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Genova: Marina della Fiera

domenica, luglio 12th, 2009

svagoedintorni_genova_marina_della_fieraIl Marina della Fiera di Genova costituisce il settore espositivo a mare del Salone Nautico Internazionale di Genova. L’approdo è costituito da una darsena banchinata protetta da due moli. L’ormeggio è consentito solo per 11 mesi, mentre per il 12° gli scafi vengono spostati nell’ambito del Porto Mercantile per consentirne l’uso per il Salone Nautico.

COORDINATE:  WP 44°23’,34 N 08°56’,42 E   -    WP2 44°23’,62 N 08°56’,16 E
ACCESSO:  senza limitazioni di orario
FARI E FANALI:  641 (E 1219.5) – fanale a luce fissa verde, 2 vert., 3M sulla testata del molo Darsena Fiera. (N.B. Consultare sempre l’Elenco fari e segnali da nebbia per aggiornamenti e variazioni.)
FONDO MARINO:  fangoso
UFFICIO MARITTIMO:  Ufficio Locale Marittimo     via Umberto I      Tel./Fax 0564 809480
GESTORE:  Marina Service      piazzale Kennedy  1      Tel. 010 594200/580760    Fax 010 532423
Sito internet:  http://www.ligurianautica.com/porto_genova.asp

Numero posti barca:  280
Lunghezza max scafo:  25 m
Altezza fondali:  4,5/8 m
Canale di contatto al porto:  vhf 74
Carburante:  Sì
Fontanella/manicotto:  Sì
Energia elettrica:  Sì
Alaggio/scivolo:  alaggio
Gru e/o travel lift:  gru fissa e mobile
Portata max gru e/o travel lift:  60 t
Servizi igienici:  Sì + docce
Riparazioni motori:  Sì
Riparazioni elettriche:  Sì
Riparazioni elettroniche:  Sì
Riparazioni scafi:  Sì
Alimentari:  in città
Ritiro rifiuti:  Sì
Accesso al porto:  24 ore su 24

Genova: il Porto Vecchio

giovedì, luglio 9th, 2009

svagoedintorni_genova_marina_di_porto_anticoL’accesso nel Porto Vecchio di Genova è possibile alle navi di qualsiasi tonnellaggio; vi si accede attraverso il passaggio formato dal molo Duca di Galliera e dal molo Darsena Fiera. Entrando s’incontrano l’avamporto, il Bacino delle Grazie e il Bacino del Porto Vecchio.

Al suo interno si trovano i tre porti di seguito descritti, riservati al diporto.

Marina Porto Antico
È un approdo nuovo, inserito nel Porto Vecchio di Genova, in grado di assicurare tutti i più moderni servizi sia all’ormeggio sia a terra. La struttura comprende un molo principale che dall’estremità di Ponte Morosini si protende verso il centro del Porto Antico; da questo molo se ne dipartono quattro più piccoli. Inoltre, completano il Marina Porto Antico altri pontili affiancati ai moli storici esistenti e lungo il perimetro a mare dei nuovi edifici di Ponte Calvi e Ponte Morosini.

COORDINATE:  44°24’,60 N 08°55’,55 E
PERICOLI:  la navigazione è resa difficoltosa per l’intenso traffico commerciale del porto di Genova.
ACCESSO:  senza limitazioni di orario. Seguire il canale di accesso destinato alle imbarcazioni da diporto (velocità massima 6 nodi).
FARI E FANALI:  1569 (E 1206) – (AERO M) faro della Lanterna a lampi bianchi, grp. 2, 20 s, 25M: 3 fanali a luce fissa rossa, disposti verticalmente, se accesi segnalano entrata interdetta per la bocca di levante (fanali sul semaforo); 1634 (E 1219) – faro a lampi rossi 4 s, 15M sulla testata del molo Duca di Galliera; 1635 (E 1218) – fanale a lampi rossi 2s, 6M sullo sperone a circa 700 m dalla testata del molo Duca di Galliera (settore oscurato verso il largo da 115° a 303°); 1640 (E 1220) – fanale a lampi verdi 4s, 7M sulla testata del molo di sottoflutto di levante; 1641 (E 1219.5) – fanale a luce fissa verde, 2 vert., 3M sulla testata del molo Darsena Fiera. (N.B. Consultare sempre l’Elenco fari e segnali da nebbia per aggiornamenti e variazioni.)
FONDO MARINO:  sabbioso.
VENTI:  tramontana, scirocco e libeccio.
AREE RISERVATE AL DIPORTO:  il porto è composto da un pontile principale per scafi da 25 a 60 m sul lato di ponente; a levante ci sono 5 pontili per barche da 10 a 20 m. Altri posti barca nella darsena interna e intorno al Ponte Calvi. Il porticciolo e il complesso adiacente (centro commerciale-direzionale-autosilos) sono gestiti dal personale di Marina Porto Antico spa.
UFFICIO MARITTIMO:  Capitaneria di Porto Molo Vecchio  Tel. 010 27771
Autorità Portuale di Genova – Palazzo San Giorgio      via della Mercanzia   Tel. 010 2411
Corpo dei Piloti     via Ronchi   Tel. 010 6987542
via al molo Giano    Tel. 010 2461003
piazza Lerda  1    Tel. 010 6135601
GESTORE:  Marina Porto Antico    molo Ponte Morosini  28       16126 Genova    Tel. 010 2518552 Fax 010 2518536    Sito internet:   http://www.marinaportoantico.it   Email:  mpa@marinaportoantico.it
DIVIETI: è vietata la navigazione da diporto fuori dal canale di accesso. In caso di rilascio forzato o avarie chiedere l’autorizzazione al Servizio Marittimo e Polizia Portuale del Consorzio Autonomo del Porto di Genova tramite vhf canale 10.

