Posts Tagged ‘Roma’

Roma: Fontana del Facchino

giovedì, maggio 7th, 2009

svagoedintorni_roma_fontana_del_facchinoPercorrendo via del Corso sino all’angolo con via Lata, sul prospetto del settecentesco Palazzo de Carolis, sede della Banca di Roma, è posta la Fontana del Facchino. Questa è una delle sei “statue parlanti” della città, insieme a Madama Lucrezia, Abate Luigi, Marforio, Babuino e Pasquino. Queste sculture furono per secoli, depositarie di satire politiche, dette pasquinate, scritte dai romani per scherno verso i governanti.

Il Facchino fu realizzato nel XVI secolo, probabilmente su disegno di Jacopo del Duca. Originariamente in via del Corso, sulla facciata di Palazzo Grifoni (distrutto per far posto a Palazzo de Carolis), la fontanella fu trasferita, nel 1872, in via Lata per salvarla dagli urti delle carrozze e nasconderla dai vandali che ne facevano bersaglio di sassate. Essa raffigura un “facchino”, che porta tra le braccia un barile forato dal quale esce l’acqua che si deposita in una vaschetta semicircolare. Il Facchino, il cui volto è totalmente deturpato, indossa una tipica veste da “acquarenario” o “acquarolo”.

La sua corporazione doveva avere sede nella vicina piazza del Collegio Romano dove risiedeva anche una cospicua colonia di “facchini” provenienti dalla Valtellina. Un’antica iscrizione, un tempo collocata vicino alla fontanella e oggi scomparsa, ricordava un tale Abbondio Rizzo, facchino noto per la sua smodata forza muscolare e le sue frequenti ubriacature, che, un giorno, mentre trasportava un barile di vino sulla spalla, e un altro sul corpo, morì “senza volerlo”. La Fontana del Facchino era semipubblica, vale a dire che riceveva l’alimentazione dal condotto pubblico dell’acqua di Trevi, mentre la cura era di competenza dei proprietari del palazzo che non pagavano, però, le tasse per l’utilizzazione.

Altre info su: Fontana del Facchino

Roma: Piazza del Popolo

giovedì, aprile 30th, 2009

svagoedintorni_roma_piazza_del_popolo_chiese_gemelleDa via del Corso si giunge in piazza del Popolo dove si innalza, al centro, il magnifico obelisco egiziano realizzato, nel XIV secolo a.C., per il faraone Seti. Portato a Roma da Augusto per celebrare la conquista dell’Egitto, fu collocato nel Circo Massimo dove rimase sino al 1589 anno in cui fu trasferito in piazza del Popolo per ornare la semplice fontana eretta nel 1572 da Giacomo della Porta.

Questa, una delle diciotto fontane progettate dall’architetto dopo il restauro dell’Acquedotto Vergine, fu rimossa nel 1823 per far posto alle nuove strutture decorative della piazza.

Fu Giuseppe Valadier, incaricato da papa Leone XIII della Genga, di elaborare il progetto di risistemazione della piazza che prevedeva anche la collocazione, su alti gradini, delle quattro vasche rotonde di travertino, sormontate da altrettanti leoni in stile egizio, di marmo bianco. Negli emicicli laterali della piazza, Valadier inserì inoltre due fontane con gruppi scultorei, eseguiti da Giovanni Ceccarini, raffiguranti, nel lato verso il Tevere, il dio Nettuno con i tritoni e, verso il Pincio, la dea Roma affiancata dalle personificazioni del Tevere e dell’Aniene. Altre due fontane, più piccole, sono addossate ai muri laterali della chiesa di Santa Maria del Popolo e della Caserma dei Carabinieri: esse sono composte da due sarcofagi antichi illustranti le immagini dei defunti.

Info su: http://www.romaspqr.it/roma/Piazze/Piazza-del-popolo.htm

Roma: Fontana delle Naiadi

sabato, gennaio 31st, 2009

svagoedintorni_roma_fontana_naiadi_vascheUna delle caratteristiche che rendono unica Roma è la presenza di tanta acqua sfruttata in fontane bellissime. In passato la città era servita da un numero enorme di acquedotti, ben undici, che davano la possibilità alla città di essere ottimamente servita sia a livello di acqua per le abitazioni ma anche a livello “superfluo” con la possibilità di assicurare acqua alla innumerevoli fontane romane.

