Posts Tagged ‘Roma’

Torvaianica (Roma): Parco Divertimenti Zoomarine

venerdì, ottobre 16th, 2009

svagoedintorni_torvajanica_parco_divertimenti_zoomarine_delfiniZoomarine: trentacinque ettari di divertimento puro. Con delfini, leoni marini, foche, rapaci, uccelli tropicali e tuffatori pazzi. Ed il primo alle porte di Roma.

Novità 2009: Zoomarine propone il nuovo cinema 4D con la storia incredibile di una tartaruga che sfida i pericoli del mare aperto; duemila metri quadri di piscine e giochi d’acqua con solarium e area relax attrezzata con lettini e ombrelloni; oltre al nuovo, Drope Zone, una giostra con caduta verticale da circa 20 m. di altezza. Spettacoli con gli animali di tutto rispetto. Tutto in solo biglietto!

Queste novità si aggiungono alle attrazioni acquatiche che da settembre 2005 (data di apertura) rendono il parco acquatico adrenalinico: l’harakiri, lo scivolo sui gommoni, e il Blue River, le montagne russe acquatiche,
oltre alle numerose giostre per grandi e piccini.

Quindi un parco divertimento a metà tra il parco faunistico ed il parco divertimento classico per lo svago di tutta la famiglia.

DISPONIBILI:
snack bar, ristorante, self service, negozi di souvenir ed articoli da piscina.
Per arrivare a Torvaianica è attivo un servizio di navetta gratuito con partenze da Roma, Pomezia e Nettuno

Sito internet:    www.zoomarine.it

Roma: Fontana di Carlo Maderno a Piazza San Pietro

mercoledì, agosto 19th, 2009

svagoedintorni_roma_fontana_del_madernoNello spazio antistante l’antica basilica di San Pietro in Roma esisteva, fin dal 1490, una fontana composta da due vasche circolari. Nel 1614 l’architetto Carlo Maderno, incaricato del restauro dell’opera, che da quel momento venne alimentata con l’Acqua Paola, dette alla fontana l’aspetto attuale.

Quando, a partire dal 1656, Alessandro VII Chigi incaricò Gian Lorenzo Bernini di progettare la nuova piazza ellittica, la Fontana del Maderno venne sistemata sul lato destro. Solo nel 1675 fu realizzata la seconda fontana, progettata dall’architetto Carlo Fontana sotto la direzione di Gian Lorenzo Bernini e collocata sul lato sinistro della piazza, in linea con la fontana preesistente di cui ripete esattamente la forma.

Le fontane sono composte entrambe da un’ampia vasca mistilinea dove, su di un basamento ottagonale, è collocata una conca circolare. La fontana di destra presenta nelle specchiature dell’ottagono gli stemmi di papa Paolo V Borghese e riutilizza, come conca, l’antica vasca in granito della fontana quattrocentesca. Quella di sinistra invece è caratterizzata dagli stemmi di papa Clemente X Altieri, mentre il bacino circolare venne realizzato ex novo in travertino. Ambedue hanno al centro uno stelo con addossate quattro volute che sostengono il secondo catino, realizzato da un unico blocco di granito con la superficie lavorata a grandi scaglie e posto con la parte concava rivolta verso il basso. In questo modo l’acqua che fuoriesce dai sette zampilli, ricadendo, si rifrange in una moltitudine di spruzzi producendo un gradevole effetto.

Sito: www.romaspqr.it/roma/Fontane/Fontana_piazza_s_pietro.htm

Roma: Fontana dei Navigatori

mercoledì, luglio 15th, 2009

svagoedintorni_roma_fontana_dei_navigatoriDa piazza Borghese il percorso prosegue verso piazza del Porto di Ripetta che ricorda nel toponimo il celebre porto, costruito nel 1704 su disegno di Alessandro Specchi e distrutto alla fine dell’Ottocento per realizzare il Lungotevere.

