Archive for the ‘Liguria’ Category

Portofino (Ge): il Borgo Marinaro dove attraccano gli Yacht

mercoledì, ottobre 7th, 2009

svagoedintorni_portofino_porticcioloA Portofino si arriva. Da Portofino si parte. Non ci sono alternative possibili per l’attuale “Portus Delphini” le cui dimensioni sono inversamente proporzionali alla sua fama.

Analizzata dal punto di vista del traffico su ruote, Portofino, che si lascia raggiungere da chi può o vuole anche in barca o a piedi, può essere considerata una strada chiusa. Oltre la piazza del parcheggio (piazza della Libertà, un nome che ai visitatori potrebbe anche evocare il piacere di “liberarsi” dell’auto) è difficile andare ed è bene che sia così. L’anima di Portofino, per tradizione, si scopre solo e unicamente a piedi. E la regola vale per tutti.

Bastano pochi passi per imboccare via Roma e lasciarsi alle spalle il mondo cui siamo abituati. Si riscoprono il suono delle voci o l’eco dei passi sotto i portici che si aprono alla base di case colorate le cui tinte cambiano con il variare della luce del sole, mentre dalle vetrine dei negozi brillano luci tentatrici. Sulla destra di questa via, corridoio privilegiato, anche se non unico, per entrare in Portofino, sorge il trecentesco oratorio di Nostra Signora Assunta, con un bel portale intagliato in ardesia, che oggi funge da contenitore di mostre d’arte.

Il cuore del borgo marinaro è, però, la famosa “piazzetta” (piazza Martiri dell’Olivetta), dalla tipica pavimentazione in sassi, che digrada fino a lambire l’acqua trasformandosi da piazza a spiaggia dove tirare le barche in secco. Qui lo sguardo può spaziare su un paesaggio dove l’uomo e la natura si sono armoniosamente integrati.

Di fronte, si apre l’insenatura di Portofino, con barche di pescatori, motoscafi e yacht da sogno, e ai lati una doppia quinta: lungo la calata Marconi si susseguono le case, alte fino a sei piani, i negozi, le gelaterie, le boutique, i ristoranti e, dietro, i molti verdi del Monte di Portofino, prezioso scrigno botanico tutelato da un Parco come il mare da cui è circondato.

Alle spalle della piazza, sulla sinistra, sporge tra i tetti il campanile dai delicati colori pastello della chiesa di San Martino, la parrocchiale attorno alla quale si raccoglie il nucleo più antico del borgo. Dall’angolo opposto della piazzetta, una strada in salita si stacca dal molo e conduce verso la chiesa di San Giorgio, il santo protettore a cui tutti i portofinesi sono molto legati e che viene festeggiato ogni anno il 23 aprile con un grande falò e una processione. La chiesa è stata distrutta e ricostruita più volte, l’ultima nel 1950 per rimediare ai danni causati dalla bomba che la centrò nel 1944.

Sito internet:   http://www.portofino.it

Liguria: Itinerario Trekking al Colle del Telegrafo

mercoledì, settembre 16th, 2009

svagoedintorni_liguria_itinerario_trekking_colle_del_telegrafo_scalinataUna gita a Porto Venere può rivelarsi una buona occasione per una passeggiata nel verde (tempo di percorrenza circa 3 ore) alla scoperta di panorami mozzafiato e profumi dimenticati.

Porto Venere – Campiglia
Il punto di partenza è Porto Venere, raggiungibile comodamente anche con l’autobus da La Spezia. Il sentiero, il ben noto n. 1 del CAI di La Spezia che giunge fino a Levanto, inizia con una lunga scalinata che costeggia le mura del castello del borgo ligure e sale rapidamente lungo il versante a mare del Monte Castellana. È questo il punto più faticoso dell’escursione, perché si parte dal livello del mare e si arriva subito a quota 300 metri. Poi il sentiero si fa più dolce e attraversa una zona ad arbusti e uliveti ormai abbandonati.

