Archive for the ‘Liguria’ Category

La Spezia: Palestra Indoor di Arrampicata Libera

sabato, giugno 13th, 2009

svagoedintorni_la_spezia_palestra_arrampicata_indoorA La Spezia, oltre alle varie pareti naturali da poter sfruttare per esercitarsi e divertirsi con il Free-Climbing, c’è una palestra in cui potersi esercitare ed allenare quando la il clima non aiuta i climbers: la palestra Indoor di Arrampicata Libera.

La sua posizione è all’interno del Palazzetto dello Sport ed ha una superficie di oltre 100 mtq; è aperta martedì, giovedì e venerdì dalle 19,00 alle 21,30; durante l’orario di apertura è sempre possibile trovare Istruttori Nazionali del CAI (Club Alpino Italiano) a disposizione per eventuali consigli e suggerimenti.

Sito internet: http://www.scuoladiarrampicatamuzzerone.it/LaPalestra.htm

Vobbia (Ge): Free-Climbing al Castello della Pietra

sabato, giugno 6th, 2009

svagoedintorni_vobbia_free_climbing_castello_della_pietraIl Castello della Pietra a Vobbia in Alta Valle Scrivia, in provincia di Genova, è una meta da non perdere per due motivi:

1. E’ il più caratteristico monumento dell’entroterra genovese
2. E’ una fantastica base per arrampicate divertenti

Il Castello della Pietra si raggiunge esclusivamente a piedi attraverso un sentiero nel bosco ed una scalinata che rendono la passeggiata assolutamente emozionante.

La storia del Castello della Pietra è molto confusa: alcuni datano la sua nascita al 1100 altri ancora prima. Comunque la costruzione è veramente particolare: il Castello della Pietra è situato tra due speroni di roccia che costituiscono i naturali bastioni dell’edificio.

ORARIO:      Da Pasquetta a Ottobre
Sabato:     14,30 – 17,30 (Agosto 18,30)
Domenica: 10,30 – 17,30 (Agosto 18,30)
Apertura a richiesta su prenotazioni per gruppi e scolaresche contattando il num. 349 4986659 oppure info@coopcastellodellapietra.it

PREZZO DEL BIGLIETTO:
Biglietto intero: 4,00 euro
Biglietto ridotto: 3,50 euro (Gruppi almeno 20 persone/ragazzi dai 6 a 12 anni)
Biglietto per famiglie: 10 euro
Accesso al torrione (facoltativo): 1,00 €

Sito internet: http://www.coopcastellodellapietra.it/

Per quanto riguarda la parte “arrampicata libera” i torrioni offrono una ventina di vie su cui effettuare Free Climbing, difficoltà che vanno da 4a a 6c. La zona dei Torrioni Nord e Monotiri è aperta tutto l’anno mentre i la zona Torrioni Sud è chiusa dal 1 Marzo al 15 Luglio.

Da usare sempre molta prudenza nella scelta degli appigli.

Sito su cui trovare info sull’arrampicata libera al Castello della Pietra: http://www.planetmountain.com/Rock/falesie/falesia.html?idfalesia=073

Arenzano (Ge): Golf Tennis Club Pineta di Arenzano

venerdì, maggio 29th, 2009

svagoedintorni_golf_club_pineta_arenzano_vista_aereaIl percorso del Golf Tennis Club Pineta di Arenzano è un nove buche, Par 72, realizzato nel 1959; è un percorso particolarmente difficoltoso, non tanto per la lunghezza ma per le dimensioni ridotte in larghezza dei fairways: quindi sono necessari precisione e attenzione poiché gli eventuali errori sono difficili da riparare.

Il Golf Tennis Club Pineta di Arenzano è aperto tutto l’anno tranne la seconda metà del mese di ottobre, la chiusura settimanale cade di martedì non festivo.

