Archive for the ‘Lazio’ Category

Latina: Parco e Villa Fogliano

domenica, maggio 3rd, 2009

svagoedintorni_latina_parco_e_villa_foglianoLa Villa Fogliano con il suo Parco meraviglioso si trova all’interno del territorio del Parco Nazionale del Circeo e si affaccia sulla sponda orientale dell’omonimo lago.

La zona fu frequentata già dai romani che vi realizzarono importanti opere di bonifica, trasformandola in un centro di allevamento e pesca. All’interno del Parco Fogliano,la tipica Casina Inglese e l’Orto Botanico che ospita numerose specie esotiche ed è percorribile anche da non vedenti grazie alla realizzazione di appositi sentieri.

L’accesso all’area è libero mentre l’Orto Botanico è visitabile solo con guida e previa prenotazione ai seguenti numeri:     0773 208072  -  0773 511385

Info su: http://www.sabaudia.net/itinerari/villa-fogliano.php

Roma: Piazza del Popolo

giovedì, aprile 30th, 2009

svagoedintorni_roma_piazza_del_popolo_chiese_gemelleDa via del Corso si giunge in piazza del Popolo dove si innalza, al centro, il magnifico obelisco egiziano realizzato, nel XIV secolo a.C., per il faraone Seti. Portato a Roma da Augusto per celebrare la conquista dell’Egitto, fu collocato nel Circo Massimo dove rimase sino al 1589 anno in cui fu trasferito in piazza del Popolo per ornare la semplice fontana eretta nel 1572 da Giacomo della Porta.

Questa, una delle diciotto fontane progettate dall’architetto dopo il restauro dell’Acquedotto Vergine, fu rimossa nel 1823 per far posto alle nuove strutture decorative della piazza.

Fu Giuseppe Valadier, incaricato da papa Leone XIII della Genga, di elaborare il progetto di risistemazione della piazza che prevedeva anche la collocazione, su alti gradini, delle quattro vasche rotonde di travertino, sormontate da altrettanti leoni in stile egizio, di marmo bianco. Negli emicicli laterali della piazza, Valadier inserì inoltre due fontane con gruppi scultorei, eseguiti da Giovanni Ceccarini, raffiguranti, nel lato verso il Tevere, il dio Nettuno con i tritoni e, verso il Pincio, la dea Roma affiancata dalle personificazioni del Tevere e dell’Aniene. Altre due fontane, più piccole, sono addossate ai muri laterali della chiesa di Santa Maria del Popolo e della Caserma dei Carabinieri: esse sono composte da due sarcofagi antichi illustranti le immagini dei defunti.

Info su: http://www.romaspqr.it/roma/Piazze/Piazza-del-popolo.htm

Viterbo: San Pellegrino in Fiore

mercoledì, aprile 29th, 2009

svagoedintorni_viterbo_san_pellegrino_in_fiore30 Aprile 1 – 2 – 3 Maggio 2009 – San Pellegrino in Fiore 2009

Un insolito itinerario floreale ambientato nelle vie e nelle piazze del quartiere medioevale di Viterbo. L’abilità e l’inventiva di numerosi florovivaisti danno vita a suggestivi scorci floreali che incorniciano ed impreziosiscono il quartiere di San Pellegrino.

In Piazza del Gesù la Camera di Commercio organizza la manifestazione dedicata ai Grandi Vini della Tuscia Viterbese, con stand per le degustazioni guidate dei vini proposti da alcune tra le più qualificate Aziende di produzione. Un invito da cogliere al volo, così come quello dei numerosi ristoratori del capoluogo e di altri centri della provincia che propongono l’abbinamento dei vini ai piatti della tradizione.

Ecco il programma della 22^ edizione di “San Pellegrino in Fiore”, realizzata grazie alla collaborazione tra Regione Lazio, Provincia, Comune di Viterbo, Camera di Commercio ed Ente autonomo San Pellegrino in Fiore.
 
