Pescara: Museo Casa di D’Annunzio

gennaio 16th, 2009

svagoedintorni-museo-dannunzio-gabriele-smallIn Corso Manthonè 101 a Pescara, presso la casa natale di Gabriele D’Annunzio è allestito il museo dedicato al “vate”.

La casa non è stata risparmiata dal bombardamento della 2° Guerra Mondiale ed oggi la possiamo vedere grazie al restauro esterno di Antonio Liberi, coadiuvato dall’architetto del Vittoriale Gherardo Maroni. L’interno è invece come quando Gabriele era piccolino, da espressa volontà di mamma Luisa. La casa affaccia su Piazza Garibaldi, “piazza Salotto” fino all’ultima guerra quando poi l’epiteto passo alla recente piazza della Rinascita.

Il museo è allestito al primo piano dell’edificio che era di proprietà della famiglia D’Annunzio ed il percorso prevede la visita delle varie stanze in cui sono conservati gli arredi originali, cimeli, ricordi, stampe, dipinti, foto, lettere, oggetti appartenuti alla famiglia, divise, autografi e quasi tutte le edizioni delle opere del poeta.

ORARI DI VISITA:
festivi: 09,00 – 14,00
feriali: 09,00 – 13,00
Giorni di chiusura: 1 Gennaio – 1 Maggio – 25 Dicembre

Museo Casa Natale di Gabriele D’Annunzio Corso Manthonè 101 – 65217 Pescara   Tel. 085 60391
Sito di Riferimento: Museo Casa D’Annunzio

Liguria: il parco acquatico Le Caravelle

gennaio 15th, 2009

svagoedintorni_le_caravelle_parco_acquatico_smallPer gli appassionati del genere “acquatico” sicuramente “Le Caravelle” sono una meta da tenere in considerazione. Il Parco Acquatico (unico in Liguria) si estende per una superficie di 80.000 metri quadrati e offre, oltre ai numerosi giochi sull’acqua, una serie di servizi davvero interessanti.

Vediamo attrazioni e servizi nel dettaglio:

  • Parcheggi gratuiti;
  • Bazar;
  • Sala giochi;
  • Trenino itinerante;
  • Guardaroba;
  • Castello Incantato;
  • Castello in acqua;
  • Chiosco “A Figassa”;
  • Piscine di palline;
  • Discoteca “Acquadance”;
  • Beach volley;
  • L’isola che…c’è;
  • Bar-paninoteca;
  • Infermieria;
  • Scivoli kamikaze;
  • Self-service;
  • 15 scivoli;
  • Baby toboga;
  • Piscina baby;
  • Servizio miniclub;
  • Chiosco “Caraibi”;
  • Piscina a onde;
  • Le rapide del Rio Bravo;
  • Rio Cattivo;
  • Fiume lento;
  • Vasche a idromassaggio;
  • Animazione e spettacolo.

Da sottolineare la cortesia e la disponibilità di tutto lo staff.

Per saperne di più: www.lecaravelle.com

 

 

Torre del Greco (Na): i Musei del Corallo

gennaio 15th, 2009

svagoedintorni-torre-del-greco-museo-liverino-coralloIl corallo come lo conosciamo noi è una secrezione calcarea che microrganismi animali, chiamati appunto coralli, producono a mo’ di guscio protettivo. I coralli (microrganismi) si riuniscono in colonie formando quei fantastici elementi che prendono in loro nome dagli animaletti che li creano. Esistono molteplici varietà di corallo ma quello più “prezioso” è quello rosso. Torre del Greco è specializzata nella lavorazione del corallo rosso, si dice addirittura che il 90% del corallo pescato venga lavorato dalle mani esperte degli artigiani locali.

Non poteva quindi mancare il Museo del Corallo, anzi ce ne sono ben due. Uno (Museo del Corallo) è situato all’interno dell’Istituto di Stato d’Arte per il Corallo e l’Oreficeria ed è dedicato alla lavorazione del corallo ma offre al visitatore anche oggetti ricavati dalla lavorazione della pietra lavica, avorio, malachite, lapislazzuli, turchese ed agata. Il secondo (Museo Liverino) è a carattere privato ed è dovuto alla volontà di una delle famiglie con più antica esperienza nel settore, i Liverino appunto, che ha raggruppato veri e propri gioielli realizzati in varie epoche e con vari tipi di corallo.

