La storia di Giardini Naxos inizia nel 735 a.C. è più precisamente quando un gruppo di coloni greci sbarca in Sicilia e fonda quella che sarà la prima colonia greca in Sicilia chiamandola Naxos come l’isola dell’Egeo. Sul promontorio di Capo Schisò si stende Giardini Naxos: il porto di Taormina e stazione turistica di rilievo. Il suo nome completo, come lo conosciamo oggi, è stato coniato solo nel 1978 quando allo storico nome Giardini fu abbinato quello di Naxos per ricordare le origini della cittadina come colonia greca.
Partendo da Taormina ed imboccando la Strada Statale 185 per Francavilla di Sicilia e percorrendola per 14 km si arriva alla Gola dell’Alcantara. E’ un’incisione scavata dal fiume Alcantara nella lava scaturita dal cratere di Moio larga pochi metri e profonda da 20 a 25 metri, con pareti di basalto, stratificata, colorata e contorta.
Dal piazzale-parcheggio si può scendere a piedi o con ascensore sul greto sassoso del fiume. E’ possibile percorrere il letto del fiume e risalire la corrente per circa 150 m ma solo se equipaggiati a dovere, nello specifico con una salopette in gomma e stivaloni anche essi in gomma (si possono noleggiare in loco) per proteggersi dalle acque gelide e anche dalle rocce. Per chi invece è più sportivo c’è la possibilità di effettuare escursioni molto più lunghe, in compagnia di guide esperte che portano il visitatore a scoprire angoli della Gola che pochi conoscono, unendo l’arrampicata al nuoto e alla passeggiata. Le Gole dell’Alcantara sono affascinante ma potrebbero diventare pericolose se affrontate con leggerezza.
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