Il Lago di Vico è un lago di origine vulcanica, occupa una superficie di circa 12 Kmq per un perimetro di 18,8 km, con una profondità massima di 49,5 metri.
Il Lago di Vico ospita un ecosistema di eccezionale importanza e è protetto dall’omonima Riserva Naturale. Le sue acque sono ricche di pesci, tra cui il luccio, il coregone, la tinca, il persico reale, l’anguilla. Importante anche l’avifauna acquatica: la Riserva Naturale ospita più di 5000 tra folaghe, anatre selvatiche di varie specie, tra cui la moretta e il moriglione, anatre tuffatrici che vivono dove l’acqua è alta e si tuffano per alimentarsi delle alghe che crescono sul fondo del lago.
Il germano reale, l’alzavola, la marzaiola, il codone, il mestolone e la canapiglia, frequentano le acque basse intorno ai canneti. Tra i mammiferi acquatici dobbiamo registrare, purtroppo, la scomparsa della lontra e la recente colonizzazione da parte della nutria, un roditore importato dal Sud America. La leggenda vuole che il lago si originò quando Ercole estrasse dal terreno la clava che egli infisse nel terreno in segno di sfida agli abitanti del luogo.
Per la gioia dei pescatori, le acque del lago sono ricche di fauna ittica tra cui il luccio, che può raggiungere notevoli dimensioni, il coregone, la tinca, il persico reale, l’anguilla. Oltre alla pesca, si possono praticare windsurf, canoa, escursionismo a piedi, a cavallo, in mountain bike, birdwatching, deltaplano.
La Riserva Naturale ha attrezzato e indicato diversi sentieri, di cui uno adatto anche ai non vedenti, con segnalazioni in braille. Per i ciclisti, è assolutamente da consigliare il periplo del lago: dal Ristorante “La Bella Venere”, dove è possibile parcheggiare le auto, passando per il sentiero di Pantanacce (accesso da loc. Cerreto) che costeggia la zona umida omonima, di grande interesse anche per i birdwatchers. I ciclisti più allenati, potranno invece affrontare ripidi tornanti e transitare per la vetta di Monte Fogliano. Tra i più interessanti percorsi da fare a piedi vi è quello che porta da località Canali alla vetta di Monte Venere, al Pozzo del Diavolo e ai vicini scavi archeologici. Il giro dura circa 50 minuti.
Circondano il lago di Vico i Monti Fogliano e Venere, ricoperti di vegetazione arborea, tra cui faggi dal lungo tronco. È una delle caratteristiche principali dell’area protetta, soprattutto sulle pendici di Monte Venere: qui sono presenti, infatti, i faggi che crescono a più bassa quota (530 m) di tutto l’Appennino.
In altre aree del lago, coltivazioni di noccioli e fitti castagneti danno riparo a molte specie animali. I cartelli esplicativi della Riserva testimonino la presenza di martore, volpi, puzzole e il raro gatto selvatico, mentre sulle rive del lago, specialmente nella stagione invernale, vivono oltre 5.000 uccelli.
Non è dunque un caso che il logo stilizzato della Riserva Naturale del Lago di Vico rappresenti uno svasso.
Siti su cui reperire altre info: http://www.caprarola.com/riserva-naturale-lago-vico.htm e http://www.riservavico.it/
Info: Apt Viterbo Palazzo Doria Pamphilj (Centro Congressuale) Piazza dell’Oratorio 1 S. Martino al Cimino (Vt) Tel. 0761 291000 0761 375305 0761 375321
Riserva Naturale Regionale del Lago di Vico Caprarola Tel. 0761 647444
Ufficio Turistico Comune di Caprarola Tel. 0761 646157