I due Musei sono visitabili previo appuntamento telefonico.

Museo del Corallo C/o Istituto Statale d’Arte della Città di Torre del Greco
Piazza Palomba, 6 – 80059 Torre del Greco (NA)
Tel.: 081 8811360 – fax: 081 8811741

Museo Liverino
Via Montedoro, 61 – 80059 Torre del Greco (NA)
Tel. 081 881 12 25

 

Liguria: le Grotte di Toirano

gennaio 14th, 2009

svagoedintorni_grotte_toirano_smallToirano è un antico ed affascinante borgo della Riviera Ligure di Ponente. Ricco di mura medievali, le case torri, le logge ed un bellissimo ponte a tre arcate sul fiume Varetella, il borgo è famoso soprattutto per le sue 70 magnifiche grotte calcaree create da fiumi sotterranei che si sono lentamente ritirati formando eccezionali effetti scenici.

Le grotte sono ricche di stalattiti, stalagmiti, fiori di cristallo rarissimi e si presentano in ampi saloni. Indubbiamente le grotte più spettacolari sono quelle della Basura e di S.Lucia nelle quali si possono ammirare la Sala del Fascio, l’Antro di Cibele e la Sala dei Misteri.

In 15 di queste sale si possono trovare rarissimi reperti di Orso delle caverne e uomini preistorici. Le Grotte di Toirano sono famose in tutta Europa e sono visitate da circa 200.000 persone l’anno.

Per saperne di più…clicca qui!

Alberobello (Ba): I Trulli

gennaio 14th, 2009

svagoedintorni-alberobello-trulliIl tratto delle Murge tra la Mola di Bari ed Ostuni è detto dei Trulli per la prevalenza nelle abitazioni sparse per la campagna, di quel bizzarro tipo di costruzione che ad Alberobello si compone a città.

I Trulli sono il primo esempio di costruzioni isolanti: fresche d’estate e calde d’inverno. Sia il muro che i coni di copertura sono innalzati a secco senza l’utilizzo di nessun tipo di legante a parte schegge di calcare cosicchè tra un tassello e l’altro si forma una camera d’aria che assorbe gli sbalzi di temperatura e la mantiene costante. Il cono di copertura del trullo viene costruito senza nessun tipo di intelaiatura, ponendo le “chiancarelle” a mensola una sull’altra in cerchi sempre più stretti fino ad arrivare all’imbuto finale sul quale è posto il pinnacolo di pietra che presenta differenti forme (a cono, a palla o combinazioni di questi elementi). Sul cono di copertura spesso si trovano anche simboli e scritte tracciati in bianco. Le forme dei pinnacoli e le scritte potrebbero avere origini sia religiose che pagane.

Alberobello sorge su due rilievi collinari: sull’orientale la città moderna e sull’occidentale la città dei Trulli disposta in due Rioni, il Rione Monti e il Rione Aia-Piccola. Il Rione Aia-Piccola è costituito da circa 400 trulli che sono tutt’ora abitazioni. Il Rione Monti invece consta di circa 1000 trulli suddivise in sette strade artistiche che si dirigono tutte verso la Chiesa di S. Antonio anche essa trullo. Gli artigiani del luogo lavorano eccezionalmente tessuti, vasellame, manufatti e piccoli trulli in pietra che si possono trovare in vendita negli stessi trulli adibiti a negozi.

Edifici particolari sono il Trullo Sovrano (l’unico a due piani), il Trullo Siamese (diviso a metà da un muro interno), la Casa D’Amore (primo trullo per il quale è stata utilizzata la malta) ed il Museo del Territorio (collocato all’interno di un gruppo di trulli).

