Posts Tagged ‘riserva naturale’

Abruzzo: Oasi e Riserve nella Provincia di Teramo

domenica, agosto 30th, 2009

svagoedintorni_abruzzo_riserva_naturale_calanchi_atri_panoramaLa Riserva Naturale di Castel Cerreto si trova nel comune di Penna Sant’Andrea e tutela un bosco di cerro,  roverella e carpino nero, oltre a parecchie specie di arbusti tra cui la ginestra, il ginepro, il biancospino, il pungitopo. La fauna comprende uccelli rari come il barbagianni, lo sparviero, il picchio verde, mentre tra i mammiferi sono comuni la donnola, la faina, la volpe, la lepre, il ghiro, il cinghiale, lo scoiattolo e il riccio.
Sito internet: www.castelcerreto.altervista.org         www.riserveabruzzo.it/Castel%20Cerreto/index.php

Ad Atri lo scenario suggestivo dei suoi calanchi, derivanti dall’erosione di un particolare tipo di argille, è protetto dalla Riserva Naturale dei Calanchi di Atri. La scarsa vegetazione include specie tipiche di climi desertici come il cappero, il carciofo selvatico, la liquirizia. Lungo i piccoli corsi d’acqua sono diffusi il granchio di fiume e la puzzola, oltre alle onnipresenti volpi; uno degli ospiti più particolari dei calanchi è però senza dubbio l’istrice.
Sito internet: www.riservacalanchidiatri.it      www.riserveabruzzo.it/Calanchi%20di%20Atri/index.php

Il Parco Territoriale attrezzato del Fiume Fiumetto, nel comune di Colledara, tutela il letto del torrente caratterizzato da cascatelle e vegetazione di sponda, circondato da boschi di roverella, farnia, salice e pioppo e frequentato dalla puzzola, dal tasso e da molte specie di uccelli.
Sito internet: www.riserveabruzzo.it/Fiume%20Fiumetto/index.php

Infine nel tratto medio del fiume Vomano, uno dei fiumi più importanti della provincia di Teramo, alimentato dalle acque del Gran Sasso e della Laga, nel territorio del comune di Montorio al Vomano ha sede il Parco Territoriale attrezzato del Fiume Vomano, il più esteso tra le aree protette abruzzesi di questo tipo. Il fiume in questo punto scorre tra alte pareti di arenaria, scavate dalla lenta azione erosiva delle acque, e boschi di leccio. Sulle pareti nidifica il falco pellegrino, mentre nelle aree ai lati di esse troviamo il succiacapre, l’averla piccola e l’upupa.
Sito internet: www.riserveabruzzo.it/Fiume%20Vomano/index.php

Abruzzo: Oasi e Riserve nella Provincia di Chieti

martedì, luglio 28th, 2009

svagoedintorni_abruzzo_riserva_regionale_lago_serranellaIn provincia di Chieti troviamo la Riserva Naturale e Oasi WWF del Lago di Serranella, alla confluenza dei fiumi Sangro ed Aventino. Il nucleo principale è costituito da un invaso artificiale con acqua poco profonda, notevolmente ricca di avifauna (vi sono state censite oltre 200 specie!): ospita vere e proprie rarità come l’airone bianco maggiore, la cicogna nera, il fenicottero.
Sito internet: http://www.riserveabruzzo.it/Lago%20di%20Serranella/index.php  oppure   http://www.wwf.it/client/render.aspx?root=1059&content=0

Nei comuni di Rosello e di Agnone, che è in Molise, c’è l’Oasi WWF dell’Abetina di Rosello che tutela uno degli ultimi boschi misti con abete bianco ancora presenti in Abruzzo, popolato dal lupo, dal gatto selvatico, dal capriolo e dal picchio nero.
Sito internet: http://www.riserveabruzzo.it/Abetina%20di%20Rosello/index.php   e   http://www.cearosello.it/ambiente.htm

Nel comune di Orsogna il piccolo Parco Territoriale dell’Annunziata, tutela un profondo vallone con un fitto bosco di leccio, roverella e alloro, popolato da uccelli e piccoli mammiferi.
Sito internet: http://www.orsogna.net/parco_annunziata.asp?ID=1&titolo=Presentazione

