Nicotera (Vv): la Cattedrale

febbraio 1st, 2009

svagoedintorni_nicotera_cattedraleEretta nel 1785 sulle rovine della antica cattedrale normanna, è dedicata a Santa Maria Assunta. Ha subito diverse modifiche negli anni. Presenta una facciata a tre ordini baroccheggianti e una torre campanaria a pianta quadrata. Sul portale da mettere in evidenza uno stemma marmoreo del vescovo Franco. L’interno ha un impianto a croce latina e tre navate.

Nella navata di destra è esposto un crocefisso ligneo di Angelo Laudano e nella cappella a destra del presbiterio è conservata una pregevole statua marmorea scolpita da Antonello Gagini nel 1498.

Nel vicino Episcopio ha sede il Museo Diocesiano dell’Arte Sacra che conserva nelle sue sette sale frammenti architettonici, arredi, paramenti sacri, manoscritti, sculture ed argenterie.

Al primo piano del palazzo del Seminario Vescovile, c’è la Pinacoteca Vescovile in cui sono raccolti dipinti a soggetto sacro provenienti dalla Calabria, dalla Sicilia, dall’Abruzzo, da Roma, da Napoli.

MUSEO DIOCESIANO DI ARTE SACRA     Piazza Duomo, 10    89844 Nicotera (Vv)     Tel. 0963 81308
ORARIO DI INGRESSO:
Nel periodo estivo (da giugno a settembre) 
tutti i giorni 09,00 – 12,00    16,00 – 19,00
domenica    10,30 – 12,30
Nel periodo invernale solo su prenotazione
Link

PINACOTECA VESCOVILE    Piazza Duomo, 10      89844 Nicotera (Vv)     Tel. 0963 81308
ORARIO DI INGRESSO:
Nel periodo estivo (da giugno a settembre) 
domenica     09,00 – 12,00    16,00 – 19,00          (gli altri giorni a richiesta)
Nel periodo invernale (da ottobre a maggio) 
domenica     10,30 – 12,30          (gli altri giorni a richiesta)
Link

Ed infine ecco il link della Cattedrale di Nicotera

Cervia (Ra): Piazza Garibaldi

febbraio 1st, 2009

svagoedintorni_cervia_piazza_garibaldi_cattedraleA chi entra in Cervia, Piazza Garibaldi appare come un insieme di antico e moderno. La sua forma quadrangolare ci ricorda che Cervia è una delle rare città di fondazione italiana, costruite secondo uno specifico piano che prevedeva le abitazioni del popolo nella cinta muraria e le abitazioni dei più abbienti e delle autorità nella zona centrale.

Fino al 1698 Cervia sorgeva in mezzo alle saline in una posizione comodissima per l’attività di estrazione e lavorazione del sale e, nello stesso tempo, scomodissima per la qualità della vita. Quindi il 1698 è l’anno che dà il via a Cervia Nuova costruita nell’attuale sito utilizzando molto del materiale della vecchia città.

La pavimentazione e l’illuminazione di Piazza Garibaldi sono molto particolari. L’illuminazione viene dal basso: infatti l’impianto modernissimo proietta la luce dell’illuminazione della piazza verso l’alto eliminando la necessità di lampioni esterni. La pavimentazione attuale è moderna ma rievoca la pavimentazione originaria in ciottoli di fiume.

Sulla centrale Piazza Garibaldi si affacciano i monumenti più conosciuti della città: la Cattedrale e il Municipio (o Palazzo Comunale), non lontano la Vecchia Pescheria e il Teatro Comunale.

Il sito ufficiale del Comune di Cervia dedica una pagina a Piazza Garibaldi.

Acireale (Ct): l’Opera dei Pupi

gennaio 31st, 2009

svagoedintorni_acireale_opera_pupi_duelloAcireale è una piccola perla siciliana in provincia di Catania. Tra le varie attrazioni a livello naturale e di monumenti, voglio ricordare l’importante posizione al riguardo della tradizione dell’Opera dei Pupi Siciliani. L’Opera dei Pupi è un tipo di teatro i cui personaggi sono esclusivamente marionette e più precisamente Carlo Magno e i suoi paladini. Le marionette sono dette appunto Pupi e sono simbolo della tradizione siciliana in Italia e nel mondo.