Ufficio del Turismo: Piazza Ferdinando IV   70011 Alberobello (Ba)    Tel/Fax  080 4325171
Sito Ufficiale:  Alberobello

Collazzone (PG): Il Parco del Sole

gennaio 13th, 2009

svagoedintorni-collazzone-parco-del-sole-mappaIl Parco del Sole sorge a pochi chilometri da Perugia, Todi e Deruta e non è il classico parco divertimenti ma un’oasi faunistica in cui trovare e scoprire animali (sia mammiferi che uccelli) in un habitat ricreato appositamente per le loro necessità.
Il parco si estende in un’area notevole ed è strutturato con un percorso di circa 4 km praticamente tutto pianeggiante da percorrere a piedi o con il pulmino interno. Ovviamente per poter vivere la gita in tutti gli aspetti didattici, il consiglio è di visitarlo a piedi. Cartelli informativi evidenziano nozioni e curiosità relative alla razza animale che si sta visitando.
Gli animali non vivono racchiusi in gabbie ma hanno notevole spazio a disposizione (porzioni di bosco o ampi prati) chiaramente recintato. Possiamo trovare daini, camosci, mufloni, cammelli, anatre, cigni, struzzi, capre, lama, cavalli, pony, lepri, buoi, bufali, mucche, asinelli, cinghiali, tapiri, maiali selvatici, zebre, caprioli, orsetti lavatori, cervi, gallinacei e volatili di ogni specie. Circa 300 specie di animali di cui alcuni anche in via di estinzione. È un vero e proprio laboratorio didattico all’aperto, luogo ideale per le gite scolastiche.
Un grande prato su cui sono disposti vari gonfiabili e giochi per bambini rappresenta anche la parte prettamente ludica di una giornata all’insegna della flora, della fauna, dello svago e del divertimento.
ORARI E GIORNI DI APERTURA:
Periodo Estivo (1 Febbraio-15 Ottobre): tutti i giorni dalle 9,00 alle 19,30
Periodo Invernale: chiuso
COSTO DEL BIGLIETTO: Adulti Euro 8,00       Bambini da 3 a 12 anni Euro 6,00
Gite scolastiche Adulti Euro 7,00      Bambini da 3 a 12 anni Euro 5,00
DISPONIBILI: Parco-giochi gratuito, Campo da pallavolo e campo da calcio gratuiti, parcheggio auto e pulmann, bar con ampio salone e tavoli a disposizione sia al chiuso che all’aperto all’ombra di piante verdi, lungo il percorso sono dislocati gazebo per pic-nic.
COME ARRIVARE AL PARCO DEL SOLE:
Per chi proviene da Perugia o da Terni, uscire dalla superstrada E45 a Ripabianca e seguire le indicazioni stradali (per circa 3 Km).
Chi proviene da Assisi, o Foligno, Città di Castello, Gubbio, Lago Trasimeno deve semplicemente raggiungere Ponte S. Giovanni (Perugia), proseguire verso Todi ed uscire a Ripabianca.
Chi proviene da Spoleto, Bevagna e Montefalco deve proseguire per Bastardo e quindi per Collepepe.
Chi proviene da Roma deve lasciare la Autosole a Orte, proseguire verso Terni e quindi verso Perugia, uscendo a Ripabianca.
Chi proviene da Firenze deve percorrere il raccordo Bettolle-Perugia e quindi verso Todi.

Parco del Sole – Loc. Pianelli – Collazzone (PG) – Tel./Fax 075 870 7308 – Per informazioni

 

