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Friuli Venezia Giulia: Trekking lungo i Sentieri della Memoria sul Pal Piccolo e Pal Grande (sentiero della Storia)

mercoledì, ottobre 21st, 2009

svagoedintorni_friuli_venezia_giulia_trekking_sentieri_memoria_sentiero_cai_401Partendo da Passo Monte Croce Carnico (mt. 1.360), imboccare il sentiero Cai nr. 401 mantenendo sulla sinistra la palestra di roccia. Proseguire sullo stesso sentiero fino alle trincee di vetta del Pal Piccolo (mt. 1.866). Il Pal Piccolo deve la sua importanza ai combattimenti qui avvenuti nella prima guerra mondiale. Oggi sulla cima del monte è allestito un museo all’aperto, dove è possibile visitare i resti delle trincee e dei baraccamenti usati da alpini durante il conflitto.

Da qui si discende brevemente lungo il sentiero di salita per imboccare un sentiero militare che, passando attraverso trincee e strutture militari in disuso, riconduce ai piedi della palestra di roccia e quindi al Passo di Monte Croce.

Variante
Una volta raggiunta la vetta del Pal Piccolo (mt. 1.866), una serie di sentieri militari in disuso consentono di raggiungere la cima del Friekofel e del Pal Grande dove è in allestimento il museo all’aperto con numerosi recuperi di gallerie.

Traversata carnica
Dislivello in metri: 500
Difficoltà: E
Tempi di percorrenza in ore: 4.30

INFO:     Iat Paluzza    Tel.  0433 775344 Email:    info.paluzza@turismo.fvg.it

Liguria: Itinerario Trekking al Colle del Telegrafo

mercoledì, settembre 16th, 2009

svagoedintorni_liguria_itinerario_trekking_colle_del_telegrafo_scalinataUna gita a Porto Venere può rivelarsi una buona occasione per una passeggiata nel verde (tempo di percorrenza circa 3 ore) alla scoperta di panorami mozzafiato e profumi dimenticati.

Porto Venere – Campiglia
Il punto di partenza è Porto Venere, raggiungibile comodamente anche con l’autobus da La Spezia. Il sentiero, il ben noto n. 1 del CAI di La Spezia che giunge fino a Levanto, inizia con una lunga scalinata che costeggia le mura del castello del borgo ligure e sale rapidamente lungo il versante a mare del Monte Castellana. È questo il punto più faticoso dell’escursione, perché si parte dal livello del mare e si arriva subito a quota 300 metri. Poi il sentiero si fa più dolce e attraversa una zona ad arbusti e uliveti ormai abbandonati.

Il percorso sale di nuovo tra blocchi di portoro, il tipico marmo nero e dorato di questa zona, e vecchi macchinari che segnalano l’esistenza della vecchia Cava Canese.

Qui si trova uno dei punti più panoramici del percorso: una sorta di terrazzo sul mare da dove si dominano Porto Venere, l’isola Palmaria e il Golfo di La Spezia. Nelle giornate più limpide e terse lo sguardo può spingersi fino alle Apuane e, talvolta, alla Corsica e alle isole più settentrionali dell’Arcipelago Toscano.

Procedendo sul crinale, si incontra la strada asfaltata che porta al forte Muzzerone e poi, dopo un boschetto di pini, si arriva alla Sella Derbi (190 m). Continuando sempre in salita tra formazioni a macchia e pinete, si giunge a Campiglia (382 m).

Rifermenti su: http://www.lecinqueterre.org/trekking/cai1-1.php

Campiglia – Colle del Telegrafo
Il sentiero che va da Campiglia al Colle del Telegrafo inizia con una scalinata che sale fino alla “Casa Lardon” da cui si ammira un altro panorama che abbraccia il Golfo della Spezia, il Monte Castellana e l’isola del Tino.

Il sentiero prosegue poi nel bosco fino alla località Valletta. Quindi, sale ancora fino alla Rocca degli Storti, si immette nel crinale dal lato del mare e passa attraverso una pineta dove c’è un’attrezzatissima “palestra nel verde”. Proseguendo, si raggiunge la chiesetta di Sant’Antonio, in prossimità della quale corre una fitta rete di sentieri.

Si deve, a questo punto, fare attenzione a non imboccare quello sbagliato, con il rischio di finire in uno dei tanti “sentieri ciechi”, molto invitanti al primo approccio, ma impraticabili dopo pochi minuti di marcia.

