Archive for the ‘Passeggiate’ Category

Genova: Passeggiata sull’Acquedotto Storico di Genova

venerdì, marzo 27th, 2009

svagoedintorni_genova_passeggiata_acquedotto_storicoUna piacevole passeggiata, facile e priva di dislivello, che inizia a Cavassolo, presso il ponte a tre livelli, alto più di 32 metri e lungo 95, che costituisce il prolungamento seicentesco dell’Acquedotto Storico di Genova. Un pannello didattico, situato all’inizio della serie di sei archi rampanti, mostra un quadro d’insieme del percorso fino a San Siro. Alla fine del ponte si oltrepassano dei mulini edificati nell’Ottocento per sopperire in parte ai danni arrecati ai contadini che si vedevano sottratta l’acqua destinata ai campi per incrementare la portata della condotta. All’estremità del ponte, presso la seconda chiusa – dove l’acqua  tracimava in caso di “troppo pieno” – una mulattiera s’inerpica al nucleo abbandonato di Canale.

L’acquedotto restaurato alterna resti dell’originale copertura in lastroni di pietra di Luserna con parti rifatte in cemento.Superate le rovine dell’oratorio di San Rocco, nei pressi di Prato bisogna prestare attenzione al percorso perché i lastroni di pietra di Luserna a copertura del canale di perdono nella zona dei Filtri. Qui infatti il condotto s’inoltra in una galleria sotterranea realizzata per evitare la frana causata dall’alluvione del 1822. Si abbandona il segnavia della FIE (quadrato rosso pieno) e si prende una diramazione sulla destra per S. Cosimo. Camminando lungo l’asfalto per qualche centinaio di metri s’incontra un pannello didattico presso il quale si stacca a sinistra una creuza che scende a Prato, ma che si deve abbandonare dopo appena 10 metri per riprendere la traccia della condotta che porta a un cortile dove si apre la Galleria della Rovinata. Intuendo a tratti il percorso, che prosegue sempre in piano, si attraversa Via Trossarelli e si prosegue lungo Via Gambonia. In questo tratto l’acquedotto si sottrae alla luce del sole per immettersi nella Galleria di Gambonia; non resta che percorrere Via Aicardo. Prima di transitare sul ponte canale si notano presso un pannello didattico due filtri che in passato consentivano ai “Custodi di Campagna” (ad ognuno dei quali era assegnata una parte del tracciato che dalla città antica saliva alla Presa di Bargagli) di controllare la qualità dell’acqua e la sua portata, soggetta alla sottrazione abusiva da parte soprattutto dei contadini. Anche qui, come a Cavassolo l’impeto dell’acqua serviva ad azionare le pale di due mulini e ad alimentare una grossa fornace, recentemente restaurata, posta ai piedi del ponte.

Quello successivo, del Ro Piaggetti (o Ciassetti) è più stretto per la minore portata del canale; al termine del ponte una mulattiera sale all’abbazia romanica di San Siro. Camminando sempre sui lastroni di pietra locale, l’acquedotto prosegue tra muretti a secco, alberi di ulivi e le case dell’antigo borgo di San Siro. Si percorre la strada carrabile che lambisce il cimitero di San Siro, si supera il Rio dei Consiglieri fino a San Bazà. In circa venti minuti si raggiunge l’Oratorio di San Giovanni Battista, presso Molassana per poi scendere lungo il Bisagno e ritrovare il traffico e le popolazione.

Località di Partenza: Cavassolo
Località di Arrivo: Molassana
Tempo di percorrenza: 2 h e 30 m
Difficoltà: Facile
Dislivello: 60 m a salire

Piemonte: il passo della Croce (Val Ceronda e casternone)

mercoledì, marzo 25th, 2009

svagoedintorni-croceDalla Piazza San Secondo di Vallo Torinese, dove si può parcheggiare l’auto, salire alla Cappella di San Rocco, immersa in un fitto bosco di querce, betulle, pini silvestri e alcuni maestosi ippocastani che fanno da ingresso alla cappella stessa.