Viterbo: il Palazzo dei Papi

gennaio 12th, 2009

svagoedintorni-viterbo-palazzo-papi-panoramicaIl monumento più noto della cittadina laziale è il Palazzo dei Papi o Palazzo Papale.
La sua costruzione inizia nel 1257 da Raniero Gatti in qualità di Capitano del Popolo, e termina nel 1266. Viterbo era considerata dai Papi come il luogo dove rifugiarsi nei momenti di ostilità dei Romani. Inizialmente i Papi soggiornavano nel Palazzo degli Alemanni che però risultò scomodo e soprattutto lontano dalla Cattedrale, luogo dove avvenivano le principali funzioni religiose, quindi si pensò di trovare una sistemazione più consona. Fu deciso quindi per il colle del Duomo, visto che ospitava già la Cattedrale.
La facciata è preceduta da un’ampia scala che termina in un vasto ripiano. La sobria facciata è aperta da finestre a feritoria e finestre a bifore e coronata da merli guelfi. Il lato posteriore, quello che si affaccia su Valle Faul, ha una struttura notevolmente massiccia con potenti contrafforti che contrasta fortemente con il lato delicato esposto alla Piazza San Lorenzo. A destra si stacca la Loggia fatta costruire in un secondo momento probabilmente per coprire la mancanza di un posto da cui il pontefice potesse affacciarsi per benedire i fedeli. La Loggia poggia su un voltone ed ha sette arcate con un doppio ordine di colonnine sostenenti archi a tutto sesto che formano archi a sesto acuto e che sorreggono una cornice con stemmi e rilievi.
Nel 1268 doveva eleggersi il successore di Urbano IV ed i cardinali, divisi in due fazioni contrapposte, non riuscivano a mettersi d’accordo sulla scelta di un papa italiano o francese. Dopo alcuni mesi il potestà di Viterbo, Corrado di Alviano, sollecitò i prelati a prendere una decisione; ma in tutta risposta fu scomunicato. Il suo successore, Raniero Gatti passò alle maniere forti: chiuse le porte della città ed ordinò che i cardinali fossero portati all’interno del Palazzo Papale e fossero chiusi a chiave (da qui l’etimologia della parola conclave, dal latino cum clave). Alla ulteriore ostinazione dei cardinali, i viterbesi risposero con un’azione clamorosa e questa volta decisiva: scoperchiarono il tetto del palazzo dei Papi ed i religiosi vennero esposti al sole ed alle intemperie, i vettovagliamenti vennero razionati e le cantine saccheggiate. Sul pavimento del palazzo ci sono ancora i buchi che servirono per piantare i bastoni delle tende utilizzate dai cardinali come riparo; un prelato, a causa delle disagiate condizioni di vita, rinunciò addirittura ai voti pur di uscire dalla sala del conclave. A quel punto, dopo breve tempo, il nuovo papa fu eletto col nome di Gregorio X e fu proprio lui – durante il II Concilio di Lione – a decretare la rigorosa chiusura dei cardinali come modalità irrinunciabile di validità dell’elezione papale per impedire i ritardi, i tentativi di influenza esterna e le corruzioni che in diversi casi si erano verificati.

Nel Palazzo ha sede il Museo di Arte Sacra con tele sei-settecentesce e sculture in legno e pietra.
Per la visita: per accedere al Palazzo Papale rivolgersi al vicino Museo Diocesiano del Colle del Duomo

Info
Provincia di Viterbo – Servizio Turismo    Piazza M. Fani, 6 – 01100 Viterbo VT
Telefono: +39 0761 313292 – Fax: +39 0761 303266
Sito web di riferimento: Comune di Viterbo

Torino:Torino Città Magica

gennaio 12th, 2009

svagoedintorni_monumento_frejus_smallPer tutti coloro che sono appassionati di esoterismo e dell’occulto in genere Torino è senza dubbio la tappa per eccellenza. Insieme a Lione e Praga costituisce uno dei centri più misteriosi del nostro pianeta.

Ma Torino riesce tuttavia ad avere una marcia in più. In questa città, infatti, si incontrano energie positive e negative facendo di questa città d’ Italia uno dei luoghi magici a livello mondiale.

Torino, con Lione e Praga – dicevamo- fa parte del triangolo della Magia Bianca, ma, allo stesso tempo, con Londra e San Francisco , fa parte del triangolo della Magia Nera.

Ci sono dei luoghi di Torino particolarmente magici? Io a Torino ci ho abitato per 26 anni e ti posso rispondere in tutta franchezza che non solo la città è Magica e ha, nei suoi monumenti in particolar modo, messaggi esoterici a dir poco sconvolgenti, ma anche la zona intorno a Torino non è da meno. Mi riferisco, un esempio su tutti, al monte Musinè il monte delle apparizioni UFO (decine e decine di testimonianze da tutti gli abitanti del posto).

Torniamo a Torino…c’è la bellissima piazza Statuto (in foto) con la “porta del Diavolo) o la Fontana Angelica in piazza Solferino che custodisce un messaggio imperuturo: “ricercate la verità senza fermarvi. Compite la Grande Opera che, dalla Pietra Grezza del vostro ignorare vi porterà alla Pietra Squadrata della Conoscenza, il limite della Sacra Soglia“. Questo messaggio viene dettato dai vari simboli della Fontana e riservato ai pochi eletti…..

