Archive for the ‘Molise’ Category

Campomarino (Cb): Agriturismo Masseria Le Piane

domenica, agosto 30th, 2009

svagoedintorni_ospitalita_agriturismoAgriturismo Masseria Le Piane

Contrada Zezza 8/b                Campomarino (Cb)

Tel.      0875 57453

Email:    info@masserialepiane.com

Sito internet:    www.masserialepiane.com

Pescopennataro (Is): Free Climbing in Molise

mercoledì, maggio 20th, 2009

svagoedintorni_pescopennataro_free_climbing_molisePescopennataro è uno dei comuni del Molise più particolari ed affascinanti, sia a livello di centro abitato, sia a livello di natura. Quello che interessa questo articolo è il punto di vista naturale: nella zona di Pescopennataro si possono trovare più di una parete (falesia) a cui potersi dedicare per fare Free Climbing. Anzi voglio dire di più: l’Amministrazione Comunale si è data un gran daffare per promuovere ed organizzare alcune vie attrezzate su cui poter praticare Free Climbing ed Alpinismo.

Hanno manifestato interesse sia il Cai (Club Alpino Italiano) sia il CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) rendendo l’operazione una realtà evidente.

Ci sono 13 vie lunghe da 6 m a 75 m e con grado di difficoltà che va da 3 a 7a.

Per avere tutte le descrizioni delle vie, fare riferimento al sito: http://www.comunepescopennataro.it/pareterocciosa.htm

Sepino (Cb): Terme di Sepino

domenica, maggio 3rd, 2009

svagoedintorni_terme_di_sepinoLa regione del Molise non è una zona ricchissima di sorgenti termali o meglio, le poche sorgenti termali non vengono sfruttate a dovere dagli stabilimenti termali. L’unico stabilimento termale degno di nota sono le Terme di Sepino in provincia di Campobasso.

Sepino è una rinomata località di villeggiatura immersa nel verde dei rigogliosi boschi che la circondano. La sorgente da cui sgorgano le acque termali si chiama Tre Fontane ed era conosciuta fin da tempi preromani.

Le Terme di Sepino sono aperte da aprile ad ottobre e curano patologie dell’apparato urinario, dermatologiche e pressione alta.

A monte, le acque minerali della sorgente Tre Fontane vengono imbottigliate e distribuite.

Altre info su: Comune di Sepino

Abruzzo: Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

venerdì, aprile 3rd, 2009

svagoedintorni_parco_nazionale_abruzzo_lazio_molise_lupoLe tracce dell’orso, le impronte del lupo sulla neve, l’apparizione dei camosci tra le rocce. E poi le fioriture che colorano i prati tra la primavera e l’estate, gli impervi paesaggi carsici, le faggete.

Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise attira circa un milione di visitatori ogni anno. Oltre che alla fauna e alla flora, il parco deve il suo fascino all’aspra orografia delle montagne, ai suggestivi borghi medievali e alle tracce di antichi insediamenti, come le necropoli e i tratturi.

Una rete di centri-visita, sentieri-natura e aree faunistiche è a disposizione del visitatore. D’inverno i sentieri si trasformano in splendidi itinerari sugli sci.

Istituito nel 1922, il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise si estende su 44000 ettari. Il settore abruzzese, che occupa i ¾ della superficie totale del Parco, è in provincia dell’Aquila.

I monti del Parco hanno aspetto selvaggio e sono caratterizzati da forre, campi carsici e altopiani, cui si affiancano i Laghi Vivo, di Scanno e di Barrea. I boschi sono di cerro e roverella in basso ed oltre i mille metri di faggio. Le fioriture includono la scarpetta di Venere, l’iris marsica, il giglio rosso e molteplici orchidee selvatiche. Tra i mammiferi sono presenti l’orso, il lupo, il cinghiale, il cervo, la lince, la volpe, il tasso, la faina, la donnola, lo scoiattolo. Tra gli uccelli l’aquila, la poiana, il gheppio, il falco pellegrino, il gufo reale, la civetta. Nei laghi possiamo ammirare l’airone cenerino, lo svasso maggiore, la gru e molti anatidi.

