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Sardegna: il Campeggio per gli Sport Estremi

venerdì, giugno 26th, 2009

svagoedintorni_sardegna_campeggio_sport_estremi_free_climbingIn località Sos Alinos, vicino ad Orosei (Nuoro), un campeggio che risponde al nome di Porto Sosalinos ti offre la possibilità di esplorare (se ancora non li conosci) o di saggiare la tua preparazione in alcuni degli Sport Estremi più in voga in questi tempi.

Free-Climbing: varie palestre di roccia ed anche una palestra artificiale per saggiare il tuo fisico e la tua forza a confronto delle montagne.

Kite Surfing: non c’è di meglio del mare e del vento sardo per sfrecciare sulle onde con la tavola ai piedi e le mani a comandare il kite. A pochi minuti dal campeggio Porto Sosalinos una spiaggia poco frequentata e con facile accesso per sperimentare anche questo tipo di sport.

Trekking: non ci si può annoiare in Sardegna; gli itinerari da esplorare sono infiniti. Da soli o insieme alle esperte guide messe a disposizione, potrai conoscere angoli di paradiso che, senza il trekking, non si potrebbero visitare.

Bungee Jumping: uno degli sport estremi per antonomasia. Qui l’adrenalina scorre in vena molto veloce e gli occhi si perdono nello scenario che accompagna il salto nel vuoto: la piattaforma di lancio si trova all’apice della grotta marina più grande d’Europa, la Grotta dei Colombi.

Diving: il mare della Sardegna è il non plus ultra in Italia per fare immersioni. La limpidezza delle acque e la varietà dei fondali ammalia qualsiasi turista, dal principiante all’esperto.

Il link del Campeggio Porto Sosalinos è: http://www.portososalinos.it/index_it.php

Campeggio Porto Sosalinos   Strada Statale 125  km. 234,5     Calaliberotto (Nu)    Tel.  0784 91044   Email:   info@portososalinos.it

Isola di Capraia (Li): un Regalo dal Mare

martedì, gennaio 27th, 2009

svagoedintorni_isola_capraia_porto_paeseNove milioni di anni fa, o giù di lì, un vulcano emerse dalle acque del mar Tirreno. Prese quindi il suo posto nel mondo emerso un’isola rocciosa, priva di spiagge e quasi di baie ma ricca di grotta e piccole insenature. Gli antichi greci le diedero il nome di Aegylon Megas ( isola grande delle capre) e i romani aggiustarono il nome a Capraria. Per la sua posizione strategica nel mar tirreno fu meta di vari insediamenti fino a quando nel 1430 i genovesi la accorparono nella Repubblica di San Giorgio. Riuscirono a tenerla fino al 1926 quando fu inserita nella provincia di Livorno diventando “una delle sette perle di Venere dell’arcipelago toscano”. Comunque nel dialetto e nelle usanze l’Isola di Capraia mantiene a tutt’oggi legami forti con il capoluogo ligure e con la vicina Corsica.

Un solo centro abitato in tutta l’isola costituito dal porto turistico e dal paese che sorge sul promontorio soprastante; sono congiunti da una stradina percorribile solo a piedi.

La visita dell’Isola di Capraia non è per niente riposante: per scoprirla bisogna camminare, nuotare, navigare ma in compenso gli occhi e la mente si riempiono di immenso.

Si possono effettuare passeggiate ecologiche attraverso i sentieri che percorrono e attraversano il paesaggio aspro e roccioso per ritrovarsi all’improvviso davanti ad una paesaggio mozzafiato quale per esempio la vista della Corsica. Camminando si fanno spessissimo incontri con la fauna locale (mufloni, uccelli, conigli selvatici) e si respirano un silenzio e un’atmosfera particolare.

Si può noleggiare un’imbarcazione per poter scoprire i gioielli che la costa offre: grotte, calette (conosciutissima è la Cala Rossa), insenature, torri di avvistamento e l’unica spiaggia dell’isola raggiungibile solo via mare. Il mare è popolatissimo di enormi varietà di pesci, molluschi e vegetazione e la limpidezza delle acque permette di fare immersioni da capogiro.

Oggi l’isola vive quasi esclusivamente di turismo grazie anche al Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano che ne protegge l’ambiente terreno e marino.

Esempi di escursioni (trekking e diving) e anche tanto altro su http://www.isoladicapraia.it/