Fare una visita nella Torino Città Magica è un’esperienza che lascia il segno (provata dal sottoscritto) e la consiglierei davvero a tutti coloro che amano l’esoterismo ed i misteri più occulti.

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“Un percorso intrigante e curioso tra volti inquietanti, enigmi massonici e simboli esoterici prende vita attraverso il mistero del Portone del Diavolo, gli spettrali dragoni, la leggenda delle grotte alchemiche, per culminare nella donna velata che regge il calice del Sacro Graal, sotto l’occhio attento dei fantasmi più famosi…”
 
Giorno di
effettuazione:
 Giovedì e Sabato
ore 21:00
 
Partenza/Arrivo: Piazza Statuto
Durata: 2 ore e 30 min
Costo per persona: € 20,00

http://www.somewhere.it/ita/torino-magica.htm

Agrigento: la Valle dei Templi

gennaio 12th, 2009

svagoedintorni-la-valle-dei-templi-tempio-della-concordia-smallAgrigento e soprattutto la Valle dei Templi sono i simboli di una Sicilia ricca, ricchissima di spunti e di atmosfere suggestive. Perfettamente inseriti nel paesaggio, i grandi templi dorici sono la prova dello splendore dell’antica “Akragas”. Il sito archeologico agrigentino è stato inserito dall’ UNESCO nel  1998 nell’elenco del Patrimonio Mondiale.
Il Tempio di Eracle (o Ercole) è la prima costruzione che si trova imboccando la Via dei Templi, ed è forse il più antico dei templi agrigentini. Delle iniziali 38 colonne (6 sui frontoni e 15 sui lati lunghi), oggi si levano soltanto 9 colonne, rialzate nel 1924 e si stagliano con il loro aspetto imponente in mezzo a tante rovine. Delle 9 colonne,  4 sono complete di capitello. Hanno un diametro di m. 2,21 ed una altezza di m. 10.
Proseguendo sulla Via dei Templi, è posto quello che viene considerato uno tra i templi greci meglio conservati : il Tempio della Concordia. Ha un perimetro di 34 colonne ed è posto su un piano rialzato da quattro gradini. La vista di questo esempio di architettura ellenica non ha eguali al mondo. In effetti l’eleganza e la bellezza delle sue forme doriche non possono non colpire chi ammira questa favolosa costruzione. Da rimanere senza fiato !!!
L’altra costruzione simbolo della Valle dei Templi agrigentina è il Tempio di Giunone Lacinia, posto più in avanti sulla Via dei Templi e preceduto da alcune celle sepolcrali e un altare per i sacrifici. Dichiarato monumento nazionale nel 1748, si conservano 30 colonne di cui 16 con capitello. Le tracce di fuoco che ancora si notano su alcune colonne, documentano il saccheggio con incendio, operato nel 406 a.C. quando i Cartaginesi ridussero la città ad un cumulo di rovine.

ORARI DI APERTURA:
Collina dei Templi (Giunone, Concordia e Ercole): tutti i giorni ore 8,30- 19,00.
Le biglietterie chiudono mezzora prima dell’orario di chiusura del sito.
Tempio di Zeus, Santuario delle divinità ctonie e Tempio dei Dioscuri: tutti i giorni ore: 9,00-17,00

COSTO DEL BIGLIETTO: Euro 8,00 a persona
Ridotto Euro 4,00 per cittadini dell’Unione Europea di età compresa tra 18 e 25 anni; docenti delle scuole statali e non statali.
Biglietto d’ingresso gratuito cittadini dell’Unione Europea di età inferiore ai 18 anni e superiore ai 65 anni; docenti e studenti delle facoltà di Architettura, di conservazione dei Beni culturali, di Scienze della Formazione e dei corsi di laurea in Lettere o materie letterarie con indirizzo archeologico o storico-artistico, docenti e studenti delle accademie di Belle Arti; personale dell’Amministrazione dei Beni culturali ed ambientali.
Apertura notturna dal 5 luglio al 31 agosto 2008 collina illuminata. Tempio di Giunone, Concordia e Ercole: ingresso unicamente dal Posto di Ristoro
Lunedì –Venerdì: ore 20,00-22,00  Orario biglietteria: 19,45 – 21,30
Sabato e Domenica: ore 20,00 – 23,30  Orario biglietteria: 19,45 – 23,00
Biglietto d’ingresso: Euro 8,00 a persona
Possibilità di visita guidata notturna con durata di circa 1 ora e costo di Euro 10 a persona

