Nicotera (Vv): Museo Civico Archeologico e Castello Ruffo

gennaio 24th, 2009

svagoedintorni_nicotera_castello_ruffoDal Pendio che scende ripido verso il mare Tirreno, Nicotera domina il Golfo di Gioia. Sorta sulle rovine di quella antica e grandiosa città della Magna Grecia che era “Medma”, oggi è una delle più belle ed artistiche città della provincia di Vibo Valentia.

Nel centro della cittadina si erge il Castello Ruffo, prima proprietà dei Normanni e poi degli Svevi e degli Angioini. In alcuni ambienti del Castello, e più precisamente nelle sale superiori, è allestito il Museo Civico Archeologico.

Raccoglie reperti di varia datazione: tombe (alcune ricomposte) e da stazioni del Paleolitico e del Neolitico (collezione di ceramiche); bronzi, terrecotte e ceramiche del periodo greco (da “Medma”), romano e medievale. Tutti i reperti che si possono ammirare sono di provenienza locale.

Museo Civico Archeologico c/o Castello Ruffo  Corso Umberto I   89844 Nicotera (Vv)    Tel. 0963 886166

ORARI DI INGRESSO:
periodo invernale: 08,00-14,00 chiuso domenica
periodo estivo: 09,00-12,00  e   16,00-20,00  chiuso lunedì

L’ingresso al Museo è gratuito e c’è la possibilità di avere visite guidate.

Per tutte le altre informazioni seguire il link.

Friuli Venezia Giulia: sentieri e passeggiate

gennaio 23rd, 2009

svagoedintorni_friuli_venezia_giulia_sentieri_smallPer gli amanti della natura e delle passeggiate il Friuli Venezia Giulia offre 55 sentieri tematici da favola. Ci si addentra nella meravigliosa natura del Friuli per fare trekking attraverso tutto l’arco alpino e nell’altopiano carsico con vista sul mare Adriatico.

So che  l’idea di fare trekking,  soprattutto alle persone poco allenate,  potrebbe spaventare un pò. Tuttavia sono davvero pochi i sentieri dove ci vuole un minimo di allenamento. Per il resto questi percorsi sono davvero accessibili a tutti.

Queste escursioni sono raccomandate anche a coloro che amano scoprire posti da sogno e ricchi di curiosità. Si attraversano, infatti, i sentieri spesso utilizzati da contrabbandieri, potrai gustarti i laghi incantati e i borghi alpini realizzati con legno e pietre senza dimenticare i vecchi mulini, le grotte , gli  acquedotti romani e le grotte.

Se vuoi saperne di più puoi scaricare questa brochure oppure puoi scrivere a : info@turismo.fvg.it

Muro Lucano (Pz): la Cattedrale e il Museo Archeologico Nazionale

gennaio 23rd, 2009

svagoedintorni-muro lucano vedutaMuro Lucano è un borgo sulla via Appia tra i monti della Basilicata occidentale, è arroccato sul pendio di uno sperone roccioso. Le case, disposte a gradinate, si lasciano guardare dal castello. Il nome, “Murum” nel medioevo, verrebbe dalla muraglia di cui si vedono resti nei pressi del castello.

La Cattedrale. Originaria del 1009, fu rimaneggiata dopo il terremoto del 1694 e completamente rifatta addirittura in due tempi (1725-28 e 1884-88); all’interno è il cosiddetto “quadro della Regina Giovanna”, tela di interesse storico del pittore fiammingo Cornelio Smet detto Ferraro.

Accanto alla Cattedrale, nel settecentesco Seminario Vescovile si può visitare il Museo Archeologico Nazionale che nasce nel 2003 ed è composto da 5 sezioni suddivise nei tre piani dell’edificio.

L’intera vallata è controllata dal castello di cui si parlava prima probabilmente di epoca normanna che però purtroppo non si può visitare. La tradizione popolare racconta che nel maniero, luogo di trabocchetti e paurosi sotterranei, per ordine di Carlo III di Durazzo venne segregata ed uccisa Giovanna I regina di Napoli (1382).

Museo Archeologico  Via Seminario, 1       Muro Lucano  (Potenza)    Tel. 0976.71778

ORARI DI VISITA:

Invernale dal 1 novembre al 30 aprile:
Giorni feriali dalle ore 9,00 alle 13,00
Sabato dalle ore 17,00 alle ore 19,30
Domenica e festivi dalle ore 10,30 alle 12,30 e dalle ore 17,00 alle ore 19,30

Estivo dal 1 maggio al 31 ottobre:
Giorni feriali dalle ore 9,00 alle 13,00
Sabato dalle ore 18,00 alle ore 20,30
Domenica e festivi dalle ore 10,30 alle 12,30 e dalle ore 18,00 alle ore 20,30

Chiuso il 25 Dicembre-1 Gennaio-1 Maggio

Ingresso Gratuito.

