Bomarzo (VT): il Parco dei Mostri

gennaio 11th, 2009

svagoedintorni-parco-dei-mostri-casetta-inclinata

Il vero nome è il Sacro Bosco ma è conosciuto in tutto il mondo come il Parco dei Mostri di Bomarzo. E’ situato a circa un chilometro dall’abitato nella vallata sottosante il palazzo Orsini. L’ideatore e realizzatore di questa opera altamente alternativa fu il Principe Pier Francesco Orsini coadiuvato dall’architetto Pirro Logorio. La simbiosi tra i due diede vita nel 1552 al Bosco di Bomarzo. La leggenda vuole che il Bosco fosse dedicato al grande amore della vita del Principe, sua moglie.

I “Mostri” sono ricavati da blocchi di pietra vulcanica e posti senza un preciso ordine organico, ma seguendo gli spunti che il terreno offre.

Fra gli elementi figurativi da mettere in evidenza sono le due Sfingi che accolgono il visitatore all’entrata del Bosco, l’Orco (il mostro simbolo del parco con occhi vuoti e bocca spalancata all’interno della quale è posto, invece della lingua, un tavolo in pietra e due sedili), la Donna Opulenta (con le sue forme enormi e un grande vaso in testa), la Casetta Inclinata (costruita su un masso pendente e non opera di un terremoto o smottamento), la Lotta fra Giganti (due colossali statue, Ercole che ha la meglio su Caco), Pegaso il Cavallo Alato.

Da nominare per ultimo ma non per importanza ma soltanto perché è stato l’ultimo monumento inserito nel bosco è il Tempietto o Mausoleo. Costruito vent’anni dopo il termine del Parco dei Mostri, è stato dedicato alla moglie Giulia Farnese; l’interno del tempietto non è visitabile e all’esterno troviamo i segni zodiacali disposti non secondo lo zodiaco ma secondo il sistema solare a testimonianza di valide conoscenze astronomiche ed astrologiche.

Il Parco dei Mostri si trova in località Giardino, 01020 Bomarzo (VT)

GIORNI ED ORARI: Il Parco è aperto tutti i giorni dell’anno con orario continuato dalle 8,00 al tramonto. L’ingresso è a pagamento con le seguenti tariffe:

SINGOLO € 9,00

BAMBINI da 4 ad 8 anni € 7,00

GRUPPI minimo 30 persone € 7,00 (con lettera Ente promotore) ed una gratuità. SCUOLE € 5.50 (con lettera della scuola) ed una gratuità ogni 15 persone.

DISPONIBILI: rivendita di souvenir, un bar, un ristorante con servizio al tavolo o self-service, giochi per bambini, campo da calcio, videogiochi, area pic-nic, servizi igenici.

Per poter pranzare presso il ristorante ed usufruire di un prezzo agevolato, è necessario prenotare la settimana precedente la visita.

PARCHEGGIO: Vi è possibilità di una sosta per camper e caravan con carico e scarico € 5,00; per la sosta di un giorno € 8,00.

Per ulteriori informazioni e prenotazioni contatta:

il numero telefonico o fax:  0761.924029

Via email: info@parcodeimostri.com

Direttamente dal sito di riferimento: contatti

COME ARRIVARE:

Per chi arriva dall’Autostrada del Sole A1 (Roma-Milano), uscire al casello di Attigliano e seguire le indicazioni per Bomarzo (circa 5 km)

Per chi arriva da Viterbo, percorrere la superstrada Viterbo-Orte uscendo a Bomarzo.

Noto (SR): la Cattedrale di San Nicolò

gennaio 10th, 2009

svagoedintorni-cattedrale-di-noto-restaurata-smallNoto è la perla barocca della Sicilia con decori scintillanti e scenografie sontuose più di ogni altro luogo.
La bellezza della cittadina sicula è imponente e mozzafiato. Sulla via principale, Corso Vittorio Emanuele III, si affacciano gli edifici di peso della città: la Basilica del Santissimo Salvatore e l’annesso monastero Benedettino, palazzo Ducezio, la Chiesa di San Carlo Borromeo, il palazzo Vescovile, il palazzo Sant’Alfano. Gli ultimi due palazzi sono posti a mo’ di quinta all’edificio più conosciuto di Noto: la Cattedrale di San Nicolò.
Costruita tra il 1693 e il 1770 sulla sommità di una ampia gradinata a tre rampe, ha subito un restauro dopo il quasi completo crollo avvenuto nel marzo del 1996. All’inizio si pensava fosse crollata solo la cupola ma ben presto è stato evidente che la chiesa era crollata quasi completamente. Un cantiere durato dal 2000 fino al 18 giugno 2007, 7 anni di lavori occupando 300 persone e 35mila conci di pietra di Noto. Restano da completare alcuni lavori di rifinitura tipo alcune decorazioni all’interno.
Ma il risultato è maestoso: la Cattedrale di Noto ora ha uno splendore tutto particolare dovuto, forse un po’, anche alle difficili vicissitudini trascorse.