È sufficiente comunque seguire l’indicazione per arrivare senza difficoltà alla meta del Telegrafo. L’ultimo chilometro è caratterizzato dal giallo intenso e brillante della vegetazione: è chiamato “il viale delle ginestre” e il periodo di fine primavera è sicuramente il migliore per ammirare la fioritura.

Riferimenti su: http://www.lecinqueterre.org/trekking/cai1-2.php

Friuli Venezia Giulia: Trekking da Poggio Terza Armata al Monte San Michele (Sentiero della Storia)

martedì, settembre 8th, 2009

svagoedintorni_friuli_venezia_giulia_monte_san_michele_targa_commemorativaPartendo da una strada forestale alle porte del centro abitato di Poggio Terza Armata, si prende un tratto di Sentiero Italia, che si innesta più avanti, a sinistra, sulla strada forestale Cai nr. 76 che conduce fino in cima al Monte San Michele. Da qui si scende verso Doberdò del Lago, dove si possono visitare gli splendidi laghetti e la zona dei castellieri percorrendo i sentieri Cai nr. 72 e 73. Rientro per stessi sentieri.

Dislivello: tutto in discesa
Difficoltà: T
Tempi di percorrenza in ore: 5

Il Monte San Michele venne conquistato il 7 agosto 1916, dopo ripetuti tentativi, dagli italiani. Ai piedi della balconata, dalla quale i soldati austro-ungheresi dominavano la valle dell’lsonzo e Gorizia, si trova la trincea di prima linea italiana sulla quale i reparti austro-ungheresi liberarono il gas all’alba del 29 giugno 1916.

INFO: Turismo FVG Gorizia    Tel.  0481 535764 info.gorizia@turismo.fvg.it

Friuli Venezia Giulia: Trekking seguendo il Sentiero dei Castellieri (Sentiero della Storia)

domenica, agosto 23rd, 2009

svagoedintorni_friuli_venezia_giulia_sentiero_castellieriI castellieri sono veri e propri rifugi fortificati, lontani dal mare, posti su alture, a protezione da assalti e scorrerie. Di forma circolare ed ovale erano protetti da cinte murarie fatte di pietre ammassate.

Itinerario trekking con partenza dal Centro visite Gradina. Imboccare Sentiero Cai n. 77 verso Casa Cadorna, sede di un osservatorio italiano della Prima Guerra Mondiale.

Da qui, un breve tratto con gradini e corda metallica porta ai resti dell’antico castelliere del Castellazzo. Ritornati a Casa Cadorna proseguire lungo il sentiero dei castellieri fino al bivio con il sentiero Cai n. 72. Sulla destra una breve scalinata porta alla cima q 144 di Doberdò (Gorjupa Kupa).

Proseguendo, in discesa si prende il sentiero Cai 72 sino ad incrociare la strada provinciale Doberdò-Jamiano. Si prosegue aggirando la sponda occidentale del lago per prendere la salita verso Casa Cadorna e ritornare al Centro Visite Gradina.

Dislivello in metri: 400 in salita
Difficoltà: E
Tempi di percorrenza in ore: 4,30.

INFO: IAT Monfalcone    Tel.  0481 410304    Email:   info@monfalcone.it
INFO: Turismo FVG Gorizia    Tel. 0481 535764     Email:  info.gorizia@turismo.fvg.it

Friuli Venezia Giulia: Trekking sul Sentiero delle Trincee del Monte Ermada (Sentiero della Storia)

giovedì, agosto 20th, 2009

svagoedintorni_percorso_trekkingCon partenza da Medeazza, imboccare il sentiero Cai n. 3 Sentiero Italia, passando pochi metri a nord della cima del Monte Ermada SO e continuando, tra trincee e caverne, sino all’incrocio con il sentiero Cai n. 8 che conduce alla cima del Monte Ermada (323 m). Si prosegue sul medesimo sino ad intercettare il sentiero Cai Trincee Monte Ermada che conduce sulla cima del Monte Gabrnjak (297 m).

Dopo 100 mt circa si devia a sinistra imboccando il sentiero Cai 3a attraverso l’ampia vallata arrivando alle Case Coisce. Si continua, su sentiero Cai n. 3a, arrivati a un quadrivio si tiene la destra e si continua sino al punto di partenza.