Sito Ufficiale di Muro Lucano: http://www.muro-lucano.it/

Castiglione a Casauria (Pe): Abbazia di San Clemente a Casauria

gennaio 23rd, 2009

svagoedintorni - san clemente a casauria candelabro e pulpitoAbbazia benedettina nella valle del fiume Pescara, in vicinanza dell’autostrada Roma-Pescara. La fondò adempiendo un voto formulato in prigionia nel Ducato di Benevento, l’Imperatore Ludovico II nell’871 e l’anno seguente vi fece trasportare le ossa del papa e martire Clemente, concesse da Adriano II. Dopo aver sofferto distruzioni e saccheggi, fu ricostruita nel secolo XI. L’architettura della chiesa appare in fondo ad un breve viale; del monastero rimane solo il pianterreno.

L’edificio attuale è sostanzialmente quello della ricostruzione del XII secolo. La facciata, preceduta da un portico, ha un bel portale mediano con battenti bronzei. L’interno è a tre navate e nella navata centrale si trova un pergamo (o pulpito) su quattro colonne ed un candelabro per il cero pasquale, entrambi del XII secolo. Nell’abside, l’altare è costituito da un sarcofago paleocristiano sormontato da un ciborio quattrocentesco. La cripta conserva parte dell’abside del IX secolo, racchiusa entro quella del XII secolo.

ORARI E PREZZI D’INGRESSO:
Ingresso all’Abbazia: gratuito
Apertura: dal 15 Aprile al 30 Settembre       dalle 08,00   alle 20,00
Dal 1 Ottobre al 14 Aprile         dalle 08,00    alle 17,30

VISITE GUIDATE: il funzionario della Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico svolge visite guidate dietro richiesta (min. gruppi di 15 persone) in giorni ed orari da concordare (tranne sabato, domenica e giorni festivi)

Il piazzale di fronte all’Abbazia di San Clemente a Casauria è dotato di un ampio parcheggio.

Abbazia San Clemente a Casauria       65020 – Castiglione a Casauria (Pe)       Tel e Fax:   085 8885828

Altre info sul sito di Beni Culturali

Roma: Piazza di Spagna e la Scalinata di Trinità dei Monti

gennaio 23rd, 2009

svagoedintorni - roma trinità dei montiPiazza di Spagna è uno degli spazi urbani più scenografici della Roma barocca e tra le mete irrinunciabili del turismo mondiale, che qui convergeva a partire dal Sec.XVI. Gli alberghi e le locande lasciarono il posto nell’800 ai fotografi e agli antiquari, che ancora popolano con negozi esclusivi le vicine Via del Babuino e Via Margutta.

Al centro della piazza c’è l’originale Fontana della Barcaccia che Pietro e Gian Lorenzo Bernini idearono per Urbano VIII (lo ricordano il sole e le api barberine), incassandola nella pavimentazione per ovviare alla scarsa pressione dell’acqua.

Tra Piazza di Spagna e il Pincio c’è un forte dislivello che Francesco De Sanctis risolse tra il 1723 e il 1726 con una scenografica creazione: la Scalinata di Trinità dei Monti. Le rampe, cha a primavera di ricoprono di azalee in fiore, inquadrano la chiesa della Trinità dei Monti e sono teatro di sfilate di moda.

Nell’edificio a sinistra della scalinata c’è Babington’s, la più antica sala da tè di Roma.

COME ARRIVARE: Fermata Spagna della linea A della Metropolitana

Per avere tante altre info: http://www.romecity.it/Piazza_di_spagna.htm

Valle d’Aosta: il Forte di Bard

gennaio 22nd, 2009

svagoedintorni_bard_castello_smallIl Forte di Bard,  è un esempio della classica fortezza inespugnabile e di sbarramento del primo Ottocento. Soggetto a diverse ristrutturazioni (dal XIII secolo) il Forte ha da raccontare molta storia.

È d’obbligo ricordare, a questo proposito, la lunga resitenza del Castello all’assalto delle truppe di Napoleone avvenuta nell’800. Solo dopo settimane l’esercito napoleonico ebbe (con l’astuzia) ragione della resistenza delle truppe Austriache. Successivamente il Forte venne fatto smantellare per evitare ulteriori problemi.

Quello che si vede oggi è un rifacimento, fedele ai progetti originali, voluto da Carlo Felice che, a partire dal 1830, lo trasformò in una struttura militare.

