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Aymavilles (Ao): Percorso Trekking da Aymavilles a Pont d’Ael

domenica, marzo 1st, 2009

svagoedintorni_aymavilles_percorso_trekking_pont_daelLa Valle d’Aosta è una piccola regione con tantissime risorse tra cui quella sul versante sportivo: molti sono infatti gli sport che si possono praticare qui a livello professionistico ma soprattutto a livello amatoriale; ricordiamo lo sci in tutte le sue eccezioni (nordico, di fondo, snowboard) ma anche mountain bike, trekking, equitazione, golf …

Si parla in questo articolo di percorsi trekking. Ci sono decine e decine di sentieri trekking segnalati in Valle d’Aosta: quello di cui parlo oggi è quello che parte da Aymavilles ed ha come traguardo finale Pont d’Ael. Un sentiero considerato escursionistico (quindi semplice) che ha un dislivello di 249 m partendo dai 643 m per arrivare agli 892 m dell’arrivo; la durata della camminata è di circa 1 h e mezza.

Il percorso inizia percorrendo la strada verso Villeneuve fino al ponte sul torrente Grand-Eyvia dove si imbocca la mulattiera segnata con il N.2 per poi proseguire per il sentiero indicato con il 2A per poi continuare risalendo il torrente all’interno del bosco, si attraversa un ponte in metallo e si raggiunge una galleria che serve per poter passare oltre le acque di una cascata. Si prosegue poi fino al ponte romano dell’acquedotto di Pont d’Ael e per il paese con lo stesso nome.

Il periodo consigliato per questo tragitto è:  1 Aprile – 31 Ottobre

Il sito a cui fare riferimento è quello della Regione Valle D’Aosta.

Trento: Doss Trento

venerdì, febbraio 13th, 2009

svagoedintorni_trento_doss_trento_ingresso_museo_alpiniIl Doss Trento è una collina alta 116 m sul piano del fondovalle che sorge a circa 3 Km dall’abitato di Trento. Il nome ad esso assegnato dagli antichi romani è Monte Verruca perché dall’alto ha proprio l’aspetto di una verruca.

Per la sua posizione e conformazione ha costituito da sempre un punto focale soprattutto a livello militare. Al tempo della dominazione austriaca è stato utilizzato come polveriera ed oggi sugli spazi di quella polveriera è nato il Museo Storico degli Alpini. All’esterno dell’edificio 29 cippi a rappresentazione dei reggimenti alpini e tutti intorno pezzi di artiglieria. All’interno affreschi, medaglie, foto, cimeli, documenti, armi, oggetti personali. Nella cripta è conservato il sacrario delle Medaglie d’Oro al valor militare delle Truppe Alpine.
ORARI DI INGRESSO:
periodo estivo
martedì-mercoledì-giovedì 09,00 – 12,00     13,30 – 16,30
venerdì   09,00 – 12,00
sabato e festivi    15,00 – 17,00
nel periodo invernale il museo storico degli alpini è chiuso e apre solo su prenotazione
PREZZO DEL BIGLIETTO:
gratuito
PER INFORMAZIONI:
Museo Storico degli Alpini    Tel. 0461 827248     email: museoalpini@libero.it

Sulla sommità del Doss Trento e ben visibile dalla città di Trento c’è il Mausoleo di Cesare Battisti. E’ un monumento su base circolare sulla quale è posto un porticato con 16 colonne, il tutto in pietra chiara. Al centro del porticato, un altare in porfido sul quale ci sono le scritte 12 Luglio 1916 e Cesare Battisti. Sul basamento è contenuta la cripta con i resti di Cesare Battisti ed una statua a lui dedicata.
Mausoleo di Cesare Battisti

Il Doss Trento è anche uno splendido parco in cui trovare flora e fauna da poter osservare e ammirare; presenti per esempio anche alcuni tipi di orchidee e sentieri per passeggiate e trekking.
ORARI DI INGRESSO:
aperto dalle 9,00 alle 19,00 quando vige l´ora legale
aperto dalle 9,00 alle 16,30 quando vige l´ora solare
PER INFORMAZIONI:
Parco Doss Trento   A.P.T. TRENTO   Via Manci 2    38100 Trento     Tel: 0461 216000    Fax:0461 216060     email: informazioni@apt.trento.it

Piemonte: il Ponte del Diavolo (Lanzo)

venerdì, febbraio 6th, 2009

svagoedintorni_comuni_lanzo_thumbNon credo che possa esistere un luogo datato senza una leggenda che lo accompagni e il Ponte del Diavolo di Lanzo non ne poteva certamente essere immune. Si narra che alcune persone volevano realizzare un ponte per abbreviare la strada d’accesso al paese agevolando il passaggio di merci e persone.

Per un motivo o per l’altro questo ponte sembrava irrealizzabile; crollavano le strutture, bufere improvvise e fulmini sulle travature avevano bersagliato in modo inspiegabile questo progetto. Dopo varie disgrazie il problema sembrava risolto. Il ponte era giunto al termine della sua realizzazione quando, in una notte di bufera, un macigno si staccò da Mont Bass dividendolo in due.