Una delle più belle fontane romane è la fontana delle Naiadi. Si trova in Piazza della Repubblica (in passato chiamata Piazza Esedra) ed è stata progettata da Mario Rutelli nel 1901. Le Naiadi raffigurate nella fontana sono la Ninfa del Fiumi, la Ninfa dei Laghi, la Ninfa delle Acque Sotterranee e la Ninfa degli Oceani. Le quattro figure femminili (le Naiadi appunto) furono oggetto di feroci contestazioni perché considerate troppo volgari perché nude e per il modo di abbracciare i mostri marini. Il risultato fu addirittura la costrizione all’innalzamento di una palizzata per coprire quello che era considerato come troppo sensuale. Successivamente si riuscì a far togliere la palizzata e fu aggiunti il gruppo centrale chiamato Glauco con un delfino dalla bocca del quale esce il getto d’acqua principale e più alto della fontana.

La fontana è formata da tre bacini concentrici e dal bacino centrale zampillano tanti piccoli getti verso il centro della fontana. Completano il gruppo della fontana altre quattro vasche semicircolari messe a croce.

Se cerchi altre info clicca qui.

Roma: Piazza di Spagna e la Scalinata di Trinità dei Monti

venerdì, gennaio 23rd, 2009

svagoedintorni - roma trinità dei montiPiazza di Spagna è uno degli spazi urbani più scenografici della Roma barocca e tra le mete irrinunciabili del turismo mondiale, che qui convergeva a partire dal Sec.XVI. Gli alberghi e le locande lasciarono il posto nell’800 ai fotografi e agli antiquari, che ancora popolano con negozi esclusivi le vicine Via del Babuino e Via Margutta.

Al centro della piazza c’è l’originale Fontana della Barcaccia che Pietro e Gian Lorenzo Bernini idearono per Urbano VIII (lo ricordano il sole e le api barberine), incassandola nella pavimentazione per ovviare alla scarsa pressione dell’acqua.

Tra Piazza di Spagna e il Pincio c’è un forte dislivello che Francesco De Sanctis risolse tra il 1723 e il 1726 con una scenografica creazione: la Scalinata di Trinità dei Monti. Le rampe, cha a primavera di ricoprono di azalee in fiore, inquadrano la chiesa della Trinità dei Monti e sono teatro di sfilate di moda.

Nell’edificio a sinistra della scalinata c’è Babington’s, la più antica sala da tè di Roma.