Oggi il Forte di Bard è di proprietà delle Regione Valle d’Aosta e si presenta in tre pricipali corpi di fabbrica. Posti su tre altezze diverse, tra i 400 ed i 467 metri, possiamo osservare l’Opera Ferdinando (oggi non ancora visitabile), l’Opera Vittoria e l’Opera Carlo Alberto.

Grazie alle ristrutturazioni avvenute il Castello è il nuovo Polo Culturale delle Alpi Occidentali. In un’unica struttura si trovano diversi servizi culturali e, prossimamente, verranno create delle strutture ricettive.

Per saperne di più:

Forte di Bard
11020 BARD (AO)
Telefono:                 0125 833811        
E-mail: info@fortedibard.it
Internet: http://www.fortedibard.it

Costi:
Intero: € 8,00
Ridotto: € 5,00

Siena: il Palio

gennaio 22nd, 2009

svagoedintorni - siena il palioIl Palio è la manifestazione rappresentativa di Siena. Si svolge due volte all’anno, in Piazza del Campo, a celebrare la Madonna di Provenzano (2 Luglio) e l’Assunta (16 Agosto). E’ la più radicata e, forse, la più autentica delle manifestazioni storiche-folcloristiche italiane, a cui partecipano, a turno, dieci delle diciassette contrade storiche senesi: Aquila, Bruco, Chiocciola, Civetta, Drago, Giraffa, Istrice, Leocorno, Lupa, Nicchio, Oca, Onda, Pantera, Selva, Tartuca, Torre, Valdimontone.

Precede la gara uno spettacolare corteo storico ove sfilano in costume le comparse di ciascuna contrada, accompagnate dagli sbandieratori e seguite dal Carro del Trionfo (o Carroccio) con il Palio (drappo di seta dipinto) destinato al vincitore dell’evento.

La partecipazione popolare alla manifestazione conferisce un accanimento talmente forte che spesso dà luogo ad episodi drammatici (i cavalli sono montati a pelo dai fantini che si ostacolano senza esclusione di colpi).

I cavalli selezionati per la corsa vengono assegnati alle contrade e, quindi ai rispettivi fantini, per sorteggio. I fantini possono prendere dimestichezza con i cavalli assegnatigli solo quattro giorni prima del Palio quando possono effettuare delle prove (una la mattina ed una la sera) per cercare feeling con l’animale. L’ultima corsa di prova è quella della mattina del Palio e prende il nome di provaccia.

La corsa consta di tre giri di Piazza del Campo e vince il cavallo che arriva per primo al traguardo, sia che sia cavalcato dal fantino sia che non abbia più il fantino in groppa (in questo caso prende il nome di “scosso”).

L’evento è veramente emozionante e sanguigno, da vivere di persona almeno una volta nella vita.

L’argomento del Palio di Siena è davvero molto ampio e per sapere tutto ma proprio tutto, il link da seguire è http://www.ilpalio.org/

Caserta: la Reggia o Palazzo Reale

gennaio 22nd, 2009

svagoedintorni - caserta la reggiaCarlo III di Borbone, innamoratosi della bellezza della campagna casertana, volle costruire proprio in loco una residenza che suscitasse ammirazione e che celebrasse la grandezza del Regno di Napoli. Diede l’incarico di questa opera mastodontica all’architetto Luigi Vanvitelli che, prendendo esempio dalla reggia di Versailles (la più grandiosa del tempo), presentò il progetto della Reggia di Caserta nel 1751. I lavori veri e propri iniziarono l’anno successivo per terminare soltanto dopo la morte dell’architetto avvenuta nel 1773; i lavori conclusivi vennero presi in mano da suo figlio Carlo Vanvitelli.

Il complesso della Reggia di Caserta comprende il Palazzo Reale ed il grandioso parco. Il Palazzo Reale è costituito da un edificio perimetrale di cinque piani rettangolare internamente suddiviso in quattro zone da altri due edifici posti a croce che creano 4 cortili interni. Consta di ben 1200 stanze, notissimo è lo Scalone Reale costituito da 117 scalini. Altrettanto famosa è la Sala del Trono sul cui soffitto è posto il dipinto della “posa della prima pietra della Reggia di Caserta”.

Il Parco è il naturale proseguimento ideale della grandiosità della Reggia di Caserta, lungo circa 3 km; anche per questo Vanvitelli prese ispirazione da Versailles e ideò un vialone centrale di peschiere, vasche e fontane che culmina in fondo con la Grande Cascata conosciuta anche con il nome di Fontana di Diana. Il giardino ideato dal Luigi Vanvitelli è di stile “all’italiana” mentre alla sua morte, il figlio Carlo aggiunse, a destra della Grande Cascata, un giardino puramente all’inglese.