Il percorso sale di nuovo tra blocchi di portoro, il tipico marmo nero e dorato di questa zona, e vecchi macchinari che segnalano l’esistenza della vecchia Cava Canese.

Qui si trova uno dei punti più panoramici del percorso: una sorta di terrazzo sul mare da dove si dominano Porto Venere, l’isola Palmaria e il Golfo di La Spezia. Nelle giornate più limpide e terse lo sguardo può spingersi fino alle Apuane e, talvolta, alla Corsica e alle isole più settentrionali dell’Arcipelago Toscano.

Procedendo sul crinale, si incontra la strada asfaltata che porta al forte Muzzerone e poi, dopo un boschetto di pini, si arriva alla Sella Derbi (190 m). Continuando sempre in salita tra formazioni a macchia e pinete, si giunge a Campiglia (382 m).

Rifermenti su: http://www.lecinqueterre.org/trekking/cai1-1.php

Campiglia – Colle del Telegrafo
Il sentiero che va da Campiglia al Colle del Telegrafo inizia con una scalinata che sale fino alla “Casa Lardon” da cui si ammira un altro panorama che abbraccia il Golfo della Spezia, il Monte Castellana e l’isola del Tino.

Il sentiero prosegue poi nel bosco fino alla località Valletta. Quindi, sale ancora fino alla Rocca degli Storti, si immette nel crinale dal lato del mare e passa attraverso una pineta dove c’è un’attrezzatissima “palestra nel verde”. Proseguendo, si raggiunge la chiesetta di Sant’Antonio, in prossimità della quale corre una fitta rete di sentieri.

Si deve, a questo punto, fare attenzione a non imboccare quello sbagliato, con il rischio di finire in uno dei tanti “sentieri ciechi”, molto invitanti al primo approccio, ma impraticabili dopo pochi minuti di marcia.

È sufficiente comunque seguire l’indicazione per arrivare senza difficoltà alla meta del Telegrafo. L’ultimo chilometro è caratterizzato dal giallo intenso e brillante della vegetazione: è chiamato “il viale delle ginestre” e il periodo di fine primavera è sicuramente il migliore per ammirare la fioritura.

Riferimenti su: http://www.lecinqueterre.org/trekking/cai1-2.php

Porto Venere (Sp): il Parco Naturale Regionale di Porto Venere

sabato, agosto 29th, 2009

svagoedintorni_porto_venere_parco_naturale_regionale_grotta_byronLa protezione di questo territorio, interamente ricompreso nel Comune di Porto Venere, nasce con la legge regionale n. 12 del 1985. Nel 1995 viene creato il Parco Naturale Regionale delle Cinque Terre e nel dicembre 1999, dopo l’istituzione del Parco Nazionale delle Cinque Terre, nasce il Parco Naturale Regionale dei Promontori e delle Isole di Levante. Solo con la L. R. 30/2001 la Regione Liguria riconosce le peculiarità dell’area protetta.

Il Parco Naturale Ragionale di Porto Venere comprende una parte terrestre, con coste alte e interrotte da innumerevoli grotte a livello del mare e una parte più marina costituita dall’Arcipelago di Porto Venere, con le tre isole Palmaria, Tino e Tinetto.

L’habitat costiero appare ricco di vegetazione e accanto ai coltivi ci sono ricche formazioni vegetali rappresentate dalla macchia mediterranea che si presenta sul territorio in tutte le sue varietà. Tra queste non mancano la macchia mista, habitat ideale per numerose specie di insetti, rettili e uccelli, e la rara macchia a cisto marino e cisto villoso presente anche sull’isola Palmaria.

Riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità, l’area di Porto Venere, oltre a elevati valori paesaggistici, come i muri a secco che caratterizzano i pendii costieri, e naturalistici, conserva importanti emergenze artistiche e storiche come la preistorica Grotta dei Colombi, resti di ville romane, chiese e castelli.