La fontana qui rimontata nel 1930 circa, dopo essere stata smontata alla fine del XIX secolo per facilitare i lavori di sistemazione degli argini del Tevere, ricorda solo in parte l’aspetto originario della Fontana dei Navigatori, eretta nel 1704 sempre da Alessandro Specchi vicino al Porto di Ripetta. Dalla vasca ovale emerge una scogliera sopra la quale si trovano una conchiglia e due delfini. La lanterna in ferro battuto fu aggiunta verso la metà del Settecento per facilitare l’approdo notturno delle imbarcazioni.

Vicino alla fontana dei Navigatori sono visibili anche due delle colonne erette sempre nel 1704 sul Porto di Ripetta e qui ricomposte in seguito alla costruzione degli argini del fiume. Esse ricordano i più elevati livelli di piena raggiunti dal Tevere, accompagnati dal nome del pontefice regnante.

Info su: http://www.thais.it/citta_italiane/roma/fontane/piazze/PortoRipetta/pag1.htm

Roma: Fontana dell’Orologio e Fontana del Mosè

venerdì, luglio 3rd, 2009

svagoedintorni_roma_fontana_del_mosèProvenendo da Villa Borghese, subito a destra si imbocca viale dell’Orologio, che prende il nome dalla Fontana dell’Orologio. Un piccolo laghetto artificiale, circondato da una cancellata di ferro, ha al centro una formazione rocciosa ricca di vegetazione su cui si innalza l’orologio ad acqua. Presentato all’Esposizione Universale di Parigi del 1867, l’idrocronometro – questo è il termine scientifico – fu ideato e costruito dal padre domenicano Giambattista Embriaco.

Esso è costituito da una torretta di legno dove nella parte superiore, su ognuno dei quattro lati, vi è un quadrante d’orologio mentre in basso le pareti sono di vetro, in modo da mostrare il funzionamento. Un piccolo fiotto d’acqua cade alternativamente nelle vaschette a destra e sinistra di un bilanciere che, oscillando, imprime movimento a tutto il meccanismo. Per poter effettuare la necessaria manutenzione all’orologio venne realizzato un ponticello in legno che collega la sponda del laghetto con il piccolo isolotto roccioso.

Proseguendo in direzione del piazzale Napoleone I si incontra la Fontana del Mosè. Al centro di un’ampia vasca circolare nel 1868 venne collocato un gruppo scultoreo composto da una figura femminile inchinata verso una cesta con dentro un bambino. E’ raffigurato il momento in cui Mosè, destinato ad essere ucciso come tutti i maschi ebrei per ordine del faraone, venne abbandonato nelle acque del Nilo dalla madre e fu ritrovato dalla figlia del faraone, che lo fece educare a corte. Intorno al gruppo, che è posto su una scogliera dalla quale partono tre zampilli, una fitta vegetazione composta da piante di papiro evoca l’ambiente nilotico.

Per altre info: http://www.romasegreta.it/campo_marzio/pincio.htm

Roma: Fontana dei Tritoni

mercoledì, giugno 17th, 2009

svagoedintorni_roma_fontana_dei_tritoniA Roma nello splendido scenario di piazza della Bocca della Verità, dominata dalla mole della chiesa e dall’elegante tempio rotondo dedicato a Ercole Vincitore, s’innalza la Fontana dei Tritoni, progettata da Carlo Bizzaccheri nel 1717. La grande vasca presenta una particolare forma ottagonale che l’architetto concepì per rendere omaggio al papa committente dell’opera: Clemente XI Albani, il cui stemma presenta appunto, oltre i monti, anche una stella a otto punte.

Bizzaccheri affidò allo scultore Filippo Bai il compito di realizzare il gruppo centrale con massi in travertino che emergono dalla vasca. Sopra questi scogli, che ricordano chiaramente quelli berniniani della Fontana dei Fiumi in piazza Navona, si trovano due tritoni anch’essi in travertino. Rappresentati di spalle, con le code intrecciate, i tritoni sostengono un grande catino a forma di conchiglia di mare aperta. Ai lati della tazza, ornata con linee e bordi ondulati, sono due grandi stemmi del papa Albani, del quale i “monti” araldici culminano anche in alto, dove zampilla l’acqua.