A Torino di Sangro il Biotopo delle leccete litoranee tutela l’ultimo bosco spontaneo del litorale abruzzese, composto da roverella e cerro cui si associano il carpino orientale, l’olmo, il leccio e le specie della macchia mediterranea.
Sito internet: http://www.regione.abruzzo.it/turismo/parchi/riserve/vegetazionali/lecceta_torino_sangro.htm

Il vicino Biotopo del bosco di Don Venanzio, in comune di Pollutri, custodisce invece un suggestivo bosco ripariale di frassino, pioppo e farnia.
Sito internet: http://www.regione.abruzzo.it/turismo/parchi/riserve/vegetazionali/bosco_don_venanzio.htm

L’unica riserva marina sulla costa abruzzese è, a nord di Vasto, il delicato ambiente a falesia, dune e spiaggia sabbiosa tutelato dalla Riserva Naturale Regionale di Punta Aderci (o Punta d’Erce).
Sito internet: http://www.riserveabruzzo.it/Punta%20Aderci/index.php e http://www.puntaderci.it/

Abruzzo: Oasi e Riserve nella Provincia di Pescara

venerdì, luglio 10th, 2009

svagoedintorni_abruzzo_riserva_naturale_pineta_santa_filomenaNei pressi di Popoli la Riserva Naturale delle Sorgenti del Pescara tutela una straordinaria e imponente risorgenza, che forma un vero e proprio laghetto, limpido e cristallino, circondato da boschi e canneti. Percorrendo il sentiero che lo costeggia si rimane stupiti dal numero di sorgenti, spesso affioranti con polle: se ne contano più di 60. L’acqua proviene direttamente dal Gran Sasso, dal grande acquifero di Campo Imperatore, e dopo un percorso sotterraneo di circa 30 chilometri riaffiora nella Riserva. Nei suoi circa 50 ettari, fra i fitti canneti e le molte specie acquatiche come il ranuncolo d’acqua, la brasca di laguna, il giaggiolo d’acqua e il giglio d’acqua, vivono oltre 100 specie di uccelli acquatici fra stanziali e di passo, come l’airone cenerino, la folaga, la gallinella d’acqua, il martin pescatore.

Situ internet su cui raccogliere altre info: http://www.comune.popoli.pe.it/cultura_turismo/ris_capoPescara.htm  e http://www.riserveabruzzo.it/Sorgenti%20del%20Pescara/index.php

A pochi chilometri dal centro storico di Penne, sul lago artificiale realizzato negli anni ’60 per scopi irrigui, è stata istituita la Riserva Naturale e Oasi WWF del Lago di Penne, una delle zone umide più frequentate dagli uccelli di passo durante il periodo delle migrazioni. La Riserva, che ai boschi di roverella sulle pendici dell’invaso contrappone saliceti e pioppeti lungo le sponde, ospita la nitticora, l’airone rosso, il falco pescatore.

Sito internet: http://www.riserveabruzzo.it/Lago%20di%20Penne/index.php

Se ci si sposta più sulla costa tra Pescara e Montesilvano (nei cui comuni è compresa), una piccola striscia litoranea di pini, quasi esclusivamente pini d’Aleppo, lunga tre chilometri e larga 50 metri è la Riserva della Pineta di Santa Filomena, istituita per preservare ciò che rimaneva, dopo l’assalto del cemento, dell’antica pineta che invece si affacciava direttamente sul mare ed era molto più estesa.

Sito internet: http://www.regione.abruzzo.it/turismo/parchi/riserve/nazionali/pineta_santa_filomena.htm

A Pescara un analogo provvedimento di tutela ha istituito la Riserva Naturale della Pineta dannunziana, un vero e proprio polmone verde nel cuore della città.

Sito internet: http://www.riserveabruzzo.it/Pineta%20dannunziana/index.php

Una delle anse del fiume Fino, pochi chilometri prima di unirsi al Tavo, costituisce il Parco Territoriale attrezzato di Città Sant’Angelo, una piccola area umida frequentata da numerose specie di uccelli.

Sito internet: http://www.regione.abruzzo.it/turismo/parchi/riserve/parchi_territoriali/citta_s.angelo.htm

Il Parco Territoriale attrezzato di Vicoli è posto a salvaguardia dei pendii tra il centro storico e il corso del fiume Nora. Protegge un bosco di roverella, acero campestre e robinia e varie specie rare di uccelli.