Sito internet:   www.parconaturaleportovenere.it  

ANNO DI ISTITUZIONE:  Parco Naturale Regionale istituito con L.R. 3/09/2001 n. 30
PROVINCIA:  La Spezia
COMUNI:  Porto Venere
SUPERFICIE:  273,91 ettari
TIPOLOGIA:  costa rocciosa alta con vegetazione e isole
ENTE GESTORE:  Comune di Porto Venere
SEDE:  c/o Comune di  Porto Venere     via Garibaldi, 11     19025 Porto Venere (Sp)   Tel. 0187 79481     Fax 0187 794888      Email:    parco.portovenere@comunediportovenere.it

Liguria: l’Arcipelago di Porto Venere

giovedì, agosto 20th, 2009

svagoedintorni_arcipelago_portovenere_isola_palmariaPalmaria, Tino e Tinetto sono, nell’ordine di grandezza e di successione procedendo dalla costa verso il mare aperto, le tre isole del piccolo arcipelago che sorge davanti a Porto Venere.

Palmaria, separata da uno stretto braccio di mare dalla costa, e per questo facilmente raggiungibile da Porto Venere, deve il suo nome probabilmente al termine balma (grotta) piuttosto che alla presenza di palme nane. L’isola è molto interessante dal punto di vista naturalistico e paesaggistico, con il versante orientale ricco di vegetazione mediterranea e il versante occidentale distinto da alte e ripide scogliere.

Zona militare, e perciò inaccessibile con la sola eccezione della festa in onore di San Venerio (13 settembre), è l’isola del Tino, sulla quale si trovano interessanti resti di un’abbazia, risalenti all’XI secolo, e una chiesa dedicata al culto del santo.

Il Tinetto, un grande scoglio pressoché privo di vegetazione, conserva anch’esso testimonianze della presenza dell’uomo sotto forma dei ruderi di un piccolo oratorio del VI secolo e di un monastero, poi distrutto nell’XI secolo durante un’incursione dei saraceni.

Link utile:   www.isolapalmaria.it/Palmaria/Isola_che_è/Guida/Guida_001.htm

Porto Venere (Sp): il Porto

giovedì, luglio 30th, 2009

svagoedintorni_porto_venere_il_portoIl Porto di Porto Venere si apre nel braccio di mare che separa il centro abitato dall’isola Palmaria. Ha un ampio ingresso ed è racchiuso da due moli banchi nati a gomito, rispettivamente di 160 m (molo Dondero) e di 80 m (molo Olivo).

COORDINATE: 44°03’,03 N 09°50’,24 E
PERICOLI: basso fondale all’interno del porto, nella zona antistante la “Spiaggetta”.
ACCESSO: senza limitazioni di orario.
FARI E FANALI: 1708 (E 1262) – faro San Venerio a lampi bianchi, grp. 3, 15s, 25M sull’isola del Tino (Racon); 1709 – boa a lampi gialli, 5s, 5M (riflettore radar); 1712 (E 1265) – fanale a luce fissa rossa, 3M sulla testata del molo Dondero (settore visibile da 085° a 025°; distanza di sicurezza, 10 m); 1712.2 (E 1265.4) – fanale a luce fissa verde, 3M sulla testata del molo Olivo (distanza di sicurezza 10 m); 1716 (E 1263) – faro a lampi bianchi, grp. 2, 6s, 10M sullo scoglio denominato Torre della Scuola. (N.B. Consultare sempre l’Elenco fari e segnali da nebbia per aggiornamenti e variazioni.)
FONDO MARINO: fangoso.
VENTI: inverno: grecale e tramontana; estate: venti dal II e III quadrante.
AREE RISERVATE AL DIPORTO: i pontili Palmaria, Tino e Tinetto sono gestiti dal Comune e riservati ai residenti. Il pontile Royal è in concessione ai privati.
UFFICIO MARITTIMO Ufficio Locale Marittimo   via Olivo, 49 – 19025 Porto Venere (Sp)     Tel. 0187 790768
GESTORE: Comune di Porto Venere Servizi Portuali e Turistici srl    molo Dondero, 8 – 19025 Porto Venere (Sp)      Tel. – Fax   0187 793042.
DIVIETI: molo Doria solo imbarco-sbarco passeggeri e merci; le imbarcazioni in transito nel Canale di Porto Venere devono navigare ad andatura ridotta (max 6 nodi) tenendo la dritta.