Ovviamente i Pupi ed il loro Teatro dell’Opera è stato attivo in tutta la Sicilia ed in ogni provincia, anzi in ogni cittadina, si sono aperte scuole di pensiero e di creazione dei Pupi. Per esempio la scuola catanese vede il Pupo alto 140-150 cm con un peso di 20-30 Kg mentre ad Acireale i Pupi sono alti 120 cm e pesano 15-18 Kg. Anche a livello di manovra le direttive cambiano a seconda della scuola di creazione: nel catanese (anche ad Acireale) le marionette sono mosse dall’alto di un banco di manovra mentre nei teatri palermitani i movimenti dei Pupi sono gestiti direttamente al piano dei Pupi.

Simboli della tradizione dell’Opera dei Pupi ad Acireale sono:
1. il  Teatro dell’Opera dei Pupi Macrì
2. l’Opera dei Pupi Turi Grasso

Sono riportati ovviamente non in ordine di importanza ma l’ordine è solo casuale.
TEATRO DELL’OPERA DEI PUPI MACRI’    via Alessi 5    95024 Acireale (Ct)    Tel. 095/7685601

ORARIO D’APERTURA DELLA MOSTRA:    Tutti i giorni 09,30 – 12,30            16,30 – 19,30
Chiuso domenica pomeriggio
PREZZO DEL BIGLIETTO:  Ingresso gratuito
Per informazioni e prenotazioni visite per gruppi e scolaresche: Assessorato alla Cultura, tel. 095.7685620.

Per tutte le altre informazioni e curiosità: TEATRO DELL’OPERA DEI PUPI MACRI’ 

OPERA DEI PUPI TURI GRASSO    Via Nazionale per Catania, 195    95024 Acireale (Ct) 
Tel. 095 7648035 -  3478061464 – 3291189522
Email:  info@operadeipupi.com

ORARIO D’APERTURA DELLA MOSTRA:    Mercoledì, Sabato e Domenica
periodo estivo          09,00 – 12,00      18,00 – 21,00
periodo invernale    09,00 – 12,00     15,00 – 18,00
PREZZO DEL BIGLIETTO:  Ingresso gratuito

Per tutte le altre informazioni e curiosità: OPERA DEI PUPI TURI GRASSO

Roma: Fontana delle Naiadi

gennaio 31st, 2009

svagoedintorni_roma_fontana_naiadi_vascheUna delle caratteristiche che rendono unica Roma è la presenza di tanta acqua sfruttata in fontane bellissime. In passato la città era servita da un numero enorme di acquedotti, ben undici, che davano la possibilità alla città di essere ottimamente servita sia a livello di acqua per le abitazioni ma anche a livello “superfluo” con la possibilità di assicurare acqua alla innumerevoli fontane romane.

Una delle più belle fontane romane è la fontana delle Naiadi. Si trova in Piazza della Repubblica (in passato chiamata Piazza Esedra) ed è stata progettata da Mario Rutelli nel 1901. Le Naiadi raffigurate nella fontana sono la Ninfa del Fiumi, la Ninfa dei Laghi, la Ninfa delle Acque Sotterranee e la Ninfa degli Oceani. Le quattro figure femminili (le Naiadi appunto) furono oggetto di feroci contestazioni perché considerate troppo volgari perché nude e per il modo di abbracciare i mostri marini. Il risultato fu addirittura la costrizione all’innalzamento di una palizzata per coprire quello che era considerato come troppo sensuale. Successivamente si riuscì a far togliere la palizzata e fu aggiunti il gruppo centrale chiamato Glauco con un delfino dalla bocca del quale esce il getto d’acqua principale e più alto della fontana.

La fontana è formata da tre bacini concentrici e dal bacino centrale zampillano tanti piccoli getti verso il centro della fontana. Completano il gruppo della fontana altre quattro vasche semicircolari messe a croce.

Se cerchi altre info clicca qui.