Numero posti barca:  280
Lunghezza max scafo:  55 m
Altezza fondali:  4,50/7,0 m
Canale di contatto al porto:  vhf 74
Carburante:  SÌ
Fontanella/manicotto:  Sì
Energia elettrica:  Sì
Alaggio/scivolo:  alaggio
Gru e/o travel lift:  gru mobile
Portata max gru e/o travel lift:  75 t
Servizi igienici:  SÌ + docce
Servizio antincendio:  SÌ
Riparazioni motori:  SÌ
Riparazioni elettriche:  SÌ
Riparazioni elettroniche:  SÌ
Riparazioni scafi:  SÌ
Riparazioni vele:  SÌ
Alimentari:  Sì
Ritiro rifiuti:  SÌ
Accesso al porto: 24 ore su 24

Marina Molo Vecchio
Il Marina Molo Vecchio si trova nel porto storico di Genova nell’area dell’Expo adiacente ai Magazzini del Cotone; è composto da diverse banchine in grado di offrire ogni tipo di servizio al diportista più esigente.

COORDINATE:  44°24’,60 N 08°55’,55 E
PERICOLI:  cfr. Marina Porto Antico
ACCESSO:  senza limitazioni di orario. Seguire il canale di accesso destinato alle imbarcazioni da diporto (velocità massima 6 nodi)
FARI E FANALI:  1569 (E 1206) – (AERO M) faro della Lanterna a lampi bianchi, grp. 2, 20 s, 25M: 3 fanali a luce fissa rossa, disposti verticalmente, se accesi segnalano entrata interdetta per la bocca di levante (fanali sul semaforo); 1634 (E 1219) – faro a lampi rossi 4 s, 15M sulla testata del molo Duca di Galliera; 1635 (E 1218) – fanale a lampi rossi 2s, 6M sullo sperone a circa 700 m dalla testata del molo Duca di Galliera (settore oscurato verso il largo da 115° a 303°); 1640 (E 1220) – fanale a lampi verdi 4s, 7M sulla testata del molo di sottoflutto di levante; 1641 (E 1219.5) – fanale a luce fissa verde, 2 vert., 3M sulla testata del molo Darsena Fiera. (N.B. Consultare sempre l’Elenco fari e segnali da nebbia per aggiornamenti e variazioni.)
FONDO MARINO:  fangoso
VENTI:  tramontana
UFFICIO MARITTIMO:  Capitaneria di Porto Molo Vecchio    Tel. 010 27771
Autorità Portuale di Genova     Palazzo San Giorgio    via della Mercanzia      Tel. 010 2411
Corpo dei Piloti    via Ronchi      Tel. 010 6987542
via al molo Giano     Tel. 010 2461003
piazza Lerda  1      Tel. 010 6135601
GESTORE: Marina Molo Vecchio srl. Magazzini del Cotone Modulo 3 – Area Expo   16128 Genova     Tel. 010 27011     Fax 010 2701200    Sito internet:    http://www.mmv.it/        Email:   mmv@mmv.it

