Archive for the ‘Trekking’ Category

Val di Sole: In Trentino Alto Adige, Centri Rafting e non solo

martedì, giugno 16th, 2009

svagoedintorni_val_di_sole_trentino_alto_adige_centri_raftingIn questo articolo voglio segnalare un piccolo elenco di centri sportivi in cui poter effettuare sport acquatici quali soprattutto rafting ma non solo. E’ sempre valido l’invito ad intervenire tramite commenti qualora tu fossi a conoscenza di altri centri sportivi da mettere in evidenza in questo post. Grazie.

Il Centro Sportivo Eurorafting svolge le seguenti attività: Rafting, Hydrospeed, Canoa-Kajak, Canyoning, Nordic Walking, Mountain Bike, Trekking, Quad, Parapendio e tanti altri.
EURORAFTING
Cusiano di Ossana – c/o Centro Sportivo
Tel. 0463 751201   Fax 0463 751201    Cell. 335 7596323
Sito Internet:     www.eurorafting.com     Email:      info@eurorafting.com

Il Centro Sportivo Extreme Waves  svolge le seguenti attività: Rafting, Hydrospeed, Canyoning, Mountain Bike, Trekking, Arrampicata, Via Ferrata, Rafting Bambini, Canoa-Kajak e tanti altri.
EXTREME WAVES CENTRO RAFTING e MULTISPORT
Mestriago di Commezzadura – c/o bar Bucaneve
Tel. 0463 970808   Fax 0463 979957  Cell. 335 7080539
Sito Internet:  www.extremewaves.it   Email: extreme.adventure@tin.it

Il Centro Sportivo Chili Rafting svolge le seguenti attività: Rafting, Canyoning, Hydrospeed, Canoa, Mountain Bike, Trekking, Parco Avventura.
CHILI RAFTING
Croviana – Via de le Ovene, 1
Tel. 338.4093109
Sito Internet:    www.chilirafting.it     Email:  info@chilirafting.it

E non dimentichiamoci degli altri due Centri sportivi di cui ho parlato in altri post: il Rafting Center Val di Sole e l’Xrafting ValdiSole.

RAFTING CENTER VAL DI SOLE
Dimaro – Via Gole, 108
Tel. 0463 973278     Fax 0463 973200
Sito Internet:    www.raftingcenter.it     Email:     info@raftingcenter.it

XRAFTINGVALDISOLE
Caldes c/o Centro Sportivo – Loc. Contre
Tel. 0463 902990 Fax  0463 902990     Cell. 347 7448137
Sito Internet:    www.raftingvaldisole.it     Email:  info@raftingvaldisole.it

Zagarise (Cz): Orme nel Parco è il Parco Avventura in Calabria

sabato, giugno 13th, 2009

svagoedintorni_zagarise_parco_avventura_orme_nel_parco_carrucoleNel cuore del Parco Nazionale della Sila, nel comune di Zagarise in provincia di Catanzaro, a 1600 metri sul livello del mare si trova il primo Parco Avventura della Calabria: Orme nel Parco.

Immerso in un bosco di faggi, Orme nel Parco è un parco acrobatico dove si possono (in completa sicurezza) sfidare i propri limiti, testare la propria sicurezza e il proprio equilibrio. Adatto a tutti, Orme nel Parco ha percorsi per ogni età e per ogni preparazione fisica; 3 percorsi pratica (1 per bambini e 2 per adulti) permettono di esercitarsi e prendere dimestichezza con le attrezzature e con le difficoltà.

Per il vero divertimento ci sono 3 percorsi per bambini e 4 per ragazzi ed adulti di cui il più difficile con altezze che arrivano ai 12 mt dal terreno. Tronchi oscillanti trasversali e longitudinali, passerelle a pioli, tirolesi, ponti tibetani, carrucole, rete verticale, ostacoli e difficoltà varie rendono l’esperienza unica nel suo genere ed emozionante come poco altro.

Un’altra esperienza da provare è quella della parete da free-climbing: un’arrampicata libera senza il bisogno di una falesia.

Come dicevo in precedenza, il tutto è sotto la massima sicurezza: si può accedere ai percorsi avventura solo se muniti di tutta l’attrezzatura necessaria che viene fornita dal centro: imbragatura, casco, doppia lounge, moschettoni.