I Giardini di San Siacre
Mostra Fotografica di giardini e altro amatoriale e non solo nel Viterbese
30 APRILE / 3 MAGGIO Palazzo Farnese
 
Il Consiglio Comunale dei Bambini e dei Ragazzi si presenta alla Città, Piazza San Carluccio
 
Allestimento floreale a cura dei commercianti di Via Saffi in collaborazione con Hotel Costiera, Via Saffi C.C.I.A.A. di Viterbo
 
Percorso Enogastronomico con prodotti tipici di qualità del marchio Tuscia Viterbese.
Saranno presenti aziende nelle seguenti vie e piazze: Piazza del Plebiscito, Piazza San Carluccio, Piazza Don Mario Gargiuli, Piazza della Morte
 
C.N.A. di Viterbo       Forme e Colori della Terra di Tuscia      Mostra Concorso di Artigianato Artistico – IIIa edizione
Museo della Ceramica della Tuscia – Palazzo Brugiotti,       Via Cavour 67 e locali Zaffera, Piazza San Carluccio
orari: festivi e prefestivi: 10-13 / 14-19 feriali 15-19         INGRESSO LIBERO
 
Mostre di Pittura
Maria Pia Rossini  Piazza San Carluccio, ex scuola infermieri
Angelo Rossi    Via San Lorenzo, Ponte del Duomo
Paolo Cardinali   Via San Lorenzo, Piazza San Lorenzo
 
Mostra di Patchwork Quilting
Le Farfalle su San Pellegrino in Fiore – Sala Anselmi        Via Saffi 30          Orari: 10-12.30 / 14.30-19
 
Angolo del Fiore di Taurchini Alessia, Piazza San Lorenzo
 
Logorielaborando di Bonucci Valentina e Murtus Antonella          Abbigliamento, accessori, realizzati a mano
Via San Pellegrino 41
 
Viterbo Con Amore e Ente Autonomo San Pellegrino in Fiore
Menù prezzo fisso con prodotti tipici locali
 
Archeo Ares s.n.c.      Presentazione del volume di Santa Rosa da Viterbo   
Storia, Culto, Tradizione      Museo del Colle – Piazza San Lorenzo
 
Mercatino del Fiore a cura di Florovivaisti
30 APRILE / 3 MAGGIO Piazza del Gesù
 
Mercatino dell’ Antiquariato e del Collezionismo a cura dell’associazione Take-Off
Via Santa Maria Nuova, Via Fattungheri, Via Cardinal La Fontaine
 
1° MAGGIO ORE 21.00
Ogravity – Toilette Indie – Rock     Rassegna Resist 2009     Piazza della Morte
 
Comitato Centro Storico Viterbo I Colori del Medioevo 30 APRILE / 3 MAGGIO Riproduzione Sala Banchetto con arredi medioevali Palazzo dei Papi
VENERDI’ 1° MAGGIO E SABATO 2 MAGGIO ORE 17.00
Investitura del Cavaliere, Chiesa San Pellegrino
DOMENICA 3 MAGGIO ORE 15.00
Parata della Rosa (raduno non competitivo e torneo tra musici e sbandieratori)
 
Associazione Culturale “Eventi San Martino al Cimino – Tobia” Prodotti artigianali coppi e tegole dipinti a mano con decori floreali Piazza del Gesù A.S.D. Swing Brasil esibizione sportiva
SABATO 2 MAGGIO Piazza degli Almadiani
 
Il Lavoro del Vento del Maestro Giovanni Battista Ambrosini a cura di Enrico Mascelloni e Rosa Maria Falvo
30 APRILE / 17 MAGGIO Palazzo degli Alessandri
 
A Cena con i Fiori a cura del Associazione tout operator try nature 
SABATO 2 MAGGIO ORE 21.00 Ristorante la Zaffera
 
Visite in cantina tufacea del 1200
30 APRILE / 3 MAGGIO Piazza Cappella
 
SABATO 2 MAGGIO ORE 21.00
lungo il percorso della manifestazione Mille Fiaccole illumineranno le vie del centro storico
 
Spettacolo di luci e suoni a cura della Ditta Telesforo Morsani
DOMENICA 3 MAGGIO ORE 21.30 Piazza San Lorenzo

Sito internet: http://sanpellegrinoinfiore.org/

Valentano (Vt): il Lago di Mezzano

mercoledì, aprile 22nd, 2009

svagoedintorni_valentano_lago_di_mezzano_panoramaIl Lago di Mezzano è un laghetto di origine vulcanica situato nel comune di Valentano, in provincia di Viterbo, ai confini con la Riserva naturale Selva del Lamone. Situato a 452 metri s.l.m., ha un diametro di circa 800 metri, una superficie di appena 0,5 kmq e una profondità massima di 31 metri.