Cento (Fe): Piazza Guercino

gennaio 30th, 2009

svagoedintorni_cento_piazza_guercinoCento: un nome particolare che ne rievoca la partecipazione alla storia romana e più precisamente proviene dalla centuriazione, cioè dalla suddivisione terriera dopo la deforestazione e la bonifica da parte dei romani del II secolo a.C. Lo sviluppo della cittadina avvenne nei secoli successivi al Mille quando modificò la propria caratteristica di piccolo borgo di pescatori a vivace centro agricolo. Cento è sempre stato terreno di frontiera e dopo varie vicissitudini storiche e passaggi di provincia, conobbe un periodo di forte splendore tra il 1600 ed il 1700 grazie alla fiorente attività artistica e culturale: proprio in questo periodo nacque e diede sfogo al suo genio creativo, il pittore barocco Guercino.

Cuore della vita cittadina, Piazza Guercino è considerato il salotto di Cento, visto che qui avvengono le manifestazioni economiche, sportive, folkloristiche, religiose e culturali della città. Il perimetro della piazza è disegnato su due lati da altrettanti edifici con porticato di immenso valore storico e artistico: il Palazzo Comunale e il Palazzo del Governatore.

Il Palazzo del Governatore fu eretto nel 1502 quando, per il matrimonio di Lucrezia Borgia e Alfonso I d’Este, Cento fu annessa al Ducato di Ferrara. Fu eretto con il compito di dare giusta dimora ai commissari ferraresi che gestivano il governo della città. L’aspetto di oggi, così chiaramente medievale, è dovuto al restauro operato nel 1919 mentre la centrale Torre dell’Orologio mantiene a tutt’oggi le forma classicheggianti che ha avuto dalla sua costruzione avvenuta nel 1550. All’interno è ospitata la Galleria d’Arte Moderna Aroldo Bonzagni.

Il Palazzo del Municipio (o Palazzo Comunale) è sorto invece nel 1612, al posto di alcune abitazioni private, ed era completamente ricoperto esternamente da affreschi del Guercino. Ai giorni nostri la facciata è suddivisa orizzontalmente da una balconata in marmo: la parte superiore è costituita da una struttura in cui è evidente lo stemma cittadino, la parte inferiore invece è costituita da tre arcate sorrette da colonne ottagonali.

Ecco il link del Comune di Cento.

Bertinoro (FC): Rocca e Museo Interreligioso

gennaio 30th, 2009

svagoedintorni_bertinoro_roccaBertinoro è un paesino di circa 6000 abitanti inserito tra le colline e la pianura romagnola; terra di vigneti e di buon vino. Alessandro VI, il Papa Borgia, restaurò il borgo che ha chiara atmosfera medievale.

La cordialità è una delle caratteristiche principali della piccola cittadina. Nella piazza centrale si eresse nel 1200 la colonna dell’ospitalità (poi restaurata nel 1926) a cui ogni famiglia di Bertinoro infisse un anello; il forestiero che arrivava in paese legava il suo cavallo ad uno degli anelli e la famiglia proprietaria dell’anello occupato accoglieva il viandante nella propria casa.

Passando da Via Oberdan e oltrepassando la Porta del Soccorso si giunge dinanzi alla Rocca. Risale più o meno al Mille ma ovviamente ha subito ristrutturazioni, ricostruzioni e ampliamenti. Nelle antiche carceri della Rocca è ospitato il Museo Interreligioso.

Il Museo Interreligioso è gestito dalla Fondazione che porta il suo stesso nome formata dalla Diocesi di Forlì-Bertinoro, il Comune di Bertinoro e il Centro Residenziale Universitario. L’obiettivo primario nella creazione di questo Museo è stato fornire un punto di incontro e di dialogo tra le varie religioni quali Cristianesimo, Ebraismo ed Islamismo fornendo al visitatore un percorso di bellezza con opere di Rembrandt, Giacomo Manzù, Floriano Bodini, Francesco Messina.

