Archive for the ‘Musei’ Category

La Spezia: Arsenale Militare Marittimo

giovedì, febbraio 19th, 2009

svagoedintorni_la_spezia_arsenale_militare_marittimo_doratura_polenaL’Arsenale Militare Marittimo della Spezia è una delle basi della Marina Militare Italiana più antica e più importante d’Italia. L’idea geniale venne in mente a Napoleone Bonaparte ma fu ripresa e messa in pratica da Camillo Benso Conte di Cavour nel 1857.

Durante la seconda guerra mondiale è stato distrutto dai bombardamenti ma è stato ricostruito nell’immediato dopoguerra proprio per la sua posizione fondamentale nella difesa del paese. Dotato di modernissimi impianti per la riparazione e l’armamento delle flotte, ha avuto il privilegio di essere il più importante punto di riferimento della Marina fino a quando la politica militare (con la caduta del muro di Berlino) ha subito un cambiamento di esigenza spostando il proprio raggio di azione più al sud e rendendo più importanti basi militari come Augusta e Taranto. Inoltre un punto a sfavore dell’Arsenale Militare Marittimo della Spezia è la difficoltà a mantenere il riserbo sulle azioni che accadono all’interno dell’Arsenale stesso: infatti l’interno dell’Arsenale è perfettamente visibile dalle case che circondano la struttura e anche dai monti che sono alle spalle della città.

L’Arsenale occupa una superficie di 85 ettari e offre lavoro a circa 1900 civili e 200 militari. Di fianco al monumentale ingresso della struttura c’è il Museo Tecnico Navale, creato con lo scopo di mantenere alte le tradizioni ed il culto della marineria italiana. Ospita cimeli, armi, modelli di navi ed imbarcazioni, divise, medaglie, documenti storici ed anche alcune polene storiche e mezzi d’assalto della prima guerra mondiale.

Museo Tecnico Navale      Viale Amendola 1     19100 La Spezia     Tel.  0187 770750    Fax  0187 782908

ORARI DI INGRESSO:
dal lunedì al sabato:    08,00 – 18,45
domenica:     08,00 – 13,00

PREZZO DEL BIGLIETTO:
Intero    € 1,55
Il prezzo del biglietto di ingresso al Museo Tecnico Navale offre la possibilità di visitare anche parte dell’Arsenale Militare Marittimo

Sito internet di riferimento: Marina Italiana

Pordenone: Museo Civico delle Scienze

mercoledì, febbraio 18th, 2009

svagoedintorni_pordenone_museo_scienze_palazzo_amalteoNel cinquecentesco Palazzo Amalteo di Pordenone, dal 1970 ha sede il Museo Civico delle Scienze. L’esposizione permanente è costituita dalle sale degli uccelli (con le collezioni di specie locali ed esotiche), la sala del Theatrum Naturae, la sala dei diorami, la sezione preistorica, la collezione degli insetti, la collezione mineralogica, la collezione botanica, la collezione paleontologica.

Il museo offre percorsi assistiti e laboratori didattici per attività di vario genere mettendo a disposizione la sala del planetario, le aule e le varie collezioni. Invece per poter accedere alla biblioteca scientifica c’è bisogno di fissare un appuntamento.

Museo Civico delle Scienze   Via della Motta 16    33170 Pordenone      Tel. 0434 392315    Fax  0434 26396     Email museo.scienze@comune.pordenone.it     Sito internet: clicca qui

ORARI DI INGRESSO:
dal martedì al sabato    15,00 – 19,00
domenica  10,00 – 12,30     15,00 – 19,00
lunedì chiuso

PREZZO DEL BIGLIETTO:
Intero: € 1
Ridotto: € 0,75

DISPONIBILI:
visite guidate, laboratori didattici, percorsi assistiti, seminari per scuole, biblioteca scientifica (su appuntamento)

Piemonte: le gallerie sotterranee- Torino

lunedì, febbraio 16th, 2009

svagoedintorni-gallerie-sotterranee-torino_thumbUno dei motivi per la quale a Torino non viene realizzata una metropolitana in grande stile è la presenza di innumerevoli gallerie sotterranee. In una di queste gallerie si sacrificò Pietro Micca , durante l’assedio di Torino nel XIII secolo,  acquistando di diritto la fama di eroe.

Le gallerie sotterranee di Torino sono una città sotto la città. Le diverse ramificazioni sono stimate in 14 km, di cui 9km percorribili, e raccontano una parte della storia di questa metropoli sempre, per un motivo o per l’altro, al centro dell’attenzione.