Altre info su: http://www.portodiportovenere.it/ e http://www.portovenere.it/

Numero posti barca: 32
Lunghezza max scafo:  45 m
Altezza fondali:  1/4 m
Canale di contatto al porto:  vhf 09
Carburante:  Sì (esterno al porto)
Fontanella/manicotto:  Sì
Energia elettrica:  Sì
Gru e/o travel lift:  gru fissa
Portata max gru e/o travel lift:  5 t
Servizi igienici:  SÌ + docce
Servizio antincendio : SÌ
Riparazioni motori:  Sì
Riparazioni elettriche : Sì
Alimentari:  Sì
Ritiro rifiuti:  Sì
Accesso al porto:  24 ore su 24

Genova: Marina della Fiera

domenica, luglio 12th, 2009

svagoedintorni_genova_marina_della_fieraIl Marina della Fiera di Genova costituisce il settore espositivo a mare del Salone Nautico Internazionale di Genova. L’approdo è costituito da una darsena banchinata protetta da due moli. L’ormeggio è consentito solo per 11 mesi, mentre per il 12° gli scafi vengono spostati nell’ambito del Porto Mercantile per consentirne l’uso per il Salone Nautico.

COORDINATE:  WP 44°23’,34 N 08°56’,42 E   -    WP2 44°23’,62 N 08°56’,16 E
ACCESSO:  senza limitazioni di orario
FARI E FANALI:  641 (E 1219.5) – fanale a luce fissa verde, 2 vert., 3M sulla testata del molo Darsena Fiera. (N.B. Consultare sempre l’Elenco fari e segnali da nebbia per aggiornamenti e variazioni.)
FONDO MARINO:  fangoso
UFFICIO MARITTIMO:  Ufficio Locale Marittimo     via Umberto I      Tel./Fax 0564 809480
GESTORE:  Marina Service      piazzale Kennedy  1      Tel. 010 594200/580760    Fax 010 532423
Sito internet:  http://www.ligurianautica.com/porto_genova.asp

Numero posti barca:  280
Lunghezza max scafo:  25 m
Altezza fondali:  4,5/8 m
Canale di contatto al porto:  vhf 74
Carburante:  Sì
Fontanella/manicotto:  Sì
Energia elettrica:  Sì
Alaggio/scivolo:  alaggio
Gru e/o travel lift:  gru fissa e mobile
Portata max gru e/o travel lift:  60 t
Servizi igienici:  Sì + docce
Riparazioni motori:  Sì
Riparazioni elettriche:  Sì
Riparazioni elettroniche:  Sì
Riparazioni scafi:  Sì
Alimentari:  in città
Ritiro rifiuti:  Sì
Accesso al porto:  24 ore su 24

Genova: il Porto Vecchio

giovedì, luglio 9th, 2009

svagoedintorni_genova_marina_di_porto_anticoL’accesso nel Porto Vecchio di Genova è possibile alle navi di qualsiasi tonnellaggio; vi si accede attraverso il passaggio formato dal molo Duca di Galliera e dal molo Darsena Fiera. Entrando s’incontrano l’avamporto, il Bacino delle Grazie e il Bacino del Porto Vecchio.

Al suo interno si trovano i tre porti di seguito descritti, riservati al diporto.

Marina Porto Antico
È un approdo nuovo, inserito nel Porto Vecchio di Genova, in grado di assicurare tutti i più moderni servizi sia all’ormeggio sia a terra. La struttura comprende un molo principale che dall’estremità di Ponte Morosini si protende verso il centro del Porto Antico; da questo molo se ne dipartono quattro più piccoli. Inoltre, completano il Marina Porto Antico altri pontili affiancati ai moli storici esistenti e lungo il perimetro a mare dei nuovi edifici di Ponte Calvi e Ponte Morosini.