Museo Interreligioso   via Frangipane, 6 – Bertinoro (Fo)      Tel 0543 446600 – Fax 0543 446557
Email:  musint.bertinoro@libero.it

ORARI DI INGRESSO:
dal 01 Marzo al 31 Maggio          sabato 15,30 – 18,30     domenica 15,30 – 18,30
dal 01 Giugno al 31 Agosto         sabato 15,30 – 18,30        domenica 17,00 – 21,00
dal 01 Settembre al 31 Ottobre          sabato 15,30 – 18,30     domenica 15,30 – 18,30
dal 01 Novembre al 28 Febbraio     il museo apre durante la settimana per visite su prenotazione e per gruppi di almeno 15 persone

GIORNO DI CHIUSURA:      Lunedì

PREZZO DEL BIGLIETTO:
Intero: € 4 a persona
Ridotto: € 2,50 a persona    (ragazzi fino a 18 anni ed adulti oltre 60 anni)

DISPONIBILI:
catalogo, bookshop, sale per esposizioni temporanee, bar, visite guidate. Le visite guidate durante la settimana e nei fine settimana si effettuano per gruppi di almeno 15 persone e su prenotazione

Altre particolarità su Bertinoro http://www.comune.bertinoro.fo.it/turismo/rocca.asp

Altre particolarità sul Museo Interreligioso su http://www.museointerreligioso.it/italiano

Carpi (Mo): Palazzo dei Pio

gennaio 29th, 2009

svagoedintorni_carpi_palazzo_dei_pio_vistaCarpi è nella pianura emiliana a nord di Modena, e troviamo nei suoi edifici un inaspettato carattere rinascimentale che le diede il signore della città Alberto III Pio, operando una ristrutturazione degli edifici secondo i canoni rinascimentali.

Già dal 1400 la manifattura del “truciolo” utilizzava le “paglie” (fili di legno tagliati dai tronchi di pioppi e di salice) intrecciate per costruire copricapi. La fantasia degli industriosi emiliani, la stessa che li portò ad escogitare la fabbricazione di cappelli con i trucioli, oggi è applicata con identico successo alla maglieria e alle confezioni, tipo di attività che svolgono con successo addirittura europeo.

Il complesso del Palazzo dei Pio di Savoia (detto anche il Castello) è costituito da diversi edifici costruiti tra il periodo medievale ed il XVIII secolo. Nasce come vero e proprio castello, viene modificato ed ampliato con l’aggiunta di torri, rocche e torrioni unificati all’inizio del 1500 a formare un solo ed unico blocco da Alberto III Pio che trasforma il gruppo di edificazioni in una dimora lussuosa e principesca e nella definitiva sistemazione che a tutt’oggi è visibile.

Le datazioni degli edifici sono le seguenti: la Torre del Passerino Bonacolsi (1320), la Rocca nuova (1375), il Torrione degli Spagnoli e il Torrione di Galasso Pio (secolo XV), il Bastione dell’Uccelliera (1480), la Rocca Vecchia (1460), il Cortile d’Onore (1504), la Torre dell’Orologio (1625/27) e la parte nord della facciata (1582/89). Sottopassando la Torre dell’Orologio (posta al centro della facciata) si entra nel cortile interno, elegante e rinascimentale, restaurato nel 1874. Dallo scalone monumentale si accede alle sale di rappresentanza in cui è ospitato il Museo Civico “Giulio Ferrari”.

Palazzo dei Pio           Piazza dei Martiri     41012 Carpi (Modena)     tel. 059 649955    fax 059 649976

Per la storia del palazzo e altre curiosità: sito ufficiale del Castello

Catania: il Centro Storico

gennaio 29th, 2009

svagoedintorni_catania_statua_elefanteCatania è una delle nove provincie sicule ed è sorta tra lo splendido mar Egeo e le falde dell’Etna, il mastodontico vulcano simbolo della Sicilia. Ha subito, nella sua storia passata, incursioni di vari popoli, quali greci, romani, normanni ma i danni maggiori li hanno fatti proprio il gigante che ha alle spalle (l’Etna) con l’eruzione del 1669 ed il terremoto del 1693 che devastarono la città e distrussero quello che di storico c’era. Catania fu così ricostruita in perfetto stile barocco con strade ampie e regolari che si intersecano ad angolo retto, frammezzate da piazze sulle quale si affacciano edifici barocchi.