La denominazione latina di Lacus Statoniensis è in memoria di Statonia, antica città che sorgeva sulle sue rive fino al Medioevo quando fu distrutta dai Vandali.

Le sue acque sono abitate da una ricca fauna ittica: lucci, carpe, tinche, trote e anche il persico trota. Molti anche i cervi e caprioli che popolano il territorio circostante. Particolarmente suggestivo è il bosco di Monte Rosso, dove alberi di alto fusto con piante di cerro e roverelle secolari nascondono i resti del Castello di Mezzano d’origine longobarda, e distrutto alla metà del 1300. Poco lontano dal lago (circa 1,5 km) si ammira un’immensa roverella, di oltre 300 anni, classificata una delle piante più antiche del Lazio.

Sito internet: Laghi del Lazio

COME SI RAGGIUNGE IL LAGO DI MEZZANO
In auto: da Roma A1 Roma – Firenze, uscita Orte, segue la Orte – Viterbo, uscita Valentano, subito dopo la rotatoria prendere a destra la strada asfaltata in discesa (indicazioni per il Voltone e Agriturismo “Frà Viaco”, SP Lago Mezzano); all’incrocio proseguire dritto lungo strada sterrata. Dopo un paio di km, al bivio prendere a sinistra. Dopo 1,5 km, lasciare la macchina e prendere a piedi il secondo sentiero a destra che scende al lago (il primo è proprietà privata).
In treno: linea Roma – Viterbo, proseguire con autolinee locali fino a Valentano, poi a piedi o in bici.
In autobus: da Viterbo, autolinee per Saturnia, fermata Valentano; proseguire in bici o a piedi.

Viterbo: il Lago di Bolsena

lunedì, aprile 20th, 2009

svagoedintorni_viterbo_lago_di_bolsena_panoramaDi origine vulcanica, il Lacus Volsiniensis (Lago di Bolsena) è il quinto lago più grande d’Italia, ed il maggiore del Lazio. Si estende per  114,5 kmq e ha un perimetro di ben 43 km.  Si trova a 305 metri s.l.m., raggiunge i 12 km di larghezza e i 14 km di lunghezza. La sua profondità massima è di 146 metri.

Nelle sue acque vivono molte specie di pesci, alcune introdotte dall’uomo, tra cui il coregone, il persico reale, il luccio, la carpa, la tinca, il lattarino, la scardola, la lasca, il cefalo, il gambero di fiume, il granchio d’acqua dolce e infine le celebri anguille di cui era golosissimo Papa Martino IV, tanto da costargli il purgatorio dantesco. Numerosi gli uccelli acquatici migratori: sono stati avvistati moretti, moriglioni, fistioni turchi, folaghe, svassi maggiori, tuffetti, garzette e aironi cenerini. Tra gli uccelli stanziali, si ricordano i colombi, i gabbiani e una decina di cigni. E poi ancora aironi, il cannareccione e la cannaiola. I predatori più diffusi sono il cormorano e la strolaga.

Caratteristica la presenza di due isole: la Bisentina e la Martana. L’isola Bisentina, la maggiore, ha una superficie di 17 ha e conserva folti boschi di leccio e giardini all’italiana. L’isola Martana, più piccola, situata di fronte al centro abitato di Marta, è proprietà privata e non è quindi visitabile.

Sito internet: Promozione Turistica del Lago di Bolsena

COME SI RAGGIUNGE IL LAGO DI BOLSENA
In auto: da Roma Via Cassia in direzione di Viterbo e proseguire per Bolsena, Marta, Capodimonte, oppure A1 Roma – Firenze, uscita Orte, segue la Orte – Viterbo, uscire per riprendere la Cassia per Montefiascone all’altezza di Viterbo.
In treno: linea Roma – Viterbo, poi proseguire con autolinee regionali.