COORDINATE:  44°24’,60 N 08°55’,55 E
PERICOLI:  la navigazione è resa difficoltosa per l’intenso traffico commerciale del porto di Genova.
ACCESSO:  senza limitazioni di orario. Seguire il canale di accesso destinato alle imbarcazioni da diporto (velocità massima 6 nodi).
FARI E FANALI:  1569 (E 1206) – (AERO M) faro della Lanterna a lampi bianchi, grp. 2, 20 s, 25M: 3 fanali a luce fissa rossa, disposti verticalmente, se accesi segnalano entrata interdetta per la bocca di levante (fanali sul semaforo); 1634 (E 1219) – faro a lampi rossi 4 s, 15M sulla testata del molo Duca di Galliera; 1635 (E 1218) – fanale a lampi rossi 2s, 6M sullo sperone a circa 700 m dalla testata del molo Duca di Galliera (settore oscurato verso il largo da 115° a 303°); 1640 (E 1220) – fanale a lampi verdi 4s, 7M sulla testata del molo di sottoflutto di levante; 1641 (E 1219.5) – fanale a luce fissa verde, 2 vert., 3M sulla testata del molo Darsena Fiera. (N.B. Consultare sempre l’Elenco fari e segnali da nebbia per aggiornamenti e variazioni.)
FONDO MARINO:  sabbioso.
VENTI:  tramontana, scirocco e libeccio.
AREE RISERVATE AL DIPORTO:  il porto è composto da un pontile principale per scafi da 25 a 60 m sul lato di ponente; a levante ci sono 5 pontili per barche da 10 a 20 m. Altri posti barca nella darsena interna e intorno al Ponte Calvi. Il porticciolo e il complesso adiacente (centro commerciale-direzionale-autosilos) sono gestiti dal personale di Marina Porto Antico spa.
UFFICIO MARITTIMO:  Capitaneria di Porto Molo Vecchio  Tel. 010 27771
Autorità Portuale di Genova – Palazzo San Giorgio      via della Mercanzia   Tel. 010 2411
Corpo dei Piloti     via Ronchi   Tel. 010 6987542
via al molo Giano    Tel. 010 2461003
piazza Lerda  1    Tel. 010 6135601
GESTORE:  Marina Porto Antico    molo Ponte Morosini  28       16126 Genova    Tel. 010 2518552 Fax 010 2518536    Sito internet:   http://www.marinaportoantico.it   Email:  mpa@marinaportoantico.it
DIVIETI: è vietata la navigazione da diporto fuori dal canale di accesso. In caso di rilascio forzato o avarie chiedere l’autorizzazione al Servizio Marittimo e Polizia Portuale del Consorzio Autonomo del Porto di Genova tramite vhf canale 10.

Numero posti barca:  280
Lunghezza max scafo:  55 m
Altezza fondali:  4,50/7,0 m
Canale di contatto al porto:  vhf 74
Carburante:  SÌ
Fontanella/manicotto:  Sì
Energia elettrica:  Sì
Alaggio/scivolo:  alaggio
Gru e/o travel lift:  gru mobile
Portata max gru e/o travel lift:  75 t
Servizi igienici:  SÌ + docce
Servizio antincendio:  SÌ
Riparazioni motori:  SÌ
Riparazioni elettriche:  SÌ
Riparazioni elettroniche:  SÌ
Riparazioni scafi:  SÌ
Riparazioni vele:  SÌ
Alimentari:  Sì
Ritiro rifiuti:  SÌ
Accesso al porto: 24 ore su 24

Marina Molo Vecchio
Il Marina Molo Vecchio si trova nel porto storico di Genova nell’area dell’Expo adiacente ai Magazzini del Cotone; è composto da diverse banchine in grado di offrire ogni tipo di servizio al diportista più esigente.