COME ARRIVARE AD AGRIGENTO:
In aereo: volo per l’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo o l’aeroporto Fontanarossa di Catania. Quindi, in autobus o in macchina. Occorrono circa due ore per arrivare ad Agrigento.
Autobus di linea CATANIA Aeroporto – AGRIGENTO: Sais Autolineee tel 095.536168
Autobus di linea PALERMO Aeroporto – AGRIGENTO: Sal Tel.. 0922.401360
In autobus: esistono dei collegamenti regolari tra le principali città siciliane e Agrigento. Le tratte sono gestite da ditte diverse per cui bisogna controllare gli orari coi vettori caso per caso. Esiste anche un servizio di autobus che collega regolarmente Agrigento con Roma, Napoli e Salerno.
In treno: Agrigento è collegata a Palermo e Caltanissetta (da dove la linea si dirama per Catania-Siracusa, Messina e il continente). La Stazione Centrale si trova nel centro città.
In nave: ci sono dei traghetti e navi veloci che collegano la Sicilia con Cagliari, Genova, Livorno, Napoli, Tunisi e Malta. Un servizio traghetti collega regolarmente Porto Empedocle con Lampedusa
e Linosa. Navi e catamarani collegano Malta e Licata a 40 km da Agrigento. Quindi autobus per la Valle dei Templi e Agrigento.

COME RAGGIUNGERE LA VALLE DEI TEMPLI:
In autobus: la maggior parte delle linee urbane (1, 1/, 2, 2/, 3, 3/) in partenza da Piazzale Rosselli passano dalla Valle dei templi. Il biglietto (1 Euro) si può comprare in uno dei chioschi
in Piazzale Rosselli e va obliterato sull’autobus.
In auto: da Palermo (130 km) prendere la SS121 e l’ uscita Agrigento (SS189). Dopo Aragona seguire le indicazioni per il centro di Agrigento o se si vuole arrivare direttamente alla Valle dei Templi, seguire le indicazioni per Caltanissetta , Canicattì e immettersi sulla 640 (Caltanissetta- Porto Empedocle) in direzione Porto Empedocle. Giunti alla rotatoria Giunone, sotto il Tempio di Giunone, imboccare il viale alberato fino ad arrivare al parcheggio davanti il Tempio di Ercole. Dalla zona Trapani/Erice (175 km) /Selinunte (99km) prendere la SS115. Dopo aver oltrepassato Porto Empedocle seguire l’indicazione Valle dei Templi. Dalla zona Taormina-Catania-Siracusa prendere l’autostrada Catania-Palermo. Dopo Enna, prendere l’uscita verso la 640 Caltanisetta/Agrigento seguendo prima l’indicazione per Caltanissetta e, poi, Porto Empedocle fino ad arrivare alla rotatoria Giunone
sotto il Tempio di Giunone. Seguendo l’indicazione Valle dei Templi si arriva al Posto di Ristoro (parcheggio e biglietteria).

Per tutte le informazioni dettagliate consultare il sito: http://www.lavalledeitempli.it/

 