Sito internet: http://www.riserveabruzzo.it/Vicoli/index.php

Infine a Scafa, tra la Majella e il Morrone, il Parco Territoriale attrezzato delle Sorgenti Sulfuree del Lavino tutela un ambiente davvero particolare, nel quale pioppi e salici contornano spettacolari pozze d’acqua sulfurea risorgente dallo splendido color turchese, grazie a particolari alghe verdi ed azzurre che ricoprono i fondali. Ospita una fauna davvero interessante: gallinelle d’acqua, usignoli di fiume, picchi verdi, ballerine gialle e martin pescatore, insieme a piccoli mammiferi come ricci, donnole, faine e tassi.

Sito internet: http://www.parcolavino.com/

Viterbo: il Lago di Vico

mercoledì, luglio 8th, 2009

svagoedintorni_viterbo_lago_di_vico_germani_realiIl Lago di Vico è un lago di origine vulcanica, occupa una superficie di circa 12 Kmq per un perimetro di 18,8 km, con una profondità massima di 49,5 metri.

Il Lago di Vico ospita un ecosistema di eccezionale importanza e è protetto dall’omonima Riserva Naturale. Le sue acque sono ricche di pesci, tra cui il luccio, il coregone, la tinca, il persico reale, l’anguilla. Importante anche l’avifauna acquatica: la Riserva Naturale ospita più di 5000 tra folaghe, anatre selvatiche di varie specie, tra cui la moretta e il moriglione, anatre tuffatrici che vivono dove l’acqua è alta e si tuffano per alimentarsi delle alghe che crescono sul fondo del lago.

Il germano reale, l’alzavola, la marzaiola, il codone, il mestolone e la canapiglia, frequentano le acque basse intorno ai canneti. Tra i mammiferi acquatici dobbiamo registrare, purtroppo, la scomparsa della lontra e la recente colonizzazione da parte della nutria, un roditore importato dal Sud America. La leggenda vuole che il lago si originò quando Ercole estrasse dal terreno la clava che egli infisse nel terreno in segno di sfida agli abitanti del luogo.

Per la gioia dei pescatori, le acque del lago sono ricche di fauna ittica tra cui il luccio, che può raggiungere notevoli dimensioni, il coregone, la tinca, il persico reale, l’anguilla. Oltre alla pesca, si possono praticare windsurf, canoa, escursionismo a piedi, a cavallo, in mountain bike, birdwatching, deltaplano.

La Riserva Naturale ha attrezzato e indicato diversi sentieri, di cui uno adatto anche ai non vedenti, con segnalazioni in braille. Per i ciclisti, è assolutamente da consigliare il periplo del lago: dal Ristorante “La Bella Venere”, dove è possibile parcheggiare le auto, passando per il sentiero di Pantanacce (accesso da loc. Cerreto) che costeggia la zona umida omonima, di grande interesse anche per i birdwatchers. I ciclisti più allenati, potranno invece affrontare ripidi tornanti e transitare per la vetta di Monte Fogliano. Tra i più interessanti percorsi da fare a piedi vi è quello che porta da località Canali alla vetta di Monte Venere, al Pozzo del Diavolo e ai vicini scavi archeologici. Il giro dura circa 50 minuti.

Circondano il lago di Vico i Monti Fogliano e Venere, ricoperti di vegetazione arborea, tra cui faggi dal lungo tronco. È una delle caratteristiche principali dell’area protetta, soprattutto sulle pendici di Monte Venere: qui sono presenti, infatti, i faggi che crescono a più bassa quota (530 m) di tutto l’Appennino.

In altre aree del lago, coltivazioni di noccioli e fitti castagneti danno riparo a molte specie animali. I cartelli esplicativi della Riserva testimonino la presenza di martore, volpi, puzzole e il raro gatto selvatico, mentre sulle rive del lago, specialmente nella stagione invernale, vivono oltre 5.000 uccelli.

Non è dunque un caso che il logo stilizzato della Riserva Naturale del Lago di Vico rappresenti uno svasso.