COORDINATE:  44°24’,60 N 08°55’,55 E
PERICOLI:  cfr. Marina Porto Antico
ACCESSO:  senza limitazioni di orario. Seguire il canale di accesso destinato alle imbarcazioni da diporto (velocità massima 6 nodi)
FARI E FANALI:  1569 (E 1206) – (AERO M) faro della Lanterna a lampi bianchi, grp. 2, 20 s, 25M: 3 fanali a luce fissa rossa, disposti verticalmente, se accesi segnalano entrata interdetta per la bocca di levante (fanali sul semaforo); 1634 (E 1219) – faro a lampi rossi 4 s, 15M sulla testata del molo Duca di Galliera; 1635 (E 1218) – fanale a lampi rossi 2s, 6M sullo sperone a circa 700 m dalla testata del molo Duca di Galliera (settore oscurato verso il largo da 115° a 303°); 1640 (E 1220) – fanale a lampi verdi 4s, 7M sulla testata del molo di sottoflutto di levante; 1641 (E 1219.5) – fanale a luce fissa verde, 2 vert., 3M sulla testata del molo Darsena Fiera. (N.B. Consultare sempre l’Elenco fari e segnali da nebbia per aggiornamenti e variazioni.)
FONDO MARINO:  fangoso
VENTI:  tramontana
UFFICIO MARITTIMO:  Capitaneria di Porto Molo Vecchio    Tel. 010 27771
Autorità Portuale di Genova     Palazzo San Giorgio    via della Mercanzia      Tel. 010 2411
Corpo dei Piloti    via Ronchi      Tel. 010 6987542
via al molo Giano     Tel. 010 2461003
piazza Lerda  1      Tel. 010 6135601
GESTORE: Marina Molo Vecchio srl. Magazzini del Cotone Modulo 3 – Area Expo   16128 Genova     Tel. 010 27011     Fax 010 2701200    Sito internet:    http://www.mmv.it/        Email:   mmv@mmv.it

Numero posti barca:  160
Lunghezza max scafo:  150 m
Altezza fondali:  6/11 m
Canale di contatto al porto:  vhf 71
Carburante:  Sì
Fontanella/manicotto:  Sì
Energia elettrica:  Sì
Alaggio/scivolo:  scivolo + alaggio
Gru e/o travel lift:  gru + travel lift
Portata max gru e/o travel lift:  30/300 t
Servizi igienici:  Sì + docce
Servizio antincendio:  Sì
Riparazioni motori:  Sì
Riparazioni elettriche:  Sì
Riparazioni elettroniche:  Sì
Riparazioni scafi:  Sì
Riparazioni vele:  Sì
Alimentari:  Sì
Ritiro rifiuti:  Sì
Accesso al porto:  24 ore su 24

Duca degli Abruzzi
Il porticciolo Duca degli Abruzzi è situato sul lato nord-est dell’avamporto di Genova, ed è composto da una darsena e da alcuni pontili.

COORDINATE:  44°23’,92 N 08°55’,73 E
PERICOLI:  cfr. Marina Porto Antico
ACCESSO:  senza limitazioni di orario. Le unità in entrata e in uscita devono servirsi unicamente della bocca di levante, navigando nello specchio acqueo compreso tra la costa e la congiungente il punto situato a meno di 40 m a sud del fanale verde, sulla testata del nuovo molo di sottoflutto, a dritta entrando, e il punto a 300 m al traverso di Punta Vagno.
FARI E FANALI:  1569 (E 1206) – (AERO M) faro della Lanterna a lampi bianchi, grp. 2, 20 s, 25 M: 3 fanali a luce fissa rossa, disposti verticalmente, se accesi segnalano entrata interdetta per la bocca di levante (fanali sul semaforo); 1634 (E 1219) – faro a lampi rossi, 4 s, 15M sulla testata del molo Duca di Galliera, a sinistra entrando per la bocca di levante; 1635 (E 1218) – fanale a lampi rossi, 2s, 6M sullo sperone a circa 700 m dalla testata (settore oscurato verso il largo da 115° a 303°). (N.B. Consultare sempre l’Elenco fari e segnali da nebbia per aggiornamenti e variazioni.)
FONDO MARINO:  buon tenitore
VENTI:  tramontana, scirocco e libeccio
UFFICIO MARITTIMO:  Capitaneria di Porto Molo Vecchio    Tel. 010 27771. Cfr. anche i due Marina precedenti.
GESTORE:  Yacht Club Italiano – porticciolo Duca degli Abruzzi     Tel. 010 2461213    Sito internet:     www.yci.it     Email:     info@yci.it