Aprilia (Lt): Mostra Permanente della Storia della Città

sabato, aprile 11th, 2009

svagoedintorni_aprilia_mostra_permanente_storia_cittaLa Mostra Permanente della Storia della Città di Aprilia si compone di alcune sezioni in via di ampliamento che percorrono la storia antica del territorio e quella della fondazione della cittadina.

Contiene tavole riguardanti diversi siti archeologici, oltre a frammenti di età latina, e materiali etnografici appartenenti alla civiltà contadina del periodo precedente la bonifica degli anni Trenta. La Città di fondazione è documentata da gigantografie e rappresentazioni varie, la maggior parte in copia, ripercorrenti la genesi progettuale, il Concorso per il Piano Regolatore, la realizzazione.

Viene anche documentata la presenza di artisti contemporanei che hanno lasciato opere (anche scomparse) nei diversi ambienti urbani.

La mostra documenta anche le distruzioni patite a causa della Seconda Guerra Mondiale.

ORARI DI INGRESSO:
martedì:      11,30 – 13,00      16,00 – 17,00
venerdì:       11,30 – 13,00
prima domenica di ogni mese       11,00 – 13,00

Mostra Permanente della Storia della Città   c/o Istituto Comprensivo “Giovanni Pascoli”    Via delle Palme, 15       Aprilia (Rm)      Tel.   06 92704059    Fax.     069275467

Borgo Faiti (Lt): Percorso Guidato in Canoa

martedì, aprile 7th, 2009

svagoedintorni_borgo_faiti_percorsi_guidati_canoaL’A.S.D. Fiume Cavata (Associazione Sportiva per il Turismo Fluviale) di Borgo Faiti in provincia di Latina, organizza escursioni in canoa ed altre imbarcazioni esclusivamente a remi, lungo il corso del Fiume Cavata.

Il percorso inizia dalla sorgente detta “Acqua Turchina”, in località Monticchio, e prosegue in direzione della confluenza del Fiume Cavata con il Canale Linea Pio VI, attraverso un paesaggio selvaggio ed incontaminato, ricco di testimonianza del passato medievale del luogo: un’occhiata all’antichissimo mulino detto “Mola di Santa Maria” per poi proseguire nel bosco di Monticchio fino ad arrivare nelle vicinanze della sorgente “Acqua Regina”. Il percorso prosegue nelle campagne del contado di Sermoneta senza particolari difficoltà fisiche in quanto si segue la corrente fluviale ed anche un fisico poco allenato o inesperto porta tranquillamente a termine l’esperienza.

L’itinerario si conclude dopo circa 3 ore nei pressi dell’antico Forum Appii, oggi Borgo Faiti.

A.S.D. Fiume Cavata    Via Migliara 42    04100 Borgo Faiti (Lt)   Tel.  0773 251064     Cell. 347 5839060    Email: asdfiumecavata@libero.it

Lazio: il Parco dei Monti Aurunci

sabato, aprile 4th, 2009

svagoedintorni_lazio_parco_monti_aurunci_paesaggioLontani da Roma e da Napoli, senza cime svettanti, senza valloni ne’ scorci selvaggi, e senza comode strade di accesso, i Monti Aurunci, posti nel settore più meridionale del Lazio, sono stati a lungo tra gli oscuri protagonisti della geografia laziale. Nessuno, o quasi, fino all’avvento del Parco dei Monti Aurunci (nel 1997) sapeva neppure indicarli sulla cartina stradale. Più di ogni altre, meritano l’appellativo di montagne sul mare, essendo il gruppo più vicino alla costa tra quelli che superano i 1500 metri di altitudine.

Tra le cime più alte da mettere in evidenza la cima del Redentore (1252 m), sulla quale svetta una gigantesca statua di ghisa, immancabile meta di una magnifica escursione.

La natura calcarea dei rilievi del gruppo dei Monti Aurunci è il motivo della pressoché totale assenza di corsi d’acqua.