Tivoli (ROMA): Villa D’Este

gennaio 11th, 2009

svagoedintorni-villa-deste-panoramicaVilla d’Este fu costruita nel ‘500 per il cardinale di Ferrara Ippolito II d’Este da Pirro Ligorio, che trasformò un convento benedettino. Pirro Ligorio progettò anche il parco ed alcune fontane. Ippolito d’Este, figlio di Lucrezia Borgia e di Alfonso d’Este, fu nominato Governatore di Tivoli, carica che accettò di buon grado sia perché lo considerava un ottimo trampolino di lancio per il suo futuro e sia perché nella zona si trova un numero notevole di rovine di ville romane che gli permettevano di fare interessantissimi scavi. Abituato a vivere nello sfarzo, ideò la costruzione di una villa in campagna che fosse la gemella di un fastoso palazzo che stava costruendo a Roma.
Dal cortile di ingresso si accede direttamente all’appartamento superiore, che serviva come alloggio personale per Ippolito D’Este. Le stanze sono affrescate da capolavori di Livio Agresti e molti suoi discepoli. Tra le stanze dell’appartamento superiore, in evidenza si devono mettere il Salone Maggiore, la Stanza da Letto del Cardinale e la Cappella ma anche le altre stanze sono di notevole bellezza. Dall’appartamento di Ippolito II si torna al cortile e da qui, attraverso due rampe di scale, all’appartamento inferiore (di rappresentanza o foresteria). Perno dell’appartamento inferiore è il Salone Centrale da cui si esce su un piccolo loggiato coperto dal quale si ha una vista superba del giardino.
Il giardino, tipicamente italiano, degrada in terrazze simmetriche rivestite di vegetazione e animate da numerose fontane e giochi d’acqua. Tra le costruzioni di sicuro effetto si ricordano la fontana del Bicchierone (forse opera del Bernini), la grotta di Diana (ornata di stucchi), la fontana di Tivoli o fontana dell’Ovato (che rappresenta la cascata di Tivoli i suoi monti ed i tre fiumi), la fontana di Roma o Rometta (riproduzione in miniatura di edifici dell’antica Roma), il viale delle Cento Fontane (con suggestivi giochi d’acqua e statue). Da risaltare la presenza di Musiche Idrauliche e precisamente nelle Fontane sonore dell’Organo e della Civetta.

ORARIO DI VISITA: dalle ore 8,30 fino ad un’ora prima del tramonto

GIORNI DI CHIUSURA:  tutti i lunedì e il 1° Gennaio, il 1° maggio e il 25 dicembre. Se il lunedì è giorno festivo, il monumento è aperto al pubblico e la chiusura settimanale viene posticipata al primo giorno feriale successivo.

COSTO DEL BIGLIETTO: biglietto intero € 6,50 – ridotto € 3,25
Hanno diritto alla riduzione i cittadini dell’Unione Europea di età compresa tra i 18 e il 25 anni nonché i docenti con incarico a tempo indeterminato delle scuole statali previa presentazione per tutti di un documento valido di riconoscimento.
Hanno diritto al’ingresso gratuito i cittadini dell’Unione Europea al di sotto dei 18 anni e al di sopra dei 65 anni previa presentazione del documento di riconoscimento. Per i cittadini degli stati extraeuropei verranno applicate le norme per la reciprocità dello stato di appartenenza e lo stato italiano.
 
FONTANE SONORE: L’organo idraulico della fontana dell’Organo viene attivato quotidianamente, a partire delle ore 10.30, ogni due ore.
La fontana della Civetta viene messa in funzione ogni giorno, a partire delle ore 10.00, ogni due ore.

ACCOGLIENZA DISABILI: La villa è dotata di ascensore dal piano strada fino alla terrazza superiore del giardino e di un servizio di automezzi elettrici per permettere ai portatori di handicap l’accesso al giardino e alle fontane, attrezzati anche per il trasporto di carrozzine ortopediche. E’ richiesta la prenotazione del servizio al numero 0774 335850. Il servizio è gratuito.

DISPONIBILI: due bookshop, una caffetteria e un ristorante con terrazza panoramica, una sala multimediale a disposizione del pubblico e una sala di proiezione dove viene proiettato a ciclo continuo un filmato introduttivo sulla Villa d’Este in quattro lingue.

PRENOTAZIONI: call center: 199.766.166 (numero unico da tutta Italia per prevendita e prenotazioni di: biglietti, visite guidate, gruppi scolastici, visite didattiche)
È previsto un servizio di visite guidate per la villa e il giardino. È possibile usufruire di audioguide.
email: villadestetivoli@telekottageplus.com
fax:0039.0445.357099
telefono dall’estero (no info): 0039.0445.230310

Come raggiungere Villa d’Este:
In automobile:  Autostrada A24, uscita Tivoli;
In treno: Linea Roma-Pescara, Stazione Tivoli;
In pullman: Linea Cotral Roma-Tivoli (capolinea di Roma: fermata metro Ponte Mammolo; fermata di Tivoli: Largo Nazioni Unite).

Villa d’Este Piazza Trento 5 – 00019 Tivoli (ROMA)
Sito Ufficiale: http://www.villadestetivoli.info/