Da qui si gode un bel panorama del Monte Turu a destra e del Monte Druina a sinistra, con al centro la mèta della nostra escursione. La strada asfaltata prosegue ancora per circa 200 m, poi continua in una sterrata e, superato il guado in cemento sul rio Tronta, si incontra un primo cartello in legno; dopo alcuni tornanti un secondo cartello Passo della Croce.

A questo punto si lascia la sterrata e si segue il sentiero ben tracciato che si tra ginepri e pini silvestri: tale percorso, che nell’antichità veniva usato come collegamento tra la Val Ceronda e la Val di Viù, fu un’importante via anche durante la guerra mondiale.

Quasi a metà itinerario il sentiero passa attraverso due piccole frane causate dall’alluvione del 1994 e quindi riprende normalmente passando attraverso boschetti misti di betulle, noccioli e querce fino al panoramico Passo della Croce (libro in vetta ai piedi della Croce). Lungo tutto il percorso si trovano fontane numerose ben segnalate. Il Passo è individuabile anche di notte grazie a un punto luminoso installato sulla Croce. Il ritorno avviene sullo stesso sentiero.

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Partenza: Cappella di San Rocco (Com. Vallo Torinese) 570m

Arrivo: Passo della Croce 1.256 m

Dislivello: 686 m

Tempo di salita: 2 h

Difficoltà: Escursionistico

Segnavia: Cartelli e segni di colore vario

Periodo consigliato: Tutto l’anno

Piemonte: Il Sentiero delle Vigne (Cesnola-Chiaverina)

domenica, marzo 22nd, 2009

svagoedintorni-sentiero-delle-vigne-thumbsA Cesnola parcheggiare nei pressi della chiesa di Sant’Agata, dove ha inizio l’itinerario. Oltrepassato l’arco del campanile, al ponte si gira a sinistra, lasciando il sentiero E3 da percorrere al ritorno.

Si segue il sentiero E2 e, dopo circa 80 m, si gira a sinistra, si passa sotto una parete strapiombante e si continua in mezzo ai boschi di castagni fino a un trivio.

Il sentiero di sinistra, non segnalato, porta in breve ai ruderi del Castello di Cesnola (422 m – deviazione consigliata). Dopo la visita, si riprende la bella mulattiera selciata. Superate le Case Pignei, il sentiero è in piano fino a Case Balma Gemma, delizioso angolo fiorito in primavera. Proseguendo sempre su sentiero segnato, si incontra la strada asfaltata e la si percorre fino a quando diventa sterrata per ritrovarsi in mezzo ai “pilon”, caratteristici piloni in calce e pietra usati nei vigneti di questa zona.

Al bivio quotato 560 m (a sinistra il sentiero scende a Torre Daniele), si prosegue sulla mulattiera – segnalazioni per Chiaverina – che sale con pendenza continua fino al bivio a quota 820 m e si continua in salita fino al pilone che precede il piccolo nucleo di Chiaverina, con ampia distesa di prati.

Per la discesa occorre tornare all’ultimo bivio incontrato a quota 820 m, si continua a sinistra per strada asfaltata per circa 200 m e, nei pressi di una teleferica, si prende il sentiero segnato a destra che porta alle Case di Guarda. Da qui si prosegue nel bosco fino al bivio a quota 480 m e si continua in discesa.

Siamo ora immersi completamente nel “profumo” dell’aglio orsi-no che qui regna incontrastato. Dopo un breve tratto in mezzo alle caratteristiche e ancora ben curate vigne, da cui si ricava l’ottimo vino di Cesnola, si segue il sentiero che scende a destra (segno rosso su una pietra) e rientrando nel bosco di castagni si arriva ai vigneti che precedono il ponte di Cesnola, da dove siamo partiti.

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Partenza: Cesnola (Com. di Settimo Vittone) 313 m

Arrivo: Chiaverina 1060m

Dislivello: 747 m

Tempo di salita:  2h e 15′

Difficoltà: escursionistico

Segnavia: segni bianchi e rossi

Periodo consigliato: Tutto l’anno

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