Per uno svago istruttivo e divertente allo stesso tempo, il consiglio è quello di dedicare una intera giornata alla visita di questo capolavoro dell’architettura italiana.

PREZZI DEL BIGLIETTO: Soprintendenza B.A.P.P.S.A.E per le provincie di Caserta e Benevento
ORARI DI INGRESSO E REGOLAMENTI: Soprintendenza B.A.P.P.S.A.E per le provincie di Caserta e Benevento
COME ARRIVARE: Soprintendenza B.A.P.P.S.A.E per le provincie di Caserta e Benevento

DISPONIBILI: guardaroba, bookshop, caffetteria, laboratorio, visite guidate

Reggia di Caserta – Via Douhet 2/a 81100 Caserta
centralino: +39(0) 823/277111 – fax: +39(0) 823/354516
e-mail: sopr.ambicebn@arti.beniculturali.it

Verona: Piazza delle Erbe e la casa di Giulietta Capuleti

gennaio 21st, 2009

svagoedintorni - verona piazza delle erbe e palazzo del comuneLa città romana di Verona sorgeva esclusivamente nell’ansa dell’Adige, intorno a Piazza delle Erbe, cuore antico di Verona. Piazza delle Erbe occupa il sito dell’antico foro romano. Di forma rettangolare, è circondata da vecchie case e torri ed ha al centro, fra i banchi dell’onnipresente mercato, la Colonna del Mercato (1401), la Tribuna o Capitello (ove si insediavano i pretori e i podestà), la Fontana di Madonna Verona (probabilmente di Bonino da Campione) e la Colonna di San Marco. Tra gli edifici che circondano la piazza in evidenza la trecentesca Casa dei Mercanti, la Torre del Gardello o delle Ore, il Palazzo Maffei, le case Mazzanti, la Domus Nova, il Palazzo del Comune con annessa la Torre dei Lamberti alta 84 metri sulla quale si può salire per godere di un panorama mozzafiato del centro storico di Verona.

Per altre info visitare il sito del Comune di Verona

Superando la Piazza delle Erbe ed imboccando Via Cappello, al numero 23 troviamo la presunta casa di Giulietta. La famosa protagonista della tragedia di Shakespeare in realtà non è mai esistita ma si è unito il nome dei Capuleti con quello dei Cappello proprietari dell’edificio in questione. L’edificio ha subito una profonda ristrutturazione per fargli avere una visione di residenza medievale. Sul cortile, dove è posta una statua bronzea di Giulietta (di Nereo Costantini), si affaccia il famoso balcone di Giulietta.
CASA DI GIULIETTA   Via Cappello 23  Verona        Tel. 045.8034303
ORARI DI APERTURA: Da martedì a domenica ore 9-19
Lunedì dalle 13.30 alle 19.30

Per altre info visitare il sito del Comune di Verona

Terni: la Cascata delle Marmore

gennaio 21st, 2009

svagoedintorni - terni la cascata delle marmoreUscendo da Terni ed imboccando la Strada Statale 209 Valnerina verso Norcia, dopo circa 7 Km lo sguardo si perde in una delle meraviglie della natura: la Cascata delle Marmore (Belvedere Inferiore). C’è anche un altro Belvedere (il Superiore) al quale si giunge percorrendo la Strada Statale 79 in direzione Rieti, circa 10 Km e si arriva al parcheggio.

La Cascata delle Marmore è un’opera artificiale dovuta all’ingegno degli antichi romani. Le acque del fiume Velino si allargavano in una conca di acque stagnanti e malsane, nocive per la salute degli abitanti della zona. Il console Manlio Curio Dentato pensò di far proseguire la corsa dell’acqua creando un canale che le facesse defluire verso la rupe delle Marmore e da lì, facendole saltare per complessivi 165 metri, le facesse immettere nel fiume Nera, affluente del Tevere.

Da circa 50 anni la potenza delle acque viene sfruttata per alimentare la centrale idroelettrica di Galleto. E proprio grazie a questa immensa energia ben sfruttata, nella zona di Terni sorgono industrie elettrochimiche, elettriche e siderurgiche.

All’interno della zona turistico-ercursionista della Cascata delle Marmore è possibile percorrere 5 sentieri naturalistici tracciati e segnalati che permettono all’escursionista di ammirare la cascata da vari punti, tutti di ineguagliabile intensità.

Il flusso dell’acqua della Cascata delle Marmore non è sempre aperto, segue degli orari che dipendono dai giorni e dai periodi dell’anno. Per le informazioni sui sentieri e le relative difficoltà, gli orari di apertura della Cascata, i prezzi e quant’altro, fare riferimento al sito ufficiale della Cascata delle Marmore.