COME ARRIVARE: Fermata Spagna della linea A della Metropolitana

Per avere tante altre info: http://www.romecity.it/Piazza_di_spagna.htm

Tivoli (ROMA): Villa D’Este

domenica, gennaio 11th, 2009

svagoedintorni-villa-deste-panoramicaVilla d’Este fu costruita nel ‘500 per il cardinale di Ferrara Ippolito II d’Este da Pirro Ligorio, che trasformò un convento benedettino. Pirro Ligorio progettò anche il parco ed alcune fontane. Ippolito d’Este, figlio di Lucrezia Borgia e di Alfonso d’Este, fu nominato Governatore di Tivoli, carica che accettò di buon grado sia perché lo considerava un ottimo trampolino di lancio per il suo futuro e sia perché nella zona si trova un numero notevole di rovine di ville romane che gli permettevano di fare interessantissimi scavi. Abituato a vivere nello sfarzo, ideò la costruzione di una villa in campagna che fosse la gemella di un fastoso palazzo che stava costruendo a Roma.
Dal cortile di ingresso si accede direttamente all’appartamento superiore, che serviva come alloggio personale per Ippolito D’Este. Le stanze sono affrescate da capolavori di Livio Agresti e molti suoi discepoli. Tra le stanze dell’appartamento superiore, in evidenza si devono mettere il Salone Maggiore, la Stanza da Letto del Cardinale e la Cappella ma anche le altre stanze sono di notevole bellezza. Dall’appartamento di Ippolito II si torna al cortile e da qui, attraverso due rampe di scale, all’appartamento inferiore (di rappresentanza o foresteria). Perno dell’appartamento inferiore è il Salone Centrale da cui si esce su un piccolo loggiato coperto dal quale si ha una vista superba del giardino.
Il giardino, tipicamente italiano, degrada in terrazze simmetriche rivestite di vegetazione e animate da numerose fontane e giochi d’acqua. Tra le costruzioni di sicuro effetto si ricordano la fontana del Bicchierone (forse opera del Bernini), la grotta di Diana (ornata di stucchi), la fontana di Tivoli o fontana dell’Ovato (che rappresenta la cascata di Tivoli i suoi monti ed i tre fiumi), la fontana di Roma o Rometta (riproduzione in miniatura di edifici dell’antica Roma), il viale delle Cento Fontane (con suggestivi giochi d’acqua e statue). Da risaltare la presenza di Musiche Idrauliche e precisamente nelle Fontane sonore dell’Organo e della Civetta.

ORARIO DI VISITA: dalle ore 8,30 fino ad un’ora prima del tramonto

GIORNI DI CHIUSURA:  tutti i lunedì e il 1° Gennaio, il 1° maggio e il 25 dicembre. Se il lunedì è giorno festivo, il monumento è aperto al pubblico e la chiusura settimanale viene posticipata al primo giorno feriale successivo.

COSTO DEL BIGLIETTO: biglietto intero € 6,50 – ridotto € 3,25
Hanno diritto alla riduzione i cittadini dell’Unione Europea di età compresa tra i 18 e il 25 anni nonché i docenti con incarico a tempo indeterminato delle scuole statali previa presentazione per tutti di un documento valido di riconoscimento.
Hanno diritto al’ingresso gratuito i cittadini dell’Unione Europea al di sotto dei 18 anni e al di sopra dei 65 anni previa presentazione del documento di riconoscimento. Per i cittadini degli stati extraeuropei verranno applicate le norme per la reciprocità dello stato di appartenenza e lo stato italiano.
 
FONTANE SONORE: L’organo idraulico della fontana dell’Organo viene attivato quotidianamente, a partire delle ore 10.30, ogni due ore.
La fontana della Civetta viene messa in funzione ogni giorno, a partire delle ore 10.00, ogni due ore.

ACCOGLIENZA DISABILI: La villa è dotata di ascensore dal piano strada fino alla terrazza superiore del giardino e di un servizio di automezzi elettrici per permettere ai portatori di handicap l’accesso al giardino e alle fontane, attrezzati anche per il trasporto di carrozzine ortopediche. E’ richiesta la prenotazione del servizio al numero 0774 335850. Il servizio è gratuito.

DISPONIBILI: due bookshop, una caffetteria e un ristorante con terrazza panoramica, una sala multimediale a disposizione del pubblico e una sala di proiezione dove viene proiettato a ciclo continuo un filmato introduttivo sulla Villa d’Este in quattro lingue.

PRENOTAZIONI: call center: 199.766.166 (numero unico da tutta Italia per prevendita e prenotazioni di: biglietti, visite guidate, gruppi scolastici, visite didattiche)
È previsto un servizio di visite guidate per la villa e il giardino. È possibile usufruire di audioguide.
email: villadestetivoli@telekottageplus.com
fax:0039.0445.357099
telefono dall’estero (no info): 0039.0445.230310

Come raggiungere Villa d’Este:
In automobile:  Autostrada A24, uscita Tivoli;
In treno: Linea Roma-Pescara, Stazione Tivoli;
In pullman: Linea Cotral Roma-Tivoli (capolinea di Roma: fermata metro Ponte Mammolo; fermata di Tivoli: Largo Nazioni Unite).

Villa d’Este Piazza Trento 5 – 00019 Tivoli (ROMA)
Sito Ufficiale: http://www.villadestetivoli.info/