Archive for the ‘Itinerari Cicloturistici’ Category

Friuli Venezia Giulia: Itinerario Cicloturistico Alpe Adria

mercoledì, aprile 22nd, 2009

svagoedintorni_itinerario_cicloturisticoLunghezza: km 175 (Coccau-Grado) o km 177 (Fusine-Grado)

Difficoltà: abbastanza facile, se si compie l’itinerario in due o tre tappe

Quote min/max: 1 m s.l.m. a Grado / 816 m s.l.m. a Camporosso

Caratteristiche: per sfruttare il dislivello dell’itinerario prevalentemente in discesa, si consiglia di partire dal confine italo-austriaco a Coccau o da quello italo-sloveno a Fusine. All’inizio si percorrono, in entrambi i casi, delle ciclopiste che si congiungono a Tarvisio. Si prosegue, sempre in ciclopista, fino a Camporosso.

Da qui a Chiusaforte l’itinerario si svolge su strade secondarie o su strada statale talvolta trafficata, ma con banchine che permettono una certa sicurezza e distanza dai veicoli a motore. Tra Chiusaforte e Venzone si viaggia su strade secondarie che presentano dei saliscendi, tratti in sterrato e qualche breve strappo in forte pendenza. Successivamente il percorso è pianeggiante, ad eccezione del tratto da Buia a Udine che si svolge su itinerario ciclabile segnalato parzialmente sterrato, con piccoli saliscendi. Dopo Udine si attraversa la vasta pianura friulana senza alcuna pendenza, su strade asfaltate e poco traffico. Qualche tratto trafficato, specie durante l’estate, si incontra tra Aquileia e Grado. Questo itinerario è percorribile durante tutto l’anno, eccezion fatta dai confini fino a Camporosso, poiché tra dicembre ad marzo il percorso potrebbe essere innevato. In tal caso, utilizzare l’adiacente strada statale.

L’itinerario cicloturistico, che si collega in Austria alla ciclopista della Drava (Drauradweg), attraversa da Nord a Sud l’intera regione, offrendo così un compendio vastissimo di ambienti naturali, urbani, paesaggistici, culturali: si inizia con le valli e le cime delle Alpi Carniche e Giulie, si discende il Canal del Ferro, si costeggiano i fiumi Fella e Tagliamento, si scivola tra le colline per poi affrontare la Pianura friulana, raggiungendo infine la laguna e il mare Adriatico.

E’ un itinerario enciclopedico, in cui i panorami cambiano velocemente e parimenti mutano gli spazi culturali, la storia, le tradizioni ed i linguaggi. Si attraversano località di grande importanza storica ed urbanistica come Venzone, Udine, Palmanova, Aquileia; si passa per caratteristici borghi di origine medievale come Malborghetto, Strassoldo, Colloredo di Monte Albano e Fontanabona, per località turistiche di montagna, quali Tarvisio ed i paesi della Val Canale, e di mare, quali Grado.

Anche dal punto di vista gastronomico, questo è un tour tra grandi diversità: i sapori ed i prodotti della montagna, le inconfondibili tradizioni friulane, i piatti di pesce, il tutto ovviamente accompagnato dagli ottimi vini friulani dei territori che si attraversano. Un viaggio sicuramente … da gustare!

Percorso e distanze progressive in km: Coccau, Tarvisio, Pontebba (km 34), Chiusaforte, Moggio Udinese, Carnia, Venzone (70), Bordano, Braulins, Osoppo, Buia, Colloredo di Montalbano, Udine-stazione ferroviara (120), Pavia di Udine, Palmanova (145), Strassoldo, Cervignano, Aquileia (165), Grado (175).

Ongina (Pr): Percorso Cicloturistico Ongina – Coenzo

sabato, aprile 4th, 2009

svagoedintorni_percorso_cicloturistico_ongina_coenzoLa “Bici Parma Po” costituisce la spina dorsale del sistema ciclabile della Bassa Parmense e attraversa la provincia di Parma da Ovest ad Est intersecando molti altri percorsi di cui parleremo in altri articoli (“Verdi”, “Mondo Piccolo”, “Ciclotaro”) e la strada del Culatello di Zibello.

Il paesaggio da ammirare e vivere è quello classico del grande fiume: pioppeti e meandri si alternano a punti di sosta attrezzati e attracchi fluviali (dedicati al turismo ed allo sport) ed aree naturalistiche di notevole pregio.

Con una piccola deviazione lungo il percorso, imboccando un sentiero con fondo misto (asfalto, ghiaia, erba) si ha la possibilità di raggiungere l’Oasi Lipu di Torrile in cui si rifugiano decine di specie di uccelli facilmente avvistabili grazie ai punti di osservazione.

