha coste fortemente frastagliate con punte, promontori e poche rade nei 34 km di perimetro.

Il paesaggio è montuoso e culmina nel Monte Epomeo (788 m), crescono pini, castagni, agrumi e la vite del vino Epomeo che prende il nome dal monte. Vi abitano pescatori, contadini, viticoltori ma è anche ambita meta di turisti per le acque termali, i bagni nell’acqua limpidissima  e per i riposanti soggiorni che si possono vivere sull’isola.

Centri abitati dell’Isola di Ischia sono: Ischia, Casamicciola Terme, Lacco Armeno e Forio.

Tante altre info cliccando qui.

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Caserta: la Reggia o Palazzo Reale

giovedì, gennaio 22nd, 2009

svagoedintorni - caserta la reggiaCarlo III di Borbone, innamoratosi della bellezza della campagna casertana, volle costruire proprio in loco una residenza che suscitasse ammirazione e che celebrasse la grandezza del Regno di Napoli. Diede l’incarico di questa opera mastodontica all’architetto Luigi Vanvitelli che, prendendo esempio dalla reggia di Versailles (la più grandiosa del tempo), presentò il progetto della Reggia di Caserta nel 1751. I lavori veri e propri iniziarono l’anno successivo per terminare soltanto dopo la morte dell’architetto avvenuta nel 1773; i lavori conclusivi vennero presi in mano da suo figlio Carlo Vanvitelli.

Il complesso della Reggia di Caserta comprende il Palazzo Reale ed il grandioso parco. Il Palazzo Reale è costituito da un edificio perimetrale di cinque piani rettangolare internamente suddiviso in quattro zone da altri due edifici posti a croce che creano 4 cortili interni. Consta di ben 1200 stanze, notissimo è lo Scalone Reale costituito da 117 scalini. Altrettanto famosa è la Sala del Trono sul cui soffitto è posto il dipinto della “posa della prima pietra della Reggia di Caserta”.

Il Parco è il naturale proseguimento ideale della grandiosità della Reggia di Caserta, lungo circa 3 km; anche per questo Vanvitelli prese ispirazione da Versailles e ideò un vialone centrale di peschiere, vasche e fontane che culmina in fondo con la Grande Cascata conosciuta anche con il nome di Fontana di Diana. Il giardino ideato dal Luigi Vanvitelli è di stile “all’italiana” mentre alla sua morte, il figlio Carlo aggiunse, a destra della Grande Cascata, un giardino puramente all’inglese.

Per uno svago istruttivo e divertente allo stesso tempo, il consiglio è quello di dedicare una intera giornata alla visita di questo capolavoro dell’architettura italiana.

PREZZI DEL BIGLIETTO: Soprintendenza B.A.P.P.S.A.E per le provincie di Caserta e Benevento
ORARI DI INGRESSO E REGOLAMENTI: Soprintendenza B.A.P.P.S.A.E per le provincie di Caserta e Benevento
COME ARRIVARE: Soprintendenza B.A.P.P.S.A.E per le provincie di Caserta e Benevento

DISPONIBILI: guardaroba, bookshop, caffetteria, laboratorio, visite guidate

Reggia di Caserta – Via Douhet 2/a 81100 Caserta
centralino: +39(0) 823/277111 – fax: +39(0) 823/354516
e-mail: sopr.ambicebn@arti.beniculturali.it

Torre del Greco (Na): i Musei del Corallo

giovedì, gennaio 15th, 2009

svagoedintorni-torre-del-greco-museo-liverino-coralloIl corallo come lo conosciamo noi è una secrezione calcarea che microrganismi animali, chiamati appunto coralli, producono a mo’ di guscio protettivo. I coralli (microrganismi) si riuniscono in colonie formando quei fantastici elementi che prendono in loro nome dagli animaletti che li creano. Esistono molteplici varietà di corallo ma quello più “prezioso” è quello rosso. Torre del Greco è specializzata nella lavorazione del corallo rosso, si dice addirittura che il 90% del corallo pescato venga lavorato dalle mani esperte degli artigiani locali.

Non poteva quindi mancare il Museo del Corallo, anzi ce ne sono ben due. Uno (Museo del Corallo) è situato all’interno dell’Istituto di Stato d’Arte per il Corallo e l’Oreficeria ed è dedicato alla lavorazione del corallo ma offre al visitatore anche oggetti ricavati dalla lavorazione della pietra lavica, avorio, malachite, lapislazzuli, turchese ed agata. Il secondo (Museo Liverino) è a carattere privato ed è dovuto alla volontà di una delle famiglie con più antica esperienza nel settore, i Liverino appunto, che ha raggruppato veri e propri gioielli realizzati in varie epoche e con vari tipi di corallo.

I due Musei sono visitabili previo appuntamento telefonico.

Museo del Corallo C/o Istituto Statale d’Arte della Città di Torre del Greco
Piazza Palomba, 6 – 80059 Torre del Greco (NA)
Tel.: 081 8811360 – fax: 081 8811741

Museo Liverino
Via Montedoro, 61 – 80059 Torre del Greco (NA)
Tel. 081 881 12 25