Numero posti barca:  160
Lunghezza max scafo:  150 m
Altezza fondali:  6/11 m
Canale di contatto al porto:  vhf 71
Carburante:  Sì
Fontanella/manicotto:  Sì
Energia elettrica:  Sì
Alaggio/scivolo:  scivolo + alaggio
Gru e/o travel lift:  gru + travel lift
Portata max gru e/o travel lift:  30/300 t
Servizi igienici:  Sì + docce
Servizio antincendio:  Sì
Riparazioni motori:  Sì
Riparazioni elettriche:  Sì
Riparazioni elettroniche:  Sì
Riparazioni scafi:  Sì
Riparazioni vele:  Sì
Alimentari:  Sì
Ritiro rifiuti:  Sì
Accesso al porto:  24 ore su 24

Duca degli Abruzzi
Il porticciolo Duca degli Abruzzi è situato sul lato nord-est dell’avamporto di Genova, ed è composto da una darsena e da alcuni pontili.

COORDINATE:  44°23’,92 N 08°55’,73 E
PERICOLI:  cfr. Marina Porto Antico
ACCESSO:  senza limitazioni di orario. Le unità in entrata e in uscita devono servirsi unicamente della bocca di levante, navigando nello specchio acqueo compreso tra la costa e la congiungente il punto situato a meno di 40 m a sud del fanale verde, sulla testata del nuovo molo di sottoflutto, a dritta entrando, e il punto a 300 m al traverso di Punta Vagno.
FARI E FANALI:  1569 (E 1206) – (AERO M) faro della Lanterna a lampi bianchi, grp. 2, 20 s, 25 M: 3 fanali a luce fissa rossa, disposti verticalmente, se accesi segnalano entrata interdetta per la bocca di levante (fanali sul semaforo); 1634 (E 1219) – faro a lampi rossi, 4 s, 15M sulla testata del molo Duca di Galliera, a sinistra entrando per la bocca di levante; 1635 (E 1218) – fanale a lampi rossi, 2s, 6M sullo sperone a circa 700 m dalla testata (settore oscurato verso il largo da 115° a 303°). (N.B. Consultare sempre l’Elenco fari e segnali da nebbia per aggiornamenti e variazioni.)
FONDO MARINO:  buon tenitore
VENTI:  tramontana, scirocco e libeccio
UFFICIO MARITTIMO:  Capitaneria di Porto Molo Vecchio    Tel. 010 27771. Cfr. anche i due Marina precedenti.
GESTORE:  Yacht Club Italiano – porticciolo Duca degli Abruzzi     Tel. 010 2461213    Sito internet:     www.yci.it     Email:     info@yci.it

Numero posti barca:  200
Lunghezza max scafo:  25 m
Altezza fondali:  4/15 m
Canale di contatto al porto:  vhf 06/11
Carburante:  Sì
Fontanella/manicotto:  Sì
Energia elettrica:  Sì
Alaggio/scivolo:  scivolo + alaggio
Gru e/o travel lift:  gru fissa e mobile
Portata max gru e/o travel lift:  30 t
Servizi igienici:  Sì + docce
Riparazioni scafi:  Sì (in legno)
Alimentari:  Sì
Ritiro rifiuti:  Sì
Accesso al porto:  24 ore su 24

Genova per Tutti noi

sabato, giugno 27th, 2009

svagoedintorni_genova_barriere_architettonicheScorrendo le pagine di internet alla ricerca di qualche spunto da poterti offrire per farti trascorrere le tue vacanze o anche solo qualche ora di divertimento e svago, ho scoperto questo link che mi sembra veramente ottimo.

Si tratta della possibilità di scaricare un depliant in formato pdf per poter trascorrere una vacanza a Genova senza aver paura di barriere architettoniche che spesso limitano le escursioni di chi ha bisogno della carrozzina per potersi muovere in libertà.

Ovviamente il depliant non è solo per chi è alla ricerca di percorsi senza barriere ma è per tutti e da una notevole quantità di spunti per svago, divertimento, cultura e molto altro.

Il link da cui scaricare il depliant in questione è: http://www.turismoinliguria.it/turismolig/DTS_BROCHURE/20070723/gepertuttinoiitalia.pdf?BV_SessionID=@@@@1639957570.1245946298@@@@&BV_EngineID=ccceadehikddeikcefeceffdgnndffk.0

Spero di aver fatto cosa gradita e semmai tu fossi a conoscenza di altre iniziative del genere (ovviamente in ogni parte di Italia), ti prego di farmelo sapere in modo da poter mettere a conoscenza tutti con un articolo apposito.