Nel Parco Avventura Orme nel Parco, oltre ai percorsi avventura, si possono effettuare anche altre attività quali trekking, escursioni in mountain bike, attività per scolaresche e team building per imprese.

Sito internet:  http://www.parcoavventuracalabria.it

Orme nel Parco   loc. Tirivolo  88050 Zagarise (Cz)     Tel. 0961 731290  Fax 0961 1910760 Cell.  334 3363690  333 2317580     Email: info@ormenelparco.it

Versilia (Toscana): Percorso Trekking La Grotta dell’Onda

venerdì, maggio 1st, 2009

svagoedintorni_percorso_trekkingDa Tre Scogli o Trescolli (in Versilia) si parte lungo la strada che proviene da Casoli. Parcheggiata la macchina nei pressi del ristorante Domenici, si procede a piedi ancora fino ad incontrare il sentiero 106, il quale sale ripido fino a Foce san Rocchino a quota 801 m.

Da qui si procede sul sentiero n. 3 che porta a Foce di Grattaculo (860m.) e poi ancora lungo il versante sud-est del monte Matanna, in salita costante fino alla Foce del Pallone. Questa zona, all’inizio del secolo, era la stazione d’arrivo di un bizzarro pallone aerostatico che, scorrendo lungo un cavo teso, portava in vetta i turisti partiti dalla grotta all’Onda. Purtroppo un fulmine distrusse la struttura che non venne più riattivata.

Da Foce del Pallone (1080m.) prendere il sentiero 105 verso est il quale segue una comoda mulattiera, che poi abbandona però sulla sinistra per procedere in discesa sino alla Foce del Crocione. Giunti alla Foce del Crocione si imbocca il sentiero 2 che scende tortuoso per una stretta valle.

Dal sentiero 2 a quota 682 metri inizia un sentierino senza numero ma con segni rossi che porta alla grotta all’onda (quota 708 metri) dove vennero trovati resti preistorici che oggi sono conservati presso il museo di Pietrasanta. Dalla grotta si procede poi lungo lo stretto sentiero che andandosi a collegare con il sentiero 106 ci porterà nuovamente fino a Trescolli chiudendo il percorso trekking ad anello.

Tipo di itinerario:  a piedi
Dislivello in salita (m): 554
Dislivello in discesa (m): 500
Lunghezza (km): 1080
Periodo consigliato: Tutto l’anno
Cartografia: Carta dei sentieri delle Alpi Apuane con segnalazione dei dislivelli.
Segnavia: Sentiero 106 fino a Foce san Rocchino, poi sentiero 3, sentiero 105, sentiero 2, sentiero rosso dalla Grotta dell’Onda sino a rientrare sul sentiero 106

Gli uffici turistici sono a disposizione per ulteriori informazioni
Uffici informazioni: Apt Versilia   ufficio informazioni tel. 0584 962233
viareggio@aptversilia.it      info@aptversilia.it      www.aptversilia.it

Friuli Venezia Giulia: Sentiero Trekking la Forra de las Callas (sentiero delle Acque)

sabato, aprile 25th, 2009

svagoedintorni_friuli_venezia_giulia_sentiero_trekking_forra_las_callasA monte della conca di Paularo, il torrente Chiarsò scorre sul fondo di una gola profonda, detta forra de Las Callas, visibile da un sentiero scavato nella roccia soprastante. Un tempo i boscaioli del luogo usavano questa impervia via fluviale per il trasporto a valle del legname.

Dall’abitato di Paularo si prosegue su strada asfaltata in direzione Passo Del Cason di Lanza, fino a raggiungere la località Pian di Zermula (mt 1.082), per parcheggiare l’auto nei pressi del Ristoro Nelut (mt 1.102). Si segue ancora per un tratto la strada asfaltata e poi si prende a sinistra una stradina che attraverso il bosco prosegue fino all’imbocco superiore della forra. Si segue poi l’evidente sentiero scavato sulla parete di sinistra per l’intera lunghezza della forra. Al termine della gola si costeggia sulla sinistra il greto del torrente per qualche centinaio di metri e, poco prima che la valle si richiuda in una forra rocciosa, si abbandona il fondovalle per il sentiero che sale ripido e si raccorda con un’ampia mulattiera.