Oggi queste gallerie sono percorribili e visitabili. Inutile sottolineare il fascino di posti caratteristici che tutto il mondo ci invidia!

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Per visitare le gallerie e questo luogo pregno di storia e di eroismo puoi rivolgertiai seguenti contatti:

MUSEO CIVICO PIETRO MICCA E DELL’ASSEDIO DI TORINO

Via F. Gucciardini 7a – Torino
tel. 011/546317
fax 011/533772
web site www.comune.torino.it/musei/civici/pietromicca 

Angera (Va): la Rocca Borromeo e il Museo della Bambola

lunedì, febbraio 9th, 2009

svagoedintorni_angera_rocca_borromeo_museo_bambolaPosta su uno sperone roccioso con vista sul lago Maggiore e sul territorio varesino, è una costruzione fortificata posta a controllo e difesa, insieme alla Rocca di Arona, del Lago Maggiore sia militarmente che economicamente.

L’imponente edificio fortificato è uno dei pochi rimasti praticamente illesi nel tempo; la Rocca Borromeo di Angera è costituita dall’accorpamento di 5 gruppi di edifici costruiti in età differenti: la Torre Campanara, l’Ala Viscontea, l’Ala Scaligera, l’Ala dei Borromeo e la Torre di Giovanni Visconti. Tra le sale interne da ricordare, importante è la Sala di Giustizia con affreschi dedicati alle gesta di Ottone Visconti. Dalla Torre Castellana si gode un panorama fantastico del lago Maggiore, Prealpi, Alpi e Arona.

La Rocca Borromeo ospita il Museo della Bambola e del Giocattolo raccogliendo ed esponendo oltre 1000 bambole prodotte in qualsiasi tipo di materiale dal XVIII secolo fino ad oggi. All’esposizione di bambole sono aggiunti corredini per bambole, giocattoli in latta e legno, giornali per ragazzi, libri, riviste, figurine, giochi di società provenienti da tutto il mondo rendendo il museo uno dei più importanti a livello mondiale data la qualità, la rarità e la varietà della collezione contenuta.

ORARI DI INGRESSO:
dal 28 marzo 2009 a 19 ottobre 2009: dalle 09,00 alle 17,30

PREZZO DEL BIGLIETTO:
intero: € 7,50
ridotto ragazzi: € 4,50
gruppi adulti: € 6,00
gruppi ragazzi: € 4,00

DURATA DELLA VISITA:
la durata della visita del castello e dei musei richiede circa un’ora e mezza

DISPONIBILI:
audio guide, visite guidate, bookshop, caffetteria

COME SI RAGGIUNGE:
In macchina: Autostrada dei Laghi – 61,5 Km da Milano – uscita Sesto Calende, proseguendo con la strada statale 629 in direzione di Angera, dove l’accesso alla Rocca è facilitato dalla segnaletica turistica.
In battello: si raggiunge la Rocca da Stresa, Arona, Pallanza, Locarno ecc. con i battelli della Navigazione Lago Maggiore. Per informazioni: www.navigazionelaghi.it.  Numero verde 800.551801. Navigazione Lago Maggiore – Viale Francesco Baracca, 1   28041 Arona (NO) – Tel. 0322 233200 – Fax: 0322 249530.
Sul lago sono attive diverse società di navigazione che offrono possibilità di spostamento a tutte le ore e per tutte le destinazioni.
In treno: Ferrovie dello Stato, linea Milano-Sempione, fermata Arona, con il battello si raggiunge Angera.

Per altre informazioni vai al sito.

L’Aquila: il Castello e il Museo Nazionale d’Abruzzo

mercoledì, febbraio 4th, 2009

svagoedintorni_laquila_castello_vista_altoNel centro storico della città dell’Aquila, sorge il mastodontico Castello, a pianta quadrata con mura possenti e bastioni angolari, difeso da un ampio e profondo fossato e circondato da un meraviglioso parco dal quale si può godere di un panorama mozzafiato sul Gran Sasso d’Italia. Chiamato anche Forte Spagnolo in quanto voluto fortemente da Don Pedro di Toledo, vicerè nel 1532 quando era forte la dominazione spagnola in Italia, fu costruito considerando tutte le caratteristiche all’avanguardia sia per la difesa sia per l’attacco. La muratura ha queste dimensioni: spessore che va dai 10 metri della base del muraglione fino ai 5 metri della sommità per un’altezza totale che tocca a 30 metri. Fortemente danneggiato durante l’ultima guerra mondiale è stato ristrutturato ed oggi accoglie al suo interno il Museo Nazionale d’Abruzzo.