Contemporaneamente alla fontana, Bizzaccheri progettò anche un fontanile che doveva servire per abbeverare le mandrie di bovini presenti, all’epoca, in città. In seguito alla realizzazione del Lungotevere, l’abbeveratoio, l’unico sopravvissuto a Roma, fu però spostato nel vicino Lungotevere Aventino dove ancora si può vedere.

Sito internet: Fontana dei Tritoni

Roma: Fontana di Viale Trinità dei Monti

martedì, giugno 9th, 2009

svagoedintorni_roma_fontana_viale_trinita_dei_montiGiunti in piazzale Napoleone I, da dove si gode uno dei più bei panorami di Roma, si volta a sinistra per viale del Belvedere e si prosegue per viale Trinità dei Monti finché, all’altezza di Villa Medici, si incontra la Fontana di viale Trinità dei Monti.

Pur essendo molto semplice, la fontana è una delle più eleganti e ammirate della città. Fu voluta, intorno al 1589, dal cardinale Ferdinando de’ Medici che affidò l’incarico all’architetto Annibale Lippi. La fontana è costituita da una vasca ottagonale a filo del terreno all’interno della quale un basamento, ottagonale anch’esso, sorregge un antico catino circolare di granito. Al centro l’acqua zampilla da una palla di cannone, che ha una curiosa provenienza.

Si dice infatti che sia stata la regina Cristina di Svezia, la cui eccentricità non finì mai di stupire i romani durante il suo soggiorno durato ben trentaquattro anni, ad averla sparata da Castel Sant’Angelo nel 1656. Avendo infatti un appuntamento a Villa Medici con il pittore Charles Errard ed essendo ormai troppo tardi, la stravagante regina scelse questo modo bizzarro per mostrare comunque la sua presenza.

Sito internet: http://www.romaspqr.it/roma/Fontane/Fontana_trinit%C3%A0_dei_monti.htm

Roma: Fontana delle Tartarughe

mercoledì, giugno 3rd, 2009

svagoedintorni_roma_fontana_delle_tartarugheDall’Isola Tiberina (ovviamente a Roma), attraversato Ponte Fabricio, si giunge in piazza di Monte Savello, dalla quale ha inizio via del Portico d’Ottavia. Da qui, percorrendo via di San’Ambrogio oppure via Reginella, si giunge in piazza Mattei dove si può ammirare la Fontana delle Tartarughe, una delle più amate dai romani.

La Fontana delle Tartarughe fu compiuta, tra il 1581 e il 1588, da Giacomo della Porta e Taddeo Landini che realizzò le sculture raffiguranti i quattro efebi di bronzo che si ergono sulle quattro conchiglie in marmo africano. Gli efebi avrebbero dovuto sorreggere altrettanti delfini che però non furono mai portati a compimento. Durante il restauro del 1658 furono aggiunte, forse da Gian Lorenzo Bernini, le tartarughe che si abbeverano nel catino superiore.

Secondo una leggenda metropolitana il duca Antonio Mattei perse al gioco tutto ciò che possedeva, mandando a monte il matrimonio con una ricca e bella fanciulla. Per dimostrare ancora il suo potere, nonostante la miseria, il duca fece realizzare la fontana, in una sola notte, e la mattina seguente invitò il futuro suocero, con la figlia, nella casa di Giacomo Mattei dove risiedeva. Li fece affacciare alla finestra dalla quale era possibile veder bene la fontana delle tartarughe e disse “Ecco cosa è capace di fare in poche ore uno squattrinato Mattei”. Seguirono naturalmente le scuse e il matrimonio. E, in memoria di quel giorno, il giovane duca ordinò di murare la finestra sulla piazza. La piccola ma elegante fontana è un vero gioiello di arte rinascimentale che anticipa con le sue movimentate figure, perfettamente inserite nello spazio circostante, la grande stagione dell’arte barocca.

Sito in cui trovare altre info: http://www.romaspqr.it/roma/Fontane/Fontana_tartarughe.htm

Roma: il Bioparco (ex Giardino Zoologico)

lunedì, giugno 1st, 2009

svagoedintorni_roma_il_bioparco_giardino_zoologico_scimmieIl giardino zoologico di Roma, progettato da Karl Hagenbeck, noto come l’ideatore dello Zoo “senza sbarre”, fu inaugurato nel gennaio 1911 e considerato per decenni uno dei migliori giardini zoologici d’Europa.

