Archive for the ‘Lazio’ Category

Roma: Fontana di Viale Trinità dei Monti

martedì, giugno 9th, 2009

svagoedintorni_roma_fontana_viale_trinita_dei_montiGiunti in piazzale Napoleone I, da dove si gode uno dei più bei panorami di Roma, si volta a sinistra per viale del Belvedere e si prosegue per viale Trinità dei Monti finché, all’altezza di Villa Medici, si incontra la Fontana di viale Trinità dei Monti.

Pur essendo molto semplice, la fontana è una delle più eleganti e ammirate della città. Fu voluta, intorno al 1589, dal cardinale Ferdinando de’ Medici che affidò l’incarico all’architetto Annibale Lippi. La fontana è costituita da una vasca ottagonale a filo del terreno all’interno della quale un basamento, ottagonale anch’esso, sorregge un antico catino circolare di granito. Al centro l’acqua zampilla da una palla di cannone, che ha una curiosa provenienza.

Si dice infatti che sia stata la regina Cristina di Svezia, la cui eccentricità non finì mai di stupire i romani durante il suo soggiorno durato ben trentaquattro anni, ad averla sparata da Castel Sant’Angelo nel 1656. Avendo infatti un appuntamento a Villa Medici con il pittore Charles Errard ed essendo ormai troppo tardi, la stravagante regina scelse questo modo bizzarro per mostrare comunque la sua presenza.

Sito internet: http://www.romaspqr.it/roma/Fontane/Fontana_trinit%C3%A0_dei_monti.htm

Roma: Fontana delle Tartarughe

mercoledì, giugno 3rd, 2009

svagoedintorni_roma_fontana_delle_tartarugheDall’Isola Tiberina (ovviamente a Roma), attraversato Ponte Fabricio, si giunge in piazza di Monte Savello, dalla quale ha inizio via del Portico d’Ottavia. Da qui, percorrendo via di San’Ambrogio oppure via Reginella, si giunge in piazza Mattei dove si può ammirare la Fontana delle Tartarughe, una delle più amate dai romani.

La Fontana delle Tartarughe fu compiuta, tra il 1581 e il 1588, da Giacomo della Porta e Taddeo Landini che realizzò le sculture raffiguranti i quattro efebi di bronzo che si ergono sulle quattro conchiglie in marmo africano. Gli efebi avrebbero dovuto sorreggere altrettanti delfini che però non furono mai portati a compimento. Durante il restauro del 1658 furono aggiunte, forse da Gian Lorenzo Bernini, le tartarughe che si abbeverano nel catino superiore.

Secondo una leggenda metropolitana il duca Antonio Mattei perse al gioco tutto ciò che possedeva, mandando a monte il matrimonio con una ricca e bella fanciulla. Per dimostrare ancora il suo potere, nonostante la miseria, il duca fece realizzare la fontana, in una sola notte, e la mattina seguente invitò il futuro suocero, con la figlia, nella casa di Giacomo Mattei dove risiedeva. Li fece affacciare alla finestra dalla quale era possibile veder bene la fontana delle tartarughe e disse “Ecco cosa è capace di fare in poche ore uno squattrinato Mattei”. Seguirono naturalmente le scuse e il matrimonio. E, in memoria di quel giorno, il giovane duca ordinò di murare la finestra sulla piazza. La piccola ma elegante fontana è un vero gioiello di arte rinascimentale che anticipa con le sue movimentate figure, perfettamente inserite nello spazio circostante, la grande stagione dell’arte barocca.

Sito in cui trovare altre info: http://www.romaspqr.it/roma/Fontane/Fontana_tartarughe.htm

Lazio: Scuole di Kitesurf

martedì, giugno 2nd, 2009

svagoedintorni_scuole_kitesurfElenco di Scuole di Kitesurf nel Lazio. L’elenco sicuramente non sarà completo e probabilmente ci saranno anche delle inesattezze: se sei a conoscenza di altre società e scuole che svolgono la stessa attività oppure se ti sei accorto che ci sono degli errori in quello che ho scritto, ti prego di farmelo sapere attraverso i commenti in modo che io possa ampliare o modificare a dovere l’elenco iniziale.