Dislivello in metri: 180 in salita
Difficoltà: E
Tempi di percorrenza in ore: 2

La zona che circonda il Monte Ermada fu nel corso della prima guerra mondiale teatro di aspre battaglie. Risulta questo tratto essere interessante per i resti di trincee e grotte utilizzate come ricoveri durante le aspre battaglie.

INFO: Turismo FVG Gorizia    Tel.  0481 535764    Email:   info.gorizia@turismo.fvg.it
INFO: Turismo FVG Trieste   Tel.  040 3478312    Email:   info.trieste@turismo.fvg.it

Friuli Venezia Giulia: Trekking da Topolò al Monte Kolovrat (Sentiero della Storia)

domenica, agosto 2nd, 2009

svagoedintorni_friuli_venezia_giulia_trekking_monte_kolovrat_trinceeDal piccolo ma affascinante borgo di Tolopò (mt. 600) con il sentiero Cai nr. 746 (Sentiero Italia) si raggiunge il rifugio Solarie (mt. 970); da lì si arriva in breve al Passo Solarie, fino a giungere alle pendici del monte Kolovrat (mt. 1.138) un monte scavato dalle trincee che svelano una parte della storia della battaglia di Caporetto.

Immersi nei profumi e colori del bosco, si scoprono i luoghi in cui si è combattuta la Grande Guerra. Con un pizzico di fortuna, poi, si potranno scorgere lepri, caprioli, volpi e addirittura sentire il bramito dei cervi. Magnifico il panorama sul monte Nero e sul massiccio del Canin.

Per il ritorno medesimo percorso.

Tratto del Sentiero Italia
Dislivello in metri: 800
Difficoltà: T/E
Tempi di percorrenza in ore: 4.30

INFO: Turismo FVG Udine    Tel.  0432295972   Email:   info.udine@turismo.fvg.it
INFO: IAT San Pietro al Natisone   Tel.  0432 727975    Email:   info@nediskedoline.it

Friuli Venezia Giulia: Trekking ai Laghi della Val Tramontina (Sentiero delle Acque)

giovedì, luglio 23rd, 2009

svagoedintorni_friuli_venezia_giulia_trekking_laghi_val_tramontina_casera_valineQuesto itinerario treekking è denominato Sentiero delle Acque ai Laghi della Val Tramontina. Da Meduno si segue la Val Tramontina fino al Lago di Redona, da cui si prosegue secondo le indicazioni che conducono verso Chievolis, Selva (borgate di Tramonti di Sopra) ed all’omonimo lago.

Passato il coronamento della Diga del Lago di Selva, dopo circa 1 Km, hanno inizio la pista forestale ed il sentiero (CAI 967 e 968) che risalgono i boschi addossati ai pendii settentrionali del massiccio carsico del Monte Raut fino a raggiungere la Casera Valine, situata nel cuore del Parco delle Dolomiti Friulane.

Il rientro si effettua lungo lo stesso itinerario in quanto eventuali altri percorsi risultano essere impegnativi.

Dislivello in metri: 700
Difficoltà: E
Tempi di percorrenza (andata): h 2.30

I tre grandi laghi artificiali della Val Tramontina costituiscono ormai un elemento caratteristico del territorio della Val Tramontina. Costruiti negli anni Cinquanta per scopi di produzione energetica alimentano il sistema d’irrigazione per le coltivazioni della pianura, e sono pure motivo di attrazione turistica.

INFO: Turismo FVG Pordenone Tel.  0434 520381 Email:   info.pordenone@turismo.fvg.it

INFO: Parco Naturale Regionale delle Dolomiti Friulane  Tel. Cimolais  0427 87333 Email: info@parcodolomitifriulane.it

Camaiore (Lu): Itinerario Trekking da Casoli alla Foce del Termine

sabato, luglio 4th, 2009

svagoedintorni_percorso_trekkingDa Camaiore seguiamo le indicazioni per Casoli, caratteristico borgo già abitato nel 984, arroccato sulle propaggini del Monte Matanna (m. 1317) e racchiuso ad ovest dalla zona di Setriana, e ad est dai monti Ciurlaglia e Penna. Circa un chilometro oltre il piazzale del paese, dalla carrozzabile parte una mulattiera (sentieri CAI n. 2 e 112) che degrada verso il solco del Rio Lombricese.

Raggiunto il bivio presso una marginetta imbocchiamo a sinistra il sentiero CAI n. 2 che risale la valle di Grotta all’Onda, seguendo il torrente per un breve tratto, fino a raggiungere un ponte.