DISPONIBILI:
campo pratica con reti, putting green, pro-shop, noleggio sacche e carrelli, bar, ristorante, sala carte, sala biliardo, piscina, tennis

Sito internet:    http://www.golfarenzano.com/

Golf Tennis Club Pineta di Arenzano       Piazza del Golf, 3      16011 Arenzano (Ge)    Tel. 010 9111817     Fax 010 9111270 Email:     golf.arenzano@libero.it

Apricale (Im): il Borgo del Sole

sabato, marzo 28th, 2009

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Apricale è come una favola. Un borgo aggrappato su un colle, che compare all’improvviso, dietro una curva, con il campanile che svetta alto sulle case asserragliate a guadagnarsi un poco dello spazio che la difficile natura di qui ha lasciato alla gente.

Il nome del borgo deriva da Apricus, vale a dire aperto, esposto al sole, ed è questa l’impressione che dà, arrampicato com’è sulla cima della roccia per avere la massima esposizione alla luce, curiosamente in contrasto con le sue strette vie, all’ombra delle case strette le une alle altre, ombra benedetta nei giorni della calura estiva.

Al suo interno il borgo è costruito intorno alla piazza centrale sulla quale si aprono scenograficamente gli edifici principali e le antiche case in pietra. Apricale ha una vita verticale che certo affascina chi viene dalla pianura. E’ ben raro poter entrare in una casa non dal piano terra ma dal quarto.

Niente di meglio, per poter scoprire il paese, che passeggiare qua e là, godendo della nuda e rude pietra degli edifici, del racconto antico che ci offre. Apricale rivela la sua intima natura proprio all’imbrunire, quando i chiaroscuri s’insinuano discreti tra vie e piazzette, evocando il fascino semplice e antico delle favole.

Sito internet: www.apricale.org

Genova: Passeggiata sull’Acquedotto Storico di Genova

venerdì, marzo 27th, 2009

svagoedintorni_genova_passeggiata_acquedotto_storicoUna piacevole passeggiata, facile e priva di dislivello, che inizia a Cavassolo, presso il ponte a tre livelli, alto più di 32 metri e lungo 95, che costituisce il prolungamento seicentesco dell’Acquedotto Storico di Genova. Un pannello didattico, situato all’inizio della serie di sei archi rampanti, mostra un quadro d’insieme del percorso fino a San Siro. Alla fine del ponte si oltrepassano dei mulini edificati nell’Ottocento per sopperire in parte ai danni arrecati ai contadini che si vedevano sottratta l’acqua destinata ai campi per incrementare la portata della condotta. All’estremità del ponte, presso la seconda chiusa – dove l’acqua  tracimava in caso di “troppo pieno” – una mulattiera s’inerpica al nucleo abbandonato di Canale.

L’acquedotto restaurato alterna resti dell’originale copertura in lastroni di pietra di Luserna con parti rifatte in cemento.Superate le rovine dell’oratorio di San Rocco, nei pressi di Prato bisogna prestare attenzione al percorso perché i lastroni di pietra di Luserna a copertura del canale di perdono nella zona dei Filtri. Qui infatti il condotto s’inoltra in una galleria sotterranea realizzata per evitare la frana causata dall’alluvione del 1822. Si abbandona il segnavia della FIE (quadrato rosso pieno) e si prende una diramazione sulla destra per S. Cosimo. Camminando lungo l’asfalto per qualche centinaio di metri s’incontra un pannello didattico presso il quale si stacca a sinistra una creuza che scende a Prato, ma che si deve abbandonare dopo appena 10 metri per riprendere la traccia della condotta che porta a un cortile dove si apre la Galleria della Rovinata. Intuendo a tratti il percorso, che prosegue sempre in piano, si attraversa Via Trossarelli e si prosegue lungo Via Gambonia. In questo tratto l’acquedotto si sottrae alla luce del sole per immettersi nella Galleria di Gambonia; non resta che percorrere Via Aicardo. Prima di transitare sul ponte canale si notano presso un pannello didattico due filtri che in passato consentivano ai “Custodi di Campagna” (ad ognuno dei quali era assegnata una parte del tracciato che dalla città antica saliva alla Presa di Bargagli) di controllare la qualità dell’acqua e la sua portata, soggetta alla sottrazione abusiva da parte soprattutto dei contadini. Anche qui, come a Cavassolo l’impeto dell’acqua serviva ad azionare le pale di due mulini e ad alimentare una grossa fornace, recentemente restaurata, posta ai piedi del ponte.