Sito Internet: http://www.parcoabruzzo.it/

Isernia: Museo Archeologico S. Maria delle Monache

domenica, marzo 8th, 2009

svagoedintorni_isernia_museo_s_maria_delle_monache_vetrineAd Isernia, in piazza S. Maria ci sono i resti di una chiesa romanica, la chiesa di S. Maria Assunta, distrutta dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale (1943) e chiamata S. Maria delle Monache in quanto apparteneva ad un monastero di suore benedettine.

In alcuni locali dell’ex convento, è allestito il Museo che prende il nome dalla Chiesa (Museo Archeologico S. Maria delle Monache). Il museo contiene epigrafi, rilievi funerari e sculture di epoca sannitica e romana; inoltre sono esposti reperti di età paleolitica ritrovati presso la zona archeologica, situata in località La Pineta: qui sono state effettuate scoperte di un vasto insediamento umano con capanne pavimentate con ossa di animali.

All’interno del museo è stata ricostruita un’ambientazione paleolitica dell’habitat dell’uomo Aeserniensis. Nel museo è esposta una copia del “Bronzo di Agnone” il cui originale è esposto al British Museum. Ricchissima è la sezione dedicata ai documenti romani.

Sito internet: Museo Nazionale S. Maria delle Monache

ORARI DI INGRESSO:
tutti i giorni     08,30 – 19,30

PREZZO DEL BIGLIETTO:
Intero:     € 2,00
Ridotto:   € 1,00

DISPONIBILI:
Mediateca, visite guidate (solo il sabato e la domenica), accesso disabili, attività didattiche, bookshop

Museo Nazionale di Santa Maria delle Monache  corso Marcelli, 48    86170 Isernia    Tel. 0865 415179

Campobasso: Museo Internazionale del Presepio in Miniatura Guido Colitti

giovedì, febbraio 19th, 2009

svagoedintorni_campobasso_museo_internazionale_presepeGuido Colitti nel 1932 prese l’iniziativa di esporre nella sua villa a Campobasso,i presepi della sua collezione privata in una mostra permanente del presepe. Il Museo Internazionale del Presepio in Miniatura è costituito da circa 400 presepi principalmente di scuola napoletana ma con la presenza di oggetti di provenienza mondiale (Australia, Giappone). Alcuni sono stati addirittura realizzati dal Colitti stesso.

Le statuine sono di vario materiale: legno intagliato, sughero, terracotta colorata, cartoncino pieghevole, madreperla, maiolica.

Importante è anche la collezione di pastori del settecento e dell’ottocento.

Museo Internazionale del Presepio in Miniatura “Guido Colitti”  c/o Villa Colitti    Piazza della Vittoria 4    86100 Campobasso

Visitabile su richiesta telefonando al numero   0874/413672

Isernia: Fontana della Fraterna

martedì, febbraio 10th, 2009

svagoedintorni_isernia_fontana_fraterna_illuminataLa Fontana Fraterna, posta in piazza Celestino V , è dedicata appunto al papa nativo di Isernia; è stata costruita tra il 1200 ed il 1300 utilizzando materiale proveniente da un mausoleo patrizio di età romana, quello della famiglia Ponzii forse proprio dal sepolcro di Ponzio Pilato.

E’ considerata una delle fontane monumentali d’Italia ed è così costituita: la base è formata da lastroni in pietra di grandi dimensioni, la parte centrale è ad archi a tutto sesto delimitati da sei colonne e da un pilastro centrale, la parte superiore è invece costituita da 12 arcatelle cieche che poggiano su altrettante mensole ognuna diversa dall’altra.

Fontana della Fraterna     piazza Celestino V     Isernia

Pesche (Is): Riserva Naturale Orientata di Pesche

giovedì, febbraio 5th, 2009

svagoedintorni_isernia_riserva_pesche_paesaggioNel 1982 è stata istituita la Riserva Naturale Orientata di Pesche nel territorio di Isernia e più precisamente si estende per 552 ettari del territorio della città, praticamente la metà del territorio comunale.