Svoltato a sinistra, dopo un breve percorso attraverso un bosco di castagni giungiamo ad una parete a strapiombo, dove si apre l’ingresso della Grotta all’Onda, sito di grande interesse paleontologico.

Spettacolari le cascatelle che sgorgano da un ampio riparo posto sul fianco ovest della grotta. Costeggiando la destra della grotta, la mulattiera sale quindi lungo il fianco sinistro della montagna, poi continua a destra sul dorso di un crinale fino ad arrivare al valico della Foce del Crocione (o del Termine), importante passo che collega la vallata di Camaiore con la Garfagnana attraverso uno dei percorsi della via Francigena.

Il passo è stretto tra il Monte Piglione (m. 1233) e il Monte Matanna, a cui si sale per una ripida ascesa attraverso la Foce del Pallone, e, in basso, dall’altopiano di Campo all’Orzo, dominato dalla mole massiccia del versante settentrionale del Monte Prana. Da qui possiamo ammirare un bellissimo panorama che spazia dagli Appennini alla costa Tirrenica, da La Spezia fino a Livorno.

Percorrendo la stessa passeggiata in direzione opposta torniamo a Casoli.

Tempo: ore 4
Difficoltà: medio – facile priva di difficoltà tecniche
Caratteristiche: bosco, prati, paleontologico e panoramico

Friuli Venezia Giulia: Passeggiata ai Laghi di Fusine (Sentiero delle Acque)

martedì, giugno 23rd, 2009

svagoedintorni_friuli_venezia_giulia_trekking_laghi_fusine_sentiero_cai_512I laghi di Fusine sono due laghi (Lago Superiore e Lago Inferiore) di origine glaciale, situati nel territorio del comune di Tarvisio, in provincia di Udine, che fanno parte del Parco Naturale Regionale dei Laghi di Fusine, ambiente ideale per fare trekking.

Dai laghi di Fusine si possono intraprendere varie escursioni di diversa lunghezza. Oltre al classico giro dei due laghi collegati da comodi sentieri escursionistici (tempo circa 3 ore), si segnala la possibilità di raggiungere il rifugio Zacchi (mt. 1.380), con un percorso ad anello scende verso il lago superiore. Dal lago superiore di Fusine (raggiungibile in auto da Tarvisio), imboccare il sentiero Cai nr. 512, dapprima strada forestale, poi mulattiera, fino a raggiungere il rinnovato rifugio Zacchi.

Scendere per strada forestale passando per la capanna Ghezzi.

Per info specifiche rivolgersi a: Turismo FVG Tarvisio     Tel. 0428 2135 Email: info.tarvisio@turismo.fvg.it

Friuli Venezia Giulia: Sentiero Trekking del Lago Bordaglia (Sentiero delle Acque)

domenica, aprile 19th, 2009

svagoedintorni_friuli_venezia_giulia_sentiero_trekking_lago_bordaglia_sentieroPartendo da Pierabech di Forni Avoltri: imboccare il sentiero Cai nr. 140; superato un torrente sempre ricco d’acqua, il rio Bordaglia, su una passerella si raggiunge il piazzale di una cava di marmo fior di pesco. Risalire lungo il sentiero Cai nr. 140 la riva destra dell’alto corso del torrente Degano.

Si raggiunge così in poco più di mezz’ora la stretta di Fleons, una forra scavata dal torrente dopo un’impetuosa cascata. Da queste rocce nasce l’acqua minerale Goccia di Carnia. Sulle pareti di destra è possibile scorgere postazioni difensive utilizzate durante la prima guerra mondiale.

Superata la stretta di Fleons, imboccare il sentiero Cai nr. 142. Il sentiero, che è un breve tratto della Traversata Carnica, costeggia il Rio di Sissanis e attraversa l’omonima casera, sale a Casera Bordaglia di Sopra nelle cui vicinanze si può ammirare il lago Bordaglia. Dalla Casera Bordaglia proseguire il cammino in discesa lungo il sentiero nr. 142 fino a Casera Bordaglia di Sotto; da qui ricongiungersi al sentiero nr. 141 che fiancheggia il Rio Bordaglia ritornando in direzione Pierabech.

Dislivello in metri: 900
Difficoltà: T/E
Tempi di percorrenza in ore: 6

INFO: Turismo FVG Forni Avoltri       Tel.  0433 72202     Email: info.forniavoltri@turismo.fvg.it