Quello successivo, del Ro Piaggetti (o Ciassetti) è più stretto per la minore portata del canale; al termine del ponte una mulattiera sale all’abbazia romanica di San Siro. Camminando sempre sui lastroni di pietra locale, l’acquedotto prosegue tra muretti a secco, alberi di ulivi e le case dell’antigo borgo di San Siro. Si percorre la strada carrabile che lambisce il cimitero di San Siro, si supera il Rio dei Consiglieri fino a San Bazà. In circa venti minuti si raggiunge l’Oratorio di San Giovanni Battista, presso Molassana per poi scendere lungo il Bisagno e ritrovare il traffico e le popolazione.

Località di Partenza: Cavassolo
Località di Arrivo: Molassana
Tempo di percorrenza: 2 h e 30 m
Difficoltà: Facile
Dislivello: 60 m a salire

Genova: l’Acquedotto Storico

giovedì, marzo 26th, 2009

svagoedintorni_genova_acquedotto_storicoLa vegetazione spontanea, i cedimenti strutturali e l’incessante urbanizzazione hanno messo in serio dubbio la sopravvivenza di un’imponente opera architettonica (l’Acquedotto Storico) che, per quasi nove secoli, ha garantito l’approvvigionamento idrico a Genova. Era l’anno 1917 quando venne ratificato l’atto di non potabilità dell’acqua che fluiva nell’antico acquedotto civico di Genova, segnando così un rapido declino del condotto per assenza della necessaria manutenzione. Ancora oggi il canale, a pendenza costante, si sviluppa a mezza costa per circa 25 Km, sul versante idrografico destro della Val Bisagno, iniziando la sua corsa a nord della città, presso Bargagli, in località La Presa, alla confluenza del torrente Lentro con il Bisagno.

In epoca medievale l’approvvigionamento idrico di Genova e del porto era limitato ai rii delle valli laterali al Bisagno; solo in epoche successive, soprattutto nel Seicento, rispondendo alle nuove esigenze imposte dallo sviluppo economico e dalla crescita demografica, la Repubblica Marinara si adoperò per prolungare il tracciato ed aggiungere altre prese più a monte della città.

Il Comune di Genova, oggi, si sta adoperando in una azione di recupero e riqualificazione dell’acquedotto rendendolo transitabile a piedi e attrezzandolo con aree di sosta e belvedere. Lungo il condotto sono ancora visibili, mulini, chiuse, fornaci e ponti che testimoniano stratificazioni strutturali dall’epoca romana ai primi del Novecento. L’esempio più imponente lungo questo monumento architettonico è rappresentato dai ponti-sifone e dai ponti-canale, che permettevano all’acquedotto di evitare i ripidi pendii che scendevano nelle valli laterali periodicamente soggette a frane e smottamenti con gravi danni all’acquedotto.

L’Acquedotto Storico si sviluppa a mezza costa sulla sponda destra della Val Bisagno, per una lunghezza di circa 16 Km, quasi interamente all’interno del territorio comunale.

Dolceacqua (Im): il Ponte tra Passato e Presente

venerdì, marzo 20th, 2009

svagoedintorni_dolceacqua_ponte_e_castelloDolceacqua, il borgo in provincia di Imperia è un’occasione per godere di questa parte della Liguria, l’ultimo lembo prima che il confine lasci spazio ai dirimpettai francesi con i loro paesi fin troppo restaurati da sembrare non veri, mentre l’entroterra ligure è costellato di piccoli borghi nei quali il passaggio del tempo non viene nascosto, ma genuinamente  mostrato e motivo di orgoglio per la gente del posto.

Antico feudo del Conti di Ventimiglia, successivamente avamposto genovese dopo l’acquisto di Oberto Doria nel XII secolo, Dolceacqua racconta attraverso le sue pietre, le chiese, le viuzze strette, una storia antica.

Un elegante ponte di 33 metri sul Nervia lega passato e presente della cittadina, il borgo antico ed il quartiere nuovo oltre il fiume. La parabola disegnata dal ponte sulle acque tranquille del fiume Nervia che scendono a valle è un’emozione imperdibile per la serenità e la quiete che trasmette. Un famoso francese, il pittore Monet, lo definì “un gioiello di leggerezza in un piccolo borgo straordinariamente pittoresco”.