Si accede al museo attraverso un ponte di pietra, che scavalca l’ampio fossato, e da un portale monumentale sopra al quale c’è lo stemma di Carlo V. Nel Museo sono conservati importanti reperti panteologici ed archeologici, ed anche opere di pittura, scultura ed arti applicate con opere varie che ricoprono i secoli che vanno dal XII al XVIII, per lo più di scuola abruzzese.

Da mettere in evidenza la ricostruzione dello scheletro di un antenato degli attuali elefanti (Archidiskodon meridionalis vestinus) rinvenuto nel 1954 vicino la città dell’Aquila e risalente a 1.500.000 anni fa.

Il sito internet del Museo Nazionale d’Abruzzo è a questo indirizzo.

MUSEO NAZIONALE D’ABRUZZO  c/o Castello Cinquecentesco  Via Colecchi, 1     67100 L’Aquila
Tel. 0862 633400

ORARIO DI INGRESSO:     08,30 – 19,30 (chiuso lunedì)

PREZZO DEL BIGLIETTO:
intero € 4
ridotto € 2 (da 18 a 25 anni)
gratuito fino a 18 anni e da 65 anni in poi

DISPONIBILI:
Visite guidate, accesso per disabili, biblioteca, servizio caffetteria e ristorazione

 

Pontremoli (Ms): il Castello del Piagnaro ed il Museo delle Statue Stele Lunigianesi.

martedì, febbraio 3rd, 2009

svagoedintorni_pontremoli_castelloPontremoli si estende ai piedi del Castello del Piagnaro seguendo la via Francigena, il percorso effettuato nell’antichità dai pellegrini e dai viandanti, dai mercanti e dagli eserciti.

Il Castello e soprattutto la sua posizione lo resero in passato un punto focale nella difesa del paese sottostante ma anche per il controllo delle strade limitrofe e dei territori e della vallate vicine ai passi appenninici tanto da far acquistare al borgo di Pontremoli, nel medioevo, la definizione di “chiave e porta della Toscana”.

Il castello ha subito distruzioni e ricostruzioni nel tempo, si sviluppa su vari livelli ed è una costruzione significativamente imponente. In passato è stato sede militare, scuola elementare ed oggi (dal 1975) è sede del Museo delle Statue Stele Lunigianesi che prende il nome dal suo fondatore Augusto Cesare Ambrosi.

Il Museo ospita le famose Statue Stele ritrovate nella zona della Lunigiana, ancor oggi reperti misteriosi. Probabilmente databili tra l’età del bronzo, le più antiche (III e II millennio a.C.), e l’età del ferro, le più recenti (VII e VI secolo a.C.), mantengono il segreto sul loro reale utilizzo e scopo.

La visita al Museo forse non aiuterà a dare una risposta ma certo creerà un certo feeling con questi reperti misteriosi che ci raccontano tanto del tempo in cui furono scolpiti, tipo informazioni di vita vissuta, religiosa, economica e militare. Il museo è suddiviso in 6 sale, ognuna con uno scopo ben preciso; per spiegazioni dettagliate ed altre informazioni consultare il sito internet: http://www.statuestele.org/

ORARI DI APERTURA:
Ottobre-Aprile: 09,00 – 12,30      14,30 – 17,30
Maggio-Settembre: 09,00 – 12,30        15,00 – 18,00
Chiuso lunedì

BIGLIETTO D’INGRESSO:
Intero: 4,00 euro
Ridotto: 2,00 euro          (Gruppi oltre 10 persone e ragazzi da 6 a 16 anni)

INFORMAZIONI:     Biglietteria      Tel. 0187 831439
Prenotazione  attività didattiche     Tel. 348 8097918

COME ARRIVARE:
in auto:
- Autostrada A15 PR-SP      Uscita Pontremoli
- S.S. della Cisa
in treno:
Linea    Parma-La Spezia     Stazione di Pontremoli

Museo delle Statue Stele Lunigianesi – Castello del Piagnaro Pontremoli

Battaglia Terme (Pd): il Museo Civico della Navigazione Fluviale

martedì, febbraio 3rd, 2009

svagoedintorni_battaglia_terme_museo_imbarcazioneBattaglia Terme: sito noto già agli antichi romani per le sue acque (salso-fosfato-alcaline ad alta termalità) e nel XII secolo furono utilizzate in una casa di cura per poveri. Il paese di circa 4000 abitanti sorge allingato sulle rive del canale della Battaglia che i padovani scavarono per rendere la loro città collegata (a livello navigabile) con la laguna e Venezia.