La Riserva si sviluppa  in altitudine in quanto parte da una quota di 640 m slm ed arriva a 1130 m. Ovviamente questo dislivello porta ad avere diversità di flora, con considerevole varietà di piante e fiori tipici della macchia mediterranea. Sono presenti latifoglie e piante resinose, come il pino nero e il pino domestico. Faggi, cerri, frassini, ginepri.

Per quanto riguarda la fauna possiamo incontrare:
- uccelli: tordi, merli, taccole, coturnici, quaglie e rapaci come poiane, falchetti, gufi, civette;
- mammiferi: lepri, volpi, cinghiali, scoiattoli, tassi, ghiri, donnole, ricci, lupi, faine, puzzole;
- rettili: bisce e vipere.

Caratteristici sono i Toloj, tipiche costruzioni circolari in pietra utilizzati dai pastori per proteggersi dal freddo e dalle piogge.

Nella Riserva Naturale Orientata di Pesche è stato ideato e creato un percorso per ammirare le orchidee.

La gestione e la direzione della Riserva è in mano al Corpo Forestale dello Stato ed è al loro Ufficio di Isernia che bisogna telefonare per poter prenotare le visite guidate: Tel. 0865 3935 – Fax 0865 413491

Il link dove avere più notizie è proprio quello del Corpo Forestale dello Stato.

Pietrabbondante (Is): Area Archeologica

sabato, gennaio 24th, 2009

svagoedintorni_pietrabbondante_area_archeologica_resti_tempioI giganteschi massi fra cui è posta di dicono localmente “morge”. Pietrabbondante è al centro di un gruppo  di monti circondati dall’Alto Trigno e dal Verrino; l’interesse principale della zona è la zona degli scavi archeologici: l’Area Archeologica.

A sud dell’abitato, alle falde del monte Caraceno (o Saraceno), ci sono i resti di un centro sacro dei Sanniti, colonizzato dopo la guerra sociale (89 a.C.) dagli antichi Romani. Il nucleo più rilevante è quello del santuario italico di cui sono visibili il basamento di un grande tempio, resti di un tempio minore, porticati, botteghe ed un teatro ricavato nel pendio della collina.

Per gli amanti del genere un’escursione da non perdere.

Area Archeologica del Teatro-Tempio Sannitico    loc. Calcatello   Pietrabbondante      Tel. 0865 76129

ORARI DI VISITA:
estivo:  08,00-20,00
invernale:  08,00-tramonto

BIGLIETTI DI INGRESSO:
Intero € 2
Ridotto € 1,00 da 18 a 25 anni
Gratuito fino a 18 anni e oltre 65 anni

Per avere esaurienti informazioni clicca qui.

Termoli (Cb): il Castello Svevo

domenica, gennaio 18th, 2009

svagoedintorni - termoli il castello svevoIl Castello Svevo di Termoli era parte delle fortificazioni a difesa dell’unico porto molisano e delle zone limitrofe; Federico II di Svevia, riorganizzando la difesa del Regno di Sicilia, considerò Termoli come un punto fondamentale sia come porto commerciale sia come porto militare. Probabilmente già esistente all’epoca di Federico II, il Castello venne restaurato, ampliato e decorato secondo le esigenze del tempo. Una lapide ritrovata all’interno di una delle quattro torri, fa risalire la ristrutturazione per mano di Federico II al 1247.

La fortezza è posta nel borgo antico della città e consiste in un massiccio blocco a tronco di piramide sopra il quale si erge una torre quadrata. Gli angoli della struttura si ampliano nella parte superiore in quattro torrioni circolari, probabilmente aggiunti in un secondo momento dalla costruzione del Castello; gli angoli hanno inoltre un’altra particolarità: sono orientati perfettamente verso i quattro punti cardinali.

Oggi il Castello Svevo è il simbolo della cittadina di Termoli.

Per approfondire: Castello Svevo di Termoli