IKU Scuola di KiteSurf Sabaudia
Cell.    340 5937330
Sito internet:     http://www.fit-planet.it/Corsi.htm

Scuola Kitesurf Sant’Agostino
Spiaggia di Sant’Agostino c/o stabilimento balneare Le Dune
Cell.     328 1167745    329 1642553     328 3051813
Sito internet:      http://digilander.libero.it/scappaivo/Scuola_kitesurf.htm

FSKI Federazione Sportiva Kite Italia
Focene – Fiumicino (Rm)
Cell.     392 9433349
Email:          info@fski.it
Sito internet:      http://www.fski.it/

Ass. Sportiva Dilettantistica Kite Club
Via le Piane s.n.c.          01028 Orte (Vt)
Cell.     328 4794149
Email:      info@kiteclub.it
Sito internet:         http://www.kiteclub.it

Rambla Maccarese
Tel.    06 66560610
Email:       info@ramblamaccarese.com
Sito internet:        http://www.ramblamaccarese.com/

Flying Zone  Associazione Sportiva Dilettantistica
Via Diana, 11 int. 7/4      Marina di San Nicola     00055 Ladispoli (Rm)
Tel.      347 0839988
E-mail: info@flyingzone.net
Sito internet:       http://www.flyingzone.net/

FreeSurfPoint
c/o Camping Sant’Anastasia      04020 Salto di Fondi (Lt)
Cell.    331 2801127
Email:        info@freesurfpoint.net
Sito internet:      http://www.freesurfpoint.net/

NdFly
Lungomare delle Meduse 218    Torvaianica Sud (Rm)
Cell.     338 1112681
Email:      info@ndfly.it
Sito internet:      http://www.ndfly.it

Kite Arena
Vindicio (Lt)
Cell.     339 4134962
Email:     info@kitearena.com
Sito internet:     http://www.kitearena.com

Roma: il Bioparco (ex Giardino Zoologico)

lunedì, giugno 1st, 2009

svagoedintorni_roma_il_bioparco_giardino_zoologico_scimmieIl giardino zoologico di Roma, progettato da Karl Hagenbeck, noto come l’ideatore dello Zoo “senza sbarre”, fu inaugurato nel gennaio 1911 e considerato per decenni uno dei migliori giardini zoologici d’Europa.

Dal settembre 1997 è diventato Bioparco con l’obiettivo di ridurre le specie ospitate e dare priorità all’attività scientifica e didattica.

Attualmente, nei 18 ettari di estensione, sono ospitate circa 218 specie, fra cui 72 di mammiferi, 92 di uccelli e 54 di rettili, per un totale di circa 1000 animali. Il contesto botanico è fra i più interessanti della capitale per la ricchezza delle varietà presenti.

Fra le specie animali ospitate sono numerose quelle che in natura rischiano l’estinzione: fra queste il lemure nero, l’ippopotamo pigmeo e il licaone, protette a livello internazionale.

Per tutte le info riguardanti orari, costi e tutto il resto: http://www.bioparco.it/

Il Bioparco (Giardino Zoologico) di Roma si trova in Piazzale del Giardino Zoologico 1 ed è facilmente raggiungibile sia con l’auto, con l’autobus, il treno e la metropolitana.
Tram: n. 19 – fermata “Bioparco”
Bus: n. 3, 52, 53, 926, 217, 360, 910
Metropolitana: linea rossa, stazione “Flaminio” e “Spagna”
Automobile: uscita “Salaria centro – Parioli” del GRA

Fondazione del Bioparco di Roma     Viale del Giardino Zoologico      00197   Roma     Tel.   06 3608211    Fax   06 3207389    Email:   info@bioparco.it

Roma: Fontana della Dea di Roma

sabato, maggio 23rd, 2009

svagoedintorni_fontana_dea_di_romaNella cinquecentesca Piazza del Campidoglio si trova, alla base della doppia scalinata di Palazzo Senatorio, la Fontana della Dea Roma. Nella nicchia michelangiolesca , fiancheggiata da pilastri, è collocata la statua antica in marmo bianco e porfido, proveniente da Cori e raffigurante Minerva seduta.