Da visitare: il Museo Civico della Navigazione Fluviale che nasce con l’idea di far conoscere al visitatore la storia e la cultura dei “barcari”. La navigazione fluviale è ovviamente diversa da quella di mare ma è erroneamente considerata più semplice e minore: anche la navigazione fluviale ha le sue difficoltà, i suoi drammi e le sue fatiche. Ovviamente oggi il trasporto fluviale è pressoché scomparso, dopo l’avvento di strade, ferrovie e altri mezzi di comunicazione senz’altro più veloci. Nel Museo, grazie alla disponibilità di alcuni ex barcari, sono conservati reperti e documenti che disegnano un percorso in questo modo a molti sconosciuto dell’attività fluviale come metodo di trasporto.

Il museo è così suddiviso:
Piano terra sala A: imbarcazioni
Piano terra sala B: i cantieri
Piano di mezzo sala C: le vie navigabili
Piano primo sala D: la propulsione
Piano primo sala E: vita di bordo

Museo Civico della Navigazione Fluviale      Via Ortazzo 63   Battaglia Terme (Pd)
Tel. 049 525170 – 525711       Fax 049 9100347
Email: museo.navigazione@turismopadova.it

Sito di riferimento: www.provincia.padova.it/museo_navigazione

ORARI DI INGRESSO:
Invernale: sabato e domenica 10-12 / 15-19;
Estivo: sabato e domenica 10-12 / 18-22 (su prenotazione)
Possibilità di visita in altri giorni ed orari, su prenotazione.

COME RAGGIUNGERE IL MUSEO:
-autostrada Padova-Bologna, uscita “Terme Euganee”;
-strada statale Adriatica n. 16;
-ferrovia Padova-Bologna, stazione di Battaglia Terme.

Bertinoro (FC): Rocca e Museo Interreligioso

venerdì, gennaio 30th, 2009

svagoedintorni_bertinoro_roccaBertinoro è un paesino di circa 6000 abitanti inserito tra le colline e la pianura romagnola; terra di vigneti e di buon vino. Alessandro VI, il Papa Borgia, restaurò il borgo che ha chiara atmosfera medievale.

La cordialità è una delle caratteristiche principali della piccola cittadina. Nella piazza centrale si eresse nel 1200 la colonna dell’ospitalità (poi restaurata nel 1926) a cui ogni famiglia di Bertinoro infisse un anello; il forestiero che arrivava in paese legava il suo cavallo ad uno degli anelli e la famiglia proprietaria dell’anello occupato accoglieva il viandante nella propria casa.

Passando da Via Oberdan e oltrepassando la Porta del Soccorso si giunge dinanzi alla Rocca. Risale più o meno al Mille ma ovviamente ha subito ristrutturazioni, ricostruzioni e ampliamenti. Nelle antiche carceri della Rocca è ospitato il Museo Interreligioso.

Il Museo Interreligioso è gestito dalla Fondazione che porta il suo stesso nome formata dalla Diocesi di Forlì-Bertinoro, il Comune di Bertinoro e il Centro Residenziale Universitario. L’obiettivo primario nella creazione di questo Museo è stato fornire un punto di incontro e di dialogo tra le varie religioni quali Cristianesimo, Ebraismo ed Islamismo fornendo al visitatore un percorso di bellezza con opere di Rembrandt, Giacomo Manzù, Floriano Bodini, Francesco Messina.

Museo Interreligioso   via Frangipane, 6 – Bertinoro (Fo)      Tel 0543 446600 – Fax 0543 446557
Email:  musint.bertinoro@libero.it

ORARI DI INGRESSO:
dal 01 Marzo al 31 Maggio          sabato 15,30 – 18,30     domenica 15,30 – 18,30
dal 01 Giugno al 31 Agosto         sabato 15,30 – 18,30        domenica 17,00 – 21,00
dal 01 Settembre al 31 Ottobre          sabato 15,30 – 18,30     domenica 15,30 – 18,30
dal 01 Novembre al 28 Febbraio     il museo apre durante la settimana per visite su prenotazione e per gruppi di almeno 15 persone

GIORNO DI CHIUSURA:      Lunedì

PREZZO DEL BIGLIETTO:
Intero: € 4 a persona
Ridotto: € 2,50 a persona    (ragazzi fino a 18 anni ed adulti oltre 60 anni)

DISPONIBILI:
catalogo, bookshop, sale per esposizioni temporanee, bar, visite guidate. Le visite guidate durante la settimana e nei fine settimana si effettuano per gruppi di almeno 15 persone e su prenotazione