Il percorso ciclituristico inizia ad Ongina e termina a Coenzo attraversando Polesine Parmense, Zibello, Roccabianca, Torricella di Sissa, Colorno, Mezzani. Da Coenzo si può ripercorrere il sentiero utilizzato all’andata oppure proseguire per strade secondarie per Sorbolo  e Bogolese.

La lunghezza dell’itinerario ciclistico è di 50 Km da Ongina a Coenzo; il tempo impiegato per percorrere il tragitto è di circa 4 ore; è un percorso ciclabile (in maggioranza sull’argine) misto a strade a traffico ridotto o limitato ed è segnalato da appositi cartelli verticali presenti lungo tutto il percorso.

Il sito su cui trovare altre info: http://www.nolobikeparma.it

Basilicata: Percorso Cicloturistico da Potenza a Maratea in due Tappe – 2° Tappa

mercoledì, marzo 25th, 2009

svagoedintorni_percorso_cicloturistico_scavi_grumentum_marateaLa seconda tappa di questo Percorso Cicloturistico che lega Potenza a Maratea è un po’ più lunga delle precedente (101 Km), ha un dislivello totale in salita di 1220 m.

Si inizia dagli Scavi di Grumentum salendo brevemente fino a scollinare in direzione della località San Giovanni; poi la strada provinciale 19 sale di nuovo verso Lauria fino al valico Tempa del Conte (m  1100); poi discesa e tratti pianeggianti verso la SS 104 Sapri – Ionio per risalire verso il valico Serra Cavallo (m 800). Si prosegue sulla SS 104 in direzione di Lauria fino a Pecorone di Lauria dove si imbocca la SS 19 in direzione Lagonegro. Si raggiunge il borgo medievale di Rivello, poi Sapri e finalmente si raggiunge la SS 18 Tirrena verso Maratea dove si concluderà la seconda tappa ed il percorso Potenza – Maratea.

L’itinerario in bici si effettua lungo strade che si addicono a chi possiede un mezzo da corsa. A chi possedesse una bici da montagna è consigliato di percorrere un itinerario che, dagli scavi di Grumentum, si dirige verso Montesano, Moliterno e Lagonegro da cui si riprenderà il percorso di base.

La strada da percorrere è sinuosa e nervosa, con molte curve fio al bivio Castelsaraceno – Lauria, poi di addolcisce un po’ per poi innervosirsi di nuovo verso il bivio per Sapri. Il paesaggio è comunque di notevole livello. Ovviamente in vista della costa e del mare il tragitto si distenderà e le fatiche della giornata lasceranno posto ad un immenso paesaggio da gustarsi con gli occhi.

Link da cui scaricare l’opuscolo con il tragitto dettagliato: APT Basilicata.

Basilicata: Percorso Cicloturistico da Potenza a Maratea in due Tappe – 1° Tappa

martedì, marzo 24th, 2009

svagoedintorni_percorso_cicloturistico_potenza_scavi_grumentumIl percorso cicloturistico proposto in questo e nel prossimo articolo ci porta in Basilicata dove, due tappe di montagna, collegano Potenza a Maratea.

La prima tappa ha come punto di partenza la città di Potenza e come arrivo gli Scavi di Grumentum; è lunga circa 79 km, con un dislivello totale in salita di 1035 metri ed un altezza massima di 1400 m che si raggiunge al km 35.

Come dicevo la tappa inizia a Potenza pedalando verso Picerno sulla SS 94 fino all’oasi WWF di Pignola; si imbocca la Strada provinciale che porta al passo della Sellata a 1230 m. Il prossimo obiettivo è il paese di Marsicovetere al km 52 del percorso; si esce dall’abitato di Marsicovetere dirigendosi verso Grumento che però non si raggiunge ma si aggira indirizzandosi verso la SS 103. Arrivati all’imbocco della Statale si gira a destra e si seguono le indicazioni per gli Scavi di Grumentum percorrendo un bella stradina di campagna ed arrivando al traguardo della prima tappa dopo 79,1 Km.

L’itinerario in bici non è eccessivamente complicato anche se ci sono degli strappi che si sentono un po’ sulle gambe; per buona parte il precorso attraversa fitti boschi di faggio con buone possibilità di integrare acqua. Il fondo stradale è abbastanza buono tranne nel tratto (di circa 10 Km) da Piana del Lago al bivio per Calvello, tratto in cui si trova un fondo molto usurato a cui bisogna prestare molta attenzione.

Link in cui scaricare l’opuscolo con il tragitto dettagliato: APT Basilicata.