Nel progetto di sistemazione del palazzo, Michelangelo non aveva previsto fontane, forse perché non era possibile trasportare acqua corrente sul colle. Fu Matteo Bartolani di Città di Castello, nel 1588, a dare alla fontana l’aspetto attuale.

La statua di Minerva fu così trasformata in quella della dea Roma, con lancia e sfera e, per raccogliere l’acqua, si aggiunsero le due vasche sovrapposte in marmo bianco. Ai lati furono inserite le due statue dei fiumi Nilo e Tigri provenienti dalle Terme di Costantino al Quirinale. Mentre la scultura del Nilo, a sinistra, riconoscibile dalla sfinge e dalla cornucopia, rimase intatta, il Tigri, collocato a destra, fu trasformato in Tevere con l’aggiunta della lupa e dei gemelli Romolo e Remo, fondatori della città.

Altre info su:

http://www.romaspqr.it/ROMA/Fontane/Fontana_dea_roma.htm

Tuscania (Vt): Nitriti di Primavera

domenica, maggio 17th, 2009

svagoedintorni_tuscania_nitriti_di_primaveraTuscania 22 – 23 – 24 Maggio 2009

Tradizionale manifestazione equestre che ospita la mostra interregionale del cavallo da sella italiano, il trofeo di Salto in Libertà ed il trofeo di Monta da lavoro.

Nitriti di Primavera è un importante appuntamento tecnico per gli allevatori del centro Italia ed in particolare per gli allevatori del Cavallo Maremmano.

Le gare dei butteri impegnati nelle classiche prove della monta da lavoro (compreso lo sbrancamento dei vitelli) e gli spettacoli equestri rappresentano inoltre un’occasione di grande interesse, svago e divertimento per il pubblico dei non addetti ai lavori, ed un momento per rivivere le grandi tradizioni di allevamento della Maremma.

Tutte le info su: http://www.nitritidiprimavera.it/

Roma: Fontana della Botticella

sabato, maggio 16th, 2009

svagoedintorni_roma_fontana_della_botticellaSul fianco destro della Chiesa di San Rocco è collocato un alto idrometro, costruito nel 1821, con una scala graduata che segnala i livelli raggiunti dall’acqua durante le numerose inondazioni, come quella del 1598 quando superò i quattro metri!

In piazza San Rocco si trova anche la Fontanella della Botticella costruita nel 1774 per volere di papa Clemente XIV Ganganelli. Era originariamente addossata alla facciata del distrutto Palazzo Valdambrini che sorgeva tra le due chiese. Ricostruita nel sito attuale, fu collocata all’interno della nicchia ricavata nel pilastro di sostegno dell’arcata che fiancheggia la chiesa di San Rocco. Essa raffigura la testa di un facchino che versa l’acqua in un bacile sostenuto da una grande botte. La fontanella della Botticella, che ricorda la Fontana del Facchino in via Lata, si riferisce anche in questo caso all’attività che si praticava a Ripetta, di scarico e carico di botti, spesso contenenti vino.

Altre info su: http://www.info.roma.it/monumenti_dettaglio.asp?ID_schede=712

Acquapendente (Vt) : Festa dei Pugnaloni

giovedì, maggio 14th, 2009

svagoedintorni_acquapendente_pugnaloniAcquapendente 17 Maggio 2009

I Pugnaloni sono stupendi mosaici di petali di fiori e foglie e rappresentano il principale elemento folcloristico dell’antichissima festa della Madonna del Fiore. Le origini risalgono alla liberazione, nel lontano 1166, dal giogo del tirannico governatore di Federico Barbarossa: il miracoloso rifiorire di un ciliegio ormai secco fu il segnale della rivolta. I Pugnaloni restano esposti per tutto l’anno nella Basilica del Santo Sepolcro.

Tra le manifestazioni si svolge anche la Fiera di Mezzomaggio.