Altre particolarità su Bertinoro http://www.comune.bertinoro.fo.it/turismo/rocca.asp

Altre particolarità sul Museo Interreligioso su http://www.museointerreligioso.it/italiano

Ferrara: la Casa di Ludovico Ariosto

mercoledì, gennaio 28th, 2009

svagoedintorni_ferrara_casa_museo_ludovico_ariosto_targaPosta al numero 67 di Via Ariosto a Ferrara c’è un edificio del XV o XVI secolo che il poeta acquistò scegliendola come dimora. Sulla facciata dell’abitazione è posta una scritta in latino il cui significato è questo: “la casa è piccola ma adatta a me, pulita, non sottomessa ad alcuno, non misera ed acquistata solo con il mio denaro”.

Nella casa in questione Ludovico Ariosto visse gli ultimi anni della sua vita, anni nei quali si dedicò all’ultima stesura dell’Orlando Furioso, la terza e definitiva.

L’abitazione semplice ma tuttavia elegante presenta una facciata con mattoncini rossi a vista e fu probabilmente costruita su disegno  di Girolamo da Carpi. Al primo piano della costruzione è situato il piccolo museo dedicato a Ludovico Ariosto. Sono in esposizione il calco del calamaio utilizzato dal poeta, alcune medaglie su cui è rappresentato (tra cui quella ritrovata nella sua tomba nel 1801) e la sua sedia. Nel corridoio centrale dell’appartamento è conservata l’edizione del suo capolavoro, l’Orlando Furioso, illustrata da Gustave Dorè.

Casa Museo Ludovico Ariosto       Via Ariosto 67        44100 Ferrara     Tel.:     0532 208564

ORARI DI VISITA: dal martedì al sabato ore 10,00 – 13,00       15,00 – 18,00
domenica ore 10,00 – 13,00

Giorno di chiusura settimanale: Lunedì
Giorni di chiusura annuali: 1 e 6 Gennaio, Pasqua, 1 Novembre, 25 e 26 Dicembre

PREZZO BIGLIETTI: Ingresso gratuito
Accessibile ai disabili

Informazioni e prenotazioni:
Call Center Mostre e Musei      tel. 0532 244949       fax 0532 203064
email: diamanti@comune.fe.it

Per altre info e curiosità: Casa Museo di Ludovico Ariosto

 

Aggius (Ot): il paese di granito ed il Museo Etnografico

martedì, gennaio 27th, 2009

svagoedintorni_aggius_paese_granitoLa Gallura è una regione della Sardegna veramente particolare. La Sardegna è un’isola già di per sé ricca di sorprese e la Gallura mantiene tutte le aspettative. Le tradizioni, i canti, i balli e persino la lingua sono diversi dal resto dell’isola.

Aggius è uno dei borghi più particolari della Gallura. Quello che colpisce al primo impatto è il granito. Si trova dappertutto: nelle costruzioni, nei campanili, nelle chiese. Il granito sia lavorato che grezzo la fa da padrone nell’estetica della cittadina.

Altri particolari da evidenziare sono i casolari locali con annessi stalle ed ovili che prendono il nome di “stazzi”. Questo tipo di abitazione venne “copiato” dalla Corsica e ad esso si deve la cultura e l’economia di Aggius tanto che si parla addirittura di una “civiltà degli stazzi”.

Altro aspetto che colpisce è la bellezza selvaggia del territorio: paesaggi che tolgono il respiro, viste che non si trovano da nessuna altra parte del mondo.

Ma la caratteristica principale di Aggius è il Museo Etnografico Oliva Carta Cannas (MEOC), che custodisce e mette in mostra tantissime testimonianze dell’artigianato locale, in particolare dell’arte della trama e della tessitura. In esposizione si trovano arnesi e strumenti tipici delle tradizioni e dei mestieri locali.

Museo Etnografico Oliva Carta Cannas  Via Monti di Lizzu 6       07020 Aggius (Ot)
Tel.    079.621029 – 349.4533208
Email: info@museomeoc.com

ORARI DI INGRESSO:
Invernale (15 ottobre – 15 maggio):  10,00 – 13,00    15,30 – 19,00       chiuso il lunedì
Estivo    (16 maggio – 14 ottobre):  10,00 – 13,00    15,00 – 20,30

Disponibili: Visite guidate all’interno del Museo anche su prenotazione.

Il sito del comune di Aggius lo trovi all’indirizzo http://www.aggius.net/

Per una visita virtuale del Museo Etnografico vai su http://www.museomeoc.com/