Numero posti barca:  200
Lunghezza max scafo:  25 m
Altezza fondali:  4/15 m
Canale di contatto al porto:  vhf 06/11
Carburante:  Sì
Fontanella/manicotto:  Sì
Energia elettrica:  Sì
Alaggio/scivolo:  scivolo + alaggio
Gru e/o travel lift:  gru fissa e mobile
Portata max gru e/o travel lift:  30 t
Servizi igienici:  Sì + docce
Riparazioni scafi:  Sì (in legno)
Alimentari:  Sì
Ritiro rifiuti:  Sì
Accesso al porto:  24 ore su 24

Porto Venere (Sp): il comune formato dai paesi di Fezzano, Le Grazie e Porto Venere

lunedì, giugno 29th, 2009

svagoedintorni_porto_venere_panorama_dal_mareChe dire di un Comune formato da tre paesi, Fezzano, Le Grazie e Porto Venere, e che si affaccia sul più aulico dei golfi italiani, il Golfo dei Poeti? Sicuramente che è un luogo privilegiato e piacevole da visitare, e così è. I tre paesi si incontrano nell’ordine prima citato provenendo da La Spezia e seguendo la statale che costeggia il mare.

Il piccolo borgo di Fezzano, sede di un glorioso cantiere ora sostituito da un porticciolo turistico, ha un antico nucleo di case intersecato da stretti carruggi, le strette viuzze tipiche della Liguria. A Fezzano si trovano i resti di Villa Cattaneo, proprietà di un’illustre famiglia genovese. Qui visse Simonetta Cattaneo la cui bellezza intrigò Lorenzo il Magnifico, ispirò il Poliziano e fece da modello al Botticelli per la sua Nascita di Venere.

Con questi precedenti non ci deve stupire se il successivo paese ha come nome Le Grazie. Adagiato in una tranquilla insenatura, il borgo ha un nucleo storico attorno alla chiesa di Nostra Signora delle Grazie. La baia antistante è uno scalo naturale e uno dei più sicuri ancoraggi del Golfo di La Spezia.

Ultima tappa è Porto Venere, le cui origini sono documentate fin dal II secolo. Si legge, infatti, nei testi latini di età imperiale che Portus Veneris era una stazione navale delle triremi romani. La scelta non stupisce se si considerano, come ricorda anche Petrarca nel poema Africa, le favorevoli condizioni della costa che qui forma un golfo naturale e protetto dalla vicina isola Palmaria, la maggiore dell’arcipelago che comprende anche le isole del Tino e del Tinetto. Il lungo promontorio roccioso su cui sorge Porto Venere ricoprì un ruolo difensivo importante per la Repubblica marinara di Genova e furono proprio i Genovesi a costruire il borgo fortificato e a completarlo con la cinta muraria e il castello del XVI secolo.

Per raggiungerlo, varcate l’antica porta di accesso al borgo genovese e addentratevi tra i carruggi lasciandovi guidare dalla curiosità e dal susseguirsi di scorci sempre diversi. Raggiunto il castello e visitata una delle mostre che con regolarità trovano spazio al suo interno, si può ridiscendere lungo la scala che conduce alla chiesa di San Lorenzo, consacrata nel 1130. Al suo interno si trova un’ancona marmorea con un piccolo dipinto su pergamena del XIV secolo, la Madonna Bianca, protettrice di Porto Venere. Ritornati in riva al mare, la via Cappellini conduce verso una piazza dove una scalinata porta alla Grotta dell’Arpaja (o Grotta Byron in omaggio al poeta inglese che qui soleva spingersi a nuoto) e una salita a gradoni conduce verso il punto forse più suggestivo di Porto Venere.