Per quest’ultima, dopo alcuni tornanti in salita, si ritorna al Pian di Zermula (mt. 1.082).

Dislivello in metri: 230
Tempi di percorrenza in ore: 2,30
Percorso adatto ad Escursionisti Esperti

INFO: Turismo FVG Arta Terme      Tel. 0433 929290      Email:  info.carnia@turismo.fvg.it

Friuli Venezia Giulia: Sentiero Trekking del Lago Bordaglia (Sentiero delle Acque)

domenica, aprile 19th, 2009

svagoedintorni_friuli_venezia_giulia_sentiero_trekking_lago_bordaglia_sentieroPartendo da Pierabech di Forni Avoltri: imboccare il sentiero Cai nr. 140; superato un torrente sempre ricco d’acqua, il rio Bordaglia, su una passerella si raggiunge il piazzale di una cava di marmo fior di pesco. Risalire lungo il sentiero Cai nr. 140 la riva destra dell’alto corso del torrente Degano.

Si raggiunge così in poco più di mezz’ora la stretta di Fleons, una forra scavata dal torrente dopo un’impetuosa cascata. Da queste rocce nasce l’acqua minerale Goccia di Carnia. Sulle pareti di destra è possibile scorgere postazioni difensive utilizzate durante la prima guerra mondiale.

Superata la stretta di Fleons, imboccare il sentiero Cai nr. 142. Il sentiero, che è un breve tratto della Traversata Carnica, costeggia il Rio di Sissanis e attraversa l’omonima casera, sale a Casera Bordaglia di Sopra nelle cui vicinanze si può ammirare il lago Bordaglia. Dalla Casera Bordaglia proseguire il cammino in discesa lungo il sentiero nr. 142 fino a Casera Bordaglia di Sotto; da qui ricongiungersi al sentiero nr. 141 che fiancheggia il Rio Bordaglia ritornando in direzione Pierabech.

Dislivello in metri: 900
Difficoltà: T/E
Tempi di percorrenza in ore: 6

INFO: Turismo FVG Forni Avoltri       Tel.  0433 72202     Email: info.forniavoltri@turismo.fvg.it

Piobbico (Pu): Itinerario Trekking fino alla Grotta di Santa Lucia

martedì, marzo 31st, 2009

svagoedintorni_percorso_trekkingPoco sotto la cima del Monte Carpineto una piega degli stati marnosi causata dal gioco delle tensioni tettoniche e favorita dalla stratificazione di scaglia rossa, forma una curiosa piccola grotta con copertura a doppio spiovente, il cui imbocco rimane nascosto dal bosco.

Il luogo venne utilizzato per ospitare un piccolo eremo rupestre di cui rimangono solo un moncone di muro con conci di pietra ben squadrati, probabile chiusura della grotta, e un rustico altare in pietra sormontato da un affresco raffigurante Santa Lucia, in cattivo stato di conservazione e ormai scarsamente leggibile.

L’Altare, collocato a circa metà della spazio, prima che il soffitto si abbassi verso il fondo, poggia su una parete in muratura che sbarra parzialmente la grotta separando il primo ambiente dal secondo, sfruttato anche in tempi recenti come ricovero di pastori e boscaioli, che si incunea nella roccia per una decina di metri.

Numerose nicchie ed incavi scavati nella parete rocciosa sono identificabili come i punti di appoggio per un sistema di travature in legno, a conferma di un’antica e più ampia utilizzazione del sito; una cavità dal contorno ben modellato, facilmente individuabile nella parete sinistra, è ciò che resta di un probabile tabernacolo devozionale.

COME RAGGIUNGERE LA GROTTA:
Da Fano si imbocca la superstrada N. 3 fino ad Acqualagna e da qui la SS N. 257 per Piobbico; prima di raggiungere l’abitato si risale la strada comunale per Rocca Leonella (che prosegue fino a Cagli); superata la frazione Cardella, in corrispondenza di un tornante che scavalca il fosso Tragolone, si parcheggia.