Emilia Romagna: Percorso Cicloturistico Carpi – San Benedetto Po

lunedì, marzo 23rd, 2009

svagoedintorni_percorso_cicloturistico_carpi_san_benedetto_po_cartinaCaratteristica di questo percorso cicloturistico è il paesaggio fluviale, dal Secchia fino alle sponde del fiume Po, si alternano e si sovrappongono ambienti naturali differenti ma tipici: golene, pioppeti, piccoli borghi a ridosso degli argini.

Ovunque emergono i segni della storia. Punto di osservazione privilegiato diventa l’argine del fiume che permette di raggiungere con lo sguardo ampie vedute.

L’itinerario inizia da Piazza Martiri, Carpi. Dopo aver transitato alcune piste ciclabili si imbocca una strada sterrata che porta a Via Remesina esterna da dove possiamo visionare alcune tracce riconoscibili dell’Ex Campo di Concentramento di Fossoli.

Dopo una decina di Km di percorso si prosegue per la via che costeggia il Secchia. Al Km 23,4 si supera il confine della provincia, si supera il ponte e ci indirizza verso il sollevamento della bonifica (Impianto Idrovoro Mondine). Si prosegue lungo l’argine del fiume Secchia fino a raggiungere il Po. La pedalata prosegue lungo il corso del Po, fino al ponte e da qui a San Benedetto Po.

Per il ritorno si hanno tre possibilità:
1.  Collegamento con pista ciclabile Governolo – Pietole – Mantova; poi si consiglia di utilizzare il servizio treno / bici dalla stazione di Mantova.
2. Da San Benedetto Po indirizzarsi verso Portiolo, Zovo, Coazze, Moglia e Carpi.
3. Da San Benedetto Po proseguire per Mottegiana, Borgoforte o Romanore. Da qualsiasi di queste località si può usufruire del servizio treno / bici per tornare a Carpi.

Percorso Carpi – San Benedetto Po:
Lunghezza: Km 58
Tipo di percorso: 92% asfalto, 8% strada bianca
Dfficoltà: impegnativo
Tempo di percorrenza: 4,30 – 5 ore

Sito su cui trovare l’itinerario completo: CarpiDiem

Vercelli: Percorsi Cicloturistici nella Provincia Vercellese

lunedì, marzo 16th, 2009

svagoedintorni_vercelli_percorsi_cicloturistici_provincia_vercelleseQuesto è il primo di una serie di post che farà riferimento ai vari percorsi cicloturistici che si possono affrontare nella provincia di Vercelli.

PERCORSO N. 1: IL BOSCO DELLE SORTI DELLA PARTECIPANZA DI TRINO

10 km per gustare tutta la purezza della natura e il fascino di atmosfere senza tempo, nell’ultimo esempio di bosco planiziale dove sopravvivono specie arboree altrove estinte.

Il Bosco delle Sorti della Partecipanza di Trino, delimitato dal Sesia, dal Po e dalla Dora Baltea, è circondato dall’ambiente risaia. Proprio per questo, l’itinerario in bici, decisamente alla portata di tutti, permette sia di ammirare alberi plurisecolari sia di conoscere più da vicino strutture legate alla coltivazione del riso che rivestono anche una grande importanza storica e culturale, come il Principato di Lucedio o le antiche cascine.

Itinerario:
Il percorso è molto facile e non richiede l’uso di mountain bike. Partendo dalla stazione ferroviaria di Trino bisogna imboccare il viale alberato, che conduce a una piazzetta. Da qui si svolta a sinistra percorrendo corso Italia, superando il Municipio e proseguendo in direzione Vercelli per circa mezzo chilometro: all’altezza di un distributore, visibile sulla sinistra, svoltare a sinistra, percorrere interamente via Montenero e alla fine di questa continuare lungo via Don Pollo, costeggiata da un canale. Dopo circa 100 metri finisce la strada asfaltata e si procede seguendo lo sterrato di destra. Dopo qualche chilometro tra le risaie si raggiunge un bivio, da cui il Bosco è raggiungibile imboccando entrambe le strade.

Il modo migliore per gustare l’itinerario èseguire un percorso ad anello all’interno del bosco, da ripercorre poi a ritroso per il ritorno.

Spoleto (Tr): Percorso Cicloturistico della Valnerina

martedì, marzo 10th, 2009

svagoedintorni_spoleto_percorso_valnerinaL’itinerario ciclistico proposto oggi è di una difficoltà abbastanza elevata, si snoda per 114 km circa con un dislivello di 2.300 metri: già questi dati ci fanno comprendere che, chi affronterà il percorso Cicloturistico della Valnerina, debba essere abbondantemente preparato.

Si parte da Spoleto e ci si dirige verso le cime dell’Appennino Umbro-Marchigiano preparandosi ad affrontare 4 salite con pendenze non troppo proibitive ma di lunghezza elevata, cosa che rende la difficoltà della scalata piuttosto elevata.