Nel cuore della città si trovano le abitazioni di due personaggi simbolo di Catania: Giovanni Verga e Vincenzo Bellini. La casa di Bellini è quella in cui il musicista nacque e quella in cui ora è visitabile il museo Bellini. La casa di Giovanni Verga (che nacque a Vizzini) è quella in cui lo scrittore visse durante la sua vita e dove si trova il leggìo utilizzato dal letterato per scrivere in piedi. Anche la casa di Verga è visitabile come il Museo Bellini.

Tante altre informazioni su: http://www.comune.catania.it/

Olbia (Ot): Basilica di San Simplicio

gennaio 29th, 2009

svagoedintorni_olbia_san_simplicio_facciataOlbia è il porto e l’aeroporto turistici per eccellenza della Sardegna e rappresenta la porta di accesso alla costa nord-orientale: la conosciuta e frequentata Costa Smeralda.

La città si trova a soli 5 minuti dall’Aeroporto Costa Smeralda e possiamo divertirci con molteplici attrazioni: dal via-vai della gente, alle chiese, alle escursioni per mare o per terra.

Nella parte antica della città la zona di punta è quella intorno a Corso Umberto dove, durante la giornata, poter mangiare molto bene nei tipici ristorantini mentre la zona, nella sera, diventa il punto di passeggiata dove incontrare gente e scambiare quattro chiacchiere.

Oblia o meglio il golfo a cui da il nome (Golfo di Olbia) ha davanti a sé un mare spettacolare e alle spalle una corona di montagne granitiche (tipiche del paesaggio della Gallura). Dalle montagne bianche di granito arriva il materiale occorso per la costruzione della Basilica di San Simplicio. Eretta nell’XI-XII secolo su un cimitero cristiano, è il luogo più famoso di Olbia. Nell’interno della Basilica sono conservati dei cippi militari romani della strada che collegava Olbia a Telti ed anche due dipinti del Secolo XIII uno dei quali raffigurante San Simplicio, patrono della città.

Basilica di San Simplicio        Via Simplicio      07026 Olbia (Ot)

ORARI DI INGRESSO:    06,30 – 12,30     16,00 – 19,00

Info più accurate su: Basilica San Simplicio

Ferrara: la Casa di Ludovico Ariosto

gennaio 28th, 2009

svagoedintorni_ferrara_casa_museo_ludovico_ariosto_targaPosta al numero 67 di Via Ariosto a Ferrara c’è un edificio del XV o XVI secolo che il poeta acquistò scegliendola come dimora. Sulla facciata dell’abitazione è posta una scritta in latino il cui significato è questo: “la casa è piccola ma adatta a me, pulita, non sottomessa ad alcuno, non misera ed acquistata solo con il mio denaro”.

Nella casa in questione Ludovico Ariosto visse gli ultimi anni della sua vita, anni nei quali si dedicò all’ultima stesura dell’Orlando Furioso, la terza e definitiva.

L’abitazione semplice ma tuttavia elegante presenta una facciata con mattoncini rossi a vista e fu probabilmente costruita su disegno  di Girolamo da Carpi. Al primo piano della costruzione è situato il piccolo museo dedicato a Ludovico Ariosto. Sono in esposizione il calco del calamaio utilizzato dal poeta, alcune medaglie su cui è rappresentato (tra cui quella ritrovata nella sua tomba nel 1801) e la sua sedia. Nel corridoio centrale dell’appartamento è conservata l’edizione del suo capolavoro, l’Orlando Furioso, illustrata da Gustave Dorè.

Casa Museo Ludovico Ariosto       Via Ariosto 67        44100 Ferrara     Tel.:     0532 208564

ORARI DI VISITA: dal martedì al sabato ore 10,00 – 13,00       15,00 – 18,00
domenica ore 10,00 – 13,00

Giorno di chiusura settimanale: Lunedì
Giorni di chiusura annuali: 1 e 6 Gennaio, Pasqua, 1 Novembre, 25 e 26 Dicembre

PREZZO BIGLIETTI: Ingresso gratuito
Accessibile ai disabili

Informazioni e prenotazioni:
Call Center Mostre e Musei      tel. 0532 244949       fax 0532 203064
email: diamanti@comune.fe.it

Per altre info e curiosità: Casa Museo di Ludovico Ariosto