A mano a mano che si sale, i segni dell’uomo si riducono e la roccia prende il sopravvento, mentre sempre più nettamente si delinea la sagoma della piccola chiesa di San Pietro, arroccata sul promontorio. Costruita dai Genovesi tra il 1256 e il 1277, sui resti di una chiesa paleocristiana sorta su un tempio dedicato a Venere Ericina, a testimonianza dell’antica sacralità del luogo, la chiesa è stata restaurata negli anni Trenta del Novecento. L’edificio è preceduto da una piccola loggia con quadrifora aperta sul mare: uno dei luoghi più fotografati della Liguria.

Info su: http://www.sitiunesco.it/index.phtml?id=77 e http://www.portovenere.it/

Genova per Tutti noi

sabato, giugno 27th, 2009

svagoedintorni_genova_barriere_architettonicheScorrendo le pagine di internet alla ricerca di qualche spunto da poterti offrire per farti trascorrere le tue vacanze o anche solo qualche ora di divertimento e svago, ho scoperto questo link che mi sembra veramente ottimo.

Si tratta della possibilità di scaricare un depliant in formato pdf per poter trascorrere una vacanza a Genova senza aver paura di barriere architettoniche che spesso limitano le escursioni di chi ha bisogno della carrozzina per potersi muovere in libertà.

Ovviamente il depliant non è solo per chi è alla ricerca di percorsi senza barriere ma è per tutti e da una notevole quantità di spunti per svago, divertimento, cultura e molto altro.

Il link da cui scaricare il depliant in questione è: http://www.turismoinliguria.it/turismolig/DTS_BROCHURE/20070723/gepertuttinoiitalia.pdf?BV_SessionID=@@@@1639957570.1245946298@@@@&BV_EngineID=ccceadehikddeikcefeceffdgnndffk.0

Spero di aver fatto cosa gradita e semmai tu fossi a conoscenza di altre iniziative del genere (ovviamente in ogni parte di Italia), ti prego di farmelo sapere in modo da poter mettere a conoscenza tutti con un articolo apposito.

Portovenere (Sp): la Falesia di Muzzerone per il Free-Climbing in Liguria

venerdì, giugno 19th, 2009

svagoedintorni_portovenere_falesia_muzzeroneSituata all’estrema propaggine del Parco Nazionale delle Cinque Terre, la Falesia di Muzzerone è un posto incantato di straordinaria bellezza: pilastri e bianche pareti calcaree che si immergono verticalmente nel mare blu; flora e fauna mediterranea che completano il quadro spettacolare. Un posto dove effettuare Free-Climbing ma anche dove dare un’occhiata alla natura rimasta pressoché incontaminata: infatti le pareti della Falesia di Muzzerone (per la sua vena abbastanza tecnica) sono tra le pareti meno frequentate dai climbers “della domenica” (scusami il termine) che si dedicano a pareti e falesie più comode e semplici.

540 vie suddivise in 18 settori con difficoltà variabili da 3 a 8b. Grazie al clima abbastanza temperato e all’esposizione a ovest, alla Falesia di Muzzerone si può effettuare arrampicata libera tutto l’anno, d’estate sarà bene dedicarsi alle pareti durante la mattina e nel pomeriggio rinfrescato dal maestrale.

Links a cui fare riferimento: http://www.planetmountain.com/Rock/falesie/falesia.html?stato=Italia&regione=Liguria&idfalesia=111 e http://www.planetmountain.com/Rock/falesie/falesia.html?stato=Italia&regione=Liguria&idfalesia=053