Info su: http://www.comuneacquapendente.it/info-turistiche/I_Pugnaloni

FESTA DEI PUGNALONI      “La città si veste di fiori”     Acquapendente – Centro Storico           Domenica 17 Maggio 2009

Programma:
Ore 9.30  Con ingresso da Piazza del Duomo
     Esposizione dei Pugnaloni nel centro storico
Ore 11.00         Basilica del Santo Sepolcro
     Messa Solenne  
Ore 15.00  Piazza Basilica del S. Sepolcro
     Arrivo dei Pugnaloni – esposizione e confronto   
Ore 16.00  Centro Storico
     Sfilata Corteo Storico “Città di Acquapendente e  Sbandieratori
     Madonna del Fiore” e di un gruppo storico amico
Ore 16.30         Piazza G. Fabrizio
      Gioco delle bandiere
Ore 18.00  Dalla Basilica del S. Sepolcro alla Piazza del Comune 
     Tradizionale sfilata dei Pugnaloni
     Processione con la statua della Madonna del Fiore
Ore 19.00      Piazza  G. Fabrizio
      Estrazione del Signore di Mezzomaggio anno 2010  
Ore 19.30  Palazzo del Comune
     Proclamazione e premiazione del “Pugnalone” vincente

INFO    339 7677510     0763 7309206     

www.prolocoacquapendente.eu          www.comuneacquapendente.it

Marta (Vt): Barabbata

sabato, maggio 9th, 2009

svagoedintorni_marta_barabbataMarta 14 Maggio 2009

Le origini della Barabbata (festa popolare martana) si perdono nella notte dei tempi e nella leggenda, ma è possibile rintracciare una mescolanza di elementi sacri e profani che ci riportano ai riti etruschi della fecondità e del ciclo delle stagioni.

Dal punto di vista storico, l’origine della Barabbata può farsi risalire al IX secolo. È un corteo di Casenghi, i sorveglianti delle tenute agrarie, Bifolchi, coloro che arano e lavorano la terra con l’aratro trainato dai buoi, Villani, quanti lavorano come agricoltori nelle grandi aziende terriere, e Pescatori.

La processione di carri, che illustrano le attività lavorative e la produzione locale, sale dal paese al santuario di Santa Maria del Monte dove si conclude con un festoso banchetto.

Info su: http://www.lagodibolsena.org/marta.html

Roma: Fontana del Facchino

giovedì, maggio 7th, 2009

svagoedintorni_roma_fontana_del_facchinoPercorrendo via del Corso sino all’angolo con via Lata, sul prospetto del settecentesco Palazzo de Carolis, sede della Banca di Roma, è posta la Fontana del Facchino. Questa è una delle sei “statue parlanti” della città, insieme a Madama Lucrezia, Abate Luigi, Marforio, Babuino e Pasquino. Queste sculture furono per secoli, depositarie di satire politiche, dette pasquinate, scritte dai romani per scherno verso i governanti.

Il Facchino fu realizzato nel XVI secolo, probabilmente su disegno di Jacopo del Duca. Originariamente in via del Corso, sulla facciata di Palazzo Grifoni (distrutto per far posto a Palazzo de Carolis), la fontanella fu trasferita, nel 1872, in via Lata per salvarla dagli urti delle carrozze e nasconderla dai vandali che ne facevano bersaglio di sassate. Essa raffigura un “facchino”, che porta tra le braccia un barile forato dal quale esce l’acqua che si deposita in una vaschetta semicircolare. Il Facchino, il cui volto è totalmente deturpato, indossa una tipica veste da “acquarenario” o “acquarolo”.

La sua corporazione doveva avere sede nella vicina piazza del Collegio Romano dove risiedeva anche una cospicua colonia di “facchini” provenienti dalla Valtellina. Un’antica iscrizione, un tempo collocata vicino alla fontanella e oggi scomparsa, ricordava un tale Abbondio Rizzo, facchino noto per la sua smodata forza muscolare e le sue frequenti ubriacature, che, un giorno, mentre trasportava un barile di vino sulla spalla, e un altro sul corpo, morì “senza volerlo”. La Fontana del Facchino era semipubblica, vale a dire che riceveva l’alimentazione dal condotto pubblico dell’acqua di Trevi, mentre la cura era di competenza dei proprietari del palazzo che non pagavano, però, le tasse per l’utilizzazione.

Altre info su: Fontana del Facchino