Presi dalla disperazione chiesero consiglio ad un vecchio del posto il quale suggerì loro di chiedere aiuto al Diavolo. Non appariva cosa facile, certamente e nessuno voleva fare da mediatore. Fino a quando una persona diede la sua disponibilità.

Il diavolo si impegnò alla realizzazione del ponte ma in cambio voleva un’anima. Naturalemte nessuno si offriva per essere sacrificato. Tuttavia, dopo tanto parlare in riunioni,  venne accettata l’offerta. Il Diavolo avrebbe trovato l’anima richiesta in un sacco.

La notte scese più buia e tetra del solito. Le civette, dal canto più lugubre che mai, annunciarono raffiche di vento e fulmini.

La mattina sucessiva il Ponte si presentò in tutta la sua bellezza. Il Diavolo corse a prendere la sua paga dunque….

Sul ponte venne messo un sacco contenente l’anima da scarificare. Col ghigno malefico stampato sul viso il Divolo aprì golosamente il sacco. La rabbia fu tale, nel trovare un cane al suo interno, che il Malefico sbattè un piede sul ponte sprofondando all’inferno.

L’orma è tutt’ora visibile….

Se ne vuoi sapere di più (come arrivare….) clicca qui 

 

Isola di Capraia (Li): un Regalo dal Mare

martedì, gennaio 27th, 2009

svagoedintorni_isola_capraia_porto_paeseNove milioni di anni fa, o giù di lì, un vulcano emerse dalle acque del mar Tirreno. Prese quindi il suo posto nel mondo emerso un’isola rocciosa, priva di spiagge e quasi di baie ma ricca di grotta e piccole insenature. Gli antichi greci le diedero il nome di Aegylon Megas ( isola grande delle capre) e i romani aggiustarono il nome a Capraria. Per la sua posizione strategica nel mar tirreno fu meta di vari insediamenti fino a quando nel 1430 i genovesi la accorparono nella Repubblica di San Giorgio. Riuscirono a tenerla fino al 1926 quando fu inserita nella provincia di Livorno diventando “una delle sette perle di Venere dell’arcipelago toscano”. Comunque nel dialetto e nelle usanze l’Isola di Capraia mantiene a tutt’oggi legami forti con il capoluogo ligure e con la vicina Corsica.

Un solo centro abitato in tutta l’isola costituito dal porto turistico e dal paese che sorge sul promontorio soprastante; sono congiunti da una stradina percorribile solo a piedi.

La visita dell’Isola di Capraia non è per niente riposante: per scoprirla bisogna camminare, nuotare, navigare ma in compenso gli occhi e la mente si riempiono di immenso.

Si possono effettuare passeggiate ecologiche attraverso i sentieri che percorrono e attraversano il paesaggio aspro e roccioso per ritrovarsi all’improvviso davanti ad una paesaggio mozzafiato quale per esempio la vista della Corsica. Camminando si fanno spessissimo incontri con la fauna locale (mufloni, uccelli, conigli selvatici) e si respirano un silenzio e un’atmosfera particolare.

Si può noleggiare un’imbarcazione per poter scoprire i gioielli che la costa offre: grotte, calette (conosciutissima è la Cala Rossa), insenature, torri di avvistamento e l’unica spiaggia dell’isola raggiungibile solo via mare. Il mare è popolatissimo di enormi varietà di pesci, molluschi e vegetazione e la limpidezza delle acque permette di fare immersioni da capogiro.

Oggi l’isola vive quasi esclusivamente di turismo grazie anche al Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano che ne protegge l’ambiente terreno e marino.

Esempi di escursioni (trekking e diving) e anche tanto altro su http://www.isoladicapraia.it/

Friuli Venezia Giulia: sentieri e passeggiate

venerdì, gennaio 23rd, 2009

svagoedintorni_friuli_venezia_giulia_sentieri_smallPer gli amanti della natura e delle passeggiate il Friuli Venezia Giulia offre 55 sentieri tematici da favola. Ci si addentra nella meravigliosa natura del Friuli per fare trekking attraverso tutto l’arco alpino e nell’altopiano carsico con vista sul mare Adriatico.

So che  l’idea di fare trekking,  soprattutto alle persone poco allenate,  potrebbe spaventare un pò. Tuttavia sono davvero pochi i sentieri dove ci vuole un minimo di allenamento. Per il resto questi percorsi sono davvero accessibili a tutti.

Queste escursioni sono raccomandate anche a coloro che amano scoprire posti da sogno e ricchi di curiosità. Si attraversano, infatti, i sentieri spesso utilizzati da contrabbandieri, potrai gustarti i laghi incantati e i borghi alpini realizzati con legno e pietre senza dimenticare i vecchi mulini, le grotte , gli  acquedotti romani e le grotte.

Se vuoi saperne di più puoi scaricare questa brochure oppure puoi scrivere a : info@turismo.fvg.it