Posts Tagged ‘fauna’

Lazio: il Parco dei Monti Aurunci

sabato, aprile 4th, 2009

svagoedintorni_lazio_parco_monti_aurunci_paesaggioLontani da Roma e da Napoli, senza cime svettanti, senza valloni ne’ scorci selvaggi, e senza comode strade di accesso, i Monti Aurunci, posti nel settore più meridionale del Lazio, sono stati a lungo tra gli oscuri protagonisti della geografia laziale. Nessuno, o quasi, fino all’avvento del Parco dei Monti Aurunci (nel 1997) sapeva neppure indicarli sulla cartina stradale. Più di ogni altre, meritano l’appellativo di montagne sul mare, essendo il gruppo più vicino alla costa tra quelli che superano i 1500 metri di altitudine.

Tra le cime più alte da mettere in evidenza la cima del Redentore (1252 m), sulla quale svetta una gigantesca statua di ghisa, immancabile meta di una magnifica escursione.

La natura calcarea dei rilievi del gruppo dei Monti Aurunci è il motivo della pressoché totale assenza di corsi d’acqua.

La copertura forestale è ricca e varia e risente delle differenti esposizioni, andando dalle leccete e sugherete sui versanti soleggiati, alle faggete dei settori più freschi ed elevati. La flora conta quasi tutte le specie delle 1900 presenti nel Lazio meridionale, con una concentrazione di orchidee che ha pochi paragoni in Italia ed in Europa.

Ben più difficili da ammirare delle piante, sono gli animali, qui come in buona parte delle montagne della regione assai rarefatti soprattutto per l’intensa pressione venatoria. Ormai scomparsa l’aquila reale, resistono rapaci quali il falco pellegrino, il biancone, le poiane e i gheppi. Tra i mammiferi sono presenti l’istrice, la lepre, il tasso, la volpe, il cinghiale, il gatto selvatico ed il lupo.

Sito internet: http://www.parcoaurunci.it/

Abruzzo: Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

venerdì, aprile 3rd, 2009

svagoedintorni_parco_nazionale_abruzzo_lazio_molise_lupoLe tracce dell’orso, le impronte del lupo sulla neve, l’apparizione dei camosci tra le rocce. E poi le fioriture che colorano i prati tra la primavera e l’estate, gli impervi paesaggi carsici, le faggete.

Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise attira circa un milione di visitatori ogni anno. Oltre che alla fauna e alla flora, il parco deve il suo fascino all’aspra orografia delle montagne, ai suggestivi borghi medievali e alle tracce di antichi insediamenti, come le necropoli e i tratturi.

Una rete di centri-visita, sentieri-natura e aree faunistiche è a disposizione del visitatore. D’inverno i sentieri si trasformano in splendidi itinerari sugli sci.

Istituito nel 1922, il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise si estende su 44000 ettari. Il settore abruzzese, che occupa i ¾ della superficie totale del Parco, è in provincia dell’Aquila.

I monti del Parco hanno aspetto selvaggio e sono caratterizzati da forre, campi carsici e altopiani, cui si affiancano i Laghi Vivo, di Scanno e di Barrea. I boschi sono di cerro e roverella in basso ed oltre i mille metri di faggio. Le fioriture includono la scarpetta di Venere, l’iris marsica, il giglio rosso e molteplici orchidee selvatiche. Tra i mammiferi sono presenti l’orso, il lupo, il cinghiale, il cervo, la lince, la volpe, il tasso, la faina, la donnola, lo scoiattolo. Tra gli uccelli l’aquila, la poiana, il gheppio, il falco pellegrino, il gufo reale, la civetta. Nei laghi possiamo ammirare l’airone cenerino, lo svasso maggiore, la gru e molti anatidi.

Sito Internet: http://www.parcoabruzzo.it/

Abruzzo – Lazio – Marche: Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

sabato, marzo 14th, 2009

svagoedintorni_abruzzo_lazio_marche_parco_gran_sasso_monti_laga_faunaL’area protetta, come dice il nome, tutela due massicci montuosi confinanti. Quello del Gran Sasso è assai frequentato da escursionisti, alpinisti e sciatori. Meno noti ma assai interessanti per gli escursionisti sono i Monti della Laga.

Istituito nel 1995, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga ha una superficie di 148.935 ettari e interessa anche il Lazio e le Marche oltre l’Abruzzo.

Il Gran Sasso culmina nelle vette calcaree del Corno Grande, del Corno Piccolo, del Pizzo d’Intermesoli e del Monte Camicia, ospita il piccolo ghiacciaio del Calderone (che è il più meridionale d’Europa) ed è affiancato a sud dall’altopiano di Campo Imperatore.

I Monti della Laga hanno un aspetto più dolce, sono ricchi di acque e ospitano splendide cascate.

Una rete di centri visitatori, sentieri-natura e aree faunistiche è a disposizione del turista.

La flora del Parco è considerata un patrimonio vegetale di immenso valore: si trovano faggi, ciliegi selvatici, aceri di monte, tasso, agrifoglio, castagni, abeti bianchi ed un fornito sottobosco di mirtilli neri, lamponi, varie specie di funghi, orchidee selvatiche.

La fauna del Parco è molto varia e costituita da gatto selvatico, camoscio, lupo appenninico, scoiattoli, cinghiali, volpi ed anche uccelli rapaci quali aquila reale, astore e falco pellegrino.

Sito internet per tutte le altre informazioni: http://www.gransassolagapark.it/

Pesche (Is): Riserva Naturale Orientata di Pesche

giovedì, febbraio 5th, 2009

svagoedintorni_isernia_riserva_pesche_paesaggioNel 1982 è stata istituita la Riserva Naturale Orientata di Pesche nel territorio di Isernia e più precisamente si estende per 552 ettari del territorio della città, praticamente la metà del territorio comunale.

La Riserva si sviluppa  in altitudine in quanto parte da una quota di 640 m slm ed arriva a 1130 m. Ovviamente questo dislivello porta ad avere diversità di flora, con considerevole varietà di piante e fiori tipici della macchia mediterranea. Sono presenti latifoglie e piante resinose, come il pino nero e il pino domestico. Faggi, cerri, frassini, ginepri.

Per quanto riguarda la fauna possiamo incontrare:
- uccelli: tordi, merli, taccole, coturnici, quaglie e rapaci come poiane, falchetti, gufi, civette;
- mammiferi: lepri, volpi, cinghiali, scoiattoli, tassi, ghiri, donnole, ricci, lupi, faine, puzzole;
- rettili: bisce e vipere.

Caratteristici sono i Toloj, tipiche costruzioni circolari in pietra utilizzati dai pastori per proteggersi dal freddo e dalle piogge.

Nella Riserva Naturale Orientata di Pesche è stato ideato e creato un percorso per ammirare le orchidee.

La gestione e la direzione della Riserva è in mano al Corpo Forestale dello Stato ed è al loro Ufficio di Isernia che bisogna telefonare per poter prenotare le visite guidate: Tel. 0865 3935 – Fax 0865 413491

Il link dove avere più notizie è proprio quello del Corpo Forestale dello Stato.