Siti su cui reperire altre info: http://www.caprarola.com/riserva-naturale-lago-vico.htm e http://www.riservavico.it/

Info: Apt Viterbo    Palazzo Doria Pamphilj (Centro Congressuale)    Piazza dell’Oratorio 1     S. Martino al Cimino (Vt)       Tel. 0761 291000  0761 375305    0761 375321

Riserva Naturale Regionale del Lago di Vico   Caprarola     Tel. 0761 647444

Ufficio Turistico Comune di Caprarola     Tel. 0761 646157

Abruzzo: Oasi e Riserve nella Provincia de L’Aquila

venerdì, luglio 3rd, 2009

svagoedintorni_abruzzo_riserva_naturale_zompo_lo_schioppo_cascataIl comune di Morino, in valle Roveto, ospita la spettacolare Riserva Naturale di Zompo lo Schioppo con oltre 1000 ettari di faggeta d’alto fusto e la più bella cascata d’Abruzzo, che precipita da una rupe alta 80 metri in uno scenario di rara bellezza. La fauna include l’orso, il lupo, il gufo reale e il falco pellegrino. Molto interessante il piccolo ma spettacolare Museo/Centro Visita, che accoglie ogni anno molte migliaia di visitatori e scolari.

Siti internet: http://www.riserveabruzzo.it/Zompo%20Lo%20Schiopo/index.php    e http://www.schioppo.aq.it/

La Riserva Naturale delle Grotte di Pietrasecca, nel comune di Carsoli, protegge il particolare e per certi versi unico ambiente carsico locale, che comprende la grotta di Pietrasecca e la grotta grande del Cervo, celebre per i suoi ritrovamenti archeologici e paleontologici e per la straordinaria bellezza delle sue concrezioni candide, di varia forma e struttura, che frastagliano i 400 metri di galleria.

Sito internet: http://www.riserveabruzzo.it/Grotte%20di%20Pietrasecca/index.php

Il comune di Anversa degli Abruzzi ospita la meravigliosa Oasi WWF delle Gole del Sagittario, che protegge le lunghe e spettacolari gole, dalla tipica sezione a V, scavate e modellate in milioni di anni dall’azione erosiva delle acque del fiume Cavuto. Tutte le specie di mammiferi (tranne il camoscio) e di uccelli tipiche della fauna appenninica sono presenti nell’oasi, in particolare l’aquila reale, il falco pellegrino, il picchio muraiolo, il gracchio corallino.

Siti internet: http://www.riserveabruzzo.it/Gole%20del%20Sagittario/index.php   e http://www.regione.abruzzo.it/turismo/parchi/riserve/regionali/gole_sagittario.htm

Infine alle porte di Tempèra, frazione dell’Aquila, si trova il Parco Territoriale delle Sorgenti del Vera, istituito a tutela di una limpidissima risorgenza che ospita rare specie di alghe. Circondate da pioppi e salici secolari, le acque sono frequentate dal martin pescatore, dall’airone cenerino e dal merlo acquaiolo.

Sito internet: http://www.regione.abruzzo.it/turismo/parchi/riserve/parchi_territoriali/sorgenti_vera.htm

Basilicata Verde: Parco Nazionale del Pollino

sabato, giugno 27th, 2009

svagoedintorni_basilicata_verde_parco_nazionale_pollino_pino_loricatoFin dagli anni ’80, con l’approvazione dei Piani di tutela paesaggistica e la formulazione dello slogan”Basilicata Verde”, in questa regione il patrimonio naturale, paesaggistico ed ecologico è consideratoun’importante ricchezza, tale da rappresentare uno degli elementi trainanti sui quali impostare lo sviluppo economico.

Più del 30% del territorio regionale è stato dichiarato area protetta con l’istituzione di due Parchi Nazionali, di due Parchi regionali e di sei Riserve naturali.

Il Parco Nazionale del Pollino è stato istituito nel 1993 ed interessa le regioni Basilicata e Calabria, 56 Comuni di cui 24 in Basilicata e 32 in Calabria e si estende per 192.565 ettari.

E’ famoso per la presenza sulle vette più aspre di numerosi esemplari ultracentenari di Pino Loricato, riconoscibile per le caratteristiche loriche che disegnano il tronco e per la forma contorta dei rami.

Numerose le specie animali, fra le quali vi è anche il lupo appenninico che qui permane in varie decine di esemplari.

Diversi centri visita sono in fase di allestimento. Sono numerose le pubblicazioni sul Parco Nazionale del Pollino, anche corredate di splendide immagini. In alcune di esse vengono indicati, per chi volesse concedersi una rilassante passeggiata a piedi o in mountain bike, numerosi percorsi pedonali o ciclistici con vari gradi di difficoltà. Informazioni sono acquisibili anche presso l’Ente Parco, Via Mordini 20, Palazzo Amato a Rotonda (Pz), Tel. 0973 661692

Sito internet del Parco Nazionale del Pollino: http://www.parcopollino.it/