Per informazioni: http://www.dolceacqua.it

Pigna (Im): le Terme di Pigna

sabato, marzo 7th, 2009

svagoedintorni_terme_di_pignaLe Terme di Pigna sono l’unico centro termale attivo della regione Liguria.

Dall’Antica Sorgente “Madonna Assunta” sgorgano acque ipotermali a 28°-32° C, solfureo-clorudate, ricchissime di sali minerali e per questo molto terapeutiche; sono utilizzate nel trattamento di patologie muscolo-scheletriche, reumatiche, respiratorie, otorinolaringoiatriche, cutanee e ginecologiche.

Sin dal 1954 è presente una struttura termale con piscina; oggi, il centro termale è dotato delle più moderne tecnologie curative e di benessere. Si effettuano bagni, fanghi, piscina riabilitativa a doppio percorso con massaggio subacqueo, idromassaggi, massoterapia, pressoterapia, talassoterapia, riflessologia plantare, terapie idropiniche ed inalatorie (anche per bambini).

Le terapie sono effettuate presso il Grand Hotel Terme di Pigna.

Grand Hotel Pigna antiche Terme – SPA & Beauty     Regione Lago Pigo     18037 Pigna (Im)
Tel.  0184 240010  Email: info@termedipigna.it

Imperia: Due Città Fuse in Una

sabato, marzo 7th, 2009

svagoedintorni_imperia_veduta_aereaImperia nacque nel 1923 dall’unione di vari comuni tra i quali i più grandi (considerati due vere e proprie cittadine) Oneglia e Porto Maurizio. Due porti uno di fronte all’altro, due città, due storie nel 1923, per volere di Mussolini, sono state unite costruendo gli uffici amministrativi affacciati al mare, lungo il tratto di Via Aurelia che le collega e prendendo il nome dal torrente Impero che sfocia tra le due vecchie città.

Oneglia è a levante e sorge sul tratto di pianura tra il torrente e le brusche pendici del capo Berta; storicamente era legata ai Savoia in quanto sbocco al mare dello Stato Piemontese; è la parte più estesa della città e storicamente il centro industriale di Imperia, legato alla produzione di olio e pasta. Porto Maurizio, a ponente, è arroccata su un promontorio, pittoresca e intricata, ricca di caruggi (vicoli), creuze (viottoli) e palazzi di pregio.

Il territorio retrostante la città di Imperia, al centro dell’attuale Riviera dei Fiori, è costituito da colline terrazzate con evidenti coltivazioni di olivi. Altre caratteristiche di Imperia sono la coltivazione di Fiori ed il turismo.

Sito internet: Riviera dei Fiori

Genova: Itinerario Cicloturistico Genova Nervi – Portofino

mercoledì, marzo 4th, 2009

svagoedintorni_itinerario_cicloturistico_genova_nervi_portofino_altimetriaL’itinerario proposto in questo articolo è di media difficoltà e non è complicato capirlo anche per la zona che trattiamo: la Liguria. In Liguria il pianeggiante è un’utopia ed anche questo itinerario è un continuo sali e scendi con panorami splendidi ed il percorso veramente bello.

Altro handicap che si trova sul percorso cicloturistico Genova Nervi – Portofino è il traffico sulla strada ma con un po’ di attenzione si supera anche questo problema. La strada è praticamente tutta a due corsie e l’itinerario cicloturistico tocca i centri di Bogliasco, Sori, Camogli, San Michele di Pagana, Santa Margherita Ligure, Paraggi per arrivare a Portofino. L’ultima parte da Santa Margherita a Portofino è una passeggiata ciclistica.

Il dislivello è di 288 metri, la lunghezza del percorso di 45 km, il fondo è tutto asfaltato, la pendenza massima è del 10% mentre quella media è dello 0,6%, come abbiamo già detto la difficoltà è media per la lunghezza del percorso e per gli strappi in salita che si trovano.

Il paesaggio, i profumi, la presenza di tante altre biciclette rende comunque l’itinerario Genova – Portofino uno degli itinerari liguri di maggiore interesse.

L’itinerario è proposto su Piste-Ciclabili.