Per ulteriori informazioni: http://www.comune.noto.sr.it/
Numeri Utili: Az. Prov.le Turismo Piazza XVI Maggio tel. 0931836744

Come arrivare
in auto: Noto è raggiungibile percorrendo le autostrade A18 ME-CT-SR e A19 PA-CT-SR Uscita Bivio Cassibile proseguimento per la S.S. 115 fino a Noto.
in treno: Noto è collegata alle principali città italiane dalle rete Ferroviari dello Stato fino a Siracusa con proseguimento per Noto. FF.SS. Informazioni – N. Verde 848888088 orario 7,00/21,00

Tarquinia (VT): Necropoli Etrusca e Museo Archelogico Nazionale

gennaio 9th, 2009

svagoedintorni-affresco-tomba-degli-auguri

Tarquinia è la città etrusca per antonomasia dell’Etruria Viterbese.

Sorge nel versante occidentale del Viterbese su un ripiano calcareo, in vista del Mar Tirreno. Fu uno dei più antichi Insediamenti Etruschi costituito da numerosi villaggi appostati intorno ad uno principale chiamato “la Civita” che si trova a circa 5 chilometri ad est dall’attuale abitato.

Tarquinia è molto conosciuta per l’enorme patrimonio storico conservato nelle numerose Tombe Etrusche e per la collezione archeologica custodita nel Museo Archeologico Nazionale.

La Necropoli Etrusca si trova a circa un chilometro da Tarquinia e consta di circa 6.000 tombe di cui circa 60 hanno pitture alle pareti. Sono visitabili soltanto poco più di una decina in quanto solo queste dospongono di adeguate norme di sicurezza. Sono segnalate da semplici casette attraverso le quali si scende alle camere sepolcrali, protette da vetri che consentono di ammirare le pitture adeguatamente illuminate. Ognuna di esse ha un nome che fa riferimento alle scene dipinte sui muri, a personaggi illustri del posto, ai proprietari dei terreni ecc.ecc. Ricordiamo tra quelle visitabili: Caccia e Pesca, Leonesse, Fior di Loto, Giocolieri, Cardarelli, Fustigazioni. Ce ne sono tante altre.

Molto del materiale recuperato all’interno delle tombe etrusche ritrovate in zona e altri reperti derivanti dagli scavi archeologici, si possono visitare al Museo Archeologico Nazionale allestito nel Palazzo Vitelleschi al centro della città. Al piano terra è sistemata una serie di sarcofagi appartenenti a tre famiglie di rilievo della zona. Il primo piano è suddiviso in 8 sale nelle quali sono ordinatamente esposti numerosi reperti di ogni genere: vasellame, urne, candelabri, gioielli, specchi. Il secondo piano è dedicato alla ricostruzione di 6 tombe etrusche con gli affreschi recuperati dalla Necropoli: Bighe, Letto Funebre, Nave, Olimpiadi, Scrofa Nera e Triclinio.

NECROPOLI ETRUSCA

Costo del Biglietto: € 4,00 (€ 6,50 biglietto integrato Necropoli Etrusca e Museo Archeologico Nazionale)

Giorni ed Orari: da martedì a domenica dalle 8,30 fino a 1h prima del tramonto

Chiusura Settimanale: lunedì

Prenotazione Telefonica: 06 8412312, 06.32810

Prenotazione Online: http://www.ticketeria.it

Indirizzo: Strada Provinciale Monterozzi – Marina, V. Ripagretta Tarquinia (VT)

Informazioni Telefoniche: 0766-856308

Disponibili: punto ristoro, visite guidate

Per maggiori informazioni: beniculturali.it

MUSEO NAZIONALE

Costo del Biglietto: € 4,00 (€ 6,50 biglietto integrato Museo Archeologico Nazionale e Necropoli Etrusca)

Riduzioni: gratis fino a 18 anni e superiori a 65 anni; metà prezzo tra 18 anni e 25 anni

Giorni ed Orari: da martedì a domenica dalle 8,30 alle 19,30

Chiusura Settimanale: lunedì

Prenotazione Telefonica: 06.8412312 per prenotazione guide

Prenotazione Online: http://www.ticketeria.it

Indirizzo: Piazza Cavour – Palazzo Vitelleschi Tarquinia (VT)

Informazioni Telefoniche: 0766-856036

Fax: 0766-856036

Disponibili: bookshop, fotoriproduzione, spazi espositivi, visite guidate, audio guide, guide

Per maggiori informazioni: beniculturali.it

COME CI SI ARRIVA: Tarquinia si trova al km 90 della Strata Statale Aurelia. Da Roma, Autostrada per Fiumicino e deviazione per l’A12 in direzione di Civitavecchia. Da Viterbo, Via Cassia Sud fino a Vetralla e proseguimento per Monteromano e Tarquinia (totale km 45); in alternativa stradale ma stesso chilometraggio percorrendo la strada per Tuscania e proseguendo per Tarquinia. Linea Ferroviaria Roma-Ventimiglia con stazione a Tarquinia.