Vobbia (Ge): Free-Climbing al Castello della Pietra

sabato, giugno 6th, 2009

svagoedintorni_vobbia_free_climbing_castello_della_pietraIl Castello della Pietra a Vobbia in Alta Valle Scrivia, in provincia di Genova, è una meta da non perdere per due motivi:

1. E’ il più caratteristico monumento dell’entroterra genovese
2. E’ una fantastica base per arrampicate divertenti

Il Castello della Pietra si raggiunge esclusivamente a piedi attraverso un sentiero nel bosco ed una scalinata che rendono la passeggiata assolutamente emozionante.

La storia del Castello della Pietra è molto confusa: alcuni datano la sua nascita al 1100 altri ancora prima. Comunque la costruzione è veramente particolare: il Castello della Pietra è situato tra due speroni di roccia che costituiscono i naturali bastioni dell’edificio.

ORARIO:      Da Pasquetta a Ottobre
Sabato:     14,30 – 17,30 (Agosto 18,30)
Domenica: 10,30 – 17,30 (Agosto 18,30)
Apertura a richiesta su prenotazioni per gruppi e scolaresche contattando il num. 349 4986659 oppure info@coopcastellodellapietra.it

PREZZO DEL BIGLIETTO:
Biglietto intero: 4,00 euro
Biglietto ridotto: 3,50 euro (Gruppi almeno 20 persone/ragazzi dai 6 a 12 anni)
Biglietto per famiglie: 10 euro
Accesso al torrione (facoltativo): 1,00 €

Sito internet: http://www.coopcastellodellapietra.it/

Per quanto riguarda la parte “arrampicata libera” i torrioni offrono una ventina di vie su cui effettuare Free Climbing, difficoltà che vanno da 4a a 6c. La zona dei Torrioni Nord e Monotiri è aperta tutto l’anno mentre i la zona Torrioni Sud è chiusa dal 1 Marzo al 15 Luglio.

Da usare sempre molta prudenza nella scelta degli appigli.

Sito su cui trovare info sull’arrampicata libera al Castello della Pietra: http://www.planetmountain.com/Rock/falesie/falesia.html?idfalesia=073

Arenzano (Ge): Golf Tennis Club Pineta di Arenzano

venerdì, maggio 29th, 2009

svagoedintorni_golf_club_pineta_arenzano_vista_aereaIl percorso del Golf Tennis Club Pineta di Arenzano è un nove buche, Par 72, realizzato nel 1959; è un percorso particolarmente difficoltoso, non tanto per la lunghezza ma per le dimensioni ridotte in larghezza dei fairways: quindi sono necessari precisione e attenzione poiché gli eventuali errori sono difficili da riparare.

Il Golf Tennis Club Pineta di Arenzano è aperto tutto l’anno tranne la seconda metà del mese di ottobre, la chiusura settimanale cade di martedì non festivo.

DISPONIBILI:
campo pratica con reti, putting green, pro-shop, noleggio sacche e carrelli, bar, ristorante, sala carte, sala biliardo, piscina, tennis

Sito internet:    http://www.golfarenzano.com/

Golf Tennis Club Pineta di Arenzano       Piazza del Golf, 3      16011 Arenzano (Ge)    Tel. 010 9111817     Fax 010 9111270 Email:     golf.arenzano@libero.it

Genova: Passeggiata sull’Acquedotto Storico di Genova

venerdì, marzo 27th, 2009

svagoedintorni_genova_passeggiata_acquedotto_storicoUna piacevole passeggiata, facile e priva di dislivello, che inizia a Cavassolo, presso il ponte a tre livelli, alto più di 32 metri e lungo 95, che costituisce il prolungamento seicentesco dell’Acquedotto Storico di Genova. Un pannello didattico, situato all’inizio della serie di sei archi rampanti, mostra un quadro d’insieme del percorso fino a San Siro. Alla fine del ponte si oltrepassano dei mulini edificati nell’Ottocento per sopperire in parte ai danni arrecati ai contadini che si vedevano sottratta l’acqua destinata ai campi per incrementare la portata della condotta. All’estremità del ponte, presso la seconda chiusa – dove l’acqua  tracimava in caso di “troppo pieno” – una mulattiera s’inerpica al nucleo abbandonato di Canale.