Dal settembre 1997 è diventato Bioparco con l’obiettivo di ridurre le specie ospitate e dare priorità all’attività scientifica e didattica.

Attualmente, nei 18 ettari di estensione, sono ospitate circa 218 specie, fra cui 72 di mammiferi, 92 di uccelli e 54 di rettili, per un totale di circa 1000 animali. Il contesto botanico è fra i più interessanti della capitale per la ricchezza delle varietà presenti.

Fra le specie animali ospitate sono numerose quelle che in natura rischiano l’estinzione: fra queste il lemure nero, l’ippopotamo pigmeo e il licaone, protette a livello internazionale.

Per tutte le info riguardanti orari, costi e tutto il resto: http://www.bioparco.it/

Il Bioparco (Giardino Zoologico) di Roma si trova in Piazzale del Giardino Zoologico 1 ed è facilmente raggiungibile sia con l’auto, con l’autobus, il treno e la metropolitana.
Tram: n. 19 – fermata “Bioparco”
Bus: n. 3, 52, 53, 926, 217, 360, 910
Metropolitana: linea rossa, stazione “Flaminio” e “Spagna”
Automobile: uscita “Salaria centro – Parioli” del GRA

Fondazione del Bioparco di Roma     Viale del Giardino Zoologico      00197   Roma     Tel.   06 3608211    Fax   06 3207389    Email:   info@bioparco.it

Roma: Fontana della Dea di Roma

sabato, maggio 23rd, 2009

svagoedintorni_fontana_dea_di_romaNella cinquecentesca Piazza del Campidoglio si trova, alla base della doppia scalinata di Palazzo Senatorio, la Fontana della Dea Roma. Nella nicchia michelangiolesca , fiancheggiata da pilastri, è collocata la statua antica in marmo bianco e porfido, proveniente da Cori e raffigurante Minerva seduta.

Nel progetto di sistemazione del palazzo, Michelangelo non aveva previsto fontane, forse perché non era possibile trasportare acqua corrente sul colle. Fu Matteo Bartolani di Città di Castello, nel 1588, a dare alla fontana l’aspetto attuale.

La statua di Minerva fu così trasformata in quella della dea Roma, con lancia e sfera e, per raccogliere l’acqua, si aggiunsero le due vasche sovrapposte in marmo bianco. Ai lati furono inserite le due statue dei fiumi Nilo e Tigri provenienti dalle Terme di Costantino al Quirinale. Mentre la scultura del Nilo, a sinistra, riconoscibile dalla sfinge e dalla cornucopia, rimase intatta, il Tigri, collocato a destra, fu trasformato in Tevere con l’aggiunta della lupa e dei gemelli Romolo e Remo, fondatori della città.

Altre info su:

http://www.romaspqr.it/ROMA/Fontane/Fontana_dea_roma.htm

Roma: Fontana della Botticella

sabato, maggio 16th, 2009

svagoedintorni_roma_fontana_della_botticellaSul fianco destro della Chiesa di San Rocco è collocato un alto idrometro, costruito nel 1821, con una scala graduata che segnala i livelli raggiunti dall’acqua durante le numerose inondazioni, come quella del 1598 quando superò i quattro metri!

In piazza San Rocco si trova anche la Fontanella della Botticella costruita nel 1774 per volere di papa Clemente XIV Ganganelli. Era originariamente addossata alla facciata del distrutto Palazzo Valdambrini che sorgeva tra le due chiese. Ricostruita nel sito attuale, fu collocata all’interno della nicchia ricavata nel pilastro di sostegno dell’arcata che fiancheggia la chiesa di San Rocco. Essa raffigura la testa di un facchino che versa l’acqua in un bacile sostenuto da una grande botte. La fontanella della Botticella, che ricorda la Fontana del Facchino in via Lata, si riferisce anche in questo caso all’attività che si praticava a Ripetta, di scarico e carico di botti, spesso contenenti vino.

Altre info su: http://www.info.roma.it/monumenti_dettaglio.asp?ID_schede=712