Sardegna: le grotte di Is Zuddas

gennaio 8th, 2009

svagoedintorni_is_zuddasLe Grotte di Is Zuddas sono senza ombra di dubbio un patrimonio di quella terra fantastica chiamata Sardegna e dell’Italia Intera.

Situate sul Monte Meana e a 6 km da Santadi (CI) si presentano come uno splendido scenario sotterraneo creato dall’incessante azione dell’acqua.

La grotta è costituita da diverse sale tra cui:

  • La Sala dell’Organo: il nome è stato dato a questa sala per la caratteristica forma di organo a canne assunto da una colonna stalatto-stalagmitica .  Le pareti sono ricopertidi cristalli di bianchissime aragoniti aghiformi;
  • Il Salone del Teatro:  imponente e suggestivo;
  • La sala delle Eccentriche: di cui le aragoniti eccentriche (e rare) sviluppatesi in diverse direzioni ornano la volta.

Per gli appassionati del genere è davvero una tappa imperdibile primo per le curiose forma ssunte da stalattiti e stalagmiti e secondo poichè le Grotte di Is Zuddas sono nei primi posti a livello europeo.

 Per saperne di più:

Coop Monte Meana  Servizio Grotte
tel:  0781-955741 
 info: info@grotteiszuddas.com

 

Viterbo: la Macchina di Santa Rosa

gennaio 7th, 2009

svagoedintorni-la-macchina-di-santa-rosaViterbo è una città medievale con scorci caratteristici e palazzi storici ma l’evento annuale della città è il Trasporto della Macchina di Santa Rosa.

La città rivive la traslazione del corpo della santa, nata, vissuta e morta a Viterbo, con una serie di manifestazioni sacre ma non solo, che culminano la sera del 3 settembre di ogni anno con il Trasporto della Macchina di Santa Rosa.

Si tratta di una costruzione alta 28 metri e pesante 50 quintali che viene trasportata a spalla da 100 uomini detti “facchini”, gli eroi di ogni trasporto. Essi sono vestiti con il tradizionale abbigliamento composto da camicia bianca, pantaloni bianchi alla zuava, calzettoni bianchi, bandana bianca sul capo a mo’ di pirata, scarponcini neri e fascia rossa in vita.

Il percorso si snoda per le vie del centro di Viterbo che, per l’occasione, spegne tutte le luci per lasciare spazio solo all’illuminazione della Macchina. Si tratta di un percorso di circa 1200 metri tra strettoie e piazze in cui il “campanile di luce” percorre il suo favoloso viaggio.

E’ una sensazione mozzafiato quella che vivono i viterbesi (rinnovando le emozioni ogni anno) ma anche i tanti turisti che si affollano nelle vie del centro città già dalle prime ore del pomeriggio del 3 settembre.

Il tragitto è intervallato da 5 soste durante le quali i facchini si riposano dallo sforzo, a volte, sovraumano, fino ad arrivare davanti al santuario dove, dopo aver effettuato un giro e mezzo su stessa, la macchina viene posata sui cavalletti con il volto della santa posta in cima alla macchina, rivolto verso il convento delle monache di clausura che porta il suo stesso nome: monastero di santa Rosa. Qui la macchina rimarrà ferma per alcuni giorni ed ogni sera alle 21,00, stesso orario della partenza del 3 settembre, le luci saranno riaccese per dare modo a tutti coloro che lo vorranno di riammirare il campanile di luce in tutto il suo splendore.

Ogni macchina effettua almeno 5 trasporti dopo i quali, se non si hanno motivate proroghe, il Comune di Viterbo bandisce un concorso per il disegno e la progettazione di una nuova macchina.

SERVIZIO DISABILI
Da alcuni anni a questa parte vengono predisposte 2 pedane per disabili ed un servizio di navetta per disabili dal domicilio fino alle pedane.

MAXISCHERMI
E’ consuetudine, anche questa ormai da vari anni, la sistemazione di vari maxischermi in punti nevralgici del percorso sui quali è possibile seguire tutto il tragitto della Macchina di Santa Rosa.