L’acquedotto restaurato alterna resti dell’originale copertura in lastroni di pietra di Luserna con parti rifatte in cemento.Superate le rovine dell’oratorio di San Rocco, nei pressi di Prato bisogna prestare attenzione al percorso perché i lastroni di pietra di Luserna a copertura del canale di perdono nella zona dei Filtri. Qui infatti il condotto s’inoltra in una galleria sotterranea realizzata per evitare la frana causata dall’alluvione del 1822. Si abbandona il segnavia della FIE (quadrato rosso pieno) e si prende una diramazione sulla destra per S. Cosimo. Camminando lungo l’asfalto per qualche centinaio di metri s’incontra un pannello didattico presso il quale si stacca a sinistra una creuza che scende a Prato, ma che si deve abbandonare dopo appena 10 metri per riprendere la traccia della condotta che porta a un cortile dove si apre la Galleria della Rovinata. Intuendo a tratti il percorso, che prosegue sempre in piano, si attraversa Via Trossarelli e si prosegue lungo Via Gambonia. In questo tratto l’acquedotto si sottrae alla luce del sole per immettersi nella Galleria di Gambonia; non resta che percorrere Via Aicardo. Prima di transitare sul ponte canale si notano presso un pannello didattico due filtri che in passato consentivano ai “Custodi di Campagna” (ad ognuno dei quali era assegnata una parte del tracciato che dalla città antica saliva alla Presa di Bargagli) di controllare la qualità dell’acqua e la sua portata, soggetta alla sottrazione abusiva da parte soprattutto dei contadini. Anche qui, come a Cavassolo l’impeto dell’acqua serviva ad azionare le pale di due mulini e ad alimentare una grossa fornace, recentemente restaurata, posta ai piedi del ponte.

Quello successivo, del Ro Piaggetti (o Ciassetti) è più stretto per la minore portata del canale; al termine del ponte una mulattiera sale all’abbazia romanica di San Siro. Camminando sempre sui lastroni di pietra locale, l’acquedotto prosegue tra muretti a secco, alberi di ulivi e le case dell’antigo borgo di San Siro. Si percorre la strada carrabile che lambisce il cimitero di San Siro, si supera il Rio dei Consiglieri fino a San Bazà. In circa venti minuti si raggiunge l’Oratorio di San Giovanni Battista, presso Molassana per poi scendere lungo il Bisagno e ritrovare il traffico e le popolazione.

Località di Partenza: Cavassolo
Località di Arrivo: Molassana
Tempo di percorrenza: 2 h e 30 m
Difficoltà: Facile
Dislivello: 60 m a salire

Genova: l’Acquedotto Storico

giovedì, marzo 26th, 2009

svagoedintorni_genova_acquedotto_storicoLa vegetazione spontanea, i cedimenti strutturali e l’incessante urbanizzazione hanno messo in serio dubbio la sopravvivenza di un’imponente opera architettonica (l’Acquedotto Storico) che, per quasi nove secoli, ha garantito l’approvvigionamento idrico a Genova. Era l’anno 1917 quando venne ratificato l’atto di non potabilità dell’acqua che fluiva nell’antico acquedotto civico di Genova, segnando così un rapido declino del condotto per assenza della necessaria manutenzione. Ancora oggi il canale, a pendenza costante, si sviluppa a mezza costa per circa 25 Km, sul versante idrografico destro della Val Bisagno, iniziando la sua corsa a nord della città, presso Bargagli, in località La Presa, alla confluenza del torrente Lentro con il Bisagno.

In epoca medievale l’approvvigionamento idrico di Genova e del porto era limitato ai rii delle valli laterali al Bisagno; solo in epoche successive, soprattutto nel Seicento, rispondendo alle nuove esigenze imposte dallo sviluppo economico e dalla crescita demografica, la Repubblica Marinara si adoperò per prolungare il tracciato ed aggiungere altre prese più a monte della città.

Il Comune di Genova, oggi, si sta adoperando in una azione di recupero e riqualificazione dell’acquedotto rendendolo transitabile a piedi e attrezzandolo con aree di sosta e belvedere. Lungo il condotto sono ancora visibili, mulini, chiuse, fornaci e ponti che testimoniano stratificazioni strutturali dall’epoca romana ai primi del Novecento. L’esempio più imponente lungo questo monumento architettonico è rappresentato dai ponti-sifone e dai ponti-canale, che permettevano all’acquedotto di evitare i ripidi pendii che scendevano nelle valli laterali periodicamente soggette a frane e smottamenti con gravi danni all’acquedotto.

L’Acquedotto Storico si sviluppa a mezza costa sulla sponda destra della Val Bisagno, per una lunghezza di circa 16 Km, quasi interamente all’interno del territorio comunale.