S’imbocca la sterrata che inizia sul gomito del tornante, lasciandola poco dopo in corrispondenza della prima curva a destra e si prende a sinistra il sentiero che costeggia e scende verso il fosso, attraversandolo poco più avanti verso sinistra; si procede quindi sul versante destro del fosso innalzandosi di quota e deviando poco dopo nettamente a sinistra, in direzione dell’evidente sperone di rocce grigie e piegate sotto le quali si apre la grotta raggiungibile dopo aver superato un fontanile.

Il tempo di percorrenza di questo itinerario trekking considerato escursionistico, è di 30 minuti (per sola andata). Il percorso è segnalato da bandierine giallo-rosse (non troppo visibili) e come sentiero N. 18.

Camaiore Parco Alpi Apuane: Percorso Trekking N. 1

lunedì, marzo 30th, 2009

svagoedintorni_percorso_trekkingItinerario 1
Percorso trekking – Metato (M. 378) – Alpe di Cima (M. 850)
Campo all’Orzo (M. 958) – Baita Barsi (M. 865)

Usciamo dal centro storico di Camaiore per la Porta Lombricese e, attraversata la frazione Sterpi, superiamo il torrente Lombricese. Oltre il paesino di Vado (m. 65) entriamo nello stretto fondovalle, un boscoso solco che si addentra con numerose diramazioni nelle Apuane meridionali, dominato da un lato dal Monte Matanna (m. 1317) e dall’altro dal Monte Prana (m. 1221) e giungiamo a Lombrici (m. 100) – 10 min.

Proseguendo lungo la strada asfaltata, possiamo visitare l’antica Ferriera Barsi ed il mulino di Candalla. Proseguendo tra le fronde degli ulivi ci godiamo la splendida vista sulla conca di Camaiore e sulla marina fino a raggiungere Metato. Il paese, arroccato sul pendio, è situato alle pendici del Monte Prana, a cavallo tra Rio dei Colli ed il Rio Lombricese, nelle cui vicinanze si aprono molte grotte, alcune delle quali abitate in epoca neolitica e paleolitica.

Da Metato, seguendo il sentiero CAI n. 104, iniziamo a salire lungo un ampio viottolo cementato e, passato il nucleo abitato delle Casette, attraversiamo la località Falcigoli (m. 600), tipico insediamento agropastorale. Quindi scavalchiamo la dorsale del Monte Ciurlaglia (m. 850) che è un prolungamento della cresta nord-occidentale del Monte Prana e raggiungiamo il belvedere dell’Alpe di Cima, da cui si gode un magnifico panorama sulla valle di Camaiore, la costa Tirrenica e parte delle Alpi Apuane.

Lungo un sentiero pianeggiante percorriamo il versante settentrionale del Monte Prana per giungere all’ampio crinale di Campo all’Orzo, colle a terrazze degradanti un tempo coltivate, situato tra il Monte Prana e il Monte Piglione (m. 1233), nei pressi della vecchia chiesa di San Rocco. Seguendo la segnaletica in pochi minuti si scende alla Baita Barsi al Colle della Poraglia, immersa nel verde. Dalla chiesa di San Rocco parte il sentiero per il monte Prana. Dopo un laghetto che fungeva da abbeveratoio ed una fonte, comincia l’ascesa per la vetta lungo un sentiero abbastanza agevole e dai bei panorami.

Tempo: 4 ore circa
Difficoltà: medio – facile priva di difficoltà tecniche
Caratteristiche: prato, bosco, culturale panoramico

Issogne (Ao): Percorso Trekking da Issogne a Colle delle Terre Rosse

martedì, marzo 24th, 2009

svagoedintorni_percorso_trekking_issogne_colle_terre_rosse_cartinaL’articolo di oggi è il secondo riguardante i percorsi trekking nella Regione della Valle d’Aosta.

L’itinerario di cui voglio parlare oggi è quello che collega Issogne a Colle delle Terre Rosse. Il sentiero è considerato escursionistico (semplice), ha un dislivello di 656 metri, infatti parte dai 1420 metri di Vesey e termina ai 2076 metri di Colle delle Terre Rosse; la durata della camminata è di circa 2 ore e 10 minuti (sola andata).