TRIBUNE
Nel 2008 sono state, dopo assenza di alcuni anni, nuovamente installate 3 tribune per un totale di 1500 posti a sedere. Il costo di ogni biglietto è di € 25,00.

Ne vuoi sapere di più? Clicca qui…

Torino: il Borgo Medievale (Castello del Valentino)

gennaio 6th, 2009

il borgo medievale di torino

Uno dei luoghi caratteristici di Torino è indubbiamente il Borgo e la Rocca medievale. Il complesso che è sito sulle rive del Po, e più precisamente al Parco del Valentino, nacque come padiglione dell’Esposizione Generale Italiana Artistica e Industriale e divenne, dato il successo ottenuto, Museo. Dal 2003 la gestione del Borgo Medievale è affidata alla Fondazione Torino Musei.

 

Il contesto è indubbiamente suggestivo e ripropone vie e caratteristiche dell’era medievale. All’interno del villaggio vi si possono trovare le botteghe artigianali che, per gli ideatori del Borgo, volevano simboleggiare una presenza borghese nel villaggio (contrapposto al castello “feudale”) e per ricordare l’importanza dell’artigianato in quell’epoca.

………………………………………………………………………………………………………

BORGO MEDIEVALE
Viale Virgilio 107, parco del Valentino – 10126 Torino Telefono: 0039 011 44 31 701/02; fax 0039 011 44 31 719/20
e-mail:borgomedievale@fondazionetorinomusei.it, promozione.borgo@fondazionetorinomusei.it

BORGO (ingresso libero)
Orario: da lunedì a domenica: 9:00-19:00 invernale; 9:00-20:00 estivo.
È possibile prenotare visite guidate a pagamento.
Gli spazi possono essere utilizzati anche oltre il normale orario d’apertura da enti, associazioni e privati per rinfreschi, manifestazioni, presentazione di iniziative.

ROCCA (ingresso a pagamento)
Intero: 5.00 € – Ridotto: 4.00 € – Gratuito il primo martedì del mese.
Orario Rocca: da martedì a domenica 10:00-18:00;
Orario Borgo 9:00-19:00. Sempre aperto.
La visita si svolge a gruppi (massimo 25 persone) e dura 45 minuti circa.
Per prenotare le visite telefonare tra le 9:00 e le 17:00 dal lunedì al venerdì allo 011 44 31 710/12

SERVIZI
Botteghe artigianali
Punto ristoro

ACCESSO DISABILI
Limitato agli spazi del Borgo, Rocca difficilmente accessibile.

Per ulteriori info: http://www.borgomedievaletorino.it/

 

SvagoeDintorni.com al via!!!

gennaio 5th, 2009

svagoedintorni - ciliegie

Grazie Paolo per avermi dato la parola.

 

Ne approfitto per accogliere tutti con un caloroso benvenuto e con una promessa: di qui a poco troverete tutto ciò che riguarda lo svago e il divertimento proprio su questo blog.

 

SvagoeDintorni.com nasce da un’idea di Paolo: quando mi ha proposto di farne parte non potevo crederci. Una grandiosa opportunità per me che non è molto che mi sono affacciata al mondo dei blog pur essendo da anni appassionata di internet.

 

E’ ora di rimboccarci le maniche per mantenere la promessa fatta. L’Italia non avrà più segreti per noi: scopriremo i luoghi da visitare e i divertimenti che meritano di essere vissuti.

Cin cin ed una ciliegina per il brindisi augurale, un brindisi da allargare anche a tutti voi che ci seguirete e che utilizzerete le nostre informazioni.

A presto.

 

Barbara Massini

Cin cin…un brindisi a SvagoeDintorni.com

gennaio 5th, 2009
Alla salute!
Alla salute!

È da moltissimo tempo che avevo in mente questa idea. Anni. Forse dieci anni. Mi sono sempre fermato di fronte alla questione portale; come realizzarlo tecnicamente?

Dopo essermi avvicinato al mondo dei blog ed essere parte della blogosfera con altre attività ho pensato che un blog, sui divertimenti e sullo svago in generale, proprio mancava in Italia. Certo, c’è qualcosa in giro. Ma nulla di quello che sarà svagoedintorni.com. Infatti vorrei che questo fosse un vero e proprio punto di riferimento per tutti coloro che hanno voglia di fare ma che non hanno tempo per racappezzarsi nelle migliaia di informazioni che internet quotidianamente fornisce.
Il compito è davvero proibitivo: raccogliere quante più informazioni sul divertimento, sulle località e sui posti da visitare in Italia. E il nostro Bel Paese non è poi così piccolo!
Che dire….questa, per me, è un’altra sfida da vincere. Passo la parola a Barbara, mia stretta collaboratrice.
A presto  dunque…e…alla salute!
Paolo Console