Genova: Itinerario Cicloturistico Genova Nervi – Portofino

mercoledì, marzo 4th, 2009

svagoedintorni_itinerario_cicloturistico_genova_nervi_portofino_altimetriaL’itinerario proposto in questo articolo è di media difficoltà e non è complicato capirlo anche per la zona che trattiamo: la Liguria. In Liguria il pianeggiante è un’utopia ed anche questo itinerario è un continuo sali e scendi con panorami splendidi ed il percorso veramente bello.

Altro handicap che si trova sul percorso cicloturistico Genova Nervi – Portofino è il traffico sulla strada ma con un po’ di attenzione si supera anche questo problema. La strada è praticamente tutta a due corsie e l’itinerario cicloturistico tocca i centri di Bogliasco, Sori, Camogli, San Michele di Pagana, Santa Margherita Ligure, Paraggi per arrivare a Portofino. L’ultima parte da Santa Margherita a Portofino è una passeggiata ciclistica.

Il dislivello è di 288 metri, la lunghezza del percorso di 45 km, il fondo è tutto asfaltato, la pendenza massima è del 10% mentre quella media è dello 0,6%, come abbiamo già detto la difficoltà è media per la lunghezza del percorso e per gli strappi in salita che si trovano.

Il paesaggio, i profumi, la presenza di tante altre biciclette rende comunque l’itinerario Genova – Portofino uno degli itinerari liguri di maggiore interesse.

L’itinerario è proposto su Piste-Ciclabili.

Genova: l’Acquario

mercoledì, febbraio 11th, 2009

svagoedintorni_genova_acquario_vasca_squaliGenova è una città che ha vissuto, vive e vivrà probabilmente anche in futuro in simbiosi con il suo porto. Il Porto di Genova è il primo per importanza in Italia e tra i primi dell’Europa meridionale. Visitare la vita del porto è un’esperienza affascinante ma Genova è importante anche per il grandioso Acquario che, non per niente, è situato su un molo del porto antico: Ponte Spinola.

L’Acquario di Genova è il secondo, per grandezza, in Europa secondo solo all’acquario di Valencia in Spagna. Si estende su una superficie di circa 10.000 metri quadrati disposti su 4 piani ed è costituito da un edificio originario (il primo costruito per l’inaugurazione) che è stato ampliato con la “Grande Nave Blu” (lo scafo di una nave adattato allo scopo di mostra espositiva).

In 2 ore e 30 minuti di percorso il paesaggio marino spazia da pesci mediterranei a pesci tropicali di ogni specie, tartarughe, rettili, coralli, colibrì, meduse ma il fiato fugge via davanti alle 3 vasche più appariscenti dell’intero progetto: la vasca dei pinguini, la vasca dei delfini (a cielo aperto) e la vasca degli squali. Molto bella anche la vasca della razze, chiamata vasca tattile in quanto i pesci si possono toccare con mano.

Ci sarebbe da parlare e scrivere per ore ma l’emozione più grande è dedicarsi 3 ore per vivere l’avventura dell’Acquario di Genova.

COME SI RAGGIUNGE:
Auto: Uscita casello “Genova-Ovest ” proseguire per circa 2 km in direzione centro (Via Milano, Via Gramsci), 50 mt prima del sottopasso di P.zza Caricamento parcheggio sulla destra.
Treno:
- Da Stazione Genova P. Principe l’Acquario è raggiungibile:
   A piedi in 10/15 minuti
   In autobus n. 1 per P.zza Caricamento;
   In metropolitana direzione De Ferrari (arrivo stazione S. Giorgio).
- Da Stazione di Genova Brignole l’Acquario è raggiungibile:
   In autobus n. 12 – 13 per P.zza Caricamento.
Aereo: dall’Aeroporto Cristoforo Colombo l’Acquario è raggiungibile (7 km):
  In taxi (circa 15 minuti);
  In autobus (circa 30 minuti) con il Volabus, fermata P.zza De Ferrari e proseguimento a piedi per Via san Lorenzo.
Teminal Crociere: autobus n. 1 (circa 20 minuti).
Autobus: linee numero 1, 12, 13 con capolinea di fronte all’Acquario.
Metropolitana: fermata San Giorgio.

DISPONIBILI:
dog-sitting, parcheggio, accesso facilitato per diversamente abili, guardaroba custodito, catalogo guida, foto ricordo, gift shop, snack bar, toilettes con fasciatoio, auditorium, distributore bevande calde e fredde

Per le informazioni su orari di ingresso, prezzi del biglietto e tutte le altre info visitare il sito http://www.acquariodigenova.it/