La copertura forestale è ricca e varia e risente delle differenti esposizioni, andando dalle leccete e sugherete sui versanti soleggiati, alle faggete dei settori più freschi ed elevati. La flora conta quasi tutte le specie delle 1900 presenti nel Lazio meridionale, con una concentrazione di orchidee che ha pochi paragoni in Italia ed in Europa.

Ben più difficili da ammirare delle piante, sono gli animali, qui come in buona parte delle montagne della regione assai rarefatti soprattutto per l’intensa pressione venatoria. Ormai scomparsa l’aquila reale, resistono rapaci quali il falco pellegrino, il biancone, le poiane e i gheppi. Tra i mammiferi sono presenti l’istrice, la lepre, il tasso, la volpe, il cinghiale, il gatto selvatico ed il lupo.

Sito internet: http://www.parcoaurunci.it/

Abruzzo: Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

venerdì, aprile 3rd, 2009

svagoedintorni_parco_nazionale_abruzzo_lazio_molise_lupoLe tracce dell’orso, le impronte del lupo sulla neve, l’apparizione dei camosci tra le rocce. E poi le fioriture che colorano i prati tra la primavera e l’estate, gli impervi paesaggi carsici, le faggete.

Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise attira circa un milione di visitatori ogni anno. Oltre che alla fauna e alla flora, il parco deve il suo fascino all’aspra orografia delle montagne, ai suggestivi borghi medievali e alle tracce di antichi insediamenti, come le necropoli e i tratturi.

Una rete di centri-visita, sentieri-natura e aree faunistiche è a disposizione del visitatore. D’inverno i sentieri si trasformano in splendidi itinerari sugli sci.

Istituito nel 1922, il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise si estende su 44000 ettari. Il settore abruzzese, che occupa i ¾ della superficie totale del Parco, è in provincia dell’Aquila.

I monti del Parco hanno aspetto selvaggio e sono caratterizzati da forre, campi carsici e altopiani, cui si affiancano i Laghi Vivo, di Scanno e di Barrea. I boschi sono di cerro e roverella in basso ed oltre i mille metri di faggio. Le fioriture includono la scarpetta di Venere, l’iris marsica, il giglio rosso e molteplici orchidee selvatiche. Tra i mammiferi sono presenti l’orso, il lupo, il cinghiale, il cervo, la lince, la volpe, il tasso, la faina, la donnola, lo scoiattolo. Tra gli uccelli l’aquila, la poiana, il gheppio, il falco pellegrino, il gufo reale, la civetta. Nei laghi possiamo ammirare l’airone cenerino, lo svasso maggiore, la gru e molti anatidi.

Sito Internet: http://www.parcoabruzzo.it/

Viterbo: Palazzo dei Priori e Palazzo del Podestà

mercoledì, aprile 1st, 2009

svagoedintorni_viterbo_palazzo_podesta_stemmaIn Piazza del Plebiscito (meglio conosciuta a Viterbo come Piazza del Comune) svettano due imponenti e importanti palazzi storici: il Palazzo dei Priori e il Palazzo del Podestà.

Il Palazzo dei Priori ha un impianto quattrocentesco chiarito dallo stemma di Sisto IV della Rovere che campeggia sulla facciata, come un marchio di fabbrica. Il portale centrale, che accede ad un giardinetto ben ordinato, definisce un quadro di rara eleganza e bellezza con la fontana seicentesca a tazze sovrapposte di Filippo Caparozzi e, sullo sfondo, la Chiesa di Santa Maria Liberatrice (conosciuta anche come Ss. Trinità). Nel piano nobile si apre la Sala Regia con affreschi tardo-cinquecenteschi.

Unito al Palazzo dei Priori da un cavalcavia c’è il Palazzo del Podestà. Il cavalcavia fu realizzato agli inizi del Novecento sui resti di una primitiva loggia cinquecentesca. Sulla facciata si ammira un elegante balcone rimaneggiato dell’Ottocento. Alla destra dell’edificio svetta la Torre dell’Orologio, ricostruita dopo il crollo del 1487.

Per gli orari di ingresso e le altre informazioni fare riferimento al sito internet: Comune di Viterbo.