Il fondo stradale è completamente asfaltato e si percorrono strade praticamente deserte e spesso in mezzo alla boscaglia, i paesaggi e gli scorci che si possono ammirare sono di bellezza evidente.

Per avere la sintetica di tutto il percorso da effettuare visitare il sito BikeInUmbria.

Genova: Itinerario Cicloturistico Genova Nervi – Portofino

mercoledì, marzo 4th, 2009

svagoedintorni_itinerario_cicloturistico_genova_nervi_portofino_altimetriaL’itinerario proposto in questo articolo è di media difficoltà e non è complicato capirlo anche per la zona che trattiamo: la Liguria. In Liguria il pianeggiante è un’utopia ed anche questo itinerario è un continuo sali e scendi con panorami splendidi ed il percorso veramente bello.

Altro handicap che si trova sul percorso cicloturistico Genova Nervi – Portofino è il traffico sulla strada ma con un po’ di attenzione si supera anche questo problema. La strada è praticamente tutta a due corsie e l’itinerario cicloturistico tocca i centri di Bogliasco, Sori, Camogli, San Michele di Pagana, Santa Margherita Ligure, Paraggi per arrivare a Portofino. L’ultima parte da Santa Margherita a Portofino è una passeggiata ciclistica.

Il dislivello è di 288 metri, la lunghezza del percorso di 45 km, il fondo è tutto asfaltato, la pendenza massima è del 10% mentre quella media è dello 0,6%, come abbiamo già detto la difficoltà è media per la lunghezza del percorso e per gli strappi in salita che si trovano.

Il paesaggio, i profumi, la presenza di tante altre biciclette rende comunque l’itinerario Genova – Portofino uno degli itinerari liguri di maggiore interesse.

L’itinerario è proposto su Piste-Ciclabili.

Arrone (Tr): Itinerario Cicloturistico Arrone e Parco Fluviale del Nera

martedì, marzo 3rd, 2009

svagoedintorni_itinerario_cicloturistico_arrone_parco_fluviale_nera_guadoAnche quello proposto in questo articolo è un itinerario in bici facile, dedicato a chi vuole iniziare a scoprire la mountain bike oppure ad una famiglia con bambini a seguito.

Il percorso cicloturistico inizia ad Arrone, poco fuori il centro del paese e più precisamente al “Centro Escursioni – Scuola MTB”, centro a cui poter chiedere di essere accompagnati da guide esperte o dove poter noleggiare mezzi per le escursioni in mountain bike.

Uscendo dal paese si imbocca subito una stretta strada asfaltata che ben presto si trasformerà in strada sterrata semplice, pianeggiante e con splendidi panorami. Verso il quinto chilometro si incontrano le falesie naturali, sede del museo delle mummie e sfruttate come pareti per le arrampicate. Arrivati a Ferentillo, si inizierà a riavvicinarsi al punto di partenza, senza però percorrere la stessa strada anzi effettuando la parte più divertente della pedalata: infatti si costeggia la riva di un torrente, si pedala in mezzo ad un prato e si vive l’emozione di guadare il torrente senza trovare assolutamente difficoltà. Solo al chilometro 8,9 si riprende la strada sterrata che si era percorso all’inizio per poi tornare al paese.

Il sito internet del Centro Escursioni – Scuola MTB di Arrone è www.umbriainmountainbike.it

La distanza totale da percorrere è di circa 10 chilometri, il fondo è pressoché completamente pianeggiante e i paesaggi sono molto belli.

Bard (Ao): Itinerario Cicloturistico Bard-Verres

lunedì, marzo 2nd, 2009

svagoedintorni_itineraio_cicloturistico_bard_verres_castello_verresQuesto articolo lo voglio dedicare ad un percorso cicloturistico della regione Valle d’Aosta. L’itinerario in questione ha partenza dal forte di Bard per arrivare fino a Verres.

Il percorso è tutto sommato semplice; segue strade asfaltate ed è alla portata di tutti.

Si parte, come dicevo, dal forte di Bard per effettuare subito l’unico dislivello dell’itinerario: quello per passare in prossimità della cosiddetta “palestra di roccia” di Machaby; un dislivello però semplice da pedalare: circa 250 metri che sono adatti a tutti. Si prosegue poi verso Issogne, un paesino tipicamente valdostano sviluppato intorno al Castello, principale attrazione del paese.

L’ultima tappa, prima del rientro, è Verres; anche qui la principale attrazione è un castello: il Castello di Verres costruito nel XIV secolo da una delle più importanti famiglie valdostane.

Il percorso proposto si effettua con circa 1 h e mezza di pedalata molto tranquilla e, ripeto, è un itinerario cicloturistico adatto a tutti.