Il percorso inizia in frazione Vesey, nel comune di Issogne, dove poter parcheggiare l’auto. Da qui ci si avvia lungo il sentiero N. 2 con il quale si raggiungono gli alpeggi Rosset e Brenva Damon. Si imbocca poi il sentiero N. 3° con il quale si arriva al traguardo della camminata, al Colle delle Terre Rosse, da cui poter ammirare parte della Valle Champocher e  della Valle Centrale.

Il periodo consigliato per questa escursione a piedi è dal 1 Maggio al 31 Ottobre.

Il sito a cui fare riferimento è quello della Regione Valle d’Aosta.

Piobbico (Pu): Itinerario Trekking fino all’Eremo di Santa Maria di Morimondo

mercoledì, marzo 18th, 2009

svagoedintorni_piobbico_itinerario_trekking_santa_maria_morimondoL’itinerario ha inizio con un percorso altamente suggestivo caratterizzato da una stretta gola affiancata da aeree balze dentate, tra cui quelle di Campiote, a metà della quale si aprono la Grotta dell’Eremita e la Grotta del Capraio, e la prospiciente Balza della Taddea, con le sue strapiombanti guglie rocciose.

Tra la fitta vegetazione e i boschi di carpini, ornelli e lecci, si elevano i resti dell’Eremo di Santa Maria di Morimondo costituiti da un arco e da alcune cortine murarie con luci rettangolari strombate all’interno: si tratta di tutto ciò che resta di un edificio di pianta rettangolare di non ampie dimensioni e probabilmente composto da due piani, di cui l’inferiore con volte a botte.

Il tempo di percorrenza di questo itinerario trekking considerato escursionistico è di circa 15 minuti (per la sola andata). Il percorso è segnalato con bandierine giallo-rosse e come sentiero N. 8.

COME ARRIVARE ALL’INIZIO DEL PERCORSO:
Da Fano si imbocca la superstrada N. 3 fino ad Acqualagna; risalendo la valle del fiume Candigliano lungo la S.S. 257 da Acqualagna verso Piobbico, la strada si incunea nella gola calcarea di Gorgo a Cerbara; superata la stretta ansa del fiume ed attraversati due ponti, si nota sulla destra della carreggiata un ampio spazio per parcheggiare. Il sentiero si imbocca a sinistra in corrispondenza del primo ponte alla confluenza con il Fosso dell’Eremo (un cartello indica la direzione). Proseguendo comodamente sul fondovalle tra resti di antiche carbonaie, ripide pareti e balze rocciose ammantate di lecci, si raggiunge in breve l’eremo che sorge alto sul fiume.

Aymavilles (Ao): Percorso Trekking da Aymavilles a Pont d’Ael

domenica, marzo 1st, 2009

svagoedintorni_aymavilles_percorso_trekking_pont_daelLa Valle d’Aosta è una piccola regione con tantissime risorse tra cui quella sul versante sportivo: molti sono infatti gli sport che si possono praticare qui a livello professionistico ma soprattutto a livello amatoriale; ricordiamo lo sci in tutte le sue eccezioni (nordico, di fondo, snowboard) ma anche mountain bike, trekking, equitazione, golf …

Si parla in questo articolo di percorsi trekking. Ci sono decine e decine di sentieri trekking segnalati in Valle d’Aosta: quello di cui parlo oggi è quello che parte da Aymavilles ed ha come traguardo finale Pont d’Ael. Un sentiero considerato escursionistico (quindi semplice) che ha un dislivello di 249 m partendo dai 643 m per arrivare agli 892 m dell’arrivo; la durata della camminata è di circa 1 h e mezza.

Il percorso inizia percorrendo la strada verso Villeneuve fino al ponte sul torrente Grand-Eyvia dove si imbocca la mulattiera segnata con il N.2 per poi proseguire per il sentiero indicato con il 2A per poi continuare risalendo il torrente all’interno del bosco, si attraversa un ponte in metallo e si raggiunge una galleria che serve per poter passare oltre le acque di una cascata. Si prosegue poi fino al ponte romano dell’acquedotto di Pont d’Ael e per il paese con lo stesso nome.

Il periodo consigliato per questo tragitto è:  1 Aprile – 31 Ottobre

Il sito a cui fare riferimento è quello della Regione Valle D’Aosta.