Le acque salutari delle Terme dell’Aspio, appartenenti al gruppo delle acque minerali salso-bromoiodiche, variano tra loro solo per la concentrazione dei componenti e sgorgano da quattro fonti diverse: la Forte, la Nuovo, la Santa Maria, la Regina Ceoli. L’importanza e le virtù terapeutiche di queste acque sono dovute alla presenza dei vari sali che le compongono e al complesso di tutte le loro caratteristiche.
Le acque delle sorgenti dell’Aspio, il mare della “riviera del Conero” e l’ambiente naturale del Parco regionale del Monte Conero, rappresentano gli ingredienti ideali per un modo nuovo di fare vacanza e di mantenersi in forma.
“Omnia mala sanant histae salutares aquae”, mai slogan promozionale fu più appropriato, se si considera che già nel 1928 il professore Viola della Clinica Medica di Bologna, scriveva:“La Aspio è fra le acque minerali più felicemente combinate da natura … È dunque rara e preziosa nel suo genere … La composizione chimica tutta speciale di queste acque convalida la eccezionale natura di esse”.
Le acque sono di tipo salso-bromo-iodico ed oltre ad essere somministrate come bibita, sono utilizzate nelle cure inalatorie tramite inalazioni, aerosol, aerosol sonico, docce nasali e micronizzate, svolgendo un’azione terapeutica nelle affezioni catarrali croniche delle vie respiratorie quali rinofaringiti, sinusiti, tracheiti, bronchiti.
Ogni trattamento termale può essere effettuato con prescrizione rilasciata presso l’ambulatorio medico dello stabilimento. La consulenza scientifica è affidata all’Istituto di Idrologia Medica dell’Università di Roma.
CARATTERISTICHE DELLE ACQUE
Le acque termali dell’Aspio, oltre ad esercitare un potere depurativo, trovano applicazione nelle affezioni dello stomaco (gastropatie funzionali ipo ed ipersecretive), del fegato (stato disfunzionale epatico, insufficienza digestiva di origine epatopancreatica, calcolosi della colecisti, discinesie delle vie biliari, sindromi postcolecistectomie), dell’intestino (stipsi cronica semplice, sindrome del colon irritabile, coliti, diarrea, stati emorroidali), del ricambio (alterazioni del ricambio dell’acido urico, iperuricemia, gotta, diabete, obesità). Le acque vanno bevute la mattina a digiuno, possibilmente passeggiando, per un periodo di almeno 12-15 giorni: si inizia con quelle a concentrazione più elevata per proseguire con quelle a minore concentrazione. La dose media giornaliera oscilla da 2 a 6 bicchieri da 250 c.c. da consumare ad intervalli di 10-15 minuti l’uno dall’altro.
ORARI DI APERTURA:
da Giugno a Ottobre dalle 07,00 alle 12,00
Sito internet: http://www.termeaspio.it/
Terme dell’Aspio Via Aspio Terme, 21 60021 Camerano (An) Tel. 071 95691 Fax 071 7302055 Email: info@termeaspio.it